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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201200411/002, presentata in data 26 gennaio 2012, avente per oggetto: "Pagamento stipendi dirigenti ex articolo 110 della legge 267/2000" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) Nell'interpellanza si chiede conto della proroga di trenta giorni avvenuta ai sensi dell'articolo 3 Legge 444/1994 sulla dirigenza e del pagamento degli emolumenti per questa proroga. L'art. 3 della Legge n. 444 del 15 luglio 1994 prevede la cosiddetta prorogatio degli organi amministrativi. I principi generali cui la norma si ispira sono stati individuati dalla giurisprudenza nella cessazione delle funzioni degli organi alla scadenza del loro termine di durata, nell'indicazione di un ragionevole periodo di proroga, per consentire la rinnovazione, durante il quale l'organo scaduto può compiere solo atti di ordinaria amministrazione e nell'obbligo della ricostituzione dell'organo entro una data anteriore alla scadenza del periodo di proroga, una definitiva decadenza degli organi scaduti al momento di questa cessazione. Alla scadenza della mandato, si utilizza la norma sopra citata per prorogare, per non più di 45 giorni, i contratti a tempo determinato assegnati ai dirigenti e alle alte specializzazioni, che cessano inderogabilmente con la scadenza del mandato del Sindaco. In tal modo non viene meno l'ordinaria gestione e si evita l'interruzione dell'esercizio delle pubbliche funzioni, in attesa delle decisioni in merito di competenza della successiva Amministrazione, così com'è avvenuto anche nel mese di giugno del 2011. Ovviamente, rimangono immutati i diritti contrattualmente garantiti ai singoli lavoratori quali le ferie maturate. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Grazie per la risposta, Assessore. Questa interpellanza nasce in seguito a una nostra richiesta di accesso agli atti in merito alle indennità corrisposte nel mese di maggio e giugno. La curiosità era sorta proprio dal fatto (se non ricordo male; andrò poi a verificare sul verbale) che, nella prima Conferenza dei Capigruppo che avevamo fatto a giugno, una delle motivazioni per cui la famosa deliberazione quadro approvata a giugno - con cui autorizzavamo gli Assessori e il Sindaco a spendere per costituire i propri Uffici, quindi per nominare gli staffisti ex art. 90 e i dirigenti ex art. 110 - non era stata analizzata e rimandata in Commissione, era proprio l'urgenza, perché ci era stato comunicato, almeno io così avevo compreso, che questi soggetti erano privi di stipendio. Allora, fidarsi è bene, ma io tendo sempre a verificare. Ho fatto quindi questo accesso agli atti e ho scoperto che gli stipendi per i dirigenti ex articolo 110 erano stati erogati sia per quelli confermati, sia per quelli non confermati nel mese di giugno. Non ritengo ci sia un problema normativo, perché anch'io conosco il tema della prorogatio; però credo che ci sia un problema di inopportunità. Cioè mi chiedo se il contratto di questi dirigenti (che di fatto sono delle nomine politiche e non possono superare il 10% del personale, per cui è difficile considerarle delle figure essenziali per l'andamento dell'Amministrazione) dovesse necessariamente essere prorogato per trenta giorni, comportando per l'Amministrazione il costo di un mese di contratto, che teoricamente si poteva risparmiare. Devo dire che sono tanto più convinta di questa mia affermazione dal fatto che facendo un ulteriore accesso agli atti abbiamo scoperto che qualcuno ha anche goduto di quindici giorni di ferie nel periodo di proroga e sicuramente sarà stato qualcun altro dell'Ufficio a portare avanti le sue deleghe. Quindi, mi chiedo se l'Amministrazione non avrebbe potuto far partire i contratti dal 1 luglio, com'era previsto, anziché prorogare quelli precedenti per 30 giorni, pagando i relativi stipendi a tutti questi soggetti. Inoltre (non l'ho messo nell'interpellanza), devo dire che mi aspettavo lo stesso trattamento anche per gli articoli 90; invece, dall'esito del precedente accesso agli atti, mi sembra di capire che per gli staffisti questo discorso non sia stato portato avanti. Per cui anche questa incoerenza di trattamento tra gli articoli 110 e gli articoli 90 qualche dubbio l'ha fatto emergere. Comunque, mi ritengo soddisfatta della risposta. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) Intanto l'interpellanza riguarda un comportamento tenuto dall'Amministrazione precedente, su cui naturalmente rispondiamo per continuità amministrativa, ma non è una scelta di questa Amministrazione entrante. In secondo luogo, tengo solo a ricordare che qualora si fossero interrotti i rapporti, non soltanto sarebbe stato necessario computare i giorni di ferie non goduti prima della cessazione del servizio (perché è normale che alla cessazione o presunta cessazione ci sia il godimento delle ferie pregresse, se non godute), ma probabilmente si sarebbe dovuta avviare la procedura di liquidazione del TFR e altre procedure, che - in assenza di impellenza e per garantire la continuità amministrativa - si è preferito evidentemente non attivare, salvo poi la conferma o la non conferma. Quindi, non mi sembra un comportamento così strano e incoerente. Si è cercato di coprire l'attività amministrativa e, dall'altra parte, di non acuire la parte amministrativa del rapporto, in funzione di qualche eventuale continuazione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'interpellanza è discussa. |