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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 13 Febbraio 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 15
INTERPELLANZA 2012-00423
"MODIFICA DEL PERCORSO DELLA LINEA TRANVIARIA 16 CON ELIMINAZIONE DEL PASSAGGIO DA VIA VALPERGA CALUSO" PRESENTATA DALLA CONSIGLIERA SCANDEREBECH IN DATA 26 GENNAIO 2012.
Interventi

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201200423/002, presentata in
data 26 gennaio 2012, avente per oggetto:
"Modifica del percorso della linea tranviaria 16 con eliminazione
del passaggio da Via Valperga Caluso"

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti.

LUBATTI Claudio (Assessore)
La proposta avanzata dall'interpellante è interessante dal punto di vista del servizio;
l'interpellanza, però, corrisponde ad alcuni elementi tecnico-economici che, forse, è
opportuno che vengano condivisi.
Partiamo, intanto, dai costi. La spesa per l'eventuale installazione dell'impianto
tranviario in Via Nizza-Corso Raffaello ammonterebbe a circa 2 milioni e mezzo di
Euro. Tale importo non è ancora sufficiente, perché dovrebbero essere aggiunti i
costi per gli spostamenti di tutti i sottoservizi da SMAT a IREN, che potrebbero
incidere anche in modo abbastanza significativo sul preventivo che ho appena citato.
Ovviamente, si tratta di una stima, perché gli importi dovranno essere valutati e
dovranno essere puntualmente preventivati nel momento in cui si procederà con una
progettazione esecutiva, sentendo i vari enti interessati.
L'attuale sede dei binari di Corso Massimo d'Azeglio permetterebbe, in effetti, la
modifica del percorso della sola linea 16 Circolare Sinistra, più precisamente tra
Corso Sommelier per Via Nizza, Corso Raffaello e Corso Massimo d'Azeglio, da
dove riprenderebbe l'attuale percorso, utilizzando in corrispondenza del capolinea
della linea 9 il binario di sinistra per bypassare le motrici in sosta al capolinea (qui
c'è il tema della fermata del capolinea). Quindi, questo è il secondo elemento,
invece, più di natura tecnica che dev'essere valutato.
La Circolare Destra, invece, dovrà necessariamente continuare a svoltare su Via
Valperga Caluso, mentre la linea 9 potrebbe raggiungere il capolinea del Parco del
Valentino modificando il percorso da Corso Vittorio Emanuele per Via Madama
Cristina e Corso Raffaello.
Ovviamente, anche questo rappresenterebbe un aggravio di costi importante, dal
punto di vista dei chilometri percorsi, perché ci sarebbe questo anello aggiuntivo da
fare e quindi vanno valutati.
Come vedete, la mia non è una risposta che dà un indirizzo sugli intenti, ma è più
uno stato dell'arte, una fotografia che risponde all'esigenza del Consigliere
interpellante di verificare - esattamente come viene detto nell'interpellanza - quali
sarebbero le ricadute delle modifiche proposte.
Queste sono le considerazioni economico-tecniche. Lascio all'interpellante la
valutazione finale per capire se, invece, c'è un indirizzo a proseguire in questa
direzione, ma, a quel punto, però bisognerà mettere insieme una soluzione che tenga
conto degli elementi che ho appena descritto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Scanderebech.

SCANDEREBECH Federica
Ringrazio di nuovo l'Assessore per la risposta puntuale alla proposta arrivata dal
Gruppo FLI.
Spiego il motivo di questa interpellanza. Dopo la petizione popolare che ha visto
interessati moltissimi cittadini, quella di Via Valperga Caluso, si è tentato di capire
se c'erano delle possibilità diverse e delle soluzioni per poter favorire e migliorare un
po' ciò che capita in Via Valperga. Questa ci sembrava, a nostro avviso, con alcuni
tecnici, una soluzione interessante da poter valutare.
Sicuramente, rimango perplessa dal fatto che un intervento simile possa costare 2
milioni e mezzo, più tutti gli altri costi degli altri servizi, però purtroppo ne prendo
atto.
Prendo soprattutto atto del fatto che non si potrebbe, quindi, eliminare tutto ciò, cioè
comunque questo non risolverebbe il problema perché continuerebbe ad esistere e a
persistere con le altre linee che, da quanto ho capito, non potrebbero essere in alcun
modo variate o spostate o direzionate altrove.
Però, anche in questo caso, invito l'Assessore a fare un pensiero su che cosa potrebbe
essere fatto, magari potrebbe essere messa in campo una soluzione simile che costi di
meno o che abbia degli aspetti più positivi in quella zona.
Il problema, purtroppo, non è stato superato dopo la petizione popolare, perché
l'Amministrazione ha potuto fare poco per quella zona. Quindi, nonostante la
petizione popolare abbia avuto il suo corso, l'abbiamo discussa, eccetera, la
pregherei di verificare a breve termine che cosa può essere fatto.
Io farò delle nuove proposte, vedrò che cosa si può fare ancora con altri tecnici,
confrontandomi comunque anche con la popolazione del luogo.
Penso e ritengo opportuno che, in sede di previsione di un nuovo bilancio, venga
previsto un intervento su quella zona per far sì che la situazione possa finalmente
migliorare.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Mi permetto di aggiungere - non tanto riguardo alla linea 16, ma in generale su
quella Via - che, avendo ascoltato attentamente durante il Diritto di Tribuna, il
problema lamentato dai presentatori della petizione è più che altro legato alla
sicurezza pedonale e di attraversabilità.
Quindi, chiedo all'Assessore e agli Assessori competenti se possano in qualche modo
valutare la Via da quel punto di vista.
L'interpellanza è discussa.
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