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MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201108001/002, presentata in data 12 dicembre 2011, avente per oggetto: "Un'altra palla gigante per Torino?" MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Curti. CURTI Ilda (Assessore) Potrei cavarmela in fretta, rispondendo semplicemente "No" alle domande dell'interpellanza, mentre, invece, cercherò di argomentare velocemente. Intanto, il Comune non parteciperà al finanziamento del progetto in alcuna forma e quantità e adesso spiego brevemente di che cosa si tratta. Nel 2006, l'associazione Enzo B Onlus ha presentato alla Regione Piemonte un progetto che prevedeva l'installazione stabile a Torino di un aerostato frenato, con funzione di osservatorio panoramico, con l'obiettivo di contribuire alla promozione turistica della Città e l'ipotesi originaria (del 2006) prevedeva l'istallazione presso Piazza d'Armi. In quell'occasione ci sono state delle valutazioni: Piazza d'Armi, per tutta una serie di ragioni e anche secondo un parere dell'ENAC, l'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile, e dell'ENAV, Ente Nazionale di Assistenza al Volo (che ha dato delle prescrizioni di sicurezza), aveva delle caratteristiche che non consentivano quell'installazione. La Regione Piemonte, Direzione Turismo, ha ammesso il progetto a finanziamento nell'ambito del Piano Annuale del 2006 (Legge Regionale n. 4) e, quindi, è parzialmente finanziato dalla Regione, mentre il resto dell'investimento è esclusivamente a carico del privato. In seguito ad ulteriori incontri, l'Associazione ha interloquito con la Circoscrizione 7, che è competente territorialmente dell'area del giardino antistante Piazza Borgo Dora, e con l'Associazione Commercianti Balon ed entrambi hanno dichiarato che, in realtà, il progetto si sarebbe integrato; inoltre, il simbolo del Balon è il pallone aerostatico, per cui si sono create alcune condizioni favorevoli all'accoglienza del progetto. Di conseguenza, la Circoscrizione ha espresso parere favorevole all'installazione in quel giardino. A quel punto, è stata definita l'unica relazione che c'è tra la Città ed i proponenti, che è quella di una convenzione per l'utilizzo del suolo pubblico. Quindi, l'Associazione ha proposto di farsi carico, in regime di concessione dell'area del giardino parziale, della cura complessiva dell'area occupata, assicurandone il presidio, la fruizione pubblica e anche la gestione di tutto il giardinetto e si è impegnata a concordare con la Circoscrizione le modalità di utilizzo, gli orari di apertura e chiusura del cancello del giardino, e della fruizione pubblica dell'area, facendosi carico della pulizia e della piccola manutenzione complessiva dell'area concessa. A fronte di un disciplinare allegato alla deliberazione, che è stato quindi definito e approvato dalla deliberazione della Giunta e che, ovviamente, posso inoltrare ai Consiglieri interpellanti, è stata riconosciuta una riduzione del canone di occupazione di suolo pubblico del 30%. Cioè, loro pagano il 70% a fronte del fatto che si sarebbero presi cura anche dell'area circostante. Quindi, il canone passa da 13.000 Euro e rotti all'anno a 9.388 Euro, quindi la riduzione è del 30%, proprio perché è stato valorizzato e contabilizzato il lavoro di cura intorno al giardino e dell'area complessiva. Vista la tipologia dell'investimento, la concessione di suolo pubblico è per 7 anni, che permettono di ammortizzare l'investimento, sia della Regione sia interamente privato. Alla luce di questo, il Comune quindi non partecipa al finanziamento e chi dovrà pagare gli eventuali debiti sono esclusivamente i promotori privati, nel senso che la Città semplicemente riserva, in un regime concessionario, quell'area, quel suolo pubblico a quelle condizioni, ma naturalmente il rischio d'impresa è solo ed esclusivamente dei proponenti privati. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Ringrazio l'Assessore per la risposta. Rispondere "no" al secondo punto sarebbe stato difficile proprio per come è formulata la domanda. Per quanto riguarda l'utilità di questo pallone aerostatico su Borgo Dora, probabilmente ci può aiutare dall'alto a vedere quanto la zona sia degradata, perché di panoramico credo ci sia davvero poco. Però, questo non è un problema nostro, ma è un problema di chi vuole assumersi questo tipo di rischio d'impresa, nel senso che avrà i suoi buoni motivi. Questa segnalazione è importante perché so che ci sono dei progetti per la riqualificazione dell'area e, magari, questo pallone aerostatico che può dare una visione panoramica può stimolare l'Amministrazione a cercare di essere un pochino più attenta a quanto succede nella zona. Comunque, ringrazio l'Assessore per la risposta e ci aspettiamo che quel bonus del 30% da pagare in meno serva davvero per stare attenti sulla zona e che non sia soltanto una concessione per qualche sorta di amicizia. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |