| Interventi |
FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201200061/002, presentata in data 9 gennaio 2012, avente per oggetto: "Anche per le auto valgono due pesi e due misure?" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Relativamente al punto 1 dell'interpellanza, il Codice della Strada contiene delle disposizioni specifiche per la circolazione con veicoli immatricolati in uno Stato estero e per la circolazione con patenti che vengono rilasciate da uno Stato estero. Relativamente all'assicurazione, invece, per gli Stati che sono immatricolati in uno Stato comunitario oppure in quelli aderenti alla convenzione sulle assicurazioni, l'assicurazione si considera sciolta. Quindi tutte le controversie e tutti i risarcimenti per sinistri vengono gestiti dall'UCI (Ufficio Centrale Italiano). Gli Stati che aderiscono alla convenzione - se volete, io li posso elencare - sono: Andorra, Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Isole Far Oer, Estonia, Finlandia, Francia, Principato di Monaco, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito e Irlanda del Nord, Isole della Manica, Gibilterra, Isola di Man, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Slovenia, Romania, Spagna, Svezia, Svizzera, Ungheria e Serbia. Dicevo, quindi, in tutti questi casi l'assicurazione si considera assolta e tutte le controversie e i risarcimenti vengono gestiti dall'UCI, che è l'Ufficio Centrale Italiano. Tutti i veicoli immatricolati in Stati diversi da quelli che ho nominato prima devono invece essere provvisti di documentazione valida che comprovi, appunto, la copertura assicurativa. Ovviamente tutti i veicoli che circolano sul territorio italiano si devono attenere al rispetto delle norme di comportamento e delle caratteristiche di efficienza, che sono previste dal nostro Codice, al pari di tutti i veicoli italiani. A differenza, però, dei veicoli immatricolati in Italia, qualora il conducente di un veicolo immatricolato all'estero incorra in una violazione prevista dal Codice della Strada, è tenuto al pagamento immediato all'agente accertatore della sanzione prevista, oppure al versamento di una cauzione. In assenza di questo, viene disposto il fermo del veicolo fino al pagamento della sanzione. Per quel che riguarda il punto 2, tutti i veicoli, indipendentemente dalla cilindrata e dall'anno di immatricolazione, se non sono sottoposti a regolare manutenzione, possono potenzialmente, ovviamente, essere più pericolosi di quelli che sono oggetto di controlli regolari. Per la prima parte del punto 3, non sono disponibili i censimenti che sono relativi al numero di veicoli che circolano quotidianamente in città, mentre invece sono in corso di elaborazione - li farò arrivare quanto prima al Gruppo della Lega Nord - i dati del 2011 relativi ai veicoli con targa straniera. Tutti quelli del 2011. Nel mese di gennaio, a fronte di 488 sinistri, i veicoli stranieri coinvolti sono stati 57. Invece, per il punto 3 c), nel 2011 le sanzioni comminate a veicoli con targa straniera sono state complessivamente 44.674. Per il punto 4, come già avevo risposto ai Consiglieri del Movimento 5 Stelle, abbiamo diramato un nuovo ordine di servizio, a partire da quest'anno, che verranno intensificati i controlli su veicoli immatricolati in uno Stato estero. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Cervetti. CERVETTI Barbara Ingrid La ringrazio per la risposta, ma ci mancano alcuni dati. Innanzitutto, rimane il problema dell'assicurazione, nel senso che, visto che le nostre segnalazioni sono prevalentemente, ad esempio, del Paese della Romania, rimane comunque il problema dell'assicurazione, in quanto, essendo poi macchine che rimangono intestate a proprietari residenti in Romania, quindi assicurazione rumena, normalmente il problema è che - questa è statistica di segnalazioni che ci sono state fatte - riconoscono un danno normalmente pari al 10% del danno arrecato, e talvolta neanche quello, e che i massimali sono ben lontani dai massimali minimi previsti dalle assicurazioni italiane. Quindi, rimane comunque il problema dell'assicurazione di Paesi quali la Romania, e il problema degli espedienti che usano questi cittadini, nonostante siano residenti italiani da più di un anno, come previsto dal Codice della Strada, per cui mantengono proprietario rumeno, residente in Romania. L'altra domanda è: se, quindi, di quel totale che ci ha detto, di quelle contravvenzioni totali, che sono 44.000 - non mi ricordo bene il numero -, quindi, il Comune è rientrato dell'intera cifra delle contravvenzioni? Ecco, qual è il dato di riscontro rispetto alle...? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Se ho ben capito, lei dice, ci dovrebbe essere un fermo, come in Francia vengono accompagnati allo sportello, direttamente un bancomat, quindi la normativa prevede questo. Viene poi effettivamente applicata o meno? Abbiamo un riscontro su questo dato? Cioè, sulle 44.000 contravvenzioni, quante ne sono state pagate? Se sappiamo rispondere alla domanda. Grazie. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Per quel che riguarda l'assicurazione, io ho detto all'inizio che, proprio per una norma nazionale, tutte le controversie che derivano da sinistri, i risarcimenti sono gestiti dall'UCI, che è l'Ufficio Centrale Italiano, quindi i dati sull'assicurazione sono in possesso di un Organismo al momento nazionale. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, ma tra questi Paesi c'è anche la Romania, perché l'ho citata all'inizio. Io poi magari posso mandare comunicazione scritta di quello che ho detto, così. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Esatto. Invece, sul pagamento immediato, le dicevo che lo prevede il Codice della Strada, quindi o pagamento immediato o fermo del veicolo. Non sono in possesso di questa distinzione dei dati, nel senso che sono in corso di elaborazione, come le dicevo prima. Il numero delle sanzioni comminate è di 44.000. Se lei vuole una distinzione ulteriore all'interno di queste 44.000, ho bisogno ancora di tempo, devo chiedere agli Uffici di fare questa ulteriore distinzione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Quindi possiamo considerare di rinviarla in Commissione per l'incompletezza dei dati? RICCA Fabrizio Esatto, volevamo rimandare in Commissione per poter approfondire. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Avevo già interpretato così. RICCA Fabrizio Perfetto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Per cui, se l'Assessore gentilmente potesse portare poi in Commissione qualche dato in più, in modo che si possa dare conclusione alla risposta. Quindi l'interpellanza è discussa per l'Aula, ma viene rimandata in I Commissione per questo approfondimento rispetto ai dati richiesti. |