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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Il dibattito sulla TAV, che è contestuale alle comunicazioni del Sindaco richieste dalla Lega Nord. Passiamo all'esame della proposta di ordine del giorno n. mecc. 201107315/002, presentata dai Consiglieri Bertola e Appendino in data 1° dicembre 2011, avente per oggetto: "TAV, il Governo abroghi la dichiarazione di sito strategico a Chiomonte". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Contestualmente il Sindaco dibatte sulle comunicazioni richieste dal Gruppo Lega Nord e che aveva già dato disponibilità di discutere la scorsa settimana. La parola al Sindaco. SINDACO Chiedo scusa se la scorsa settimana non ho potuto informare il Consiglio su questo tema, ma ero impegnato a Roma nelle esequie del Presidente Scalfaro. Io penso che il tema possa essere da parte mia richiamato brevemente, anche perché più volte ho avuto modo di manifestare in questo Consiglio qual è l'opinione, il convincimento dell'Amministrazione Comunale sulla TAV e, naturalmente, mi richiamo a tutto quanto detto in precedenti occasioni e ribadisco, quindi, in termini assolutamente chiari e sintetici, l'assoluta convinzione della nostra Amministrazione che la realizzazione dell'Alta Velocità in Val di Susa come parte integrante della realizzazione del Corridoio 5 di mobilità paneuropeo corrisponda ad un'esigenza strategica non solo del nostro Paese in termini generali, ma in particolare del Piemonte e della città di Torino e per questo ne sosteniamo la realizzazione. E non abbiamo mai fatto mancare questo nostro esplicito sostegno a tutte le iniziative che si sono mosse in questa direzione. Voglio salutare come un evento positivo in questa direzione la sottoscrizione nelle scorse settimane, in sede europea, degli accordi con l'Unione Europea e tra Italia e Francia necessari a dare corso, in modo compiuto e finanziato, alla realizzazione di questa opera. Quanto alla manifestazione della scorsa settimana, per un verso, è evidente che non sta a questa sede esprimere valutazioni sui provvedimenti assunti dall'Autorità Giudiziaria; i provvedimenti dell'Autorità Giudiziaria sono responsabilità dei Magistrati che li assumono e li avranno assunti sulla base di circostanze che certamente saranno state opportunamente verificate. In ogni caso, credo che debbano essere stigmatizzate come inaccettabili accuse oltraggiose e denigratorie nei confronti dei Magistrati e della Magistratura che quei provvedimenti hanno suscitato. Voglio qui ribadire la piena solidarietà dell'Amministrazione Comunale alla Magistratura e il pieno apprezzamento nostro al lavoro che i Magistrati faticosamente conducono ogni giorno. Quanto alla manifestazione a cui è stato dato corso nella giornata di sabato scorso, fermo restando che è diritto di ciascuno manifestare le proprie opinioni e le proprie convinzioni, è evidente, però, che la manifestazione delle convinzioni e delle opinioni proprie non può mai travalicare il rispetto delle leggi, delle norme e delle consuetudini che regolano la nostra convivenza civile. Nelle ore precedenti a quella manifestazione, avevo esplicitamente formulato un appello ai manifestanti perché si evitasse qualsiasi forma di ricorso alla violenza o a forme di intimidazione che potessero inquinare quella manifestazione e rappresentare un rischio per i cittadini. Prendo atto del fatto che la manifestazione, in effetti, ha evitato che si producessero fenomeni violenti, che si sono conosciuti in manifestazioni precedenti a quella di sabato scorso. Questa è certamente una prova significativa di responsabilità in chi quella manifestazione ha promosso. Non posso, però, non sottolineare che il non ricorso a forme di violenza ed intimidazione non autorizza, però, nessuno a ricorrere a manifestazioni incivili e oltraggiose per la Città, come sono state quelle a cui si è dato luogo durante la manifestazione stessa con un'opera generalizzata di scritte oltraggiose, deturpanti la città sui muri degli edifici, sulle colonne di Via Roma e su una serie di altri luoghi, pubblici e privati, lungo il corteo della manifestazione. Credo che siano atti incivili ed inaccettabili, che recano offesa prima di tutto alla città e ai cittadini. Abbiamo provveduto naturalmente ad avviare la cancellazione e la ripulitura dei muri che sono stati imbrattati ed oltraggiati. Il freddo dei giorni scorsi ci ha obbligato ad interrompere questo lavoro, perché la sabbiatura dei muri per ripristinarli richiede una certa temperatura al di sotto della quale il lavoro di ripristino non può essere condotto. Non appena torneremo ad una condizione meteorologica che ci consenta di riprendere il ripristino e completarlo, naturalmente lo faremo. Abbiamo già dato comunicazione di questo naturalmente ai negozianti e ai proprietari degli edifici che sono stati oggetto di quello scempio. Ho dichiarato anche - e naturalmente ribadisco qui - che ci riserviamo di rivalerci per il risarcimento danni nei confronti di coloro che si sono resi responsabili di questi atti. Abbiamo chiesto alle Autorità di Polizia di poter avere elementi sufficienti ad individuare queste persone. Questo è quanto mi sembra si dovesse dire su quelle vicende, quindi il giudizio dell'Amministrazione Comunale è chiaro e credo sia confortato dal parere di tutti i Gruppi Consiliari. In ogni caso, questo è quello che io auspico. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Tratterò insieme, cercando di essere il più breve possibile, i due punti, cioè la richiesta di comunicazione relativa alla manifestazione e alla questione delle scritte in Via Roma e poi la proposta di ordine del giorno da noi presentata ormai un paio di mesi fa, che giunge in Aula adesso, anche perché sembra un buon momento per trattare le due cose insieme, anche se, in realtà, la proposta di ordine del giorno riguarda il cantiere di Chiomonte e la dichiarazione di sito strategico. Per quanto riguarda la manifestazione, ovviamente noi abbiamo partecipato alla manifestazione di sabato scorso e devo dire che questo fenomeno di deturpazione di praticamente tutte le colonne di Via Po e di una parte di Via Roma è stato sconfessato innanzitutto dagli stessi manifestanti, nel senso che in molti dentro il corteo abbiamo anche cercato di fermare quanto stava accadendo e devo ammettere che questo non è stato possibile, anche per una discreta aggressività delle persone che portavano avanti questo fenomeno, che non erano molte, però erano ben organizzate. Quindi, devo dire che, da questo punto di vista, forse ci si chiede persino se non fosse possibile fare qualcosa di più, dal punto di vista dell'ordine pubblico. Cioè, per una volta, forse, almeno una parte del corteo "No TAV" e la Polizia avrebbero potuto agire insieme per contenere quello che stava succedendo. Comunque, immediatamente poi l'intero movimento si è dissociato da quanto accaduto, l'ha detto Alberto Perino, l'ha scritto il Comitato di Bussoleno, non era questo che doveva accadere. Forse, la preoccupazione è che questo genere di episodi segnali una difficoltà crescente nel dialogo in questa vicenda. Cioè del fatto che ormai si stia arrivando un po' in un vicolo cieco, per cui l'unico modo di esprimere un disagio crescente per la situazione in cui si è, a proposito di quest'opera, sia aumentare anche la visibilità di questo genere di operazioni. Dopodiché noi, per quanto ci riguarda, ovviamente dopo esserci dissociati, segnaliamo che, come Gruppo Consiliare, nel 2011 abbiamo avuto uno stanziamento che, tolte poi le compensazioni per la nascita di un nuovo Gruppo, eccetera, è stato di circa 7.200 Euro; ne abbiamo spesi 700, quindi i 6.500 Euro di avanzo che noi restituiamo all'Amministrazione, se l'Amministrazione vuole può utilizzarli per la pulizia delle scritte, sono a disposizione. Per quanto riguarda la proposta di ordine del giorno, la richiesta dell'ordine del giorno è abbastanza chiara, chiede la sospensione dell'allestimento del cantiere per ripensare un po' alla situazione e coinvolgere i Comuni della Val di Susa. Tra l'altro, segnalo che questa proposta di ordine del giorno, in versione magari un po' più lunghe o un po' più corte, è stato discusso e approvato da parecchie Amministrazioni Comunali della Val di Susa, anche devo dire di vario orientamento. Poi, il punto principale è l'abrogazione dell'articolo della Legge che definisce il sito del cantiere di Chiomonte come sito strategico di interesse nazionale, che comporta una serie di protezioni di livello militare per quello che accade in questo cantiere. Ora, che si debba arrivare a dichiarare sostanzialmente uno stato militare di occupazione di un territorio per la realizzazione di un'opera, pur capendo la difficoltà in cui ci si trova, però credo sia davvero preoccupante, cioè sia un segnale del fatto che lo Stato non solo non ha più intenzione di dialogare con i cittadini di quelle zone, ma è disposto ad usare la forza quasi senza limiti per difendere quest'opera. Devo dire che in un momento anche difficile per l'intero Paese, in una situazione economica complicata, in cui crescentemente in tutta Italia sempre più si vedono bandiere No TAV, sempre più ci sono persone che capiscono come sia forse perlomeno non prioritario, al di là di quello che uno possa pensare, spendere una quantità di denaro così enorme per una singola opera, forse chiudere le porte al dialogo non è il canale migliore per permettere una soluzione ordinata della vicenda. Quindi, forse contribuisce soltanto ad alzare la tensione e, da questo punto di vista, credo che forse anche le Istituzioni dovrebbero fare una riflessione su quello che fanno tutte, cioè la politica, la Magistratura, eccetera. Per cui, per quanto rispettiamo ovviamente quello che ognuno fa nell'esercizio delle proprie funzioni, però forse si potrebbe cercare magari di abbassare la tensione, invece di elevarla. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Noi siamo contrari a questa proposta di ordine del giorno, anche perché, se non esistessero persone che vanno a tagliare le reti e che tentano di forzare i cantieri, probabilmente, non ci sarebbe bisogno di considerare il sito strategico. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Io ho solo da dire tre cose velocissime. La prima è che non voglio insegnare niente agli altri, ma fossi stato al posto dei Consiglieri Appendino e Bertola avrei aspettato - purtroppo questa è la contraddizione - l'arrivo del Consigliere Curto per discutere della TAV, però abbiamo deciso di votarla stasera e la votiamo stasera. La seconda è che la proposta di ordine del giorno chiaramente dice di sospendere i lavori e di cancellare tutto, quindi è molto più estensivo, ma io sarei contrario comunque. La terza, invece, la dico al Sindaco, perché non ho avuto occasione di dirlo in nessun altro argomento, ho visto la cancellazione delle scritte, la copertura. Sono state coperte alcune parole, cioè i nomi, lasciando "terrorista" e le altre parole. Ritengo abbastanza grave - lo dico qui perché mi sembra doveroso - che siano stati cancellati i nomi tranne quelli dei giornalisti. C'è un giornalista torinese il cui nome rimane accanto, Caselli, eccetera, cancellato, Numa, rimasto. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, non voglio dire nulla, capisco la fretta, eccetera, però sarebbe opportuno che venisse cancellato tutto almeno con una passata. L'oltraggio viene riparato, la deturpazione rimane, perché la cancellatura non è che sia più estetica della scritta, però almeno è un segnale. Sul risarcimento sono d'accordissimo, spero che un giorno non mi arrivi il conto a casa a me per tanti anni passati, ma alla Lega Nord per la loro scritta arrivi. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Mi sembra di aver capito che la pulizia era una questione tecnica. Per cui, auspichiamo tutti che prontamente vengano eliminate tutte le frasi e i nomi. Le comunicazioni sono concluse. |