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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201200093/002, presentata in data 11 gennaio 2012, avente per oggetto: "Raccolta differenziata dei rifiuti e trattamento differenziato dei cittadini" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lavolta. LAVOLTA Enzo (Assessore) Con riferimento all'interpellanza in oggetto, si rende noto che il sistema di raccolta domiciliare integrata raggiunge attualmente, nella sola Città di Torino, 405.000 abitanti, con una percentuale che si sta ancora definendo a consuntivo per il 2011 che si avvicina al 43% di raccolta domiciliare integrata. In questi giorni è allo studio (i Consiglieri lo sanno, è già stato oggetto di comunicazione in Commissione Consiliare) la possibilità di estendere entro la fine del 2012, il servizio porta a porta, a ulteriori 35.000 abitanti. L'obiettivo di questa Amministrazione è arrivare a raggiungere 440.000 abitanti entro l'inizio del 2013. Mentre non è ancora stato definito ovviamente il piano evolutivo, che dovrebbe portare alla copertura completa di tutto il territorio cittadino. Infatti, a fronte degli eccellenti risultati in termini di raccolta differenziata e conseguente riduzione dei rifiuti da inviare a smaltimento, il sistema porta a porta comporta un aggravio del costo del contratto di servizio, che va di volta in volta valutato alla luce delle disponibilità economiche della Città. Come dicevo, grazie a un recente impegno della Provincia di Torino, nel corso del 2012 sarà possibile estendere il servizio di raccolta porta a porta a ulteriori 35.000 abitanti. A beneficio degli interpellanti, comunico che la zona immaginata per questa prima estensione, che garantirebbe una penetrazione nel centro cittadino, ad oggi ancora non interessato dal servizio del porta a porta, potrebbe essere (uso il condizionale, perché è oggetto di studio proprio in queste ore) il quartiere Crocetta. Per quanto riguarda, invece, i mercati rionali, si precisa che l'attuale sistema di raccolta prevede la messa a disposizione degli ambulanti di appositi contenitori per il rifiuto organico e di specifici punti di accumulo, in cui il cassettame raccolto durante l'attività di vendita, viene poi suddiviso al termine del mercato in imballi in plastica, legno e cartone e conferito separatamente ai recuperatori dei singoli materiali. L'unica eccezione è costituita, come i Consiglieri sanno, dal mercato di Porta Palazzo, nel quale il materiale organico viene raccolto separatamente, mentre quello secco viene raccolto insieme e conferito in un impianto di separazione legno, plastica e cartone. Tale sistema viene in buona parte rispettato, ma è indubbio che un comportamento più attento da parte degli ambulanti nella gestione del rifiuto non recuperabile e dei propri spazi di vendita in genere, potrebbe sensibilmente favorire le attività finali di raccolta e di pulizia dei plateatici. A tal fine, un'attività di sensibilizzazione e sanzionamento da parte della Polizia Municipale non potrebbe che favorirne il processo di miglioramento. È comunque significativo ricordare le tonnellate di rifiuto che già oggi vengono sottratte allo smaltimento finale. A mero titolo di esempio, si riportano le quantità che, nel corso del 2011, nonostante i circuiti paralleli di raccolta e di vendita delle cassette riutilizzabili da parte di soggetti terzi, sono state recuperate da AMIAT nei mercati: 4.800 tonnellate di organico, 2.100 tonnellate di carta e cartone, 125 tonnellate di plastica, 2.700 tonnellate di legno, 2.300 tonnellate di rifiuto misto secco, separato a valle della raccolta in apposito impianto di selezione. In merito al lavaggio dei cassonetti, si ritiene opportuno ricordare che, a causa delle carenze delle risorse messe a disposizione della Città, il previsto programma di lavaggio dei contenitori del porta a porta ha subito nel 2011 un rallentamento rispetto al pianificato. Gli interventi effettuati con apposita attrezzatura lava-cassonetti sono stati, però, integrati da passeggi una tantum, in caso di specifiche segnalazioni di sofferenza da parte dell'utente, nonché da un utilizzo diffuso di pastiglie a base enzimatica, che contribuiscono al mantenimento delle condizioni di igiene. Ciò premesso, si informa che il contratto di servizio ad oggi prevede che i cassonetti dell'organico vengano lavati una volta al mese, esclusi i mesi invernali; quelli dell'indifferenziato, quattro volte l'anno; quelli del vetro, una volta l'anno. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto I dati citati dall'Assessore sono poco confortanti, perché se quest'anno si prevede di estendere il servizio a 35.000 abitanti, vuol dire che indicativamente copriremo tutta la città nel 2025: mi sembrano tempi un po' troppo lunghi. Detto questo, credo che ci siano comunque delle carenze. Il rallentamento della pulizia dei cassonetti nel 2011, per mancanza di fondi, credo sia un disagio che non debba gravare sui cittadini. Non è sicuramente la pastiglietta enzimatica che può risolvere il problema. In questo momento, la questione più importante, per quantità quotidiane di immondizia prodotta, è quella dei mercati. Al riguardo, non ho capito bene il piano di educazione o comunque di supporto che si vuole dare a tutti mercati rionali, che non hanno la possibilità di suddividere i rifiuti nel modo corretto. Quindi, auspico una rapida conclusione degli studi di cui parlava l'Assessore, proprio per capire se in tempi brevi si possa perlomeno partire dalla responsabilizzazione di chi produce grosse quantità di rifiuti. Questo credo sia un punto di partenza importante, perché se - come dice l'Assessore - la raccolta differenziata è partita dal 2005 e solo Porta Palazzo è dotata della possibilità di dividere i rifiuti in un certo modo, è abbastanza... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non è solo Porta Palazzo? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Va bene, comunque credo che sia importante responsabilizzare maggiormente gli operatori dei mercati rionali, soprattutto per il periodo estivo, perché è la principale lamentela dei cittadini e adesso, tutto sommato, si può ancora intervenire. Inoltre, chiediamo molta attenzione alle multe che si erogano ai condomini che non rispettano le norme sulla raccolta differenziata, quando invece vengono tralasciate altre realtà che magari sono più colpevoli dei condomini. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'interpellanza è discussa. |