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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 6 Febbraio 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 27
MOZIONE 2012-00541
(MOZIONE N. 12/2012) "CITTADINANZA ONORARIA A TAWAKUL KARMAN, LEYMAH GBOWEE, ELLEN JOHNSON SIRLEAF " PRESENTATA DAL SINDACO FASSINO, DAL PRESIDENTE FERRARIS E CONSIGLIERI VARI IN DATA 2 FEBBRAIO 2012.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201200541/002,
presentata in data 2 febbraio 2012, avente per oggetto:
\\\"Cittadinanza Onoraria a Tawakul Karman, Leymah Gbowee, Ellen Johnson Sirleaf\\\"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Questa proposta di mozione è stata firmata dal Sindaco, dal Presidente e dal
Vicepresidente del Consiglio Comunale e da molti Consiglieri; vorrei ringraziare il
Consigliere Centillo per averla elaborata.
Tawakul Karman sarà in Sala Rossa mercoledì prossimo alle ore 10.00, per cui invito
tutti i Consiglieri ad essere presenti.
Sono stati presentati cinque emendamenti dal Gruppo Lega Nord-Bossi.
La parola, per l'illustrazione, al Consigliere Centillo.

CENTILLO Maria Lucia
La cittadinanza onoraria a Tawakul Karman è un atto di altissimo livello che la Città
può vantarsi di fare, perché è una giovanissima donna che recentemente, insieme ad
altre due donne, è stata insignita del Premio Nobel. Sono tre storie di donne diverse
ed è questo il motivo che (mi sento di anticipare una richiesta che farà la Lega Nord)
lega le tre presenze in un unico contesto premiato, a livello internazionale, con il
Premio Nobel.
Ritengo, però, che le tre presenze rappresentino tre storie di donne diverse che si
sono battute per i diritti umani e per la pace. Nel caso della Karman, si tratta di una
persona che ha ricevuto minacce di morte ed ha dovuto subire il carcere, ricordo un
episodio all'ONU, al Palazzo di Vetro, dove si è tolta l'hijab, che è un velo
semintegrale, chiedendo a tutte le altre donne di liberarsi dalla schiavitù di queste
forzature, mentre ritiene di portare regolarmente il suo velo non integrale, come
segno di libera scelta.
Penso che questa donna, che si trova in Italia e che siamo riusciti a coinvolgere per
dare ai nostri concittadini anche la possibilità di conoscere la sua esperienza, meriti il
riconoscimento della Cittadinanza Onoraria.
La Lega Nord presenterà degli emendamenti per estendere tale Cittadinanza anche
alle altre due donne che sono state insignite del Premio Nobel e ritengo che questa
richiesta possa essere accolta. Credo, però, che per norma e anche per rispetto della
differenza dei singoli percorsi, sia opportuno mantenere questa proposta di mozione
così com'è, presentando - sono assolutamente disponibile in questo senso - altre due
proposte di mozione per concedere la Cittadinanza Onoraria anche alle altre due
donne. Mi auguro che su questo testo non vi siano divisioni o problemi.
Vorrei ringraziare gli Uffici, la Giunta e tutti i Consiglieri che si sono resi disponibili
a fare molto in fretta, visto il breve tempo che abbiamo avuto a disposizione. Mi
auguro che quest'Aula non si debba dividere su questioni che, invece, richiedono un
forte consenso ed una forte condivisione, perché in gioco vi sono la vita ed i diritti di
milioni di persone. Ricordo che, forse, la novità è proprio quella che le donne, nella
primavera araba, hanno saputo portare una ventata di libertà rispetto ad un tipo di
cultura che, per molto tempo, non ha lasciato loro gli spazi che meritano.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Credo di interpretare anch'io il senso degli emendamenti del Gruppo della Lega
Nord-Bossi, ma, dal momento che a Torino veniva solo una delle tre donne, abbiamo
pensato - senza nulla togliere alle altre due - di celebrarla con questa Cittadinanza.
La parola, per l'illustrazione degli emendamenti, al Consigliere Ricca; se ritiene,
potremmo renderli congiunti alla proposta di deliberazione in un'unica votazione.

RICCA Fabrizio
È stata una riflessione che ci ha coinvolto parecchio, perché, quando un Premio
Nobel viene assegnato a tre persone, vuol dire che queste tre persone hanno fatto
davvero tanto, a livello di pace e di lotte per i diritti, per questo pianeta.
La riflessione a cui siamo giunti è che il Premio Nobel è stato assegnato, giusto per
ricordarle - chiedo scusa per la pronuncia -, anche alle signore Leymah Gbowee ed
Ellen Johnson Sirleaf (queste due donne hanno ricevuto congiuntamente il Premio
Nobel che ricordo essere un'unica onorificenza) per motivi che ritengo altrettanto
validi e importanti rispetto a quelli per cui l'ha ricevuto Tawakul Karman.
La nostra riflessione si è concentrata su questo tipo di concetto: perché Torino deve
dare la Cittadinanza Onoraria solo ad una di loro e non a tutte e tre? Che cosa ha di
più Tawakul Karman rispetto alle altre due persone, da non poter concedere anche a
loro tale onorificenza, che, secondo me, è dovuta? Ripeto, hanno ricevuto il Premio
Nobel per la pace.
Leymah Gbowee è un'avvocatessa liberiana ed ha contribuito a mettere fine alle
guerre civili che hanno dilaniato il suo Paese sino ad otto anni fa; tra le iniziative più
note dell'attivista, dell'etnia Kpellè, nota anche come la "guerriera della pace", va
ricordato lo sciopero del sesso, un'iniziativa che costrinse il regime di Charles Taylor
ad ammetterla al tavolo delle trattative per la pace.
Ellen Johnson Sirleaf è una politica ed economista liberiana che, dopo aver studiato
negli Stati Uniti (ad Harvard), è diventata assistente del Ministro per la Finanza, per
poi prendere il ruolo di Ministro al rientro in Liberia e non solo, perché, nel 2005, è
stata la prima donna ad essere eletta Presidente di uno Stato africano, in seguito alle
elezioni organizzate dalle Nazioni Unite.
Detto questo, ritengo che queste tre persone abbiano pari dignità e pari diritti di
ricevere la Cittadinanza Onoraria, proprio come hanno ricevuto il Premio Nobel.
Capisco che, nell'imminenza dell'incontro che la Città di Torino avrà con il Premio
Nobel Karman, sia importante mettere un canale preferenziale per lei, dato che rende
onore a Torino e a tutti torinesi grazie a questa sua visita; è giusto e condivido
pienamente la proposta di mozione del Partito Democratico di conferirgli questa
onorificenza, però ritengo altrettanto fondamentale che vengano trattate allo stesso
modo e nello stesso momento, perché sarebbe un brutto messaggio se concedessimo
la Cittadinanza Onoraria soltanto se ci vengono a trovare.
Secondo me, questo è un messaggio bruttissimo ed è per questo che, già in fase di
discussione in Conferenza dei Capigruppo, avevo annunciato questi emendamenti,
perché li ritengo dignitosi verso gli altri due premi Nobel. Ritengo, quindi, che gli
emendamenti debbano essere mantenuti, magari cercando tutti insieme di avere due
cerimonie distinte per rendere omaggio a Leymah Gbowee ed Ellen Johnson Sirleaf,
in maniera tale che ognuna possano essere celebrata per i suoi esclusivi meriti.
Detto ciò, secondo me è veramente denigrante dare la possibilità di ricevere la
Cittadinanza Onoraria solo a Tawakul Karman e non alle altre due.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Il discorso è molto semplice. Cittadinanze Onorarie e gemellaggi: storicamente, a
volte, se ne sono fatti tantissimi e, per molti periodi, se ne sono fatti molto pochi.
Negli anni Novanta, ne abbiamo fatti pochissimi, proprio perché si riteneva di dover
essere molto chiari. Viene proposta la Cittadinanza Onoraria per una donna che ha
vinto il Premio Nobel e che è stata invitata in questa Città, ma, nel momento in cui la
Lega Nord propone di concederla anche alle altre due donne vincitrici del Premio
Nobel, può apparire strumentale ma ci hanno azzeccato. Hanno presentato un buon
emendamento e, dal momento che hanno posto la questione, non possiamo che dire
che questa non solo deve essere presa in considerazione per il futuro, ma deve essere
accettata.
È chiaro che, poi, decideremo sulla cerimonia per il conferimento, ma è il difetto di
quando si fanno delle cose di alto livello, che vanno oltre la Città, e dove la politica
poi interviene.
Nessuno di noi ci ha pensato, perché sicuramente l'hanno saputo, eccetera. Nel
momento in cui viene conferito un Premio Nobel a tre persone e la motivazione per
cui viene conferita la Cittadinanza Ordinaria è proprio quel premio Nobel, è chiaro
che è difficile dire che, semplicemente perché una visita la nostra Città, ci siamo
ricordati che ha vinto il Premio Nobel, mentre delle altre due ce ne ricorderemo nel
futuro o ne riparleremo (naturalmente, sto semplificando, giusto per capirci).
Quindi, visto che non modifica la situazione, è chiaro che il conferimento della
Cittadinanza Onoraria a tutte e tre, significa che la cerimonia viene fatta per una e, in
seguito, la Città, se lo riterrà, potrà invitare le altre due donne. Sarebbe stato un altro
discorso se fosse stato un ragionamento strumentale o per polemica; in questo caso, il
problema esiste e, questa sera, deve essere risolto in qualche maniera. Non so come
possa venire risolto con un emendamento veloce; se l'emendamento della Lega Nord
non modifica l'impianto del documento, che è specifico per questo conferimento, ma
prevede gli altri due, non ho nulla in contrario e voterò favorevolmente. Aggiungo
che intendo sottoscrivere gli emendamenti.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Sindaco.

SINDACO
A me pare che la proposta del Consigliere Ricca sia ragionevole. Il Premio Nobel è
stato conferito a tre personalità del mondo femminile che, giustamente - con
motivazioni più che fondate -, si ritiene abbiano concorso con la loro attività ad
affermare i valori della persona, la dignità umana e, in particolare, il riconoscimento
alla battaglia che queste tre donne hanno fatto per la pace, la stabilità ed i diritti nei
loro Paesi. Quindi, nel momento in cui la Città riconosce il valore di questo Premio
Nobel e decide di conferire la Cittadinanza Onoraria, è giusto che coinvolga tutte e
tre.
Una volta che si è deciso di conferirla a tutte e tre, l'atto concreto di consegna della
Cittadinanza Onoraria può avvenire in modi diversi, ma questo è un aspetto
organizzativo. Dal punto di vista della scelta istituzionale, mi pare che, questa sera,
decidiamo di conferire la Cittadinanza Onoraria a tutte e tre le personalità che hanno
ricevuto il Premio Nobel.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Sbriglio.

SBRIGLIO Giuseppe
Avevo sollevato una questione in Conferenza dei Capigruppo, rilevando che le
Cittadinanze Onorarie hanno un riferimento alla Città. Chiaramente, da parte mia
accolgo questa proposta, anche se, in realtà, nella forma proposta dei Consiglieri
della Lega Nord, la vedo un po' raffazzonata.
Avrei preferito delle proposte presentate in maniera separata, ma colgo la buona
fede, non penso sia una provocazione, visto il valore delle persone. Quindi,
chiaramente, è un ringraziamento.
Invito, però, le forze di opposizione, che sono rappresentate anche ad altri livelli, di
organizzare - penso alla Regione Piemonte - delle iniziative analoghe; quindi,
collaborare e, magari, fare in modo che ci siano situazioni di questa natura, un
conferimento della Cittadinanza Onoraria, in modo che alcuni Enti possano
collaborare per poter ricevere queste persone.
Sicuramente, il mio voto sarà favorevole, ma, per la prossima volta, vi invito a fare
delle riflessioni anche sulle modalità di presentazione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'analisi degli emendamenti avendo colto l'impossibilità di proporre, in
armonia, la votazione congiunta degli emendamenti e della proposta di mozione.
L'emendamento n. 1, presentato dai Consiglieri Ricca, Carbonero, Cervetti, Marrone,
Ambrogio, Scanderebech, Greco Lucchina, Appendino, Bertola, Magliano,
Tronzano, Berthier e Viale, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1:
Presenti 36, favorevoli 36.
L'emendamento n. 1 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 2, presentato dai Consiglieri Ricca, Carbonero, Cervetti, Marrone,
Ambrogio, Scanderebech, Greco Lucchina, Appendino, Bertola, Magliano,
Tronzano, Berthier e Viale, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2:
Presenti 36, favorevoli 36.
L'emendamento n. 2 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 3, presentato dai Consiglieri Ricca, Carbonero, Cervetti, Marrone,
Ambrogio, Scanderebech, Greco Lucchina, Appendino, Bertola, Magliano,
Tronzano, Berthier e Viale, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 3:
Presenti 36, favorevoli 36.
L'emendamento n. 3 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 4, presentato dai Consiglieri Ricca, Carbonero, Cervetti, Marrone,
Ambrogio, Scanderebech, Greco Lucchina, Appendino, Bertola, Magliano,
Tronzano, Berthier e Viale, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 4:
Presenti 36, favorevoli 36.
L'emendamento n. 4 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 5, presentato dai Consiglieri Ricca, Carbonero, Cervetti, Marrone,
Ambrogio, Scanderebech, Greco Lucchina, Appendino, Bertola, Magliano,
Tronzano, Berthier e Viale, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 5:
Presenti 36, favorevoli 36.
L'emendamento n. 5 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di
mozione così emendata:
Presenti 36, favorevoli 36.
La proposta di mozione è approvata.
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