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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione di iniziativa popolare n. mecc. 201103583/002, presentata in data 28/03/2011, avente per oggetto: "Linee guida per la stesura dei patti parasociali della società di gestione dell'Aeroporto di Torino" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Comunico che in data 16/12/2011 le competenti Commissioni hanno rimesso il provvedimento in Aula. Sono stati presentati 2 emendamenti più un subemendamento all'emendamento n. 1. La parola al Consigliere Mangone. MANGONE Domenico Questa proposta di deliberazione arriva finalmente al voto dell'Aula. Si tratta di un provvedimento atteso, anche perché si tratta di una proposta di deliberazione di iniziativa popolare. Dopo numerosissime Commissioni che hanno dato occasione a tutti i Consiglieri di entrare nel merito di questa vicenda, sono stati proposti una serie di emendamenti da parte della Commissione. È una deliberazione di iniziativa popolare molto importante, perché si proietta a un momento successivo, che è quello della modifica dei patti parasociali, cioè dei patti tra la Città di Torino e gli altri soci, pubblici e privati, per la gestione dell'aeroporto di Torino. Un gruppo di Consiglieri del Partito Democratico, in cui il primo firmatario sono io, hanno ritenuto di presentare un subemendamento agli emendamenti che erano stati elaborati in Commissione, con un'unica finalità che è quella di non precludere una discussione nel merito, che avverrà da qui a poco, sulla modifica dei patti parasociali nella società SAGAT. I patti parasociali, come è noto, in conseguenza della gara che c'è stata ormai anni fa, prevedono una gestione completa in mano al socio privato, che è stato scelte in base ad una gara. Con questo subemendamento, ripeto, non vogliamo anticipare nulla su quello che sarà il dibattito sulla gestione SAGAT, ma abbiamo pensato di apportare qualche modifica per poter liberamente discutere di quella che è stata la gestione in questi anni dell'aeroporto. Abbiamo pensato che la deliberazione, così come era stata emendata, avrebbe precluso quella discussione, allora abbiamo aggiunto quello che, a dire il vero, nella deliberazione c'era già, quindi non abbiamo fatto un grande sforzo. La deliberazione di iniziativa popolare fondamentalmente prevedeva maggiori poteri ai Consiglieri di nomina pubblica sul piano della gestione del personale e sul piano industriale. Gli emendamenti successivamente maturati dalla discussione in Commissione tendevano in qualche modo a eliminare questa parte che, secondo me, poi era il cuore di tutta la deliberazione. Se non a eliminare, davano un'interpretazione diversa di questa facoltà. Noi abbiamo inserito una frase con la quale rendiamo quantomeno possibile attribuire ai futuri Consiglieri di Amministrazione di nomina pubblica poteri che riguardano sia la gestione del personale, sia il piano industriale. Noi ci rendiamo conto del fatto che la Giunta, il Sindaco, il suo Assessore, debbano trovare un punto di equilibrio con il socio privato, che ha giustamente delle aspettative rispetto a un investimento. Noi, però, riteniamo che delle legittime aspettative ci siano anche da parte della Città e da parte di chi nell'opinione pubblica si attende una qualche risposta in più rispetto a quella che è stata l'impostazione data negli anni. Sono passati ormai diversi anni, è stata una prima sperimentazione fatta dalla Città, nel senso di cedere delle quote minoritarie in una società pubblica, conferendo però al socio minoritario tutti i poteri di gestione della società stessa. Io non so cosa intenderà fare il Sindaco e la Giunta, come impostazione generale, su questo tema. In ogni caso, se la deliberazione verrà approvata così emendata (accolgo con piacere il fatto che i pareri tecnici, sia finanziario sia della struttura dell'Assessore Dealessandri abbiano dato parere favorevole) non precluderà alcuna discussione per la costruzione della deliberazione sui patti parasociali. In caso diverso, siamo convinti che ci precluderemo qualsiasi discussione sulla modifica patti parasociali. Per cui, fin da ora dico che, in questi termini e con questa impostazione, questa deliberazione di iniziativa popolare può andare avanti con l'approvazione. Ringrazio tutti i firmatari di questa proposta di deliberazione, per l'attenzione che hanno posto, e pongono quotidianamente, rispetto a una questione che è sicuramente strategica per la nostra città. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Questa proposta di deliberazione è molto importante, intanto perché è di iniziativa popolare, quindi arriva dopo una raccolta firme di quasi 3.500 cittadini; inoltre, perché riguarda un problema significativo per chi vive a Torino e per lavoro, o per piacere, deve utilizzare spesso l'aereo. Avendo avuto l'esigenza di viaggiare molto negli ultimi dieci anni, per esigenze personali, ho sempre cercato di partire da Caselle, ma posso testimoniare che nel corso degli anni è diventato sempre più difficile viaggiare da questo aeroporto, perché i voli disponibili sono sempre di meno e a prezzi più elevati; inoltre, la concorrenza di altri aeroporti, in particolare di quelli milanesi, è sempre più elevata. Per cui, ritengo importante sia che tra i cittadini ci sia tanta attenzione da far partire un'iniziativa del genere, sia che il Consiglio Comunale la recepisca velocemente e adeguatamente. Quindi, oggi sono contento di poterla finalmente approvare. Noi abbiamo presentato alcuni emendamenti che sono stati inseriti nel maxiemendamento di Commissione. L'ultimo emendamento lo trovate separato, semplicemente perché è stato formulato troppo tardi per entrare negli emendamenti di Commissione, però l'obiettivo è quello di ribadire esplicitamente l'obiettivo che vorremmo dare a SAGAT per questo prossimo ciclo, almeno per i prossimi cinque anni, cioè di costituire a Caselle una base low-cost. Negli ultimi giorni si è parlato molto di questo argomento, perché c'è stata una trattativa con Ryanair, che ha avuto un esito non del tutto soddisfacente, quindi la questione è rimasta aperta. Noi crediamo che sia importante inserire esplicitamente nei futuri patti parasociali il mandato di realizzare una base low-cost, perché che ci piaccia o non ci piaccia il modello di business delle linee aeree low-cost, nello stato attuale del mercato dello spostamento aereo, è l'unica formula che può portare a una crescita del numero di voli, del numero dei servizi e della fruibilità dell'aeroporto di Caselle. Quindi, crediamo che sia il caso che il Consiglio Comunale dia un'indicazione esplicita a favore di questo obiettivo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Non ripeto molte delle cose già dette dal Collega Mangone che, insieme ai Colleghi Presidenti Altamura e Carretta, hanno seguito da vicino questa vicenda. Credo sia doveroso innanzitutto ringraziare l'associazione Fly Torino, che ha promosso la raccolta delle firme (oltre 3.700 firme in quindici giorni), che contribuisce a tenere alta l'attenzione sulla gestione del nostro scalo aeroportuale di Caselle e che ha una modalità di relazione molto corretta rispetto all'istituzione politica e all'istituzione amministrativa, che è quella di interlocuzione. Per cui credo che sia doveroso ringraziare questa associazione, per aver aderito all'impostazione che il Consiglio Comunale ha dato a questa deliberazione di iniziativa popolare. Una deliberazione che è andata in Commissione più volte, dove sono stati sviscerati i vari punti in maniera adeguatamente approfondita, nell'ottica che tutti noi auspichiamo, cioè quella di uno scalo di Caselle che progressivamente diventi sempre più importante nel panorama aeroportuale del Nord-Ovest e che consenta anche di diventare progressivamente una porta sempre più ampia per il processo di internazionalizzazione della nostra città. Credo che questa formula, che abbiamo adottato nell'esame congiunto nelle Commissioni con i proponenti della medesima, sia corretta e che sia stata utile la discussione in ordine alle linee guida dei patti parasociali. Sono del tutto evidenti due elementi. Il primo elemento è che la discussione vera e propria avverrà non quando discuteremo delle linee guida per i patti parasociali, ma quando discuteremo dei patti parasociali stessi, entrando nel merito. Noi oggi di fatto, votando questa deliberazione, ci approcciamo a identificare dei criteri orientativi, delle linee guida, a cui attenersi nella stesura dei patti parasociali stessi. Però la discussione nel merito arriverà nel momento in cui quest'Aula esaminerà la deliberazione che la Giunta Comunale presenterà sul tema della stesura dei patti stessi. L'altra grande questione è che ovviamente il tema dello sviluppo dello scalo di Caselle passa anche dal rapporto tra soci pubblici e socio privato, ma evidentemente non solo. Quindi, credo che la discussione in ordine a quali possano essere le strategie del socio pubblico e del socio privato, rispetto al rilancio dello scalo di Caselle, non può e non deve esaurirsi intorno a questa pur importantissima deliberazione, che identifica le linee guida con cui noi dovremmo esaminare i patti parasociali, ma che certamente non esaurisce l'argomento dello sviluppo di Caselle. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Sindaco. SINDACO Poche considerazioni. Considero anch'io questa deliberazione importante, ringrazio naturalmente sia il movimento di iniziativa popolare che l'ha promosso, sia i Consiglieri che, con gli emendamenti apportati, hanno corretto, in modo secondo me migliorativo, il testo iniziale. La considero importante perché non c'è dubbio che lo sviluppo dell'aeroporto di Caselle per noi è un punto di natura strategica: quindi è necessaria una riflessione approfondita, tenuto conto che per lo sviluppo della città è sempre di più necessario che vi sia un'adeguata infrastruttura di collegamenti, sia viari-ferroviari che aerei. Voglio sottolineare all'attenzione del Consiglio che su questo l'Amministrazione sta sviluppando una continua ed attenta iniziativa, in rapporto ovviamente con gli amministratori dell'Aeroporto e, in particolare, con i rappresentanti dell'Amministrazione Comunale negli organi dell'Aeroporto. Per un verso, abbiamo sollecitato e sollecitiamo una strategia di potenziamento dei collegamenti, cosa che negli ultimi mesi ha portato all'inaugurazione di una serie di nuove rotte significative; ad esempio, il volo Torino-Istanbul da tre voli settimanali si è via via intensificato e, a partire da marzo, sarà giornaliero (il volo con Istanbul ha una valenza strategica decisiva, perché Istanbul è un grande hub per il collegamento con tutto il Medio Oriente); a partire dal 1° giugno, entrerà in funzione il volo verso Lisbona (altra rotta strategica, perché Lisbona è un hub sempre più importante per il Brasile ed il Sud America); verranno potenziati anche i collegamenti verso Mosca, altra rotta strategica per l'intensificazione delle relazioni con un Paese con cui vi possono essere molte opportunità di relazioni e di collegamento sul fronte economico, commerciale, turistico e culturale. È in corso una serie di verifiche per il potenziamento dei voli interni, come, ad esempio, il volo Torino-Pescara, che è stato inaugurato qualche settimana fa, di Air Vallée; inoltre, sono in corso di definizione altri collegamenti di breve raggio per intensificare le relazioni tra Torino ed altri territori. Si sono intensificati i voli verso Paesi dell'Europa centrale ed orientale, che vedono nella nostra Città significative comunità, dopo il volo Torino-Tirana, che è stato inaugurato qualche mese fa, è di questi giorni l'inaugurazione del volo Torino-Iasi, che intensifica le relazioni con la Romania (ricordo che nella nostra Città vi sono cinquantamila cittadini di origine rumena). Questo per dire che si sta lavorando per realizzare un incremento di tutti i collegamenti che sono praticabili ed attivabili, in ragione tale che sempre di più l'Aeroporto possa mettere a disposizione dei cittadini una vasta rete di collegamenti. Il secondo punto su cui stiamo lavorando riguarda il fatto che un Aeroporto (che, per quanti collegamenti possa attivare, rimane un aeroporto di tipo internazionale e non intercontinentale) ha bisogno di essere parte di un sistema. Sapete che, recentemente, è intervenuta una novità nella composizione del capitale di SEA, con un ingresso di F2i nel suo capitale e con un progetto di rilancio degli Aeroporti di Linate e di Malpensa; la stessa F2i ha avviato contatti con l'Aeroporto di Verona per verificare la praticabilità di un ingresso anche in quello scalo. È evidente che abbiamo bisogno di collocare lo sviluppo dell'Aeroporto di Caselle, oltre che a partire dalle esigenze della Città, in una logica di sistema del Nord Italia. Questo ci ha portato e ci sta portando a verificare, insieme ai dirigenti della SAGAT, quali forme di collaborazione e di sinergie si possono stabilire con gli altri scali del Nord, a partire dall'Aeroporto intercontinentale di Malpensa. Quindi, il tema è rilevante ed è giusto che sia stato richiamato in questa proposta di deliberazione; fa parte di uno dei punti rilevanti dell'azione dell'Amministrazione lavorare affinché si abbia, sul fronte dei collegamenti aerei, un salto di qualità adeguato alle esigenze e alle aspettative della Città. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'analisi degli emendamenti. Il subemendamento all'emendamento n. 1, presentato dai Consiglieri Mangone, Cassiani, Alunno, Ventura, Muzzarelli, Viale, Genisio, Tricarico e Levi, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione il subemendamento all'emendamento n. 1: Presenti 26, favorevoli 26. Il subemendamento all'emendamento n. 1 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 1, presentato dai Consiglieri Altamura e Carretta, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1 così subemendato: Presenti 26, favorevoli 26. L'emendamento n. 1 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 2, presentato dai Consiglieri Bertola ed Appendino, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2: Presenti 26, favorevoli 26. L'emendamento n. 2 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione così emendata: (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sono due emendamenti, uno di Commissione e uno presentato dai Consiglieri Bertola ed Appendino... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Nessuno si oppone. Siamo in fase di votazione... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Stiamo votando la proposta di deliberazione emendata... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ho chiesto due volte sugli emendamenti. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Stiamo votando la proposta di deliberazione emendata. Presenti 33, favorevoli 33. La proposta di deliberazione è approvata. |