| Interventi |
FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) Il Sindaco ci ha confermato che sta arrivando, credo che sia nelle fasi conclusive di un incontro che aveva già calendarizzato prima della richiesta di comunicazioni e quindi sta raggiungendo la nostra discussione. Per affrontare la discussione in Consiglio Comunale sul tema neve, prima di entrare nel merito delle cose successe e di quelle che succederanno, credo sia opportuno dare ai Consiglieri anche un'informazione sul metodo con il quale vengono prese le decisioni su questo tema. Il primo accenno voglio farlo sul tema del contratto di servizio, che so che è stato oggetto anche di un'attenta analisi di alcuni Consiglieri, quindi forse è opportuno fare qualche precisazione e dare qualche informazione, in maniera tale che la discussione sia una discussione utile, anche alla stessa Giunta, eventualmente per correggere qualche valutazione. La prima. Come viene valutata la preparazione del Piano Neve? Intanto il contratto di servizio con AMIAT ha una scadenza biennale. Noi siamo al secondo anno e quindi nei prossimi mesi avremo anche modo di confrontarci, di verificare quali sono le caratteristiche di questo contratto, eventualmente valutando gli elementi da modificare. Segnalo, però, che il numero di mezzi e di persone che noi inseriamo all'interno del contratto di servizio, non sono figlie di una valutazione "general generica" da parte degli Uffici e degli Enti che in passato ne hanno approvato le tipologie, ma sono figlie di una valutazione delle tipologie delle medie di nevicate degli ultimi vent'anni. Nevicate che sono state, anche negli scorsi giorni, molto diverse l'una dall'altra. La nevicata di domenica è stata una nevicata importante, come ho voluto definirla non a caso in quest'Aula, dal punto di vista delle quantità, con una qualità di neve facilmente trattata e facilmente trattabile con gli strumenti a nostra disposizione e che rappresentano circa il 70% della flotta a disposizione del contratto di servizio. La nevicata di mercoledì è una nevicata importante dal punto di vista delle quantità, anche se decisamente inferiore, ma di una tipologia di neve - quindi di qualità - particolarmente ostica e particolarmente differente da quella della media degli ultimi vent'anni. Banalizzo. Noi abbiamo un contratto di servizio che, se letto in maniera superficiale, risulterebbe totalmente sproporzionato. Abbiamo circa 400 lame a disposizione, cioè spazzaneve, e circa 40 spargisale. Ripeto, con una lettura superficiale, potrebbe essere facilmente definito un Piano Neve sproporzionato, invece è un Piano Neve cubato sulla tipologia degli ultimi vent'anni di nevicate, anche valutando qual è la disponibilità del mercato. Sottolineo che è molto facile reperire sul mercato disponibilità esterne all'azienda AMIAT di spazzaneve tradizionali, perché basta chiamare una flotta di contadini che hanno la strumentazione e che vengono in aiuto della Città, mentre è molto difficile immaginare che la dotazione di spargisale sia una dotazione sproporzionata rispetto alla media dei vent'anni. Non penso che saremmo buoni amministratori se dotassimo AMIAT di 100, 120 spargisale, perché sarebbero spargisale che probabilmente, se la media dei vent'anni passati venisse riconfermata nei vent'anni futuri, avremmo la parziale inutilizzazione di quegli spargisale probabilmente per moltissimi anni. Questo è il primo elemento su come valutiamo la quantità di mezzi da mettere a disposizione. Però, ripeto, siamo alla scadenza del contratto di servizio, che è un contratto biennale, quindi in futuro valuteremo insieme, con un confronto magari nella Commissione competente, quali sono le cose da verificare. Secondo elemento sul metodo. Il tema aperture o chiusura scuole (che tra l'altro divide da sempre l'opinione pubblica, perché se si lasciano aperte, probabilmente c'è qualcuno che si lamenta e, se si chiudono, probabilmente si lamenta qualcun altro) viene affrontato da questa Amministrazione attraverso una valutazione di due elementi, entrambi contenuti all'interno di previsioni meteorologiche, quindi comunque soggetti una aleatorietà che è strutturale a una previsione. Il primo elemento è quello dei centimetri di neve previsti; domenica era prevista un'importante nevicata dal punto di vista dei centimetri. Il secondo elemento è quello delle temperature. Se entrambe le condizioni si verificano, cioè una nevicata importante dal punto di vista dei centimetri e una previsione di temperatura bassa, a quel punto si decide di chiudere le scuole. La nevicata di mercoledì (avrete visto che cosa è successo al mattino, quando dal giorno prima moltissimi chiedevano la chiusura delle scuole; per cui confermo la bontà di quella decisione, visto che le previsioni sono state confermate dalle condizioni meteorologia) era una nevicata importante dal punto di vista delle temperature, perché erano previste gelate, così come sono puntualmente avvenute, ma erano previsti meno di cinque centimetri al suolo, esattamente quello che è successo. Mi è sembrato opportuno dedicare i primi cinque minuti di questa breve descrizione di quanto stiamo facendo, anche per dare qualche informazione sul metodo. Discutibile e opinabile, ma questo è il metodo sufficientemente scientifico, direi, che ci siamo dati per analizzare le cose. Andiamo, invece, al merito di che cosa stato fatto, non perdendo mai di vista la differenza, importante, della tipologia delle due nevicate tra domenica e mercoledì. Noi abbiamo messo in campo praticamente tutte le risorse, in termini di flotte, a disposizione, che sono così divise. Parliamo intanto degli spalatori, che è il tema più visibile dal punto di vista dell'opinione pubblica ed è stato anche oggetto di tante segnalazioni arrivate dai Consiglieri Comunali; noi abbiamo 400 spalatori interni AMIAT, che sono banalmente gli operatori ecologici che quotidianamente operano già sul nostro territorio, ma che si dotano di un'altra strumentazione, cioè di una pala, per operare sul territorio. Ne abbiamo altrettanti a disposizione a chiamata, cioè 350/400 personale esterno che possiamo chiamare e destinare a rinforzo delle squadre che mettiamo abitualmente in campo. Inoltre, stiamo lavorando con richiesta specifica da parte del Sindaco e del sottoscritto ad AMIAT per aumentare ancora la dotazione di questo personale, sapendo che questo personale ha bisogno di coordinamento, di materiale e di dotazione. Quindi, non è un banale bando aperto al pubblico di disponibilità a coadiuvare le attività di AMIAT, che può risolvere un problema di questo genere. Stiamo lavorando anche con le cooperative di tipo B, per verificare quali sono le possibilità di ulteriore ampliamento del numero di spalatori, ma questo lo descriverò nella conclusione. Questo sul tema spalatori. Parliamo di mezzi. Noi abbiamo messo sul territorio tutte le forze disponibili in termini di mezzi spargisale, che sono circa 40, distribuiti nelle varie giornate, nei vari orari. Non sto a descrivervi la tabella dei singoli giorni, ma sono ovviamente a disposizione ovviamente per fornirla ai Consiglieri che lo riterranno opportuno. Inoltre abbiamo a disposizione circa 400 mezzi spalaneve a disposizione; per il momento, nella punta massima della nevicata, ricordo, trattabile con mezzi spalaneve tradizionali, siamo usciti con 256 mezzi spalaneve, in particolare nella giornata tra martedì e mercoledì pomeriggio. Questo per quanto riguarda i numeri. Non li sto a ricordare, ma siamo oltre le 2.000 tonnellate di sale cosparso nella Città, oltre le 2.000 persone impiegate, in termini di spalatori terzi, 2.420 spalatori AMIAT impiegati, 628 mezzi/ora impiegati come mezzi spalaneve. Una struttura importante dal punto di vista delle quantità impiegata, che evidentemente ha anche una ricaduta economica sull'impegno che la Città si è data per la copertura del Piano Neve. Aggiungo ancora un elemento. Che cosa si sta tentando di fare per rendere ancora più adeguato questo Piano Neve alle esigenze e ai disagi che la cittadinanza inevitabilmente ha nei confronti di un evento meteorologico come quello della neve? Già in due occasioni abbiamo incontrato ufficialmente le Circoscrizioni, con diversi contatti ufficiosi, l'ultimo una mezz'oretta fa. Con gli stessi Presidenti ci siamo dati una formula di coordinamento per dare loro una dotazione specifica di personale, in modo che tutto questo personale venga in suddiviso per ogni singola Circoscrizione e messo a disposizione dei Presidenti e dei Direttori che ho avuto modo di incontrare qualche minuto fa. Nello stesso tempo, anche i mezzi che metteremo a disposizione verranno coordinati con interventi specifici di Circoscrizione, in maniera tale che in presenza di un'esigenza particolare su punti sensibili, anche le Circoscrizioni ci aiuteranno a studiare una forma di priorità, per evitare che il centro non abbia la percezione delle singole priorità del territorio. Perché continuiamo a occuparci di questa cosa? La nevicata di domenica è stata una nevicata importante, quella di mercoledì è stata meno importante come quantità, ma è stata una nevicata ostica come qualità di neve. Le previsioni ci lasciano pensare che non sia ancora finita. Nevicherà nuovamente da martedì sera per tutta la notte e probabilmente anche mercoledì mattina, con uno stop nelle giornate di mercoledì pomeriggio, giovedì e venerdì, per poi ricominciare con una nevicata altrettanto importante, anche in termini di quantità, nel fine settimana, se i modelli meteorologici verranno confermati. Quindi, il Piano Neve avrà ancora modo di essere applicato nelle prossime ore e potremo testare ancora quanto questo Piano Neve sia efficace per le esigenze della città. Io però voglio sottolineare che - al di là della collaborazione praticamente con tutti gli Assessori che si sono messi a totale disposizione della struttura per il lavoro che è stato fatto in queste ore - abbiamo avuto modo di registrare (il Sindaco avrà modo di dirlo, ma lo voglio dire a titolo personale) una grandissima disponibilità da parte di tutti i soggetti interessati: penso ai Vigili Urbani, ad AMIAT, alle varie Divisioni (Ambiente, Istruzione e Assistenza) che si sono messe al lavoro per garantire anche un'accoglienza di un numero importante di persone senza fissa dimora, le prime a essere dimenticate durante tutto l'anno, ma che in questi momenti sono i più deboli e i più a rischio. L'Assessore Tisi potrebbe citarvi i numeri importanti delle persone senza fissa dimora che sono state accolte durante le varie notti. Tra l'altro stanno aumentando notte dopo notte, segnale del fatto che la situazione, anche dal punto di vista del freddo, sta peggiorando. Lo stesso servizio di GTT non si è mai interrotto. Non voglio ricordare cosa sta succedendo nelle altre Città, perché sarebbe troppo facile, ma il servizio di GTT, sebbene con ritardi importanti nel corso della nevicata a causa del traffico in tilt, non si è mai interrotto, anche a prova del fatto che la stessa GTT era pronta ad affrontare una situazione di questo genere, a valutare quali erano i pericoli del ghiaccio per i 200 chilometri di ferro. La macchina nel suo complesso ha tenuto, cioè la città non si è mai fermata. Ho avuto modo anche di scriverlo al Direttore di una testata giornalistica che aveva affermato qualcosa di diverso nelle ore precedenti. La Città è pronta per affrontare anche i prossimi giorni, che saranno impegnativi. Quindi l'impegno dell'Amministrazione non si ferma qui, non siamo ancora in tempo di bilancio, non ce lo possiamo permettere; dobbiamo ancora mettere in campo tutte le risorse disponibili per prepararci ai prossimi giorni. I 2.100 chilometri di strade non sono pochi da gestire, dal punto di vista numerico e organizzativo. Tutte le azioni possibili sono state messe in campo e tutte le risorse sono in questo momento in campo. Ovviamente offro la mia totale disponibilità al Consiglio Comunale per raccogliere tutti i suggerimenti, le indicazioni, le criticità eventualmente individuate nel sistema, affinché questo sia un sistema ancora più efficace ed efficiente. Chiudo con la stessa sottolineatura con la quale ho aperto. Questa è una città che, nonostante le nevicate importanti, non si è mai fermata e sono sicuro che, nonostante le previsioni non siano delle più rosee, riusciremo ancora una volta a gestire bene le ore che ci aspettano. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Sindaco. SINDACO Poche considerazioni alle cose richiamate dall'Assessore Lubatti, che naturalmente condivido totalmente. Ringrazio l'Assessore Lubatti, così come ringrazio gli altri Assessori che in questi giorni hanno gestito l'emergenza neve e tutto il personale dell'Amministrazione che si è dedicato a questa emergenza. Io penso che sia giusto che il Consiglio Comunale discuta oggi e ogni volta che sia necessario; quello che mi permetto di sollecitare è una discussione razionale e intellettualmente onesta. Una discussione razionale e intellettualmente onesta mi pare che non possa prescindere da due dati. Il primo, basta leggere i giornali, è che l'Italia - e anche la nostra città - è stata investita da un'ondata di freddo, di neve e di gelo di portata straordinaria. Quello che è accaduto, e accade, non è ordinario, tanto è vero che richiama da giorni e giorni l'attenzione di tutte le testate giornalistiche e dell'opinione pubblica; è in cima alle priorità di intervento di tutte le Amministrazione locali; c'è una situazione di emergenza, che va ben al di là di quello che è una normale precipitazioni nevosa invernale. È evidente che una situazione straordinaria comporta una maggiore complessità di gestione, con delle fasi che sono obiettivamente difficili. Per esempio, spalare la neve mentre la neve cade è molto più difficile che spalare dopo che la neve è caduta. Può sembrare un'ovvietà, ma non lo è dal punto di vista della operatività dei mezzi. La seconda considerazione, che vorrei che facessimo onestamente, è la comparazione tra come la nostra Amministrazione ha gestito l'emergenza a Torino e quello che è accaduto in tante altre realtà italiane. Non mi riferisco solo a Roma, che è una situazione eccezionale e particolare, data anche dal fatto che è una città nella quale le precipitazioni nevose sono un fatto ancor più straordinario, quindi si può comprendere la maggior difficoltà a gestirla, ma a realtà come quella di Torino, abituate a precipitazioni nevose, che hanno conosciuto fenomeni che in questa città non ci sono stati. Ci sono state intere Province che nei giorni scorsi hanno avuto per ore e ore l'interruzione dell'approvvigionamento elettrico, cosa che in città non è assolutamente avvenuto. Ci sono state realtà importanti del nostro Paese che hanno conosciuto l'interruzione dell'erogazione dei servizi idrici, cosa che a Torino non è avvenuta. Abbiamo avuto tutto ciò che normalmente segna la vita della città assolutamente funzionante e operativo 24 ore su 24, senza che precipitazione nevosa abbondante e gelo determinassero una paralisi, che in altre realtà del Paese invece si è verificata. Lo dico come un dato obiettivo, lungi da me nell'esprimere qualsiasi tipo di valutazione o di giudizio su altri, perché sarebbe sbagliato e non ne sarei in grado. Constato soltanto che nella nostra città fenomeni che altrove hanno creato disagi ai cittadini molto più grandi di quelli avvenuti a Torino, non ci sono stati. Credo che questo vada considerato onestamente, come un elemento da tenere in conto nella discussione e nella valutazione. Qualche minuto fa, durante una colazione con diverse persone, il Direttore de La Stampa mi ha detto che la redazione del quotidiano è letteralmente sommersa di lettere di cittadini che con orgoglio rivendicano come si sia risolto il problema dell'emergenza neve a Torino, rispetto a quello che è accaduto in altre città. Potete verificare la veridicità di questa cosa chiamando il Direttore stesso al numero 01165681. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). C'erano dei testimoni quando ha detto questo. Quindi, penso che occorra fare una discussione, verificare se sono intervenuti dei problemi e affrontarli, apportando le integrazioni e le correzioni necessarie. Nessuno è così sciocco da pensare che l'emergenza non abbia comportato dei disagi e anche qualche lacuna - fa parte della normalità delle cose -, purché questo venga collocato all'interno di un giudizio sereno e razionalmente condivisibile. Detto questo, penso che vada ricordato che tutta la viabilità di grande percorrenza, che costituisce la nervatura fondamentale per la vita di una città, è stata resa agibile fin dalle prime ore delle nevicate ed è sempre stata agibile. Naturalmente meno agibile è stata la viabilità secondaria, nella quale si è intervenuti a precipitazione nevosa esaurita, per riportare la situazione alla normalità. Ho già ricordato che nessun servizio fondamentale per la vita della città, né l'energia elettrica, né i servizi idrici, né gli ospedali, né le attività scolastiche, salvo il giorno che si è convenuto di chiudere, hanno subito interruzioni. Aggiungo che abbiamo avuto una particolare cura nell'affrontare il tema dei senza fissa dimora e delle persone che rischiavano di essere in condizioni di grandissimo rischio personale, per la temperatura particolarmente fredda di queste giornate. Ieri, il quotidiano Avvenire ha riconosciuto che quello che si è fatto verso i senza fissa dimora a Torino rappresenta un punto di merito rispetto alla disattenzione avuta in altre realtà del Paese. Le cifre che al termine del mio intervento distribuiremo sono molto chiare e significative. A fronte di una precipitazione nevosa che in città ha raggiunto circa 45 centimetri di neve, mentre in collina ha raggiunto il metro, l'Amministrazione ha mobilitato complessivamente, nell'arco di questa settimana, 220 mezzi spargisale, 628 mezzi spalaneve, 95 mezzi per la rimozione, circa 6.000 spalatori, con una media giornaliera da un minimo di 700 a un massimo di 1.300 spalatori. C'è stato un impegno straordinario della Polizia Municipale, con una dislocazione sul territorio di tutte le forze che era possibile mobilitare, con una presenza di 400 agenti in media in più rispetto all'organico che mediamente presidia il territorio della città. La Protezione Civile ha messo in campo tutte le iniziative necessarie per sostenere l'iniziativa verso le persone senza fissa dimora, per le quali abbiamo allestito, direttamente o insieme ad associazionismo o altri centri, 594 posti letto, che hanno permesso di accogliere complessivamente 3.610 persone, con una media di 516 persone per ogni notte. Il servizio Urbana Mobile - costituito da due automezzi, a cui ieri se ne è aggiunto un terzo, che continuamente girano per la città per individuare persone sole e senza fissa dimora per proporgli il ricovero e, di fronte alla loro disponibilità, ricoverarle - ha registrato 143 interventi, in media 20 per ogni notte. Queste sono solo una parte delle cifre (che adesso vi saranno distribuite) che testimoniano un impegno straordinario della macchina amministrativa. Per questo credo che vada dato merito a tutti coloro che, in silenzio e con grande dedizione, hanno lavorato in questi giorni per garantire la gestione dell'emergenza neve. Naturalmente tutto questo non significa che nel corso delle giornate non ci siano stati anche dei disagi. Mi pare del tutto ovvio che una situazione di emergenza comporti anche dei disagi. Forse dovremmo liberarci tutti dalla nevrosi del click su Internet, per cui siccome con un click vediamo sul monitor tutto il mondo, pensiamo che se viene la neve, facendo click la neve sparisce. È un po' più complesso: viene la neve e bisogna tirarla via, ma ci vuole qualche ora in più del secondo necessario per fare click con un dito. Io penso che complessivamente l'emergenza sia stata gestita e rinnovo il ringraziamento a tutti coloro che l'hanno gestita. Tuttavia questa emergenza non è finita. Come ha ricordato l'Assessore Lubatti, le previsioni annunciano per i prossimi giorni nuove precipitazioni nevose, un abbassamento della temperatura, con rischio diffuso di gelo. Tutto questo ci deve portare naturalmente a mantenere alta la mobilitazione, sia confermando tutti i dispositivi che hanno fin qui funzionato, rafforzando e integrando quei dispositivi che eventualmente fossero risultati insufficienti, o deboli, in queste prime giornate. Quindi, faremo di tutto affinché anche nelle prossime giornate ci sia una capacità di gestione che riduca al minimo i disagi per la popolazione e per la cittadinanza. Naturalmente anche il dibattito di oggi, con gli interventi che arriveranno dai Gruppi consiliari, potrà offrire ulteriori suggerimenti e proposte, di cui terremo conto nell'approntare la macchina per l'emergenza dei prossimi giorni. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Mi verrebbe da dire "per fortuna che c'è Alemanno", perché siamo riusciti a non fare una figuraccia o almeno a nasconderla un pochino, perché c'è chi sta peggio di noi. Sindaco, dato che nel 1987 l'abbiamo vista molto attiva a spalare la neve e a chiedere la testa di un Assessore, il Gruppo della Lega Nord le voleva regalare una pala da neve come monito per le prossime nevicate, così domani in Giunta se la può mettere sul tavolo e magari la prossima volta… FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Per cortesia, la invito a riporre la pala dietro i banchi. RICCA Fabrizio ... la prossima volta avrete la possibilità di accorgervene prima. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Anche se il Sindaco gradisce lo spirito, per cortesia se può... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ma pare che sia allungabile. Comunque, per cortesia. Grazie RICCA Fabrizio L'abbiamo detto più volte, sia a mezzo stampa che negli incontri che abbiamo fatto: sicuramente la prima parte della nevicata importante non è stata gestita malissimo, in quanto con il weekend il traffico veicolare è sicuramente più leggero; inoltre, chiudendo le scuole il lunedì e il martedì abbiamo avuto la possibilità di avere meno mamme che portavano a scuola i bambini e quindi l'effetto neve si è sentito molto meno. Sicuramente è mancata la prevenzione: venerdì sera, nel momento in cui è caduto il primo fiocco, i mezzi dovevano partire e insalare tutte le strade della città, così sicuramente avremmo avuto meno problemi per quanto riguarda il ghiaccio. Quello che noi le contestiamo, Sindaco, è la gestione sicuramente inefficiente, secondo noi, della seconda parte della nevicata. Al riguardo, abbiamo parlato con il Popolo della Libertà sulla possibilità di aprire una Commissione d'inchiesta per capire come è stata gestita questa emergenza, verificando se - come pensiamo - tutte le risorse siano state utilizzate nella prima parte della nevicata, quando si pensava che il tempo per martedì sarebbe cambiato portando soltanto freddo e non più neve. Secondo noi, tutte le cartucce che l'Amministrazione aveva a disposizione, sono state sparate nella parte del weekend, rimanendo sicuramente impreparata. Un altro dato che volevo dare al Sindaco è che la Provincia di Macerata aveva a disposizione più sale del Comune di Torino. Io non voglio sminuire la Provincia di Macerata, però Torino ha sicuramente una maggiore importanza rispetto a quella Provincia. La nostra città si trova ai piedi delle montagne, quindi sa cos'è il freddo, il Sindaco è stato testimone di quanto possa nevicare a Torino; per questo secondo noi la gestione è stata sbagliata. Quello che adesso ci auguriamo, dato che per la prossima settimana il meteo prevede nuove forti nevicate, è che l'Amministrazione non faccia più quelle brutte figure, che sicuramente non sono adeguate in una città come Torino. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Liardo. Le faccio presente che per Gruppo ci sono cinque minuti, quindi se ci sono più interventi bisogna frazionarli. LIARDO Enzo Devo dire che l'intervento del Sindaco mi ha stimolato su alcuni punti. La frase ricorrente in quei giorni dei torinesi è stata: "Ma dove sono gli spalaneve?" Io giro molto a piedi, ho fatto anche alcune telefonate all'Assessore, che ringrazio per avermi risposto, e ho visto delle situazioni abbastanza eclatanti; ad esempio, in prossimità delle scuole, addirittura quelle confinanti con gli asili, non è intervenuto nessuno; l'Assessore me ne dà atto. Caro Sindaco, negli anni Sessanta/Settanta non c'erano né Internet né le previsioni del tempo così precise e puntuali, eppure le situazioni si fronteggiavano. Quindi non riesco a capire come mai, nell'era della tecnologia e di Internet, ogni volta che nevica questa Giunta si trovi sempre in difficoltà. Non è la prima volta, anche l'era Chiamparino aveva condizionato molto l'andamento di questa città. Questa Giunta Comunale è riuscita anche a snaturare i proverbi: si dice che "chi ben comincia è a metà dell'opera"; l'Assessore aveva iniziato bene (lunedì gliene abbiamo dato atto), peccato che si sia perso strada facendo e non ha potuto completare l'opera. Contrariamente a quanto sostenuto da un giornale, secondo il quale la gente era felice, la situazione era in realtà ben diversa. Per cui, ascoltando l'intervento del Sindaco, mi è sembrato che abbia vissuto una settimana all'estero o sia andato in trasferta in qualche città del Sud. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Scanderebech. SCANDEREBECH Federica Grazie Sindaco e Assessore per gli interventi. Io non farò delle critiche, ma voglio porre alcune domande, per le quali vorrei ricevere delle risposte, perché sono domande sollecitate da moltissime persone. A metà della scorsa settimana, i 6 milioni di Euro stanziati come budget per il Piano Neve sono stati usati, secondo le dichiarazioni di stampa, per il 70%. Sarà sufficiente l'importo residuo per coprire le spese fino alla fine della stagione? Se non fosse sufficiente, che cosa può fare il Comune di Torino e cosa farà? L'Assessore sostiene che nel weekend ci saranno nuove nevicate; io ho consultato le previsioni Trevi Meteo Torino e mi risulta che nevicherà martedì (circa 1 cm), giovedì notte e venerdì mattina, fino a mezzogiorno (circa 6 cm). Questo dice Trevi Meteo. Quindi, chiedo all'Assessore a chi fa riferimento per sapere quando, dove e quanto nevicherà, perché le versioni sono discordanti. Nei prossimi giorni saranno nuovamente chiuse le scuole, che cosa verrà previsto, che cosa possiamo già iniziare a dire? Inoltre, chi coordina tutto questo schieramento di spalatori e di spargisale, che l'Assessore ha messo a disposizione? Faccio questa domanda perché vorrei sapere quante sono le persone che coordinano questi operatori, perché non mi sembra normale che sabato mattina alla Gran Madre ci fossero 30 persone mandate dal Comune, contate con i miei occhi, che spalavano la neve. Trenta persone che intervengono su pochi isolati mi sembra un numero eccessivo. Quindi, non capisco per quale motivo non ci sia stato un coordinamento per destinare queste persone in zone dove l'emergenza era sicuramente più grave rispetto alla situazione della Gran Madre di sabato mattina. Ancora, se un cittadino telefona ad AMIAT per fare delle segnalazioni, si sente rispondere di telefonare ai Vigili Urbani. I Vigili Urbani rispondono che non sono loro che devono spalare la neve. Cosa deve fare un cittadino che vuole richiedere un intervento sulle strade? Non sui marciapiedi, perché sappiamo che ormai se ne devono occupare i singoli cittadini, ma sulle strade, come ad esempio quelle tra Corso Peschiera e Via Bardonecchia, che risultano essere ancora ingombrate da parecchi cumuli di neve. Ultima domanda, Assessore. La scorsa settimana, in due giorni, ci sono stati 250 casi di traumi e fratture per cadute a causa della neve. È stato dichiarato che si tratta di un incremento rispetto al passato, perché non sono mai stati registrati così tanti traumi e fratture da cadute sulla neve. Per cui, se questi traumi sono aumentati, forse significa che questa volta qualcosa non ha funzionato e andrebbe migliorato. Io faccio i migliori auguri all'Assessore e alla Giunta; ringrazio inoltre il Sindaco per aver mandato la scorsa settimana tutti gli Assessori in giro per le Circoscrizioni a monitorare il territorio, perché almeno si è visto che tutta la Giunta è compatta quando ci sono dei problemi e delle emergenze. Ma la mia preoccupazione è quella di capire se nei prossimi giorni possiamo realmente affrontare la situazione o saremo di nuovo di fronte all'ennesima emergenza. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Solo per un apprezzamento, perché credo che sia comunque doveroso. A nome della Lega Nord e dei Consiglieri che si vorranno unire a me, innanzitutto ringrazio il Corpo dei Vigili Urbani. Al di là degli interventi messi in atto da GTT, AMIAT, eccetera, sicuramente il Corpo dei Vigili Urbani è stato assolutamente presente e ha cercato di gestire al meglio una situazione indubbiamente importante. A proposito, il Sindaco e l'Assessore dovrebbero mettersi d'accordo sui termini, perché uno parla di situazione "importante" e l'atro di situazione "straordinaria". Dovrebbero trovare il passaggio giusto, perché è fondamentale. Ringrazio l'Assessore Tedesco e, in questo caso, anche l'Assessore Lubatti, perché erano presenti sul territorio durante questi giorni, non si può negare. Una sola raccomandazione per all'Assessore Lubatti. Assessore, se va a vedere i siti internet delle principali città del Nord Europa... anzi non tanto del Nord Europa, anche solo di Parigi, vedrà che il sito internet del Comune di Parigi, ieri e nelle precedenti settimane, ha pubblicato tutto ciò che bisognava fare, le situazioni, l'elenco dei numeri di telefono, eccetera, sulla prima pagina del sito internet, non in un angolo nascosto, come invece è successo per il Comune di Torino. L'abbiamo detto in conferenza stampa e lo ripeto: Assessore, visitare questi siti internet e fare dei copia/incolla, in questa circostanza è importante (ho già avuto modo di dire che su alcune deliberazioni l'avete fatto molto spesso), perché ci sono dei Paesi non dico più avanzati, perché sarebbe scorretto, ma sicuramente più attenti a questo tipo di emergenze, che sanno esattamente come istruire in tempo reale i propri cittadini per fronteggiare questa situazione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Innanzitutto per me Torino è Città capitale, quindi non deve essere paragonata a nessun'altra città, perché credo che qualunque paragone sia sbagliato. Sono convinto che l'Assessore abbia le sufficienti capacità per risolvere qualunque problema. Seconda cosa. Il Sindaco richiamava l'"onestà intellettuale". Noi siamo stati onesti intellettualmente, anche nella polemica. Lunedì scorso il Consigliere Ambrogio ha dato atto all'Assessore di aver fatto un buon lavoro, quindi credo che abbiamo affrontato il problema con onestà intellettuale. Terzo aspetto: le previsioni dell'ARPA. Previsioni che erano a tutti gli effetti puntuali e corrette: neve e gelo previsti sin da subito. Al riguardo, ricordo il Capitolato di servizio (Livello A) di intervento di AMIAT. Il Livello A prevede che, nel momento in cui le previsioni annuncino neve, si debba partire con l'insalamento preventivo. Il mio giudizio è che proprio qui non siamo riusciti a gestire la fase successiva alla caduta della neve perché, se avessimo fatto l'insalamento preventivo, probabilmente lunedì sera e martedì per tutto il giorno il ghiaccio non si sarebbe formato. Quindi, questo intervento sarebbe stato molto più utile per i cittadini. Dopodiché, chiedo - anche al Capogruppo Lo Russo - l'istituzione di una Commissione di indagine, non per attribuire responsabilità a qualcuno, perché la responsabilità è diffusa, non è in capo a una persona sola, ma per capire perché si è arrivati a questo punto, quindi per capire il ruolo di AMIAT e di GTT. Dall'espressione del suo viso, so che il Consigliere Lo Russo sicuramente non considera molto realistica questa richiesta, però noi riteniamo che una Commissione di indagine possa impedire quello che si è verificato, valutando preventivamente quello che c'è da fare. Concludo, chiedendo all'Assessore grande attenzione sulle penalità, perché l'Amministrazione ha un debito di 135 milioni di Euro verso AMIAT, di conseguenza le penalità forse ci aiuterebbero anche a diminuire questo debito. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio A me dispiace che i tecnici della neve non abbiano consigliato il Sindaco Alemanno l'altro giorno, perché altrimenti avrebbe evitato di prendersela con la Protezione Civile. La foto di un giovane Fassino ripreso mentre negli anni Ottanta spalava davvero la neve, in polemica con il Sindaco di allora, richiama la foto dell'altro giorno dei Consiglieri del PDL, che in polemica con il Sindaco di oggi fanno finta di spalare, giusto i pochi minuti necessari per la foto. Peraltro la Consigliera Ambrogio stava benissimo, ma in gonna e stivaletti era poco credibile nella versione di spalatrice. L'onorevole Ghiglia mi pare che in passato abbia anche buttato sale contro il Sindaco Chiamparino. Cioè ogni volta che nevica, l'unica cosa preventiva è che qualcuno si prepara a fare immediatamente la manifestazione. Tanto è vero che il Sindaco Alemanno si è dimenticato di fare il Sindaco ed è andato a spalare la neve, pensando di essere all'opposizione. La situazione del Sindaco Alemanno è molto chiara, perché se fosse stato all'opposizione avrebbe fatto il diavolo a quattro contro qualunque Sindaco, dicendo che era incapace. Da Sindaco se la prende con la Protezione Civile. Fosse il Capo della Protezione Civile se la prenderebbe con l'esercito e il Governo e via dicendo. È chiaro che quando nevica c'è sempre qualche disagio e se qualcuno vuole prendersela con chicchessia può sempre farlo. Però il senso di responsabilità dovrebbe far capire che a Torino in questi giorni non c'è stata nessuna emergenza. Non so cosa succederà nei prossimi giorni: fino all'altro ieri era prevista una nevicata maggiore rispetto a quella dell'altro giorno; oggi le previsioni annunciano una diminuzione di neve, che si sta spostando verso altre zone. Del resto le previsioni sono previsioni, anche se in parte sono sempre più precise. La città ha continuato a funzionare, quasi normalmente. Non ho visto ospedali chiusi, fabbriche chiuse, traffico bloccato; si è circolato con più tranquillità e più calma, per cui ha funzionato decisamente bene. Poi, è ovvio che ci siano stati disagi e ritardi per chiunque di noi. Io, ad esempio, ho visto che i pazienti che hanno prenotato una visita in ospedale sono arrivati tutti, non hanno telefonato per disdire la visita a causa della neve, tanto più che chi abita lontano avrebbe potuto farlo. Io credo che oggi bisogna avere un po' di senso di responsabilità. Consigliere Tronzano, per attuare l'intervento di insalamento preventivo, il sale deve essere diluito. Ma il sale non fa miracoli, tanto è vero che sulle spiagge, nonostante ci sia il sale, la neve si deposita e rimane. Il sale può aiutare a scongelare la neve, ma se ne cade molta, solo il primo strato di neve forse viene influenzato, poi la neve si accumula e forma quelle patine che causano anche gli slittamenti delle automobili. In questi giorni la lamentela più grossa che ho ricevuto è stata che gli spazzaneve avevano spinto la neve contro le automobili, bloccandole. A queste persone ho risposto che, innanzitutto, questo vuol dire che gli spazzaneve sono passati nelle vie secondarie. Inoltre, liberare le automobile è compito dei proprietari. Il Comune non interviene per liberare le automobili, per pulire i cortili o l'ingresso dei negozi, perché è una competenza dei singoli; così come non pulisce i marciapiedi, perché sono di competenza dei condomini. Quando nevica occorre che tutti si assumano le proprie responsabilità. Sicuramente disagi ce ne sono e chi gioca sul disagio vince sempre, ma sbaglia. Prima ho visto che il Consigliere Ricca ha portato simbolicamente una pala (spero che la usi o se la metta in macchina); per cui regalo al Consigliere Marrone - perché è stato il più attivo - paletta, secchiello e anche rastrello, così la prossima volta potrà giocare con la neve con il Gruppo PDL e la Lega Nord. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Per cortesia, Consigliere Viale, metta via quegli attrezzi. La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Cerco di riportare il dibattito su un piano di maggiore serietà. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, proprio io. Ho ascolta l'intervento del Sindaco Fassino che citava i dati relativi alle persone senza fissa dimora, che giudico sicuramente precisi, perché li leggeva, ma un po' inopportuni di fronte all'oggettiva realtà dei fatti. Io non so chi in questa Sala sia andato al campo della Pellerina. Io ci sono andato una notte e ho visto un campo bene allestito, gestito da volontari veramente encomiabili, ma non ho visto la benché minima manifestazione della presenza o dell'esistenza del Comune di Torino. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non è vero, perché i Vigili Urbani non sono rimasti neanche fino alla chiusura della struttura aperta per l'ospitalità. Il problema è che questo campo è gestito unicamente dai volontari della Croce Rossa, non è presente nessuna espressione delle Forze dell'Ordine per gestire eventuali problemi di ordine pubblico. Soprattutto - a me spiace dirlo - non era presente nessuno che fosse espressione dell'Amministrazione cittadina. Qualche Ufficio… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ma la gestione non c'entra minimamente. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, per carità, però era completamente assente la presenza dell'Amministrazione cittadina, sia all'inizio che alla fine. Le dotazioni non erano sufficienti, tanto che non esistevano degli alloggiamenti per le donne e i volontari hanno dovuto ricavare una parte degli alloggiamenti di gestione della struttura per ospitare le donne, altrimenti sarebbero state evidentemente tenute in situazioni di promiscuità. In più, ci è arrivata la segnalazione che molti senzatetto non si sono avvalsi delle strutture, perché non c'era alcuna possibilità di ricovero per gli animali domestici con cui si accompagnano, nel timore di farseli portare via; quindi, hanno affrontato le temperature polari. L'ultimo elemento è l'inesistenza di un ricovero diurno, perché oggettivamente... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, c'è solo un centro in Via Pacini, piccolo e inadeguato... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, per esempio la struttura della Pellerina chiude alle ore 8,00 del mattino. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, il problema è che è inadeguato a livello di numeri. Intanto è stato aperto a metà emergenza, inoltre non ha soprattutto i numeri adeguati a contenere l'emergenza. Tenere persone in queste condizioni, con le temperature polari e anche sotto le precipitazioni, perché per i primi tre giorni di nevicata la struttura di Porta Nuova non era ancora stata predisposta, credo che strida un po' con questi grandi riconoscimenti al cuore d'oro di questa Città. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Ci sarebbero molte cose da dire, a partire forse da una riflessione filosofica sul rapporto tra l'uomo, la natura e l'imprevisto, perché ho visto alcune persone andare nel panico per quello che fino a vent'anni fa era comunque un evento abbastanza normale, che non generava tutta questa ondata di paura e di polemiche. Mi è anche dispiaciuto che questa discussione abbia preso un aspetto poco serio, perché credo che in questa fase bisognerebbe riflettere su quali punti specifici si possono migliorare per il futuro. Alcuni di questi, il nostro Gruppo li aveva indicati lunedì. Devo dire che non è andato tutto così bene, in particolare tra martedì sera e giovedì mattina c'è stato un po' un tracollo della macchina, dovuto sicuramente ad una precipitazione eccessiva, che però ha creato numerosi problemi, sia dal punto di vista dello sgombero, sia dal punto di vista della circolazione dei mezzi pubblici. In particolare, mercoledì sera era praticamente impossibile trovare un tram, anche in zona centrale, i passaggi erano molto rallentati e su questo forse dovremmo riflettere, cioè sul fatto che, per la mancanza forse anche di mezzi extra, la riduzione della manutenzione, eccetera, diventa impossibile in queste situazioni anche aumentare il numero dei mezzi in servizio. Quindi, viaggiando sempre al limite, forse siamo anche un po' in difficoltà nel momento in cui si tratta di incrementare il servizio. Poi ci sono stati alcuni infortuni, tipo i tornelli della Metropolitana congelati, con i tecnici che vanno con il phon per riuscire a scongelarli, forse era la prima volta che faceva così freddo da quando abbiamo aperto la Metropolitana, però anche questo magari per il futuro si potrà risolvere. Segnalo di nuovo il problema delle piste ciclabili, che tuttora sono impercorribili e, nonostante faccia freddo, ci sono tutti i giorni migliaia di torinesi che anche in questa stagione si spostano con la bicicletta, usufruendo anche delle strade abbastanza pulite, devo dire, adesso; quindi sarebbe il caso, prima o poi, di liberarle, di non aspettare di disgelo. Segnalo che effettivamente manca un sistema di segnalazioni ben presentato al cittadino, ben evidente e ben comprensibile, perché a noi sono arrivate tantissime segnalazioni che riguardavano effettivamente alcuni luoghi, dove magari, per qualche motivo organizzativo, il Comune non è passato, nel senso che girando per la Città si vedono alcuni tratti di via, dove è chiaro che il giro dello spazzaneve non è proprio passato, magari perché non c'è nella mappa, non c'è nell'organizzazione, per un disguido, eccetera. Quindi, se ci fosse un modo per segnalare velocemente questo tipo di problema, forse si riuscirebbe anche ad offrire un servizio migliore. L'ultima cosa che volevo segnalare, però, è un punto specifico che forse ci sta particolarmente a cuore, ovvero la questione che in questa Città non si può prendere qualsiasi cosa succeda per trovare una scusa per sospendere la ZTL, nel senso che anche questa volta, con la scusa della neve - peraltro era il giorno in cui la neve non c'era già più -, è stata sospesa la validità della ZTL. Quindi, se fa troppo freddo sospendiamo la ZTL, se fa troppo caldo sospendiamo la ZTL, se c'è uno sciopero sospendiamo la ZTL, invece forse in questa situazione era proprio il caso di invitare tutti ad usare i mezzi pubblici e non i mezzi privati, dato che con le strade così ridotte bastano due macchine a creare un ingorgo e quindi forse in questo caso sarebbe stata addirittura da allungare la ZTL. Dopodiché l'ultima cosa che volevo dire è di fare attenzione anche non soltanto alla neve, ma al freddo e non soltanto per la questione - pure importante - dei senzatetto, ma anche proprio per i danni, nel senso che, ad esempio, stamattina era quasi impossibile scendere dalla collina per via dei tubi rotti che riversavano l'acqua, che poi gelava sulle carreggiate e bloccava le strade. Quindi anche il semplice - semplice, per quanto straordinario - freddo di questi giorni va preso con cautela e può costituire un'emergenza non inferiore a quella dei giorni della nevicata. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ambrogio. AMBROGIO Paola Hanno già detto tutti i miei Colleghi rispetto al fatto che la Città sia stata colta impreparata, a nostro giudizio, rispetto a questa nevicata importante o eccezionale, a seconda che ne parli l'Assessore Lubatti o il Sindaco Fassino. Ognuno la definisce un po' a modo suo. Devo dire però che, secondo quanto riportato dall'Assessore nel Consiglio di lunedì, che ha visto l'intero Consiglio, quindi anche l'opposizione, essere particolarmente conciliante rispetto all'operato dell'Amministrazione, la Città ha avuto bisogno della chiusura delle scuole di lunedì proprio per preparare al grande freddo. Io volevo solo segnare all'Assessore e al Sindaco che nella giornata di venerdì pomeriggio, mentre - come ricordava il Consigliere Viale - il PdL era a spalare la neve in Piazzetta IV Marzo, qualcuno invece iniziava l'affissione dell'ordinanza comunale con cui si ricordava ai proprietari degli immobili e degli stabili di spalare la neve e di togliere, quindi, tutta quella neve dai marciapiedi proprio adiacenti ai propri stabili. Ed era venerdì pomeriggio. Quindi io auspico che, visto che era tutto annunciato, il grande freddo era annunciato, le nevicate pure e anche quelle delle prossime settimane - mi sembra sia fino alla metà del mese, l'Assessore Lubatti è stato molto preciso nel segnalare gli orari anche delle nevicate -, spero che per la prossima settimana, anche rispetto agli avvisi che dovranno essere dati alla cittadinanza, la città sia un po' più tempestiva. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Innanzitutto il plauso all'Amministrazione per come ha saputo gestire una situazione, che non era affatto semplice, l'ha descritta bene l'Assessore Lubatti, anche con dovizia di particolari tecnici. Sicuramente la tipologia di nevicata ha influenzato la possibilità di mettere in campo i mezzi cosiddetti "lame di spalamento" della neve e credo che, ad onor del vero, basta guardare all'esterno della cinta daziaria per come altre Amministrazioni hanno gestito non emergenze, ma eventi del tutto normali per poter avere un'idea di che cos'è un'emergenza e di che cos'è una situazione difficile. Io credo che a Torino abbiamo egregiamente superato una situazione difficile, l'abbiamo fatto bene. Sicuramente questo è stato anche un test per verificare se alcuni correttivi minimi possono essere messi in campo. Sicuramente il tema della comunicazione ai cittadini è fondamentale. Per cui, se qualche spunto di carattere tecnico va colto, va colto in questi termini. Crediamo che sicuramente, come sempre, si possa fare meglio, ma chi ha parlato di emergenza e di catastrofe, è bene che faccia un giro, senza andare all'estero, già solo in Italia, per vedere che cos'è un'emergenza e che cosa rischia di diventare una catastrofe. Rispondo al Consigliere Tronzano, che politicamente ha chiesto l'apertura di una Commissione d'Inchiesta. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Commissione d'Indagine, chiedo scusa. Le Commissioni d'Indagine si attivano quando ci sono delle situazioni che hanno carattere di eccezionalità, quando ci sono situazioni che non possono essere esplorate nell'ambito delle attività delle consuete Commissioni Consiliari. Noi abbiamo una Commissione che si chiama "Controllo di Gestione", dall'opposizione presieduta, e ben venga se la Commissione Controllo di Gestione controllerà la gestione di questa vicenda nell'ambito della sua ordinaria iniziativa. Da parte nostra non c'è assolutamente alcun intento di non parlare delle verifiche tecniche su come è stata gestita la questione amministrativa, la questione tecnica, però credo che complessivamente anche alcune scelte che sono state compiute dall'Amministrazione, tipo la chiusura o l'apertura delle scuole, alla fine, abbiano dato ragione a questa Amministrazione. Per cui credo che questo sia stato un buon test. Riteniamo che sicuramente la Città e la sua Amministrazione ne escano complessivamente bene. Ovviamente non si può certamente essere contenti, e va anche un po' capito un certo grado di disagio dei torinesi - mi riferisco al Consigliere Ambrogio -, però io spero sempre che i nostri torinesi non abbiano bisogno di un manifesto affisso per ricordarsi che devono togliere la neve davanti a casa loro, ma che, per il fatto stesso che vivono in questa città e che queste sono regole di buon senso e non regole amministrative, lo facciano loro sponte. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Mi unisco ovviamente alle parole del Capogruppo Lo Russo, ai ringraziamenti all'Amministrazione, ma soprattutto a chi - sia per AMIAT che per GTT - ha girato per giorni e giorni a pulire le nostre fermate, le nostre strade e i dipendenti sono tanti. Per questo, però, intervengo da Presidente della VI Commissione, in accordo ovviamente con il Presidente Carretta e credo anche con il Presidente Carbonero che è il Presidente della Commissione Controllo di Gestione, abbiamo tutti gli strumenti tecnici per valutare con AMIAT e GTT i contratti di servizio per la pulizia strade, per la pulizia neve. Credo che nelle prossime settimane, ovviamente quando saranno disponibili tutti i rappresentati anche della Giunta che se ne occupano a vario titolo - tra l'altro non c'è solo ovviamente l'Assessore Lubatti - verificheremo anche quanto è stato applicato nel contratto di servizio. Oggi però l'Amministrazione deve ringraziare tutti quei dipendenti di AMIAT e GTT che hanno reso possibili tante delle cose che sono successe in questi giorni. Certo, ci sono stati anche dei disguidi, è inutile negarlo, come avvengono in queste situazioni comunque non prevedibili, ma non si può dire normali, visti anche gli ultimi giorni di gelate. Io credo che però, con tutta la serietà del caso, prima di parlare d'inchiesta, intanto - lo dico anche per il Consigliere Carbonero, che giustamente, da minoranza, presiede la Commissione Controllo di Gestione - iniziamo ad utilizzare i nostri strumenti e iniziamo a vedere anche quanto viene applicato oggi nel contratto di servizio. Poi, come diceva l'Assessore Lubatti, nei prossimi mesi potremo ridiscutere, anche migliorando magari quello che, secondo noi, non ha funzionato o non era previsto in quel contratto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la replica, all'Assessore Tisi. TISI Elide (Assessore) Volevo intervenire in particolare nel merito del sito della Pellerina, perché in realtà il sito della Pellerina è stato aperto prima che ci fosse questa straordinaria ondata di neve e ghiaccio all'inizio del mese di dicembre, proprio in previsione comunque di un periodo invernale in cui ci sarebbe stato bisogno di un potenziamento di quelle che sono le normali circa 400 possibilità di accoglienza, tra quelle comunali e quelle del privato sociale, che normalmente sono presenti in città. Con l'accentuarsi e il peggiorare delle condizioni climatiche, si è passati ad un potenziamento del sito, che prima poteva ospitare fino ad un massimo di 120 posti, si è aumentato di 50 posti, aggiungendo dei container, arrivando quindi ad una capienza di 170. Questa capienza, in realtà, non è mai stata raggiunta; noi abbiamo di media in questa ultima settimana una richiesta di ospitalità di 125 persone - siamo arrivati al massimo ad ospitarne 130 - quindi rimane costantemente una possibilità ancora di accoglienza. Per quanto riguarda le donne, sono molto poche, c'è un unico container loro dedicato, perché, laddove si individuino le necessità da parte di donne, si preferisce inserirle in strutture più protette per certi versi, come i dormitori, dove c'è tuttora ancora della disponibilità specifica per le donne. In ogni caso, in queste ultime notti il numero massimo di donne registrate a Pellerina è stato di quattro. Quindi, sono veramente situazioni peraltro arrivate perlopiù autonomamente. Quindi molto ridotte, ma perché si privilegia altro tipo di accoglienza. Volevo aggiungere anche questo. È chiaro che i dormitori sono tendenzialmente strutture notturne; abbiamo un caso, che è quello di Via Carrera, che ha anche degli orari di apertura diurna, e ci sono poi dieci mense aperte in città che danno la possibilità di consumare dei pasti caldi. Proprio per questo irrigidimento delle temperature negli ultimi giorni, in collaborazione con la Collega Tedesco e la Protezione Civile, si è allestito lo spazio davanti a Porta Nuova, che ha proprio la finalità di dare, durante le ore diurne, una possibilità di accoglienza, ma anche di consumare bevande calde e degli alimenti. Quindi questo è il quadro. Per quanto riguarda la gestione, la Pellerina è gestita attraverso, peraltro, un accordo deliberato con un contributo, perché così prevede la norma del volontariato a puro titolo di rimborso delle spese sostenute, con l'Associazione Rangers e Croce Rossa Italiana. In previsione di un aumento di numeri, abbiamo chiesto anche la collaborazione, che è già stata avviata da due notti, con l'Associazione Carabinieri. In più, abbiamo richiesto - cosa che è stata fatta - di potenziare le pattuglie notturne della Polizia Municipale, che adesso passano quattro volte a notte proprio per raccogliere eventuali problemi e monitorare la situazione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Il Sindaco non intende aggiungere altro. La parola all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio Intanto un'informazione che mi sembra utile dare al Consiglio, richiesta dal Consigliere Scanderebech, noi abbiamo un contratto di servizio per la neve che cuba all'incirca 6 milioni di Euro, di cui 2,8 milioni sono una cifra fissa, di costi fissi, tutto il resto è variabile e siamo già all'incirca all'80% del budget. Quindi, è evidente che nelle prossime ore, se continuerà a nevicare, dovremmo porci anche un tema di recupero risorse per aggiungere risorse a quel contratto. Aggiungo, però, che è chiara volontà di questa Amministrazione non lesinare sugli interventi per mancanza di risorse economiche. Ho avuto proprio oggi un incontro sul punto con l'Assessore Passoni, che mi ha confermato la totale disponibilità di tutti i capitoli, eventualmente di tutte le azioni necessarie, per spostare poi risorse su questa tipologia di capitolo. Quindi, non c'è un tema risorse, non c'è un tema di mancanza di interventi per mancanza di risorse, eccetera. Secondo elemento: quali sono gli strumenti che la Città utilizza per le previsioni; spero che il Consigliere abbia ragione, nel senso che le previsioni che lei ha descritto dal sito sono più rosee rispetto a quelle che sono arrivate sul mio tavolo questa mattina, quindi spero di avere la fortuna di poter confermare le sue. Da un lato, abbiamo la disponibilità di ARPA che, come Ente Pubblico, si mette a disposizione di tutti gli Enti (la Regione Piemonte, la Provincia di Torino e, quindi, anche la Città di Torino) e, in particolare, abbiamo un contratto di "consulenza", tra virgolette (anche se, forse, tecnicamente non è la parola giusta), o di disponibilità h24 di Nimbus, nel momento in cui entriamo nella fase di emergenza. Quindi, loro danno informazioni ogni sei ore alla Città, a meno che la Città non chieda delle informazioni specifiche e sono disponibili h24 per dare delle informazioni sia di previsione che di quanto sta succedendo. Per quanto riguarda il tema di chi coordina, invito il Consigliere a verificare il documento PDF che è scaricabile dal sito sui livelli di emergenza, cioè su quando e come si costituisce il Tavolo di Crisi. Voglio segnalare al Consiglio Comunale, però, che il livello arancione, che è quello che dovrebbe vedere la prima volta l'ingresso direttamente dell'Amministrazione a coordinare, prima è AMIAT che si prende in carico l'onere e l'onore di coordinare, in questo caso è stato un po' tirato, nel senso che, ieri pomeriggio, non eravamo a livello arancione, ma ho convocato comunque un Tavolo di coordinamento per verificare come stessero andando le cose. Quindi, in questo momento il Sindaco, e chi per lui (nel momento in cui mi muovo io con la delega alla Viabilità Invernale), coordina questo Tavolo in strettissima collaborazione e - lo voglio sottolineare anche in questa occasione - con grandi disponibilità da parte di AMIAT, per cui ci permettiamo con loro di gestire la situazione e correggere eventualmente gli interventi. Il numero verde di AMIAT è il riferimento per i cittadini. Se il Consigliere è a conoscenza del fatto che non sono state date le informazioni corrette o, addirittura, sono state rimbalzate delle segnalazioni, lo segnalerò immediatamente. Abbiamo potenziato il numero verde AMIAT anche in termini di orari; è un numero verde che, in situazioni di ordinaria amministrazione, fa orari di ufficio, invece in questa occasione stiamo andando ben oltre gli orari e stiamo tarando di giorno in giorno la possibilità che questo possa essere a disposizione. Per quanto riguarda i suggerimenti che sono arrivati dai Consiglieri della Lega Nord e dai Consiglieri del PdL sul tema dell'home page del sito, verificheremo se costruire un apposito vademecum da pubblicare direttamente sull'home page del sito, che è costantemente aggiornata dal Corpo della Polizia Municipale con le informazioni, ma se si ritiene di dare ancora più visibilità alle disposizioni e a quanto i cittadini devono fare per collaborare con la Città in una situazione come questa, credo che vada raccolto il suggerimento e messo immediatamente in pratica. Quindi, avete il mio impegno che questa cosa avverrà già nelle prossime ore. Il Consigliere Bertola ha fatto un'osservazione interessante, cioè quella dello spegnimento della ZTL. Abbiamo fatto una riflessione su questo, perché condivido anch'io l'inopportunità di andare a spegnere la ZTL in maniera troppo frequente, però abbiamo ricevuto numerosissime segnalazioni - e vi assicuro che non è banale come fenomeno, anche se è stato oggetto di mia sorpresa - da parte della cittadinanza per lo spegnimento della ZTL, in quanto c'era l'esigenza del cambio mezzo. Cioè, si trattava di una situazione di viabilità diversa e, quindi, spesso chi veniva in auto in centro usava l'utilitaria o comunque la macchina di servizio che si usa durante la settimana, ma il 4x4 non lo usava, mentre, in moltissime occasioni, abbiamo ricevuto la richiesta di spegnere la ZTL per poter raggiungere il centro con un'altra vettura, che non era registrata nella white list della ZTL. Quindi, abbiamo ritenuto opportuno, proprio per permettere questo cambio mezzo (cioè, permettere a chi aveva registrato la macchina utilitaria che usa durante la settimana di utilizzare il 4x4 o, più banalmente, la macchina con le gomme da neve), di dover spegnere la ZTL. Io stesso mi sono sorpreso quando ho registrato così tante richieste in questo senso. Valuteremo anche l'affissione straordinaria dell'ordinanza. Segnalo al Consigliere Tronzano, che l'insalamento preventivo, che è dovuto dal contratto di servizio, è stato fatto nella giornata di venerdì 27 con 25 mezzi (quindi nella giornata di venerdì, antecedentemente la prima precipitazione) e nella giornata di lunedì (anche qui precedentemente alla seconda precipitazione) con 23 mezzi, proprio in ottemperanza a quello che è previsto dal contratto di servizio. Chiudo con una battuta: è stato ricordato come io e il Sindaco spesso descriviamo in maniera differente la stessa nevicata; segnalo che io parlo di due nevicate diverse (lo dico come battuta, ma ci credo davvero), perché la nevicata di domenica è stata una nevicata importante, ma non eccezionale, mentre quella di mercoledì è stata una nevicata eccezionale (se intendiamo come eccezionale una nevicata che è fuori dalla norma e dalla media degli ultimi vent'anni). Quindi, forse la confusione rispetto alle mie dichiarazioni è stata fomentata anche da me nel raccontare le due nevicate in maniera differente, ma confermo la mia valutazione. Quella di domenica non è stata una nevicata importante e devo dare atto allo stesso Consiglio Comunale e all'opposizione di aver affrontato quel dibattito con onestà intellettuale, perché si è entrati nella discussione confrontandoci e dandoci consigli reciproci. La nevicata di mercoledì è stata una nevicata eccezionale per tipologia e non per quantità ed è evidente che quello che determina l'essere eccezionale è il provare a guardarsi indietro confrontando le caratteristiche delle nevicate degli ultimi vent'anni, che ci fanno pensare, da un lato, che quella di mercoledì è stata eccezionale e, dall'altro lato, al di là della differenza di previsione che abbiamo io ed il Consigliere Scanderebech, che ci aspettano - ahimè - ancora alcuni passaggi importanti e delicati nei confronti della Città, perché le nevicate che, in questo momento, vengono descritte nelle note sulle previsioni che ho ricevuto sono di carattere eccezionale. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Riteniamo concluse le comunicazioni in merito all'emergenza neve, ricordando anche di comunicare nel sito, in coordinamento con la Regione, l'apertura e la chiusura delle scuole, perché ieri c'è stata qualche anomalia sui siti consultati dai cittadini. |