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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200610161/02, presentata in data 7 dicembre 2006, avente per oggetto: "'Sperpero' di Vigili Urbani" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Borgogno. BORGOGNO Giuseppe (Assessore) In questa interpellanza ci sono parecchie inesattezze, come, ad esempio, il numero dei Vigili Urbani impegnati nella Banda, che sono 28 e non 40, i quali svolgono prioritariamente servizi di istituto, mentre gli altri componenti sono volontari dell'Associazione Amici della Banda e non Vigili Urbani. Per quanto riguarda i compiti amministrativi, premesso che sono fondamentali per il funzionamento del Corpo e che si tratta di funzioni che, per disposizioni normative, devono essere svolte da operatori della Polizia Municipale, preciso che coinvolgono il 17,2% dell'organico, ovvero 325 unità, di cui 101 persone dichiarate inidonee ai servizi esterni e 37 oltre i 52 anni di età. Questo vuol dire che l'82,8% dell'organico, cioè 1.563 operatori, è impegnato nei diversi servizi esterni. Gli agenti di scorta del Sindaco non sono 8 contemporaneamente, ma sono divisi su più turni e fanno parte del nucleo di Palazzo Civico che, come è noto, oltre ai servizi di scorta svolge alcune funzioni importanti e delicate, quali la vigilanza del Palazzo, vari servizi di rappresentanza (molto apprezzati) e servizi nell'area circostante Palazzo Civico. Inoltre, non vi sono Vigili nella Segreteria del Sindaco (ma di questo abbiamo già discusso), perché la persona in questione è, per effetto della deliberazione sugli staff del luglio scorso, in aspettativa dal suo incarico ed è un dipendente collocato come collaboratore di staff. Per quanto riguarda le segreterie del Comandante e dei Dirigenti, devo precisare che sono impegnate 7 persone, di cui 3 sono Vigili Urbani. Ritengo che né questi, né il Vigile distaccato al Servizio Centrale Risorse Umane determinino una ridotta capacità di garantire l'operatività sul territorio. Tornando alla Banda, vorrei ribadire che i 28 Vigili (e non 40) che vi partecipano, in primo luogo fanno i Vigili Urbani e poi suonano nella Banda, mentre gli altri componenti sono, ripeto, volontari dell'Associazione Amici della Banda. Vorrei sottolineare che tutti offrono un servizio di qualità per la città, che è talmente apprezzato da essere richiesto anche da altre città. Stiamo tentando di fare un piccolo sforzo, perché questa situazione di tagli generalizzati tenere in piedi un'istituzione così positiva non è semplice. Mi pare di non essere di fronte ad uno sperpero di risorse. Per quanto concerne l'impiego della Polizia Municipale, contrariamente a quanto si faceva in passato, con il Consiglio Comunale, in I Commissione, ho cercato di avviare una discussione di merito e scevra da strumentalizzazioni. Venerdì avremo un incontro in I Commissione durante il quale discuteremo di due proposte di mozione, presentate da due Gruppi diversi, proprio su questo argomento; considero quella la sede in cui si può continuare un confronto laico nel quale ognuno espone i propri argomenti. Ritengo che il lavoro di questi mesi della Polizia Municipale e dell'Amministrazione, al contrario di quanto sostenuto nell'interpellanza, non possa far dire che le scelte della Città sul tema della sicurezza siano di carattere mediatico. Ricordo che, tra i compiti prevalenti dei Vigili Urbani, definiti per legge, non rientra la sicurezza, ma quelli che non sono svolti da altri Corpi di Polizia quali, ad esempio, la sicurezza stradale, la lotta all'abusivismo commerciale e la viabilità. Approfitto di questa occasione per dire: stiamo attenti, nel fare propaganda e confronto politico tra di noi (legittimo, ma che spesso va un po' oltre le righe, alla ricerca di facili consensi), a non assimilare la sicurezza agli incarichi della Polizia Municipale, la quale fa quanto è stabilito dalla legge: ha talmente tanti compiti che ho detto spesso che ci sarebbe bisogno di una nuova legge che ne definisca meglio lo status e garantisca maggiori tutele, perché quello della Polizia Municipale è un lavoro complesso ed ampio. Pertanto, fare quel tipo di semplificazione è pericoloso nei confronti dei cittadini, perché impegnarsi per la sicurezza vuol dire prevenzione, riqualificazione, ordine pubblico, tutti compiti che spettano prevalentemente a Polizia e Carabinieri. Mi pare che il Consigliere Carossa sia diventato una sorta di "cinghia di trasmissione" di una delle Organizzazioni Sindacali che incontro, forse, più delle altre; quello della cinghia di trasmissione è la riedizione di un modello superato da tempo, tuttavia, mi preme dire che dobbiamo stare attenti tutti - penso soprattutto ai giornali - a non costruire artatamente, pensando di incontrare e raccogliere facili consensi (anche se la Storia dimostra che non è così), rendendo invece ancora più complicato il lavoro di persone che ogni giorno operano nell'interesse della città per garantire la convivenza civile ed anche la coesione sociale. Penso che venerdì, in Commissione, dovremmo continuare questo confronto di merito che, per la prima volta, porterà il Consiglio Comunale a partecipare alla definizione del PEG. Le opinioni sono assolutamente legittime e la polemica anche, però c'é un limite oltre il quale si crea un danno, o meglio, oltre il quale nessuno ottiene un beneficio, in primo luogo, chi tutti i giorni, con una certa fatica ed un certo impegno, fa questo lavoro. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per una breve replica, al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Naturalmente, replicherò in modo più dettagliato venerdì, in quanto il tempo a disposizione in questa sede non è sufficiente. Ho percepito un tono particolarmente acido da parte dell'Assessore Borgogno; evidentemente essere una sorta di "cinghia di trasmissione" inizia a produrre qualche risultato. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). L'Assessore Borgogno, giustamente, ha tralasciato la parte iniziale dell'interpellanza; peraltro, non pensavo che mi imputasse di cercare consensi in un sindacato di cui conosce benissimo la parte di provenienza, che sicuramente è ben distante dalla Lega Nord. Questo è veramente molto riduttivo. In ogni caso, va tutto benissimo, per quanto riguarda il SIAPOL, lo dico in modo che rimanga a verbale. Quindi, questo "cercare consensi" mi ha toccato proprio poco, perché non corrisponde alla verità. L'Assessore ha, però, dimenticato di dire, innanzitutto, quando è stata presentata questa interpellanza; naturalmente lo dico: io, il 6 dicembre, quindi c'è tutto un discorso... BORGOGNO Giuseppe (Assessore) (Intervento fuori microfono). CAROSSA Mario Inoltre, l'Assessore mi ha, tra virgolette, "accusato" di determinate cose, tra virgolette, lo ammetto. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, tra virgolette. Come riportato all'inizio dell'interpellanza, io accuso, invece, il Sindaco di fare dei facili scoop mediatici: quelli sono da censurare, non l'interpellanza! Ricordo all'Assessore che, comunque, come mi ha confermato nella risposta, ci sono circa 200 Vigili Urbani che non sono assegnati alle funzioni che un comune cittadino si aspetterebbe che svolgessero sul territorio, e non negli uffici. Ebbene, il Sindaco ha dichiarato ai giornali, con molto rilievo ed enfasi, di voler offrire alla Questura degli impiegati comunali. Incominci ad impiegare questi 200 Vigili sul territorio! Non dico che debbano andare sulla strada Vigili non idonei o che, avendo superato i 52 anni di età, non vogliano andarci, vorrei ben vedere! Però, l'Assessore stesso ha detto che ci sono più di 200 Vigili impiegati negli uffici. Allora, prima di occuparsi degli scoop mediatici, il Sindaco dovrebbe iniziare a portare sulla strada i 200 Vigili Urbani che, come l'Assessore ha ammesso, stanno svolgendo compiti di ufficio, e allora poi potremo incominciare a parlare, perché sono le affermazioni del Sindaco (che offre grandiosamente e pomposamente impiegati comunali al Questore o al Prefetto o a chicchessia) che hanno veramente risonanza, non l'interpellanza del Consigliere Carossa in Consiglio Comunale. Ad ogni modo, riprenderò questo discorso venerdì. Mi dispiace di essermi accalorato, ma mi sono sentito un po' toccato, perché, veramente, essere accusato di cercare facili consensi in un sindacato uscito dalla CGIL è veramente un po' troppo anche per il sottoscritto! CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Borgogno. BORGOGNO Giuseppe (Assessore) Innanzitutto, vorrei fare una correzione: io non penso che lei cerchi facili consensi nel SIAPOL. Poi lei è libero di farlo o meno, ma mi sembra un'organizzazione abbastanza impermeabile. Ad ogni modo, non si tratta di questo. Non mi riferisco soltanto a questa interpellanza (ma anche qui c'è un'ispirazione), io ho detto che, in generale, le polemiche - e non a caso mi sono riferito anche a ciò che spesso dicono i giornali sulla questione dei Vigili Urbani e della sicurezza - spesso sono orientate a cercare di ottenere facili consensi. Punto. Però, quando lo si fa un po' troppo a danno di una categoria di lavoratori, che, personalmente, ritengo facciano sostanzialmente bene il loro mestiere, anche se si può fare sempre meglio, per carità... CAROSSA Mario (Intervento fuori microfono). BORGOGNO Giuseppe (Assessore) Non c'è problema, per carità! Il volantino del SIAPOL, così come l'interpellanza, dà implicitamente un giudizio di merito su alcune attività che vengono considerate minori o irrilevanti. Per esempio, queste persone impegnate in funzioni amministrative (non sono 200, bensì 325), secondo la normativa, occupandosi del trattamento dei verbali, non possono che essere Agenti della Polizia Municipale; mi riferisco, ad esempio, a tutto il lavoro di back office che riguarda il Nucleo Sequestri e Rimozioni. Quando abbiamo discusso la deliberazione sulla rimozione delle carcasse delle auto, eravate tutti contenti, destra e sinistra, ma non si tratta soltanto di prelevare le carcasse e portarle in un deposito, perché c'è tutto un lavoro dietro. Anche la sicurezza stradale ha un back office articolato. Cioè, se non ci fossero quelli, gli altri lavori si potrebbero fare meno o peggio! Questo è il problema. Ecco dove sono le "facili polemiche". Uno immagina che ci siano 325 persone che non fanno niente, ma non è così, perché in realtà svolgono un lavoro magari meno disagevole, per certi versi, ma altrettanto utile quanto quello che svolgono altri, nonostante percepiscano uno stipendio inferiore, mi si permetta di dirlo, perché poi hanno dei trattamenti diversi. Per quanto riguarda le 101 persone non idonee ai servizi esterni, vengono impiegate nei lavori di ufficio, perché non possono svolgere i servizi esterni. È qui che si rischia di saltare, poi, quel confine tra una critica legittima e giusta sui temi dell'organizzazione del Corpo - e, ripeto, venerdì ne discuteremo approfonditamente - e, invece, una cosa che rischia di essere lesiva dell'immagine collettiva, e anche personale, di persone che, a mio parere, fanno bene il loro lavoro e, soprattutto, lo fanno nell'interesse della città. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Con questa ulteriore precisazione dell'Assessore Borgogno, sapendo che venerdì la discussione sarà ripresa in Commissione, consideriamo discussa l'interpellanza n. mecc. 200610161/02. "Consentire la svolta a sinistra inserendo la freccia nel semaforo ubicato in Corso Rosselli, angolo Via Tolmino" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc.200609064/02, presentata in data 22 novembre 2006, avente per oggetto: "Consentire la svolta a sinistra inserendo la freccia nel semaforo ubicato in Corso Rosselli, angolo Via Tolmino" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Sestero. SESTERO Maria Grazia (Assessore) L'intersezione Corso Rosselli, Via Tolmino, Via Lussimpiccolo è sicuramente problematica. Proprio per questo motivo ce ne occupiamo da tempo e, già nel 2004, abbiamo presentato alla Circoscrizione 3 un progetto che prevede la realizzazione di una rotonda in luogo dell'impianto semaforico. Su questo progetto la Circoscrizione si è espressa favorevolmente. L'intervento è programmato per il primo trimestre di quest'anno e, per ora, consiste nella demolizione delle banchine spartitraffico e nella costruzione di una rotonda provvisoria con i New Jersey, in modo da sperimentarne il funzionamento per un periodo che credo arrivi fino all'estate. Se dovesse andare bene, si costruirà poi la rotonda con dei passaggi pedonali rialzati per renderli visibili, sul modello di quelli già esistenti in Piazza Robilant. Quindi, è ormai in dirittura di avvio la sperimentazione di questa tipologia diversa, proprio per rispondere, in particolare, all'esigenza della regolarità dei mezzi pubblici, che veniva richiamata nell'interpellanza. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Gallo Domenico. GALLO Domenico Ringrazio l'Assessore per la risposta, che credo vada nella giusta direzione. Non conoscevo il progetto relativo alla rotonda; credo che sia la soluzione migliore, perché effettivamente, come lei diceva, si tratta di un incrocio problematico che comporta un ingorgo, specialmente nelle ore di punta, a danno soprattutto del servizio di trasporto pubblico. Le linee 58 e 58/, in quel punto, hanno effettivamente difficoltà a transitare in maniera regolare. Questo comporta anche ritardi e, quindi, disagi per i cittadini che utilizzano i mezzi di trasporto, ma anche per gli automobilisti che devono attraversare quel tratto di strada. Penso che la rotonda in luogo del semaforo sia effettivamente la risposta migliore, o comunque la risposta di tipo strutturale che dovrebbe funzionare bene. Il fatto che i lavori inizino fra qualche mese è positivo e credo che i cittadini che mi hanno segnalato la questione possano ritenersi soddisfatti, sperando che venga rispettata la tempistica del lavoro. Sicuramente con questo intervento si risolverà un problema che sta a cuore a parecchi cittadini che abitano in quella zona e, soprattutto, agli autisti delle linee 58 e 58/ che, effettivamente, ogni mattina vivono in maniera disagiata la propria attività. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'interpellanza è discussa. |