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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 22 Gennaio 2007 ore 14,00
Paragrafo n. 6
INTERPELLANZA 2006-07992
?SERVIZIO IDRICO INTEGRATO - CONTINUI AUMENTI NON CONOSCIUTI DALLA CITTADINANZA E UTILI AZIENDALI DESTINATI A FARE SHOPPING ANZICHE' PER CALMIERARE I CONTINUI AUMENTI DELLE TARIFFE? PRESENTATA DAL CONSIGLIERE COMUNALE FERRARIS IN DATA 30 OTTOBRE 2006.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200607992/02, presentata in data 30 ottobre 2006, avente per oggetto:
"Servizio Idrico Integrato - Continui aumenti non conosciuti dalla cittadinanza
e utili aziendali destinati a fare shopping anziché per calmierare
i continui aumenti delle tariffe"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Mangone.

MANGONE Domenico (Assessore)
In merito all'interpellanza in oggetto, fornisco i seguenti elementi di valutazione, che, ovviamente, mi vengono forniti dall'Azienda SMAT, che gestisce per il Comune il Servizio Idrico.
Dal 2003 la tariffa del Servizio Idrico nel territorio dell'Ambito Torinese Ottimale 3 viene stabilita dalla competente Autorità d'Ambito, in coerenza con i principi della Legge 36 del 1994, sulla base di una pianificazione di medio-lungo termine, che tiene conto dei costi del servizio di acquedotto, fognatura e depurazione e degli obiettivi di sviluppo delle infrastrutture di ampliamento e miglioramento del servizio in tutti i suoi segmenti.
L'ATO 3 torinese ha deliberato il proprio Piano d'Ambito esteso al periodo 2003-2023 con la deliberazione n. 197 del 06/12/2002, definendo la tariffa media per i singoli anni sulla base dei costi del servizio, degli aumenti e dell'efficienza richiesti al gestore e dagli investimenti da effettuare per migliorare le reti e gli impianti.
È, peraltro, opportuno rilevare che SMAT opera non solo sul territorio del Comune di Torino, ma in un'area comprendente, al momento attuale, quasi 240 comuni, in un contesto di gestione integrata a livello di Ambito Ottimale che, tendendo all'unificazione delle tariffe all'interno dello stesso, prevede la realizzazione di rilevanti investimenti finalizzati al miglioramento gestionale, industriale del servizio in un'ottica di omogeneizzazione e diffusione del medesimo su territorio e sull'utenza, alla piccola e media infrastruttura (riqualificazione e razionalizzazione degli impianti esistenti), alla grande infrastrutturazione, volta a superare le carenze qualitative e quantitative ancora presenti sia nel settore acquedotto, sia nei comparti fognario e depurativo.
Nel periodo 2003/2007 (prima fase del Piano d'Ambito) sono stati effettuati nuovi investimenti per oltre 105 milioni di Euro. Nonostante i notevoli fabbisogni finanziari generati dal Programma di Investimento e, fino ad ora, fronteggiati da SMAT con il pieno utilizzo delle risorse generate interamente, fra le quali, l'utile annuale costantemente reinvestito, in esecuzione della volontà espressa in assemblea dai soci, la complessità dei servizi resi e la tariffa media dell'area torinese (Euro 0,96 al metro cubo nel 2006) si mantiene ampiamente al di sotto della media nazionale (circa Euro 1,15 al metro cubo).
Si evidenzia, peraltro, che, in seguito al descritto Sistema d'Ambito, una quota significativa della tariffa, pari a circa il 16-17%, è destinata alla copertura dei canoni riconosciuti dal Sistema d'Ambito a favore degli Enti Locali e delle Comunità Montane aderenti. Pertanto, il trasferimento dei suddetti canoni imposti dal Sistema d'Ambito dal 2003 risulta di quattro volte superiore all'aumento della tariffa stessa.
In termini assoluti, si rileva che l'entità della somma richiesta al cittadino per l'adeguamento della tariffa risulta di circa 4 Euro annui, ossia, poco più di 0,3 centesimi al mese.
Si segnala, inoltre, che, a partire dal 2005, è stata introdotta una riduzione tariffaria pari alla quota fissa di accesso al Servizio Idrico Integrato (confermata, per il 2005, in Euro 12) per i nuclei familiari il cui parametro ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) dell'anno precedente risulti inferiore o uguale a 9.000 Euro. Tale riduzione compensa integralmente, per le famiglie disagiate, gli aumenti sopra indicati.
In merito alle comunicazioni delle nuove tariffe alla cittadinanza, premesso che il Piano d'Ambito è stato oggetto di consultazione preventiva con le associazioni di tutela dei consumatori e che la manovra tariffaria adottata annualmente dall'Autorità sono determinate dalla Conferenza dei Comuni partecipanti (che la deliberano formalmente tramite i propri rappresentanti), si specifica che la stessa è assicurata dalla pubblicazione a cura di ATO 3 delle nuove tariffe sul bollettino ufficiale della Regione Piemonte, dall'attività informativa di SMAT nei confronti dell'utenza sia tramite i relativi organismi di rappresentanza (associazioni dei consumatori e degli amministratori condominiali), sia nei confronti dei singoli utenti, tramite apposite comunicazioni riportate sulle periodiche bollette di consumo.
Per quanto riguarda la politica di acquisizione di attività gestionali in aree diverse da quella dell'ATO3 torinese, si evidenzia che la stessa risponde ad obiettivi di sviluppo dei livelli di occupazione e di valorizzazione delle competenze aziendali e di espansione delle capacità imprenditoriali della società.
Si chiarisce, peraltro, che la SMAT considera importante e intende mantenere vivo il proprio legame con la città, anche mediante operazioni diversificate, con il supporto offerto, la scorsa estate, alla società Torino Calcio (peraltro conclusasi in termini vantaggiosi), senza un successivo subentro in quest'ultima società negli impegni assunti verso la Federazione Sportiva.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ferraris.

FERRARIS Giovanni Maria
Ci tengo a dire che l'interpellanza n. mecc. 200607991/02 è rinviata su richiesta dell'Assessore. Io ero pronto alla discussione e questo ci tenevo a verbalizzarlo.
Ringrazio l'Assessore della risposta, direi abbastanza precisa, completa di dati e degli obiettivi aziendali di natura generale della SMAT, anche se gli obiettivi prefissati dall'ATO, io non li conosco direttamente; non sarebbe male, allora, che unitamente ai Colleghi, magari in una Commissione creata apposta, si conoscessero più a fondo l'attività e le scelte della società SMAT e dell'ATO.
La SMAT, sostanzialmente, interviene su indirizzo dell'ATO o, comunque, secondo alcune indicazioni che questa autorità dispone.
Per questo, vale la pena conoscere e riflettere se le indicazioni che l'ATO fornisce siano condivisibili e siano, effettivamente, quelle che ci si aspetta.
Di fatto, però, l'azienda è una società con capitale pubblico di cui il Comune di Torino ne possiede una buona percentuale. É indubbio, allora, quanto per noi sia prezioso conoscere a fondo anche gli sviluppi aziendali. In questo, la mia interpellanza vedeva una richiesta specifica, datata, però, ottobre 2006. Il provvedimento legato a questa richiesta, ovviamente, avrebbe dovuto essere attuato dalla Giunta in termini utili affinché l'ATO o la SMAT non decidessero l'aumento percentuale (o lo scatto attuale), anche se quest'ultimo risulta sotto la media nazionale.
Non ero a conoscenza di questo e ne prendo atto; non sarebbe sbagliato comprendere più a fondo anche questo aspetto.
Benché questo aumento sia inferiore alla media nazionale, benché siano stati prefissati alcuni obiettivi, tra i quali chiedo se vi sia anche quello di sviluppare sinergie verso altre Regioni e con altre società (e può essere un obiettivo legittimo, ma sarebbe opportuno conoscerlo) e anche sulla base dei servizi erogati (perché l'aumento avviene anche per quello), mi preme sapere se, in qualche modo, si possa ridurre l'aumento progressivo in relazione ad una nuova suddivisione interna del capitale, nonché in relazione ad un investimento (che va conosciuto) periodico, utile ad aggiornare anche la rete di distribuzione.
Tengo però a precisare che la tariffa non riguarda soltanto la fornitura di un servizio, quindi l'acqua potabile. Va poi valutata la qualità del servizio in relazione alla destinazione di questo servizio, perché in città sarà depurata (in montagna non credo) e sarebbe interessante sapere e approfondire questo aspetto, in Commissione.
Alla società in questione è demandata anche la gestione di altri servizi quali la fognatura e la depurazione delle acque reflue. A questo proposito mi pare di comprendere che, ad esempio, la tariffa non contempli che in alcuni settori della città non esistano ancora collegamenti alla fognatura; sono possibili, però (e accettati), sistemi di smaltimento alternativi alle condotte fognarie.
Su questi sistemi grava il costo dell'utente già con l'attività di smaltimento alternativa (quindi verso altra azienda). Sarebbe interessante sapere se, per caso, non vengano, comunque, contemplati a questi signori anche i costi di fognatura e depurazione, laddove questi provvedano già a farlo in altro modo. Ritengo (ringrazierò l'Assessore se vorrà concedermi quanto ha letto, per approfondire più puntualmente la sua risposta, perché non ho potuto prendere nota di tutto) che, su questo, come su altri punti, oggetto dell'interpellanza, sarebbe opportuno un approfondimento ulteriore in sede di Commissione.
Chiedo, pertanto, al Presidente se, in accordo anche con gli intendimenti dell'Assessore, sia possibile riportare l'interpellanza in VI Commissione con l'audizione, a questo punto, della SMAT (ma anche, se possibile, dell'ATO) che illustri a tutti i componenti della Commissione, gli obiettivi citati e la narrativa appena letta dall'Assessore.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola all'Assessore Mangone.

MANGONE Domenico (Assessore)
Il Consigliere Ferraris ha posto ancora una serie di questioni che vanno oltre l'interpellanza presentata (che già era complessa, per tutta una serie di questioni). Concordo con il Consigliere nel ritenere opportuno un approfondimento in Commissione alla presenza del Direttore dell'ATO e dell'Amministratore Delegato della SMAT, anche perché, proprio nei primi mesi di questa tornata amministrativa, può essere utile un incontro con i rappresentanti di questi due enti, affinché ci rappresentino (anche in termini generali, senza andare necessariamente nello specifico) i temi, oggetto delle nostre discussioni.
Sono d'accordo di riportare in Commissione l'interpellanza, per un approfondimento.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Il suo d'accordo a trasmettere in Commissione l'interpellanza è in funzione di un'audizione delle società delle quali si è parlato? Se è così, è un pochino diverso dal semplice rinvio dell'interpellanza in Commissione, perché, in questo caso, non vorrebbe dire affrontare la discussione, ma semplicemente riavviarla. Credo sarebbe più opportuno concordare l'audizione con il Presidente della VI Commissione.
Inviterei il Consigliere Ferraris, piuttosto che a trasmettere direttamente l'interpellanza in Commissione, a presentare una formale richiesta di audizione dei responsabili dell'ATO (se lo ritiene opportuno) o, quanto meno, della SMAT, al Presidente della VI Commissione, per una discussione che parta dai contenuti che emergono dall'audizione stessa. Riprendere semplicemente l'interpellanza, come da Regolamento, vuol dire far rimanere la discussione abbastanza circoscritta.
Se questa opzione fosse condivisa anche dal Consigliere Ferraris, potrebbe essere un modo, forse più efficace, di trovare una soddisfazione rispetto alle sue richieste.
La parola al Consigliere Ferraris.

FERRARIS Giovanni Maria
La Giunta ha letto un approfondimento eseguito da SMAT, ma non si è espressa sui primi due punti dell'interpellanza, né tanto meno è chiaro se la cittadinanza verrà edotta (mi riferisco all'ultimo quesito) e con quali modalità, circa eventuali aumenti tariffari di questo bene prezioso come l'acqua.
La premessa dell'interpellanza che ho presentato si basava sull'assunto che il cittadino non viene direttamente informato dell'aumento, in quanto paga normalmente...

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Consigliere, non mi ripeta l'intervento, ma mi dica semplicemente se le va bene o meno la proposta che le ho fatto; se chiede il rinvio in Commissione puro e semplice, sono previsti 5 minuti di comunicazione dell'Assessore e 5 minuti di replica da parte sua (diventa, quindi, una ripetizione sic et simpliciter di quanto è appena avvenuto), se, invece, vuole audire anche delle persone, deve fare formale richiesta al Presidente della VI Commissione.

FERRARIS Giovanni Maria
Presidente, contestualmente al rinvio in Commissione, farò richiesta formale al Presidente della Commissione di poter audire i vertici di SMAT e assolvere a quanto di fatto proposto dall'Assessore.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'interpellanza è rinviata in VI Commissione nei modi che il Regolamento prevede e prendiamo atto della richiesta formale del Consigliere Ferraris di audire i vertici di SMAT, però chiederei al Consigliere di formalizzare la sua richiesta al Presidente della VI Commissione, in modo da poter concordare tempi e modalità delle audizioni.
L'interpellanza è discussa.
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