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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 22 Gennaio 2007 ore 14,00
Paragrafo n. 4
INTERPELLANZA 2006-10981
?SANZIONE SUI MEZZI PUBBLICI SUBITA DA PERSONE ANZIANE E AUMENTI DEI COSTI DEI BIGLIETTI? PRESENTATA DAL CONSIGLIERE COMUNALE CAROSSA IN DATA 18 DICEMBRE 2006.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 2006010981/02, presentata in data 18 dicembre 2006, avente per oggetto:
"Sanzione sui mezzi pubblici subita da persone anziane e aumenti dei costi dei biglietti"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Sestero.

SESTERO Maria Grazia (Assessore)
Voglio fornire una serie di dati riguardanti il meccanismo delle sanzioni (provo a sintetizzare, dopodiché consegnerò al Consigliere interpellante l'intero testo).
Le sanzioni sono disciplinate dall'articolo 20 della legge regionale 1/2000 sui trasporti, che sostiene che l'Ente competente deve emanare le opportune disposizioni nei limiti delle norme stabilite.
Sulla base dei criteri fissati dai commi 2 e 3 dell'articolo 20 e con riferimento all'importo del biglietto (0,90 centesimi di Euro), la sanzione non può essere inferiore a 27 Euro e non può essere superiore a 162 Euro. In questo ambito, previsto dalla legge 1/2000, sono state approvate le seguenti sanzioni: 27 Euro come importo minimo (al di sotto del quale non si può andare), 108 Euro come importo massimo e 36 Euro, se l'irregolarità viene estinta entro 60 giorni. Questo per quanto riguarda la multa ordinaria.
Per quanto riguarda la sanzione amministrativa a carico di utenti titolari di documento di viaggio personale in regola, preciso che, con deliberazione del Consiglio Comunale di Torino del 20 marzo 2000, si è stabilito che l'importo minimo debba essere di 45.000 Lire, l'importo massimo 60.000 Lire e 20.000 Lire (che corrispondono a 10 Euro) in caso di estinzione entro 60 giorni.
Il meccanismo delle sanzioni non è discrezionale, è automatico ed io non ho riscontri che possa essere diversamente.
Circa il secondo punto, in cui si chiede la possibilità di esentare l'aumento per gli anziani a basso reddito per i mezzi pubblici, stiamo costruendo un'ipotesi di modifica delle tariffe, in cui viene tenuta in particolare attenzione la situazione degli anziani, ma voglio ricordare che il costo del trasporto per gli anziani ha molte condizioni di agevolazione. Infatti i pensionati a basso reddito viaggiano con l'abbonamento gratuito, coperto dalla Città di Torino (la deliberazione, approvata nell'84, è stata confermata): mi riferisco ai pensionati con reddito non superiore al minimo INPS, ai pensionati con reddito inferiore al minimo vitale e ricoverati presso istituti di riposo pubblici e privati di Torino. Inoltre, per tutti i residenti con età superiore a 60 anni sono previsti abbonamenti a tariffa scontata: l'abbonamento mensile a 16,50 Euro (scontato del 43% rispetto alla tariffa normale) e l'abbonamento annuale a 131 Euro (scontato del 51%).
Nel sistema tariffario della Città di Torino c'è una particolare attenzione agli anziani: teniamo presente che il sistema tariffario di vari Paesi europei (non so se il Consigliere abbia modo di constatarlo) prevede che gli anziani paghino di più dei lavoratori, essendoci in quei Paesi condizioni sociali per cui l'anziano non dev'essere socialmente protetto. Visto che, da noi, invece, gran parte degli anziani è a basso reddito, è previsto un sistema particolare di condizione agevolata (a volte, di copertura totale) per l'anziano che ha condizioni di reddito basse (pensionati al minimo INPS o in situazioni ancor peggiori). Questo meccanismo di tutela sarà tenuto presente nell'ambito del sistema di adeguamento che stiamo verificando, in cui saranno previste alcune soluzioni di particolare attenzione all'utente anziano.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Non voglio entrare, più di tanto, nel merito dei discorsi fatti dall'Assessore: anche se è vero che esistono tariffe che agevolano gli anziani a basso reddito, credo che, a questo punto, dovremmo organizzare un convegno sui motivi per cui, nei Paesi del Nord Europa, gli anziani paghino di più. Credo che sia dovuto, semplicemente, ai redditi decisamente più alti di quei Paesi: dovremmo, allora, chiederci perché i nostri anziani siano titolari di pensioni così basse. Ma non addentriamoci in questo campo.
Ringrazio anticipatamente per il documento che l'Assessore mi consegnerà, ma voglio tornare al primo punto dell'interpellanza: non ho capito se l'Assessore ritenga di seguire questa strada, se ritenga di sospendere la sanzione per dieci giorni, per dar tempo al titolare dell'abbonamento di portarlo in visione agli uffici competenti. Sappiamo benissimo che moltissimi anziani non portano con sé documenti ufficiali (carte d'identità o abbonamenti vari), essendo stati, troppe volte, in prima persona (o essendolo stati loro conoscenti), vittime di borseggi. Per timore o per sensazione, come dice il nostro caro Sindaco, di pericolo o di problemi, molti anziani non portano con loro questi documenti.
Trovo veramente ridicolo e offensivo - mi permetto di usare due termini abbastanza forti - il fatto che un anziano in possesso di un abbonamento mensile, ad esempio, di 16,50 Euro, debba pagare 10 Euro di multa perché non ha con sé tale documento di viaggio e che non sia previsto, né si possa prevedere, che l'anziano possa recarsi alla GTT, nel giro di una settimana (nell'interpellanza ho scritto dieci giorni, ma basterebbe anche una settimana), per far visionare l'abbonamento e farsi revocare la malta.
Su questo aspetto, non ho capito bene se l'Assessore voglia procedere, oppure no. Nel caso in cui l'Assessore mi dicesse di non voler proseguire in questo senso, le anticipo, Presidente, che chiederò fin da subito che la mia interpellanza sia trasmessa in Commissione, in quanto ritengo normale il fatto che un anziano possa andare alla GTT, presentare il documento di viaggio ed evitare, così, la multa.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la replica, all'Assessore Sestero.

SESTERO Maria Grazia (Assessore)
Ho ricordato prima che ci sono due tipi di sanzione. Una è quella ordinaria, l'altra è quella che prevede questa fattispecie, perché c'è l'obbligo di avere il titolo di viaggio quando si sale su un mezzo pubblico. È una tipologia prevista dalla normativa, dalla Legge Regionale, dal nostro sistema, che non avrebbe motivo d'esistere se si introducesse la procedura indicata dal Consigliere, ossia, la possibilità di viaggiare senza il documento di viaggio. Vorrei solo che si tenesse presente che introdurrebbe una difficoltà sui controlli, perché aprirebbe una procedura complessa.
Nella normativa attuale e nelle previsioni attuali non è una fattispecie prevista. Io non posso dire diversamente.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Probabilmente, mi sono spiegato male. Non intendevo dire che deve essere cambiata la normativa, per cui, chi non ha il documento di viaggio, non è multato. È pacifico che chi non ha il documento di viaggio deve essere multato, ma dobbiamo dare la possibilità, soprattutto, agli anziani (ma, a questo punto, apriamo pure il discorso a tutti) di recarsi presso la sede della GGT entro una settimana, o tre giorni, o 48 ore - ditelo voi - e, presentando il documento di viaggio, si possa togliere la multa. Era questo che intendevo dire. È differente dal discorso di non multare chi non ha documenti di viaggio con sé.
Se l'Assessore - da quel che ho capito - comunque non ritiene che ci sia la possibilità di cambiare la normativa, chiedo al Presidente se sia possibile portare questa interpellanza in Commissione, oppure, se devo ripresentarla in maniera diversa.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Mi pare che i temi siano complessi. Ricordo che nella Conferenza dei Presidenti di Commissione della settimana scorsa abbiamo rilevato il fatto che, rinviando in Commissione le interpellanze già discusse, o direttamente rinviate in Commissione, la discussione si svolge come da Regolamento, il che significa presentarle nuovamente, neanche con un'illustrazione del Consigliere, ma, semplicemente, con la risposta dell'Assessore, alla quale può, eventualmente, controproporre delle deduzioni il Consigliere proponente l'interpellanza e, dopodiché, la discussione finisce lì.
Più che riportare l'interpellanza in Commissione (quindi, ripetendo di nuovo le cose), inviterei il Consigliere Carossa a ripresentare un'interpellanza in merito, magari, precisando meglio quanto ha appena detto nel suo ultimo intervento.

CAROSSA Mario
(Intervento fuori microfono).

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Lei può scegliere le strade che ritiene più opportune nell'ambito del Regolamento. Se vuole, può presentare una mozione, o un ordine del giorno, o un'impegnativa per la Giunta, o una dichiarazione; lei può scegliere la strada che ritiene più opportuna.
Sarei dell'idea che, se vuole continuare a discutere di questo argomento, deve ripresentare un'interpellanza, articolando, magari, meglio le cose, alla luce di quanto ha già detto l'Assessore oggi.
Consideriamo discussa l'interpellanza per l'Aula.
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