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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200609857/02, presentata in data 4 dicembre 2006, avente per oggetto: "San Salvario, voglio proprio vedere?" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Rispondono gli Assessori Altamura e Sestero. La parola all'Assessore Altamura. ALTAMURA Alessandro (Assessore) Questa interpellanza ha nel suo dispositivo una serie di richieste riguardanti, nella stragrande maggioranza, le opere connesse al cantiere di Via Nizza, alla Metropolitana, in parte quindi anche al cronoprogramma, al numero degli operatori. La parte commerciale consta in alcuni punti ben specifici: "come mai le bancarelle sotto i portici siano state abbandonate al degrado" e "se non si ritenga opportuno riutilizzare le bancarelle bookè mettendole a disposizione dei commercianti della zona...". Allora, sono due punti che, ovviamente, fanno seguito a un progetto di recupero dell'area legato a un mercatino tematico, che aveva coinvolto direttamente anche una serie di librerie presenti nell'area per la presentazione di iniziative letterarie e, contemporaneamente, per la vendita di libri nell'ultima parte dei portici di Via Nizza che è quella più esposta, come i Consiglieri sottolineano, a un certo tipo di degrado, in gran parte portato dalla presenza della Stazione di Porta Nuova, che, per certi versi, ha creato in alcuni punti specifici delle situazioni di difficoltà. Quel progetto, intitolato "I portici di Via Nizza", è stato finanziato dalla precedente Amministrazione (quindi, dal mio Collega che mi ha preceduto alle deleghe al Commercio) con 72.000 Euro. Successivamente, alla conclusione di questo progetto, si sta valutando e verificando la possibilità di ripresentarlo, anche in funzione differente, perché, oggi, la situazione è ulteriormente complicata dalla presenza del cantiere. Come voi sapete, questo progetto nasceva per la riqualificazione dei portici. Ora abbiamo un problema ulteriore che è quello del cantiere: i cittadini e i commercianti della zona richiedono fortemente qualche evento che tenga viva l'attenzione del territorio e, ovviamente, permetta all'attività commerciale della zona di non essere ulteriormente penalizzata. Il sostegno ai commercianti della zona è già stato, in parte, attuato, attraverso deliberazioni che intervengono sugli sgravi fiscali, così come per l'attivazione del credito agevolato a tasso zero, deliberazione che è stata presentata dalla Giunta nel mese di dicembre. Verificheremo ulteriormente i fondi che abbiamo a disposizione per riproporre questo progetto specifico. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola all'Assessore Sestero. SESTERO Maria Grazia (Assessore) Rispondo subito alla domanda sulla tempistica. Il programma prevedeva lo spostamento del sottoservizio e dei micropali dal lato verso il Po della galleria artificiale. Questi lavori dovevano essere terminati all'inizio del mese di dicembre, ribaltando il cantiere sulla parte verso la stazione ferroviaria. Nel tratto tra Via Berthollet e Via Baretti, il programma é stato rispettato: il 7 dicembre il cantiere è stato smantellato. Il tratto da Corso Vittorio Emanuele a Via Berthollet, in corrispondenza dei portici, presenta un aumento dei tempi di un mese e mezzo, che è dovuto all'individuazione di sottoservizi molto antichi e collocati ad alcuni metri rispetto a quanto previsto. La mappatura dei sottoservizi che abbiamo ricostruito in questi ultimi anni, talvolta non corrisponde alle carte che ci hanno dato gli Enti gestori. Può capitare! La lavorazione della presa d'aria per la ventilazione in Via Berthollet, prevista al termine dei lavori, è stata anticipata per concentrare l'impatto in un'unica fase. Le presenze giornaliere: nel periodo che va dall'inizio dei lavori all'11 agosto 2006, il numero medio degli addetti dell'appaltatore che operava nel cantiere è stato di 15 unità al giorno. In cantiere erano presenti anche le imprese degli Enti gestori per lo spostamento dei sottoservizi. Quindi sono addetti aggiuntivi rispetto a quelli dell'appaltatore. Tra il 18 agosto del 2006 ed il 30 novembre 2006, il numero medio degli addetti è stato di 25 unità al giorno, con punte fino a 35. L'accesso ai passi carrai è stato sempre garantito, tranne un giorno o due, quando si lavorava in corrispondenza dell'accesso stesso per fare i micropali. L'altra eccezione è il civico 2 di Via Berthollet, che confligge con l'area di cantiere per l'esecuzione della presa d'aria e lo spostamento dei sottoservizi, per cui viene mantenuta la pedonalità, ma non l'accessibilità veicolare. Per quanto riguarda la riqualificazione, è ovvio che la costruzione della Metropolitana è seguita dalla riqualificazione di tutta l'asta di Via Nizza sulla quale ci sono stati i lavori, a cui stiamo provvedendo in questa fase ancora progettuale; probabilmente non è quanto chiesto nell'interpellanza, ma è quanto ci compete. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Ghiglia. GHIGLIA Agostino Ringrazio gli Assessori per le informazioni, anche se l'Assessore Altamura, se non di sfuggita, non ha risposto né alla sesta domanda (quella sugli urgenti provvedimenti al fine di impedire la desertificazione del tessuto commerciale della zona), né alla settima (se non si intenda avviare un censimento per verificare quante attività abbiano chiuso). Decine e decine sono le attività che hanno chiuso i battenti a causa del protrarsi dei lavori di Via Nizza - poi ci arrivo -, ma anche a causa della situazione oggettiva di degrado della zona, dovuto anche a gravissimi (per non dire serissimi, che sarebbe un po' meno) problemi di ordine pubblico tutt'ora irrisolti. A mio avviso, credo che l'Amministrazione dovrebbe avviare un censimento, per capire lo stato di sofferenza del commercio in quella zona, che è lo stato di sofferenza dei cittadini, perché una via con le serrande abbassate è una via che non si vive. Una via che non si vive è una via in cui il degrado non può essere contrastato soltanto con interventi di maquillage, ma è un degrado sociale e, come tale, va affrontato in maniera completamente diversa. In riferimento a quanto detto dall'Assessore Sestero, è evidente che c'è, per quanto riguarda una parte dei lavori, un ritardo, che, per il momento, è di un mese e mezzo, che non è ancora trascorso, pertanto vedremo al termine di questo periodo se sarà così. Secondariamente, a me risulta che i tempi in cui è stato impedito, di fronte a parecchi numeri civici, l'accesso ai passi carrai, non sia stato di uno o due giorni, ma ben superiori; su questo, Assessore, la pregherei di verificare, perché nessuno si scandalizza per un giorno o due di impedimento all'accesso al proprio passo carraio, quindi, probabilmente, i tempi sono stati un po' più lunghi. Tornando sulla parte commerciale della vicenda, era stata fatta un'iniziativa che non ha avuto seguito, ma ne sono rimasti gli scheletri, nel senso che sono state abbandonate delle bancarelle quasi fosse un museo a cielo aperto di quello che fu e di ciò che potrebbe non essere più, aumentando lo stato di abbandono e la sensazione di degrado della zona. Chiedo all'Assessore Altamura se non ritenga utile censire le attività commerciali di quella zona degli ultimi 5 anni, perché credo che questo potrebbe essere un indicatore utile per tutti, a cominciare dall'Amministrazione, per eventuali azioni che, al di là di quanto non faccia l'attuale Giunta Circoscrizionale, che non brilla certo né per attivismo, né per capacità, potrebbe contraddistinguere l'attività dell'Amministrazione Comunale, che ci auguriamo, su quella zona, essere un po' più presente. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Altamura. ALTAMURA Alessandro (Assessore) Per quanto riguarda la sollecitazione fatta rispetto ai punti esposti, vorrei precisare che il sesto punto ha avuto una risposta articolata sulla base di tre interventi realizzati dall'Amministrazione e che ho già ribadito nel precedente intervento, quindi sono a verbale. È evidente che ulteriori interventi dovranno essere fatti, su questo siamo assolutamente d'accordo, così come è altrettanto evidente che iniziare un censimento delle attività commerciali richiede del tempo, un investimento. A questo punto, ritengo di potermi impegnare con lei per verificare quanti siano gli esercizi e come, in questo momento, le attività commerciali specifiche si stiano comportando rispetto alle difficoltà che sono endemiche di quell'area, che si aggiungono, fra l'altro, a quelle che ulteriormente emergono per la presenza di un cantiere che, orientativamente, dovrebbe impegnare l'area per molto tempo. Circa il sesto punto (al quale ho già risposto, ma voglio riprendere brevemente l'argomento), ovviamente si prevedono interventi, come Assessorato, sia sulla richiesta degli sgravi fiscali per l'area in oggetto, sia sulla possibilità di accedere a credito agevolato (deliberazione già presentata in Giunta), sia sulla manifestazione e sulla iniziativa sostenuta direttamente dall'Assessorato. Rispetto al progetto citato dal Consigliere nel suo intervento (di cui ha correttamente sottolineato come, oggi, abbiamo soltanto la presenza degli scheletri), voglio sommessamente ricordare che quel progetto era costato 87.000 Euro per l'allestimento dei banchi espositivi e 72.000 Euro per il contributo per le associazioni che vi lavoravano. Si tratta di una cifra molto significativa che oggi, obiettivamente, non mi sento di poter garantire a lei, visto che devo fare l'amministratore misurandomi con i fondi: posso, però, impegnarmi a verificare la sostenibilità di un progetto alternativo. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'interpellanza è discussa. |