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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 30 Gennaio 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 8
INTERPELLANZA 2011-07944
"BARRIERA DI MILANO - RISPETTO DEGLI ORARI DEGLI ESERCIZI COMMERCIALI" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI CAROSSA, RICCA E CARBONERO IN DATA 7 DICEMBRE 2011.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 2011/07944/002, presentata in
data 7 dicembre 2011, avente per oggetto:
"Barriera di Milano - Rispetto degli orari degli esercizi commerciali"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
La Polizia Municipale, dal 21 ottobre, nell'ottica di un maggior controllo del
territorio, quindi delle Circoscrizioni VI e VII, con particolare attenzione ad alcune
zone ritenute più critiche, anche in sede di Comitato Provinciale Ordine e Sicurezza,
ha istituito il progetto Aurora e Barriera (progetto AeB). Tra gli interventi che sono
espletati dei vari reparti del Corpo, sia in orario diurno che serale, dal lunedì al
sabato, sono compresi quelli che sono oggetto dell'interpellanza dei Consiglieri,
quindi relativi al controllo dei pubblici esercizi, delle attività commerciali e dei
circoli privati.
I Reparti coinvolti sono sia le Sezioni Territoriali, la VI e la VII, il Nucleo Mobile, il
Nucleo di Prossimità, i Progetti e i Servizi Mirati, il Nucleo di Polizia
Amministrativa, il Nucleo Progetti Operativi e il Nucleo Sequestri. Quindi, è un caso
di sinergia di azione tra le Sezioni e i Nuclei della Polizia Municipale.
I controlli serali presso i locali pubblici che sono ritenuti più problematici vengono
svolti in forma congiunta con il Nucleo di Polizia Amministrativa del Commissariato
Dora Vanchiglia e Barriera di Milano della Polizia di Stato.
Se può interessare ai Consiglieri, riporto un report riepilogativo di questo progetto,
che è aggiornato al 26 gennaio. Io potrei anche leggere i dati sui controlli di Polizia
Stradale e sul decoro, però mi concentrerei subito sui controlli di Polizia
Commerciale, che sono quelli per i locali. Sono controlli in esercizi pubblici e circoli
in interforze. Abbiamo controllato 20 esercizi, da cui sono emersi 27 violazioni, 96
persone identificate, 16 accompagnate presso il NIST per accertamenti, un locale
posto sotto sequestro giudiziario, 3 sequestri di alimenti-merce in cattivo stato di
conservazione, 2 deferimenti all'Autorità Giudiziaria del titolare per
somministrazione di alcolici a persona in stato di ubriachezza manifesta, un
sequestro giudiziario di videogioco e altre segnalazioni minori ad altri Enti, tipo
ASL, eccetera. Dico "minori" perché non riguardano noi, ma le segnalazioni presso
la ASL hanno anche una certa importanza.
Ho voluto riferire i controlli effettuati fino ad oggi, per sottolineare che, comunque, il
problema del controllo degli esercizi commerciali in Barriera di Milano è un
problema che da sempre mi sta a cuore, infatti il progetto è stato istituito su mio
impulso.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
È bellissimo, quasi ci credo; peccato che abito nella zona e la situazione non è
proprio così, perché quando fanno i controlli, per un paio d'ore la situazione si placa;
poi, sapendo che i controlli non sono giornalieri, la sera dopo o, tante volte, poco
dopo i controlli, tirano su la serranda e tornano a fare quello che abbiamo descritto
nell'interpellanza.
Il vero problema è che le persone che vivono nella zona hanno grossi problemi anche
solo a uscire di casa, perché queste persone bivaccano davanti ai portoni e creano
fastidio alle persone, anche soltanto quando vogliono rientrare. Si mettono agli
angoli tra Via Feletto e Corso Vercelli, creando un po' di problemi; lì c'è anche un
distributore automatico di sigarette e molte volte ho visto che cercano di taglieggiare
le persone che vanno a comprare le sigarette, anche soltanto portandogli via le
monete.
Questo è un grosso problema, senza considerare il discorso spaccio nella zona,
perché c'è una forte presenza di persone di origine africana che stazionano
frequentemente in tutta la zona. L'altra sera, tra Piazza Crispi e Via Sempione, ne ho
contati una cinquantina, in un chilometro e mezzo di Corso Vercelli; soprattutto
prima di Via Palestrina, vanno a stazionarsi in maniera un po' più forte, anche in
gruppi di quattro, cinque persone.
Questo, inserito in un contesto di persone magari ubriache, perché dentro
l'Afromarket - che andrebbe chiuso - si consumano illegalmente bevande alcoliche,
crea grossi problemi.
Quindi, chiediamo che venga posta un'attenzione particolare alla soluzione di questo
problema, perché i dati forniti dall'Assessore sono sicuramente veri, i controlli sono
sicuramente fatti, però due ore dopo il controllo queste persone tirano di nuovo su la
serranda e ricomincia il baccano e l'insicurezza per i cittadini che vivono nella zona.
Senza contare che d'inverno molte di queste persone (questo lo segnalalo io)
rompono i nottolini dei portoni e bivaccano negli androni delle case. Questo è un
grosso problema per tutte le persone che vivono in questa zona, perché è un
fenomeno davvero frequente da molti anni.
Quindi, chiedo all'Assessore di approfondire in Commissione questo problema,
perché è molto sentito dalla cittadinanza; infatti, l'interpellanza è stata presentata
proprio su richiesta di molti cittadini che abitano in quella zona e, secondo me, è
fondamentale risolvere questo problema.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
Innanzitutto voglio assicurare il Consigliere che la pressione su quella zona da parte
della Polizia Municipale e delle altre forze dell'ordine c'è e la stiamo facendo
sentire. Ovviamente, non si possono chiudere di default tutti i locali della zona,
benché su molti ci siano alcuni provvedimenti adottati dalla Questura, ai sensi
dell'art. 100 del TULPS, proprio perché a volte ci si trova in presenza di pregiudicati
o di spacciatori. Sul mio tavolo ci sono numerose richieste di sanzioni accessorie,
conseguenti ai provvedimenti adottati dalla Questura, che ovviamente saranno
verificate dal Settore di competenza, immagino positivamente visti i precedenti.
Io di solito non mi oppongo agli approfondimenti in Commissione e non lo faccio
neanche in questo caso. Le dico solo, però, che, rispetto ai dati che ho dato, non
posso dire di più.
Inoltre, con la Circoscrizione 7 abbiamo già istituito un Tavolo Sicurezza, anche con
alcuni Consiglieri di Circoscrizione. Per quanto riguarda quella zona, noi ce la
stiamo mettendo veramente tutta; tuttavia, se si ritiene di andare in Commissione,
non ho alcun problema.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca. Le concedo di intervenire solo per la domanda
dell'Assessore, altrimenti avrei considerato concluso il dibattito. Prego.

RICCA Fabrizio
Sì, volevo solo fare un chiarimento. L'approfondimento in Commissione non è solo
per l'interpellanza, ma è sul tema, anche perché sarebbe bello essere coinvolti in
questi Tavoli, in quanto lei li fa con i Consiglieri di Circoscrizione, e la cosa mi fa
ampiamente piacere... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Con il Presidente.
Però sarebbe bello coinvolgere anche il Consiglio di Circoscrizione e il Consiglio
Comunale su questi Tavoli, perché il tema è abbastanza importante, anche per sapere
cosa viene detto, in questi termini.
Quindi, magari in Commissione lei ci potrà dire questi Tavoli cosa stanno portando,
come si sta lavorando e noi Consiglieri potremo darle qualche informazione in più
all'interno della Commissione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La discussione viene considerata conclusa, chiedendo che venga inserita in
Commissione Consiliare.
Io pregherei che venisse inserito un argomento più generale possibile in
Commissione Consiliare, quindi magari non solo riguardante questo specifico punto,
ma un discorso legato agli esercizi commerciali su tutta la città, in merito a questa
tematica.
Rettifico solo che la Commissione che si occuperà dell'approfondimento richiesto
non sarà la III - come erroneamente detto prima -, bensì la I, più la Conferenza dei
Capigruppo, trattandosi di materia di sicurezza.
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