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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di ordine del giorno n. mecc. 201106501/002, presentata in data 17 novembre 2011, avente per oggetto: "Sagome di esponenti del Pdl e di imprenditori date alle fiamme: Sala Rossa condanni gesto inqualificabile!" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per l'illustrazione, al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Questa proposta di ordine del giorno è un po' datata, non per colpa di qualcuno, ma per un percorso interlocutorio che ha avuto all'interno della Conferenza dei Capigruppo. Ripercorrendo molto brevemente l'episodio, durante un corteo studentesco promosso da alcuni collettivi (tra cui LaSt e il KSA) erano state attaccate ad un furgone, trascinate lungo - se non sbaglio - Via Pietro Micca e, poi, date alle fiamme delle sagome raffiguranti l'allora Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, l'allora Ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini e l'attuale A.D. di FIAT Sergio Marchionne. Quell'episodio (che, almeno a mio giudizio, rappresentava un gesto di critica politica che sconfinava il consentito ed andava, invece, ad esprimere un messaggio di odio diretto contro le persone fisiche e non contro qualcosa di non condiviso a livello politico) mi aveva spinto a proporre una mozione che, nella formulazione originaria, portasse il Consiglio a confrontarsi con i rappresentanti di questi collettivi per chiarire l'accaduto. A fronte dei rilievi mossi non solo dai Capigruppo della sinistra, ma anche di parte del centro, di limitare, invece, una condivisione generalizzata dell'opportunità e della necessaria stigmatizzazione dell'episodio, di fronte al fatto che il Consiglio Comunale non ha un intervento diretto in materia, mi era stato chiesto di ritirare la proposta di mozione e di ripresentarla ponendo come impegnativa semplicemente una critica ed una stigmatizzazione di questo episodio e, in generale, di tutti gli altri che scadono nella stessa violenza comunicativa. Penso di essermi comportato correttamente di fronte a questa richiesta, dando seguito a quanto concordato in Conferenza dei Capigruppo e in quella sede - lo dico, ma, poi, lui potrà chiarire dicendo la sua - il Capogruppo Lo Russo ha continuato a non condividere l'impostazione di questo atto, in particolare proponendomi degli emendamenti per modificare anche le premesse, eliminando - lo sottolineo, perché tanto era a verbale - il riferimento a quei collettivi. Vorrei precisare che il riferimento era ai soggetti che promuovevano la manifestazione, non era scritto che quei soggetti avevano dato alle fiamme quelle sagome o avevano compiuto quei gesti. Sinceramente non ho accettato questo emendamento, perché ritengo che, in realtà, si debbano responsabilizzare politicamente i gruppi o i collettivi per quello che avviene nell'ambito delle loro manifestazioni. Lo affermo anche alla luce di quello che è successo - non vi è alcuno spirito polemico, ma, in realtà, è la stessa storia che si ripete - questo weekend, in cui, bene o male, c'è stato un corteo non violento e, nonostante i promotori della manifestazione abbiano rivolto pubblicamente degli appelli a non rovinare con i graffiti la città, il risultato è che abbiamo i portici del centro completamente violentati da scritte spray. Sinceramente, ritengo che sia un gesto importante mettere un riferimento diretto ai soggetti che, quantomeno, creano le situazioni in cui poi si verificano atti di questo tipo. Nel riformulare questo atto, credo di aver dimostrato la buona volontà di trovare una quadra per renderlo il più trasversale e condiviso possibile; confermo che non intendo eliminare dalle premesse il riferimento a quei soggetti, pur con le loro differenze interne (per esempio, gli esponenti di uno di questi sono di nuovo tra gli arrestati dell'ultima ondata di fermi disposti dalla Procura, in particolare dal Procuratore Caselli). In realtà, visto che uno di questi soggetti, in particolare il KSA, continua ad occupare abusivamente un edificio del Comune ed un altro, invece, a titolo di affitto (anche se l'immobile è di proprietà ATC) e, quindi, è comunque attivo nell'ambito associazionistico comunale, ritengo che un riferimento esplicito sia doveroso per non snaturare completamente il senso di questo intervento. Sono consapevole - così evito anche che ci vengano dette cose che già sappiamo - che, successivamente alla presentazione di questo atto, si è condivisa una prassi per cui, invece di trasformare le stigmatizzazioni in genere di eventi che non convincono quest'Aula in atti da votare, si procede con una specie di intervento o di appello (quindi, non si vota) in Aula da parte del Presidente del Consiglio; condivido sia le ragioni, che l'effetto di questa decisione, ma vorrei ricordare che questo atto è precedente, per cui ritengo che la votazione sia necessaria. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Innanzitutto, va dato atto al Consigliere Marrone di aver reso esattamente conto dell'iter procedurale di questa proposta di ordine del giorno e, in particolar modo, della discussione che è avvenuta in Conferenza dei Capigruppo proprio in ordine al documento da lui presentato. Effettivamente - ribadisco in Aula quanto gli ho detto in Conferenza dei Capigruppo -, se, da un lato, l'espressione della solidarietà e della condanna rispetto a gesti e a manifestazioni che travalicano la legittima protesta e anche la legittima simbologia o allegoria (che, in qualche modo, caratterizza i cortei) diventa occasione di attacco politico puro e semplice, che fa rientrare dalla finestra quello che è stato messo fuori dalla porta (cioè un nobile gesto di condanna della Sala Rossa), è del tutto evidente che, a questo punto, trasformiamo un documento di per sé condivisibile. Condividiamo l'attestazione di solidarietà posta dal Consigliere Marrone e condanniamo, tanto quanto lui, gli inqualificabili gesti di dare alle fiamme sagome di esponenti di qualunque forza politica o movimento di idee e consideriamo questo un elemento assolutamente disdicevole. Ribadisco che riteniamo giusto condannare questi atti, purché l'affermazione attraverso un documento non diventi l'occasione per strumentalizzare un atto o per dire una cosa che, a nostro modo di vedere, non c'entra granché. Avevo proposto al Consigliere Marrone di emendare il documento, come peraltro ha fatto - e l'abbiamo visto prima - il Gruppo della Lega Nord-Bossi per un ordine del giorno precedente, proprio per poter condividere l'atto di condanna del gesto; ho chiesto al Consigliere Marrone di togliere i riferimenti che potevano, in qualche modo (direttamente o indirettamente, consapevolmente o anche inconsapevolmente), essere utilizzati dal punto di vista della strumentalizzazione politica, rispetto a quello che è un legittimo atto del Collega. Di fronte al suo rifiuto di addivenire ad un accordo politico con la maggioranza relativamente a delle proposte emendative, non possiamo fare altro che esprimere un voto contrario, ribadendo a verbale la nostra piena solidarietà alle persone che sono state oggetto di ingiurie gravi durante il corteo di cui si fa menzione nella proposta di ordine del giorno. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Prima di tutto, ricordiamo l'iter di questa proposta di ordine del giorno, sul quale, come ha precisato giustamente il Consigliere Marrone e proprio per come è nato, continuo a non ritenere opportuno un voto favorevole. Più volte, il Consigliere ha continuato a mischiare soggetti e luoghi diversi (anche nell'ultima Commissione proprio sulle politiche giovanili) e credo che sia inopportuno citare nuovamente quei soggetti o almeno uno di essi, che, tra l'altro, ha già smentito quei fatti o comunque si è dichiarato estraneo ai fatti. Tra l'altro, ricordo che continua ad essere richiamato un soggetto la cui sede sarebbe in un immobile del Comune, ma non è così; prima di tutto, è un soggetto informale ed inoltre quella non è la sua sede, ma semplicemente - come ha già dichiarato attraverso il sito - si riunisce in quell'immobile in occasione di alcune assemblee. Ricordo che quell'immobile viene affittato dal "Torino Youth Centre"; è una rete di associazioni, come ha più volte spiegato all'Amministrazione (tra l'altro, in un'ultima conferenza stampa in cui era presente anche l'ATC) e, di fatto, ci sono dei luoghi pubblici in cui si incontra l'associazionismo studentesco. Nella prima richiesta si proponeva addirittura di prevedere l'eventualità, nel caso del KSA e quindi di Askatasuna, dello sgombero e, nel caso del "Torino Youth Center", di rivedere i rapporti; credo che, in generale, sia inopportuno presentare simili mozioni e ordini del giorno e condivido quanto diceva il Capogruppo Lo Russo: se è il caso di esprimere solidarietà agli attaccati o agli accusati (come abbiamo fatto nelle scorse ore e, da poco, anche per le scritte ingiuriose rivolte al Procuratore Capo Caselli) bisogna farlo senza strumentalità politica e lo può fare il Presidente del Consiglio a nome di tutti. Secondo me, votare oggi una proposta di ordine del giorno che riguarda i fatti del 7 ottobre 2011 è veramente inopportuno e sarebbe anche un po' strano da richiamare. Se il Consigliere Marrone ha capito questa vicenda e condivide l'impianto di quello che gli abbiamo detto, sarebbe stato almeno più facile cancellare tutto il punto che mette insieme soggetti differenti che hanno partecipato, a titolo diverso, a quelle manifestazioni. Tra l'altro, ricordo che bisogna stigmatizzare e condannare gli atti di violenza e ricordo anche che - cosa diversa - è altrettanto un simbolo di odio bruciare bandiere e sagome, ma dobbiamo fare ordini del giorno per stigmatizzare in generale quello che succede e che travalica la legge, per cui cerchiamo di usare altri strumenti e non quelli dell'indagine, come lei ha fatto in questi mesi. Infatti, ricordo che lei non era a conoscenza di quei fatti, li ha messi in una mozione poco esplicita ed ha dovuto cambiarla per arrivare a questa sintesi, ma mi pare che non abbia ottenuto l'obiettivo che si era posto. Quindi, secondo me, se ha voglia di cercare degli atti condivisi, si possono trovare altre strade. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Mi sembra che questa sia un'anticipazione del festival dell'ipocrisia, non di Sanremo. Mi pare di aver capito - poi, il Capogruppo Lo Russo potrà correggermi, chiedo lumi - che se diciamo che non bisogna rubare, siamo tutti d'accordo, ma se diciamo che Enzo Liardo non deve rubare, allora non siamo d'accordo, perché il discorso è questo. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non c'è pericolo, non ti preoccupare. Non riesco a capire perché, se si fa un riferimento a qualche associazione, non siamo d'accordo, ma, se si resta nel generico, allora la condanna arriva anche da voi. Intanto, ritengo che qualsiasi tipo di manifestazione violenta debba essere incanalata definitivamente, in ogni caso, sia che riguardi la destra, la sinistra o il centro. Tra l'altro, io penso e spero che anche voi, come amministratori di maggioranza, non abbiate gradito tutto quello che è successo sabato nel centro storico, perché penso che questa sia stata un'offesa soprattutto diretta a voi, che determinate gli atti anche per migliorare questa Città e che la governate da più di vent'anni. Questo dovreste anche assimilarlo e portarvelo dentro. Ritengo, quindi, che, anche se ormai è diventata una proposta di ordine del giorno datata, sia condivisibile proprio per il gesto in sé, chiunque l'abbia fatto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Berthier. BERTHIER Ferdinando In effetti, è vero che questa proposta di ordine del giorno è datata, ma, tutte le volte che presentiamo un atto che riguarda l'ordine pubblico o quant'altro, passa molto tempo prima che venga discusso e portato in Aula (perché, prima, va in Commissione, poi magari si sbaglia la competenza dell'Assessore, poi si riprende); io ne so qualcosa, in settimana ne avrò un'altra. Al di là di questo, può darsi che non sia possibile individuare chi ha fatto qualcosa e precisamente che cosa ha fatto, ma, guarda caso, non ci vuole molta fantasia, per cui, se vogliamo nasconderci dietro un dito, facciamolo pure, lasciamo decadere gli atti e, durante le discussioni in Commissione, chiediamo gli emendamenti, affinché possano essere discussi in Aula, mentre, poi, in Aula diciamo che sono obsoleti, che sono fuori luogo, che non sono precisi e riconducibili a qualcosa o a qualcuno. Mi auguro che sia un atteggiamento solo superficiale e non di parte, per cui aspettiamoci che succeda di nuovo qualche cosa, così poi ci ripresenteremo con delle chiarificazioni e, poi, si andrà di nuovo per le lunghe; andremo avanti così tutta la tornata amministrativa, perché la maggioranza fa la differenza e sicuramente fa quello che le pare e piace. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Mi sento un po' a disagio rispetto a questa proposta di ordine del giorno, perché, per quanto riguarda l'"esprime", la condivido completamente, lo dico con molta franchezza, ma nelle parti precedenti vi sono ovviamente delle considerazioni che possono urtare la sensibilità di chi non è coinvolto nella questione. Quindi, sarebbe opportuno mantenere il "premesso che" e l'"esprime", mentre tutto il resto mi sembra abbastanza… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Perfetto. Se il Consigliere Marrone accetta la questione... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Però, lo vedo muoversi. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ha detto di no? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, io la convinco, perché, a differenza del mio Gruppo, mi asterrò, proprio perché non accetta la modifica. Nel senso che se la preoccupazione è "una ferma condanna per qualunque gesto, pur simbolico, che travalichi la legittima critica all'avversario politico e degeneri in istigazione alla violenza civile e all'odio civile" in tutte le direzioni, mi sembra una presa di posizione legittima. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Certo, mantengo il "premesso che", in cui ci sono le "sagome dei", mentre propongo di eliminare il "considerato" ed il "fatto presente infine". Con il "premesso che", togliendo il "considerato" ed il "fatto presente infine" e mantenendo l'"esprime", è un po' come l'ordine del giorno precedente della Lega Nord… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Perde il suo significato, alla fine viene approvato (qualcuno magari si asterrà), ma sicuramente c'è il riconoscimento di un'iniziativa e dello spirito del contenuto. Se, invece, lo si vuole prendere a pretesto per mettersi alla prova e ribadire alcune posizioni un po' "faziose", tra virgolette, è ovvio che la conseguenza sarà un'altra. Dichiaro che, al momento della votazione, mi asterrò. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per una breve precisazione, al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Intanto, vorrei annunciare il fatto che non ritiro questa proposta di ordine del giorno; mi piace che rimanga anche a verbale, dopo gli interventi interlocutori che sono arrivati dai banchi della maggioranza, e mi sembra un atto quantomeno dovuto. Vorrei ribadire anche il motivo: in realtà, ritengo che l'ex Presidente Silvio Berlusconi, l'ex Ministro Mariastella Gelmini e di sicuro Sergio Marchionne riescano a vivere sereni anche senza ricevere questo singolo atto di solidarietà dalla Sala Rossa di Torino, però l'elemento importante - ed io lo rivendico - è la responsabilizzazione politica di ciò che succede. Se una manifestazione è promossa da alcuni gruppi, capisco e condivido che la responsabilità penale sia personale, ma la responsabilità politica deve essere doverosamente condivisa dai soggetti che promuovono determinati eventi e manifestazioni. Sinceramente, visto che l'atto particolarmente odioso non è tanto che abbia riguardato solo delle sagome di persone, ma che, in realtà, abbia ricordato - almeno a me ha fatto questo effetto - dei tristi periodi storici in cui le persone venivano fisicamente appese ai camion e trascinate in giro per le città. Quindi, sinceramente... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, perché è così ed è successo. In questa proposta di ordine del giorno non si dice che siano stati esponenti del LaSt o del KSA a compiere questi gesti e prendo atto, come dice il Consigliere Grimaldi, che una di queste due realtà - presumo il LaSt - l'abbia già dichiarato pubblicamente, ma bisogna ricordare che questi eventi sono successi nell'ambito di una loro manifestazione. Visto che quelle sono realtà (sia il LaSt, che il KSA) che rivendicano sempre una grande funzione antisistema e autonoma dei partiti, voglio che rimanga a verbale che, se questa maggioranza (in particolare, il Partito Democratico) non voterà favorevolmente un atto simile per il problema di quell'inciso che cita queste organizzazioni, è perché, evidentemente, il LaSt e il KSA, come movimenti studenteschi, godono dell'esplicita protezione politica di questa maggioranza, a partire dal Partito Democratico. Ci tengo, visto che Internet ormai ha anche un suo peso, che questo dato risulti dalla registrazione e dal verbale, perché credo che farà un po' discutere nelle scuole. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Vorrei soltanto dichiarare la nostra astensione su questa proposta di ordine del giorno, perché condividiamo, come ha detto il Consigliere Viale, l'"esprime", ma non ci piace il teorema per cui, se si organizza una manifestazione e in quella manifestazione succedono degli incidenti, tutti sono responsabili. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di ordine del giorno: Presenti 27, astenuti 5, favorevoli 5, contrari 17. La proposta di ordine del giorno è respinta. |