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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201108031/002, presentata in data 15 dicembre 2011, avente per oggetto: "Monitoraggio pubblico dell'inquinamento in Parco Dora - Spina 3" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) A questa proposta di mozione sono stati presentati due emendamenti, sempre a firma dei proponenti. La parola, per l'illustrazione, al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio La proposta di mozione è molto semplice. Dato che sappiamo tutti che nell'area del Parco Dora - Spina 3 ci sono stati problemi di inquinamento che stanno venendo risolti, parte delle bonifiche già sono state fatte, parte sono in corso, eccetera; dato che, ovviamente, negli anni, si è creato molto interesse, specialmente da parte dei Comitati degli abitanti della zona per sapere come stanno andando, c'è la richiesta, da parte di questi Comitati, di poter disporre di dati aggiornati un pochino più velocemente, nel senso che attualmente il Comune pubblica già annualmente un bollettino, che però, appunto, viene pubblicato una volta all'anno e, per di più, con un certo ritardo rispetto al momento in cui vengono fatte le analisi. Quindi la mozione chiede di farlo ogni 6 mesi, invece che una volta all'anno. Resta inteso - perché ne abbiamo parlato in Commissione con l'Assessore - che, ovviamente, c'è un certo periodo, del termine del periodo di sei mesi, perché vengano poi messi insieme i dati, pubblicati, passerà qualche settimana, forse anche due o tre mesi, però sostanzialmente impegnarsi a pubblicare ogni 6 mesi questi dati è un atto di informazione verso la cittadinanza che serve anche, da una parte ad evitare allarmismi ingiustificati dai dati e, dall'altra, a evitare l'accusa di eventualmente minimizzare eccessivamente i problemi di inquinamento di quest'area. Gli emendamenti sono stati concordati anche con l'Assessore e con la Commissione, quindi credo che possano portare anche un testo condiviso. In particolare l'eliminazione del riferimento al cromo esavalente è perché il cromo esavalente è stato riscontrato nelle falde, ma non nel sottosuolo. La formulazione era ambigua e comunque sono stati riscontrati anche altri metalli, idrocarburi e altre cose. Quindi, insomma, l'inquinamento è anche abbastanza variato. Lo stesso l'eliminazione della parola "sottosuolo" dall'impegnativa è perché il sottosuolo è stato ricoperto, isolato col materassino, con una serie di provvedimenti tecnici, quindi paradossalmente non è neanche più possibile arrivare sotto queste soluzioni tecniche di copertura per effettuare le analisi. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Io voterò contro questa proposta di mozione, pur sapendo che troverà il favore di tutti, ma per un semplice motivo tecnico: siccome non è vero che non abbiamo dati, ma abbiamo dati già disponibili e i dati sono rassicuranti, non c'è nessun motivo per accorciare l'intervallo di raccolta dati, perché altrimenti questo varrebbe sempre e comunque. Siccome i dati sono tranquilli, in questo momento non c'è una situazione di inquinamento, se non per la falda, che a livello superficiale è estremamente basso, anzi, addirittura nei limiti, non c'è un motivo per fare ulteriori controlli ravvicinati, quando la situazione è tranquilla. Quindi è una questione generale per cui voterò contrario, pur sapendo che il senso comune dice: più controlli facciamo e meglio è. Non è vero. Più controlli facciamo e molte volte vuol dire creare solo più allarmismo e più preoccupazione anche autoindotta. Quindi voterò contro, in dissenso da quello che è, probabilmente, il voto del Gruppo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Anch'io ho avuto modo di seguire direttamente il problema dell'inquinamento da cromo esavalente lì, nell'area Dora, in particolare vicino ad una palestra, le cui pareti (visto che ha i locali di allenamento sotto il livello del suolo), praticamente, trasudano il cromo. Il problema, però, è che l'ARPA ha già fatto dei sopralluoghi e i dati già ufficiali ci dicono che lì il dato di cromo esavalente, presente in quelle acque, non mi ricordo se è 4 o addirittura 5 volte, ma forse 4 volte superiore al limite legale. Perché rispetto al limite di 4 microgrammi... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, il problema è che l'acqua di falda, dopo gli interventi che hanno pompato l'acqua per smuovere il terreno in basso, riemerge con lo stesso valore della falda. E questo avviene... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, 20 microgrammi. Questo avviene perché, evidentemente, la bonifica di quell'area, che era un ex acciaieria, la Vitali, che è avvenuta non con la rimozione dell'inquinante, del fattore inquinante, ma da progetti della Provincia è stato ammesso che si è messo una specie di tappeto isolante per isolare la parte inquinata, evidentemente questa operazione di isolamento non ha ottenuto il risultato voluto, perché, se l'acqua da cantiere viene pompata normale in profondità e riemerge, guarda caso, con lo stesso valore di cromo esavalente della falda, evidentemente la falda inquinata - e lo dice l'ARPA che è inquinata - non è stata adeguatamente isolata. Però, secondo me, entrando nel merito della mozione, io condivido i presupposti, però non credo che sia utile mettere un limite periodico di rilevazione, perché l'ARPA l'ha già chiarito che da lì esce acqua inquinata, che lì c'è il cromo esavalente. Il problema dovrebbe essere capire come adesso quei lavori, a cui si è dato un via libera, possano essere messi in sicurezza rispetto al diritto alla salute dei residenti della zona, perché lì il problema è che è vero che le acque inquinate non vanno nella Dora e non sono superficiali a livello di fiume... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, il problema è che lì sono pozze che si formano, rispetto ai lavori con l'acqua che emerge dal terreno e, quando ci sono precipitazioni, le pozze inquinate, non essendo in sicurezza, l'acqua scorre e va nelle cantine dei palazzi vicini, sulla strada, sui marciapiedi. Quindi quello è il problema a livello di cromo esavalente. Io credo che sarebbe più utile se questa Amministrazione, interessando anche la VI Commissione, si ingegnasse a vedere come mettere in sicurezza quei cantieri e valutare come quei lavori, rispetto ad una bonifica accertata dalla Provincia, ma evidentemente non andata a buon compimento, possa consentire l'avanzamento. Sono il primo a dire che non credo che la soluzione sia fermare tutto, perché, ormai, quelli sono lavori che hanno destinato quell'area ad una cantierizzazione selvaggia già da troppo tempo; ritengo, però, che la Città si debba porre effettivamente un problema di messa in sicurezza del cantiere, perché è un'esigenza a carico di questa Amministrazione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Vorrei dichiarare il nostro voto favorevole a questa proposta di mozione, perché ha ragione il Consigliere Marrone quando dice che il merito del testo presentato dai Consiglieri del Movimento 5 Stelle è un po' pleonastico, nel senso che, di fatto, dice delle cose che sono già in essere, perché l'ARPA sta già facendo quel monitoraggio e, al limite, il tema è la resa in diffusione web dei risultati. Anche perché il piano di monitoraggio ambientale dell'ARPA, in seguito al progetto di bonifica, presuppone una sequenza di campionamenti che, al di là di quello che può determinare quest'Aula nei suoi velluti aulici, è - ahimè o per fortuna - determinata da procedure rigorose e certificate, che sono quelle che credo bisogna tenere in considerazione quando si immaginano la cadenze dei campionamenti ambientali. Siccome non c'è nulla di particolarmente rilevante rispetto a quanto viene sollevato nella proposta di mozione del Movimento 5 Stelle, siamo favorevoli a procedere, anche alla resa pubblica di questi dati attraverso il web, che mi pare l'elemento più rilevante rispetto, invece, al macroproblema che veniva anche ripreso dal Consigliere Marrone. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Vorrei sottolineare che, la settimana scorsa, attraverso un'interpellanza abbiamo chiamato l'Assessore Lavolta ad aggiornarci su alcuni dati che riguardano le bonifiche della Spina 3. I dati forniti dall'Assessore Lavolta sono abbastanza allarmanti e proprio per questo motivo abbiamo chiesto di analizzare in Commissione Controllo di Gestione tutto il discorso sui dati. Quindi, questo rappresenta un ulteriore motivo per approfondire maggiormente questo argomento. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Il Consigliere Viale è già intervenuto... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Lo so, ha fatto anche la dichiarazione voto. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, lo so, ma, se lei lo chiede, lo possono chiedere tutti. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, ci sono delle regole, cerchiamo di... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). È già intervenuto lei ed il suo Capogruppo, Consigliere. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). L'ha già detto. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio L'altro giorno, l'Assessore Lavolta ha fornito i dati precisi sulle falde. Nella falda profonda il valore di cromo esavalente è quattro volte il limite, ma nella falda superficiale è nei limiti. Non c'è un collegamento con la Dora e, se ci fosse un collegamento con la Dora, si libererebbero le falde e, con il tempo, la situazione peggiorerebbe. Il fatto che si copra fa sì che si mantenga in profondità una situazione fuori norma. Forse ha ragione il Consigliere Marrone quando dice che, un giorno, potrebbe toccare le cantine; chi ha comprato in quella zona sapeva che c'era l'area industriale, perché non è stato tenuto nascosto. E questo vale per tutti - credo - lì. In questo momento, nelle acque superficiali il valore ufficiale fornito dall'Assessore (per quel che vale) e dall'ARPA è di cinque, che è il limite di legge. Quindi, da questo punto di vista, non c'è un problema. Capisco che la tendenza sia di dire che sono necessari più controlli, ma è anche sbagliato alimentare certe preoccupazioni, quando queste non vi sono. Probabilmente, altre zone di Torino hanno problemi ben più seri rispetto a questa, che è ipercontrollata ed è iperprotetta. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco In realtà, la proposta di mozione è stata utile, come dicevano giustamente il Consigliere Viale ed altri Consiglieri, come ricognizione di quello che è già stato fatto. Vorrei solo ricordare che, visto anche l'emendamento del Consigliere Bertola, di fatto non c'è bisogno di rimonitorare costantemente alcune diagnosi che, invece - come diceva giustamente anche il Consigliere Marrone -, sono già state fatte, nel senso che la situazione, almeno sulle falde, non cambierà. Di sicuro, invece, c'è un problema di pubblicazione di quei dati: ci diceva che l'aggiornamento verrà accelerato ed attuato entro gennaio; in realtà, questi lavori non cambieranno nei prossimi mesi, nel senso che, in parte, quello che è stato detto ufficialmente in Commissione verrà pubblicato e speriamo, anche grazie a questa proposta di mozione, che ci sia un diverso lavoro di comunicazione nei confronti dei cittadini. È qui presente l'Assessore Curti e, secondo me, erano già ben chiari alcuni lavori di bonifica e alcuni lavori fatti. Ricordo, però, che è stato fatto un sopralluogo congiuntamente dalla VI, dalla II e dalla V Commissione proprio vicino al lotto, limitrofo alla Chiesa, che ha delle vasche aperte (che, ovviamente, non sono accessibili al pubblico) che hanno del cromo esavalente. Come ricordava il Consigliere Viale, è chiaro che bisognerebbe stare lì e fare le immersioni, ma noi speriamo che nessun cittadino le faccia; è anche vero, però, che alcuni cittadini possono essere preoccupati che il proprio figlio cada in una di quelle vasche o che i gatti possano bere quell'acqua. Come ci ha assicurato il Consigliere Viale, è sicuramente utile segnalare meglio la situazione; lo abbiamo chiesto all'Assessore Lavolta e lo ribadiamo all'Assessore Curti: soprattutto per quanto riguarda quelle vasche, si potrebbe trovare un tipo di barriera che faccia sì che soprattutto i più piccoli (e, magari, anche gli animali) non entrino in contatto con quelle acque, che non sono potabili e che, addirittura, sono dannose, visto che hanno ancora dei residui industriali. In questo modo, credo che il Comitato Spina 3 si porterà avanti con i lavori; mi auguro che la pubblicazione che l'Assessore Lavolta ci ha ricordato in Commissione avvenga nel più breve tempo possibile e che quei dati vengano presentati in quartiere, per sciogliere alcuni nodi che i cittadini continuano a porre al centro della vicenda. Quindi, da quello che sappiamo, per la loro salute non ci sono problemi per quanto riguarda i rischi di contatto con quelle sostanze, ma credo sia giusto che questa comunicazione venga fatta in quel quartiere per rassicurare tutti i cittadini. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Berthier. BERTHIER Ferdinando Vorrei fare una premessa: il Consigliere Viale, invece di fare il medico ed il Consigliere Comunale, avrebbe potuto fare l'imprenditore edile ed informare tutti i cittadini sulle zone in cui non andare ad abitare (non in pre-collina perché nevica, non al Parco Dora perché c'è l'inquinamento, e tutto deve essere scontato). Sicuramente, lui abita in una zona felice, dove non succede nulla e non gli accadrà mai nulla; faccia attenzione, perché se le tira! Al di là di tutto, credo che il monitoraggio in una zona come questa sia comunque dovuto e debba essere costante e periodico, perché quello che, fino ad oggi (visto che comunque il problema esiste), non è successo, va monitorato periodicamente. Visto che, magari, ci sono dei cittadini sprovveduti che hanno pensato di andare ad abitare lì (in affitto o comprando la casa), devono essere informati di quanto potrebbe accadere. Non dobbiamo aspettarci l'imprevedibile, ma sappiamo benissimo che l'imprevedibile molto spesso succede. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di mozione così emendata: Presenti 31, favorevoli 30, contrari 1. La proposta di mozione è approvata. |