Cittą di Torino

Consiglio Comunale

Cittą di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 30 Gennaio 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 36
MOZIONE 2011-07586
"MISURE PER CONTRASTARE IL FENOMENO DELLA LUDOPATIA" PRESENTATA DALLA CONSIGLIERA SCANDEREBECH IN DATA 5 DICEMBRE 2011.
Interventi

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201107586/002,
presentata in data 5 dicembre 2011, avente per oggetto:
"Misure per contrastare il fenomeno della ludopatia"

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Questa proposta di mozione è stata, peraltro, discussa l'11 gennaio 2012 in III più IV
Commissione.
La parola al Consigliere Scanderebech.

SCANDEREBECH Federica
Intervengo brevemente, perché avevo annunciato già in un Consiglio Comunale
passato il fatto che sarei reintervenuta riguardo al gioco d'azzardo, nonostante le
Commissioni si fossero già impegnate in un lavoro arduo, semplicemente per
apportare ancora una nota aggiuntiva a quanto le Commissioni avevano in
precedenza fatto.
Vorrei dare qualche dato. In Italia ci sono 30 milioni di scommettitori, di cui 50.000
affetti da ludopatia e quindi da dipendenza di gioco. Sono in aumento esponenziale
rispetto all'anno precedente.
Con questa mia proposta di mozione si impegnerebbe ad intervenire congiuntamente
alle competenze regionali e parlamentari, al fine di valutare e analizzare un sistema
di autolimitazione, che consenta, quindi, alla persona, allo scommettitore di
effettuare puntate in base al suo reddito. Questo perché sempre più si vede come gli
scommettitori vedano azzerare totalmente il loro già precario reddito e, in un
momento di crisi economica come questo, disincentivare dei comportamenti
autolesivi per le persone sarebbe opportuno e necessario.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Cassiani.

CASSIANI Luca
Io credo che tutto dovevamo vedere, fuorché il fatto che lo Stato o il Comune o le
Amministrazioni Pubbliche si occupino dei comportamenti privati dei cittadini.
Ora, io mi rendo conto che qualcuno è affetto da ludopatia, qualcuno utilizza i propri
soldi per giocare alle macchinette, si spende tutto il proprio stipendio, però mi pare
veramente da "Grande Fratello" pensare che ci debba essere una tessera con la quale
qualcuno - che sia lo Stato o il Comune - controlli cosa faccio io, o qualsiasi
cittadino, del proprio stipendio, questo mi pare veramente un assurdo.
Quindi io oggettivamente, essendo di cultura, da questo punto di vista, avendo dei
valori diversi in campo economico, da questo punto di vista, liberale, credo che
l'invasione da parte di qualsiasi Ente Pubblico nella sfera privata delle scelte dei
cittadini sia sempre da vedere come un rischio e un pericolo.
Ora, nessuno nega che l'Amministrazione debba mettere in campo iniziative culturali
(come qualcuno ha anche... le stiamo ancora aspettando, poi, perché io poi vorrò
verificare queste mozioni che vogliono fare, quando lo Stato tutti i giorni, attraverso
l'AAMS, che è l'Azienda Autonoma dei Monopoli di Stato sui giochi, fa pubblicità
quotidiane attraverso tutti i mezzi di comunicazione e dice che bisogna giocare in
modo responsabile, quindi lo fa lo Stato, per cui è evidente che è una contraddizione
in termini), però vorrei capire quali sono le attività che poi deve svolgere
l'Amministrazione per cercare, in qualche modo, di limitare.
Tutto ciò che, secondo me, è nella sfera della libertà, va in qualche modo consentito.
È evidente che non bisogna incentivare questi comportamenti, ma analizzare un
sistema di autolimitazione che consente di effettuare puntate su qualsiasi gioco
promosso dall'AAMS in percentuale al reddito, cioè io dovrei comunicare il mio
reddito e poi dire: lo Stato decide che puoi spendere fino al 5%. Ma se io non voglio
mangiare e giocarmi tutti i soldi al poker on-line, non capisco quale sia il problema...
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Lo escluderebbe, bravo. Infatti, come
vede, mangio e non gioco al poker on-line.
Però, voglio dire, non mi pare veramente consentito che il Consiglio Comunale di
Torino si possa inoltrare in questo territorio, anche perché è un territorio che attiene
veramente alla sfera personalissima degli interessi, dei diritti soggettivi e credo che,
ovviamente, dovremmo fermarci un passo prima.
Detto questo, mi rendo conto assolutamente dei principi cardine dell'orientamento in
cui si vuole, in qualche modo, tutelare le persone da questo tipo di ludopatie, che
sono sostanzialmente delle patologie, ma ci sono una serie di strumenti messi a
disposizione dalle Aziende Sanitarie Locali, che possono in qualche modo fare molto
di più che quello che può fare l'Amministrazione Comunale.
Quindi voterò in modo assolutamente contrario e attendo che l'Amministrazione e i
Consiglieri che hanno votato mozioni di questo tenore mi facciano sapere quali sono
le attività che l'Amministrazione ha messo in campo per limitare, in qualche modo,
questo fenomeno.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Centillo. Dispone di 3 minuti.

CENTILLO Maria Lucia
Abbiamo discusso a lungo in Commissione per la presentazione di una proposta di
mozione, presentata dal Movimento 5 Stelle, che ha prodotto un intenso lavoro di
Commissione, anche con la Giunta, la III Commissione più la IV Commissione e, a
seguito della proposta di mozione, anche un ordine del giorno di Commissione, che è
stato votato insieme alla mozione da quest'Aula.
In Commissione, quindi, alla presentazione della proposta del Consigliere
Scanderebech, è stato chiesto di aspettare la verifica della mozione per capire quali
azioni l'Amministrazione avesse eventualmente già messo in campo.
Ovviamente è facoltà del Consigliere portare al voto la sua proposta. Io dico - a parer
mio - che è un'azione molto specifica, per certi versi anche proibizionista rispetto ad
un certo tipo di concezione, cosa che nel lavoro che abbiamo fatto, dove si è cercato,
invece, di investire di più sugli aspetti pedagogici ed educativi, mi sembrava più
complessivo.
Quindi, presa a sé, questa mozione ha un elemento che io non condivido, così come è
impostata, anche rispetto alla percentuale di reddito, soprattutto perché quel tipo di
azione produrrebbe, molto probabilmente, uno spostamento della richiesta di gioco
verso le forme on-line o le forme clandestine.
Quindi, voteremo in modo contrario a questa proposta di mozione.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Appendino.

APPENDINO Chiara
Devo dire che l'intervento del Consigliere Cassiani ha sollecitato il mio intervento.
Noi voteremo in modo contrario a questa proposta di mozione, non perché non
riteniamo che il problema sia grave e nemmeno che l'Amministrazione non possa
fare nulla, in qualche modo, per intervenire, tant'è che una mozione l'abbiamo
proposta, è stata approvata, e posso rassicurare il Consigliere Cassiani che faremo il
nostro per fare fiato sul collo e controllare che l'Assessore proceda con l'ordinanza al
più presto.
Per il resto, nel merito voteremo contro principalmente per due motivi: il primo,
perché non riteniamo che una forma di proibizionismo possa, in qualche modo,
risolvere il problema, bensì riteniamo che sarebbe più importante lavorare sulla
prevenzione, cosa che infatti abbiamo proposto nella nostra mozione; in secondo
luogo, perché riteniamo, tra l'altro, che andare poi a determinare una quota, quindi
una percentuale fino alla quale autorizzano di fatto il gioco, possa quasi essere una
spinta addirittura, vista dall'altro punto di vista, a dire: "Fino a una 'tot' percentuale
è lecito, non c'è nessun problema, giocate pure".
Quindi non riteniamo assolutamente che questo sia uno strumento valido, che possa
in qualche modo risolvere un problema che invece riteniamo oggettivamente grave.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Berthier.

BERTHIER Ferdinando
Questo è un argomento che abbiamo già sviscerato e che forse non basta ancora, per
quello che è stato detto.
Io voterò contro la proposta del Consigliere Scanderebech, perché non credo che una
repressione di questo genere possa risolvere il problema. Il problema è a monte, anzi,
messo un paletto al 5%, non implicherebbe la garanzia per chi è dedito al gioco, che
è dedito non certo per scelta, cioè, per scelta in un certo senso sì, ma è un vizio, una
malattia, allora, dovremmo mettere anche un 5% per chi beve, è dedito all'alcol e
quant'altro.
Al contrario, direi che sarebbe ora di prendere una posizione ferma contro tutta
quella propaganda che c'è via internet, dove si istiga al gioco, al gioco del poker,
quindi certi siti dovrebbero essere eliminati.
Io stesso sulle mie e-mail ricevo ogni giorno inviti e regali da 500, 1.000, 2.000 Euro
per iniziarmi a giocare. Quindi è chiaro che chi è già dedito al gioco e che ha questa
debolezza, e che comunque è già ormai una patologia, viene ampiamente invogliato:
ti regalo dei soldi e ti inizio al gioco d'azzardo.
Quindi, credo che sia il Governo che deve fermare questo, così come il Governo
dovrebbe fermare anche i giochi normali che ci sono: "Gioca, ma gioca in modo
intelligente". Il gioco, si sa, può essere intelligente finché è un gioco, ma chi è dedito
anche al Lotto, all'Enalotto, al Superenalotto, "Vinci tutto in una sera", sicuramente
si fa trascinare, sperperando in un giorno, al primo del mese, la pensione, lo stipendio
o quant'altro.
Quindi credo che noi, come Comune, come Amministrazione, dovremmo
sensibilizzare prima lo Stato, quindi andare prima alla radice del problema e poi
risolvere i problemi terminali, quindi entrando nella sfera dell'aiutare le persone, non
creandogli problemi in più o comunque andando a verificare il privato, se no siamo
già abbastanza - come diceva il Consigliere Cassiani - nel "Grande Fratello", ormai
entrano fra un po' anche dentro il bagno e dentro la doccia.
Per cui, dobbiamo cercare di risolvere il problema a monte.
Quindi, voterò contro questa proposta di mozione, non perché non condivida il
problema, ma perché va risolto e affrontato in modo più incisivo, in un altro modo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
La Lega Nord, invece, si asterrà per questa votazione, non perché non sia d'accordo
sul fatto che sia necessario comunque, in qualche modo, regolamentare, perché lo è,
perché il gioco è comunque una piaga non indifferente, che poi colpisce a tutti i
livelli sociali e ha delle ripercussioni non indifferenti su quella che è poi la
quotidianità.
Diventa un po' difficile farlo in base al reddito, perché è un elemento
discriminatorio, che poi innesca alcune complicazioni, di cui il Consigliere Cassiani
diceva. Però è necessario.
La Lega Nord, di suo, sta anche pensando di proporre, a livello nazionale, una
soluzione, secondo noi, che poi avrà dei risvolti che possono sicuramente
accompagnare, fare un passo in avanti verso questa piaga.
Quindi, ripeto, ci asterremo a questa votazione, ma semplicemente perché faremo in
modo di poter proporre qualcosa di più interessante.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Anche noi ci asterremo su questa proposta di mozione, perché il tema è sicuramente
da noi condiviso, ma nelle modalità specificate nella mozione non è propriamente,
forse, la soluzione adeguata.
Rimarco soltanto a verbale, perché me lo segno nell'agenda, l'intervento di stampo
liberale del Consigliere Cassiani, perché sarà utilizzato da noi in futuro; magari su
altri argomenti, utilizzeremo questo intervento molto importante che lei ha fatto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione la proposta di
mozione:
Presenti 35, astenuti 8, favorevoli 1, contrari 26.
La proposta di mozione è respinta.
Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)