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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) È stata presentata una richiesta di comunicazioni da parte del Consigliere Scanderebech sugli interventi urgenti che si stanno svolgendo in Città e su come si pensa di agire per prevenire i disagi successivi alle prossime ghiacciate, in particolare ai dissestamenti e alle buche delle strade legate all'evento meteorologico di ieri. Anche in questo caso, questa richiesta di comunicazioni è stata accolta. La parola all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) Ringrazio i Consiglieri che hanno richiesto anche questo tipo di comunicazioni, perché ci danno l'opportunità di fornire qualche informazione sulle ultime ore e sull'importante attività che ha svolto la Città per affrontare questa fase di nevicate e di abbassamento delle temperature. Ci occupiamo di 2.100 chilometri di strade in città, quindi è un dato importante, e, tra l'altro, una parte di questi è su strade collinari; oltre i dodici centimetri scatta un meccanismo di controllo diretto da parte dell'Amministrazione sul meccanismo di pulizia delle strade e sulla sistemazione degli eventuali danni creati dalle precipitazioni nevose. Ovviamente, siamo oltre quella fascia. Dividerei la mia breve relazione in tre titoli: che cosa è successo, che cosa sta succedendo e, soprattutto, che cosa succederà, perché credo sia opportuno informare anche il Consiglio Comunale di che cosa ci aspetta nei prossimi giorni, in quanto probabilmente non abbiamo ancora visto tutto. Intanto, che cosa è successo? Questa non è stata una nevicata banale e, nello stesso tempo, non siamo di fronte ad una nevicata che passerà alla storia; è una nevicata che comunque definisco importante, avendo anche fatto qualche piccolo studio rispetto agli anni passati. Siamo sopra i livelli della nevicata del 2009, che aveva messo in difficoltà la Città ed i tanti Consiglieri che non sono di prima nomina ricorderanno anche le numerose polemiche che erano seguite a quella nevicata. Anche quell'evento aveva visto la chiusura delle scuole, ma, in quel caso, avvenne il secondo giorno della nevicata, mentre il primo giorno fu deciso di tenerle aperte; poi, anche a causa delle problematiche di quella mattinata di difficoltà, si decise di chiudere le scuole. Quindi, è sbagliato definire questa nevicata eccezionale, così come, probabilmente, è sbagliato anche definirla un'emergenza neve - cosa che anch'io nell'intercalare di qualche intervista ho fatto -, ma si tratta comunque di una nevicata importante. La nevicata ha ricoperto la Città di oltre venti centimetri in pianura e siamo andati quasi oltre i cinquanta centimetri nelle parti più alte della collina. Ieri pomeriggio, ho fatto un giro fino al Colle della Maddalena ed ho avuto modo di verificare che in alcuni punti al Colle della Maddalena eravamo ben oltre i cinquanta centimetri. Comunque, in collina la media è stata di cinquanta centimetri. I relativi interventi sono iniziati già nella giornata di sabato, perché, alle ore 17.00, abbiamo deciso di cominciare con un'attività piuttosto massiccia sulle vie della collina, che, di solito, sono le prime ad andare in difficoltà e, tra l'altro, sono state le prime che hanno visto l'inizio della precipitazione nevosa e sulle quali c'è stato un intervento immediato di alcuni mezzi. Tra l'altro, ho il dettaglio dei singoli orari e di quando i singoli gruppi di automezzi sono entrati in funzione, a seconda della fascia oraria e del momento in cui noi, come Amministrazione, davamo il via all'intervento del primo gruppo di spandisale, del secondo gruppo o del primo gruppo di lame, eccetera, eccetera. Non entrerò nel dettaglio, ma sono dati che sono ufficiali e li metterò a disposizione dei Gruppi Consiliari. Darò soltanto qualche titolo, così ci rendiamo anche conto della grandezza della macchina organizzativa che sta dietro ad un evento come questo. Sono stati impiegati un totale di 283 mezzi, tra pubblici e privati (cioè direttamente AMIAT e mezzi che sono sotto contratto, a chiamata, esterni); sono stati impiegati 256 autisti privati ed una trentina di autisti AMIAT, che hanno organizzato e svolto un lavoro che ha quasi superato le cinquemila ore/macchina sulla Città in questi tre giorni. Anche questo dato credo che dia un po' il senso di quello che è stato comunque un evento importante, ma che - ribadisco - è sbagliato definire eccezionale. Abbiamo dato anche particolare attenzione alle aree mercatali, che, questa mattina, erano tutte in funzione. È un dato che voglio segnalare, perché, spesso, è oggetto di polemica il fatto che i mercati, il mattino dopo una forte nevicata, non siano agibili. Questa mattina tutti i mercati erano agibili; c'è ancora qualche segnalazione di cumuli che occupano qualche stallo dedicato ad alcuni ambulanti, ma stiamo rimuovendo gli ultimi cumuli che non danno la possibilità agli ambulanti di operare regolarmente. Ricordo che, nello specifico, sono stati impiegati ventisette mezzi per i mercati. Un altro dato importante (visto che, finora, abbiamo parlato di strade) è quello che riguarda il tema dei marciapiedi e come è stato affrontato; vorrei ricordare a tutti l'ordinanza n. 5124 del 13 settembre 2011, che cito con una certa precisione, non per eccesso di zelo, ma perché vorrei che, insieme all'Amministrazione, tutti voi mi aiutaste a dare le opportune informazioni alla cittadinanza; in questo senso, ho anche chiesto uno sforzo particolare ai mass media, che mi hanno aiutato. Il contenuto di questa ordinanza è particolarmente specifico e dettagliato, per cui non lascia spazio ad interpretazioni; la leggo per precisione: \"I proprietari o gli amministratori o conduttori di stabili a qualunque scopo destinati sono tenuti a curare, per tutta la lunghezza dei loro stabili, sui marciapiedi o sui corrispondenti tratti di suolo pubblico lo sgombero della neve\". Non vado oltre, perché, poi, c'è il dettaglio dell'intervento. Questo vuol dire che la Città fa la sua parte e la fa con il massimo dell'attenzione, naturalmente con tutti i limiti del caso, ma tenendo conto di tutte le segnalazioni che possono arrivare dal Consiglio per correggere questa attività; però non è sufficiente per rendere pronta la città alle solite attività - in questo caso - del lunedì. Abbiamo impiegato più di quattrocento uomini AMIAT per lo spazzamento della neve, quasi quattrocento uomini GTT per lo spazzamento della neve alle fermate, ma non è comunque sufficiente, se non con il combinato disposto di un intervento dei singoli privati e dei singoli Enti. Vorrei sottolineare che gli ospedali, le caserme, le scuole e gli Uffici Comunali (tanto per guardare direttamente in casa nostra) devono tener presente che questa ordinanza vale per tutti e che, quindi, abbiamo un obbligo di intervento su un \"tot\" di chilometri di marciapiedi, ma che non è la totalità dei marciapiedi, perché i privati e gli Enti sono tenuti ad un intervento diretto per quanto riguarda la parte di fronte ai propri stabili. Questo per quanto riguarda l'impiego che c'è stato in queste ore da parte del personale AMIAT e personale esterno. Spesso il primo elemento ad andare un po' in crisi è il servizio del trasporto pubblico. In questo, la domenica ci ha un po' aiutato, è inutile che ce lo nascondiamo, non tanto per la quantità di vetture che erano in circolazione, quanto perché in tutto il servizio è stato possibile impiegare le vetture a passo corto, perché evidentemente c'era una mancata rotazione e non è stato impiegato tutto il parco circolante, quindi si sono impiegate vetture che potevano affrontare la criticità della neve. Posso dire, anche con orgoglio, perché è un buon risultato che GTT ha dato alla Città, che è stato mantenuto un servizio regolare di tutto il trasporto pubblico, tranne alcune interruzioni nella parte collinare, a causa di qualche evento particolare che ha interrotto la viabilità (ad esempio, personalmente ho visto un albero che ha abbattuto i cavi elettrici). Ma dal punto di vista dei servizi, è stato mantenuto il servizio con puntualità, con qualche ritardo dovuto a degli eventi esterni. Anche i singoli parcheggi sono stati oggetto di pulizia da parte di GTT e sono ad oggi tutti fruibili. Inoltre, possiamo affermare anche che le 2.200 fermate, che sono già state oggetto di intervento da parte del personale GTT addetto, sono ad oggi fruibili. Aggiungo un terzo protagonista importante di questo evento: i Vigili Urbani, che sono stati impiegati come sempre H24, ma con particolare presenza di pattuglie sul territorio, che hanno coadiuvato gli interventi sia del personale AMIAT che del personale GTT. Sono state impiegate, nella totalità, 148 pattuglie per l'area cittadina, più 45 pattuglie per la zona collinare. Questo è quanto è stato. Faccio soltanto un passaggio sul tema scuole, perché è un tema che riguarda l'opinione pubblica, particolarmente delicato e da sempre discusso. Nella giornata di ieri il tema se lasciare aperte le scuole o chiuderle è stato al centro della nostra attenzione praticamente per tutta la giornata. Abbiamo rimandato una decisione, che volevamo prendere prima alle ore 12.00 e poi alle ore 15.00, fino all'ultimo orario disponibile, forse addirittura tardi, quello delle ore 18.00, in virtù dell'ultimo bollettino meteo che ci informava di quello che sarebbe successo la notte. Ve lo cito testualmente, perché così lasciamo, com'è giusto che sia, a ogni singolo Consigliere e a ogni singolo cittadino che ci ascolta, la valutazione. Il bollettino meteo che abbiamo ricevuto e che abbiamo valutato alle ore 18.00, insieme ad altri bollettini, recitava testualmente: \"I fenomeni nevosi sono in esaurimento dalla tarda serata. Si segnala il calo della temperatura nella nottata con conseguenti gelate diffuse su tutto il territorio\". È questo il \"non detto\" che non siamo forse riusciti a comunicare in maniera puntuale in queste ore. La chiusura delle scuole è stata decisa non per un pericolo neve, ma per un pericolo ghiaccio, che era confermato da tutte le informazioni in nostro possesso. Ve ne ho citato uno, solo per darvi il dettaglio delle formazioni che ci arrivano. Da un lato, c'è stata la volontà di procedere con prudenza, cioè è stata una chiusura cautelativa, che lascia lo spazio a tutte le interpretazioni e le valutazioni del singolo individuo, che può valutare l'eccesso della cautela e quindi ritenere inopportuna la chiusura. Da un altro lato, c'è una previsione settimanale, che ci fa pensare che dalla serata di oggi fino alla fine della settimana, viaggeremo sempre e solo sotto lo zero termico. Avevamo, quindi, la necessità che la Città fosse sufficientemente snella, anche dal punto di vista del traffico, per poterla preparare a giornate nelle quali secondo le previsioni toccheremo i meno 15 gradi; per cui le lastre di ghiaccio della neve eventualmente non asportata avrebbero avuto ripercussioni particolarmente importanti sulla sicurezza degli automobilisti e dei pedoni. Inoltre, è stata una scelta di monitoraggio. Oggi abbiamo avuto la possibilità di fare anche qualche attività di monitoraggio, per capire se le strutture delle scuole hanno subito dei danni derivanti dal peso della neve che è caduta in queste ore, in modo da garantire un rientro sicuro nella giornata di domani. Quindi, colgo l'occasione per informare tutto il Consiglio Comunale che, viste le previsioni per la giornata di domani, che prevedono una nevicata non importante come quella di ieri, la nostra intenzione è quella di riaprire le scuole dalla giornata di domani mattina. Che cosa sta succedendo in questi momenti? La viabilità ordinaria è ancora oggetto di intervento, nel senso che la grande viabilità e la media viabilità è sostanzialmente gestita; non ci sono più problemi segnalati in nessuna delle Vie che fanno parte della grande e della media viabilità. Per la piccola viabilità abbiamo ancora dei mezzi che stanno girando per la Città e che rispondono a delle segnalazioni puntuali, che arrivano dal singolo cittadino che chiama il numero verde di AMIAT, ma anche dalle Circoscrizioni o direttamente dall'Amministrazione. Invece, c'è un impegno particolarmente oneroso, anche dal punto di vista economico, per quanto riguarda gli spalatori: 400 spalatori AMIAT e 350 spalatori GTT sono in questo momento impegnati per tutte le aree di competenza. Oggi, alle ore 12.00, abbiamo fatto il punto della situazione con tutti i soggetti operatori del sistema e abbiamo chiesto alla Divisione Ambiente di inviare immediatamente un memo a tutti quegli Enti che ho ricordato in precedenza, affinché anche loro ottemperino alla ordinanza che vi ho citato in precedenza. Che cosa succederà? Come dicevo, le scuole domani saranno aperte. Dalle ore 7.00 di domani mattina è prevista una nuova importante nevicata, dai cinque ai dieci centimetri sulla Città, dai dieci ai quindici centimetri sulla collina. Quindi, stiamo lavorando e abbiamo ricostruito un piano di intervento da domani mattina avanti. Quello che più preoccupa, però, non è tanto la precipitazione nevosa, quanto l'abbassamento delle temperature, che sarà particolarmente importante. Quindi sarà molto importante per noi intervenire in maniera tempestiva, affinché la neve non ghiacci immediatamente sul suolo e non crei pericoli alla circolazione. Per evitare questo, stiamo valutando l'opportunità di aggiungere nella giornata di domani, ai 400 più 350 spalatori che vi ho appena citato, altri 350 spalatori aggiuntivi a chiamata, che sono già sotto contratto e che nel giro di 60 minuti sono a disposizione, affinché questa neve non sedimenti e non ghiacci direttamente sul territorio. Ovviamente sarà fatta un'operazione di spalatura e di insalamento direttamente sulle fermate GTT proprio per evitare lo stesso rischio ghiaccio. Aggiungo un elemento economico. Noi abbiamo un contratto di servizio con AMIAT, che cuba intorno ai 6 milioni di Euro; 2.800.000 Euro sono la parte fissa e tutto il resto è variabile, a seconda delle richieste di intervento provenienti dall'Amministrazione. Quindi, la valutazione è una valutazione che facciamo in tempo reale: ogni sei ore ci arriva una previsione in tempo reale sulle precipitazioni delle successive ore; inoltre, la società incaricata delle previsioni ci dà anche alcune indicazioni rispetto alle osservazioni radar che fanno in diretta. Chiudo con un elemento ovviamente soggettivo, quindi lascio al Consiglio la propria valutazione. Io penso che la macchina abbia funzionato: la viabilità ha tenuto, la circolazione è stata garantita, ci sono ancora alcuni punti della città che sono oggetto di intervento mentre io vi parlo, quindi nelle prossime ore saranno risolte le ultime questioni di viabilità degli ultimi marciapiedi che ci sono stati segnalati. Abbiamo concentrato la nostra attenzione ad esempio sui passaggi pedonali, che ci sono stati segnalati in stato di particolare sofferenza. Quindi, nel complesso credo che la macchina abbia funzionato e ha funzionato perché tutti i soggetti hanno fatto il proprio dovere, devo essere sincero ben oltre quello al quale sono normalmente chiamati. Credo che vadano ringraziati la Divisione Ambiente, i Vigili Urbani, tutti gli operatori AMIAT, a partire dai loro coordinatori, e la stessa GTT, che ha garantito la fruizione del servizio regolare, grazie ai coordinatori e ai loro diretti collaboratori, che hanno lavorato giorno e notte affinché la città potesse affrontare questo evento. Insomma, dobbiamo ricordare anche che dietro una nevicata che appare come ordinaria, spesso c'è un lavoro che ha dello straordinario. Si è tentato di dare alla cittadinanza la sensazione di una nevicata ordinaria. Credo che la percezione di nevicata ordinaria sia dovuta anche al fatto che una macchina importante, visti i numeri che vi ho appena citato, ha funzionato bene. Il lavoro non è finito, l'ho detto questa mattina in riunione di Coordinamento; domani a mezzogiorno ci sarà una nuova riunione di Coordinamento, perché questa settimana sarà impegnativa, come vi ho detto, dal punto di vista meteo. Cambieranno le condizioni meteorologiche degli eventi, che comunque saranno impegnativi per la città. Pertanto, garantisco tutto l'impegno dell'Amministrazione affinché la macchina, che bene ha fatto in queste ore, continui a lavorare bene e continui a garantire una sufficiente pulizia della città e una sufficiente fruibilità di tutti i relativi servizi. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Innanzitutto voglio sottolineare con molta serenità l'impegno dell'Amministrazione, che in linea di massima ha funzionato sufficientemente bene. Poi voglio riprendere quanto diceva l'Assessore in merito alle prossime ore. Secondo me, Assessore, l'impegno inizia adesso, perché in previsione di giornate molto fredde bisognerebbe concentrarsi non tanto sulle strade, sufficientemente pulite dagli spalaneve e dal passaggio delle automobili, ma soprattutto sui marciapiedi, che sono ancora molto pieni di neve, che tendenzialmente ghiaccerà nelle prossime ore. Ovviamente i miracoli nessuno può farli. Perciò, secondo me, bisogna concentrarsi esclusivamente nelle zone dei marciapiedi, anche se queste sono di competenza dei condomini, e nelle aree delle fermate GTT, perché ho visto tanti anziani già in difficoltà con la neve fresca, figuriamoci con la neve ghiacciata. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Scanderebech. SCANDEREBECH Federica Nella mia richiesta di comunicazioni, ho colto l'occasione per ringraziare tutti gli sforzi che si stanno facendo in questi giorni. Però mi preme sottolineare ancora una preoccupazione, cioè il fatto che dopo tutte queste gelate, a parer mio ci sarà un'altra situazione pericolosa: le buche. Non sono un ingegnere, però tutti sanno che il ghiaccio può creare delle buche sul manto stradale, aggravando ulteriormente la situazione delle strade con asfalti disconnessi e piccole buche. Pertanto la mia preoccupazione è anche successiva alle gelate previste per domani e dopodomani. Al riguardo, vorrei capire quali interventi straordinari sono previsti - perché sappiamo che gli interventi ordinari sono in capo alle Circoscrizioni, mentre quelli straordinari sono in capo alla nostra Amministrazione e al suo Assessorato in particolare - e se abbiamo i fondi necessari per intervenire con urgenza. Io posso segnalare all'Assessore il fatto che in questi giorni nella collina torinese si sono aperte delle piccole voragini sulle strade, che forse non le sono state segnalate o forse sì. Questi casi sono forse più pericolosi delle lastre di ghiaccio presenti sui marciapiedi, perché una macchina non può prevedere che dopo una curva ci sia immediatamente un buco, che può creare incidenti e situazioni pericolose. Inoltre, voglio sottolineare all'Assessore il fatto che mi sono arrivate delle segnalazioni in merito al mercato di Corso Brunelleschi e agli attraversamenti pedonali. Alcuni cittadini mi hanno segnalato che il mercato gode di ottime condizioni, ma gli attraversamenti pedonali sono impraticabili e pericolosi. Ringrazio l'Assessore per tutto ciò che sta facendo e speriamo che la situazione migliori anziché peggiorare. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Io voglio segnalare all'Assessore la situazione di emergenza dei marciapiedi, perché mentre le strade sono state pulite in maniera ottimale, come doveva essere fatto, i marciapiedi sono ovviamente difficili da raggiungere con i mezzi, per cui la neve che vi si è depositata è diventata ghiaccio. Le previsioni meteo annunciano per domani una nuova nevicata e l'abbassamento della temperatura, per cui il ghiaccio continuerà a esserci. Vorrei quindi capire come saranno fatti gli interventi sui marciapiedi, perché questo è il problema più grande. Con le strade pulite, le persone torneranno a uscire e non vorrei che con le temperature polari di questa settimana succedessero degli incidenti. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Berthier. BERTHIER Ferdinando Per quanto riguarda le scuole, il comunicato è arrivato ieri alle ore 18.00, quindi è stato diramato dalle scuole alle famiglie alle ore 19.00. Credo che avrebbe dovuto essere trasmesso molto prima, perché il problema non era tanto aprire o chiudere le scuole, quanto la viabilità. Io conosco la realtà di Torino e della sua collina, per cui ho ovviamente immaginato che l'afflusso delle auto che questa mattina avrebbe portato i bambini a scuola sarebbe stato decisamente difficile, complicato e pericoloso. Per il resto, vorrei segnalare il fatto che è vero che gli automezzi, i trattori e gli spalaneve hanno fatto un ottimo lavoro, peccato che - come è sempre stato e sempre sarà - hanno riportato tutta la neve sui bordi delle strade. Quindi non c'è più la possibilità di parcheggiare. Ci sono macchine bloccate in cumuli di neve pazzeschi. I proprietari di queste auto hanno scelto di non uscire oggi, ma prima o poi usciranno; solo che se le temperature scenderanno a meno 15 gradi, le loro macchine verranno ibernate fino a primavera. Quindi, sarebbe il caso di agire già questa notte, o al massimo domani, con dei camion, per rimuovere questi blocchi di neve, prima che diventino dei blocchi di ghiaccio e formino intorno alle macchine degli igloo. Anche perché, ammesso e non concesso che l'automobilista sia uscito dal parcheggio, non è detto che possa rientrarci. Quindi, mi chiedo dove parcheggeranno le macchine che sono solite parcheggiare lungo i marciapiedi, oltre al fatto che, ovviamente, anche i marciapiedi dovrebbero essere considerati. Non abbiamo bisogno di andare troppo lontano: Piazza IV Marzo non è un pantano, è una cosa allucinante. È vero che oggi gli anziani staranno preferibilmente a casa, ma pensare che se ne stiano in casa nei prossimi dieci giorni perché tutto diventerà ghiaccio, vorrebbe dire che la vivibilità di questa città è diventata un po' difficile. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Innanzitutto, riconosco che la situazione non sia facile, perché non è facile offrire un servizio che soddisfi tutti; anzi, qualunque decisione scontenta sempre qualcuno. Però, vorrei segnalare tre o quattro punti, su cui si può chiedere un po' più di attenzione, sia per l'immediato che per il futuro. Intanto, per il problema della neve sui marciapiedi, di competenza dei condomini, bisognerebbe sanzionarli o semplicemente richiamarli, in modo che la prossima volta intervengano. Passando per le vie si vedono tratti di marciapiede puliti e tratti sporchi; quindi, evidentemente alcuni condomini non sono attrezzati, per cui basterà ricordarglielo per le prossime volte, senza necessariamente applicare immediatamente la multa. Un secondo tema più specifico, segnalatoci oggi, è legato ad esempio alla difficoltà di attraversare i ponti lungo il Po. Il terzo problema che vorrei porre è quello delle piste ciclabili, perché tradizionalmente non vengono sgomberate dalla neve, o addirittura ci viene depositata sopra la neve tolta da altre parti e poi resta lì fino a primavera. Ricordo che in occasione della nevicata del 2009, la pista di Corso Castelfidardo non è tornata percorribile finché non si è sciolta la neve in tutta la città. Per cui, anche se non immediatamente, bisognerebbe ripulire anche le piste ciclabili. L'ultimo punto che vorrei sollevare è la questione delle scuole. Anche in questo caso qualunque decisione si prenda è sbagliata, però effettivamente la chiusura delle scuole crea grandi disagi alle persone che devono andare a lavorare e non sanno come gestire i figli. Per cui chiediamo una maggiore cautela prima di chiudere le scuole, possibilmente coordinando le decisioni con il resto della Provincia, perché non si capisce come mai Torino chiude le scuole, mentre il Comune confinante le lascia aperte. Un po' di coordinamento, tra l'altro, eviterebbe problemi per chi ha figli che frequentano scuole in Comuni diversi. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola Consigliere Viale. VIALE Silvio Speravo che questo Consiglio Comunale facesse un passo avanti ed evitasse di discutere di una nevicata che non c'è stata. Il giorno in cui si eviterà di parlare di neve appena viene annunciata una precipitazione, probabilmente tutti avremmo fatto qualcosa di più positivo. Io ringrazio l'Assessore Lubatti, perché è riuscito ad anticipare la nevicata, a farla finire domenica sera, mentre le previsioni la davano anche per lunedì. Soltanto l'Assessore Vernetti è riuscito a fare di meglio, facendo nevicare da Natale a Santo Stefano, con una bella cartolina della Città di Torino. Credo che bisognerebbe smetterla, perché ieri e oggi questa città non ha avuto nessun disagio tale per cui un Consigliere Comunale di qualsiasi parte politica debba che c'è stato un problema. Ghiaccerà? È inverno. La neve si scioglierà? Prima o poi si scioglierà. Mi pare che sia una cosa banale. Il fatto che ieri abbia smesso di nevicare, ha fatto sì che stamattina gran parte delle vie fossero completamente pulite e percorribili. Non credo che il centralino del Comune di Torino abbia avuto una telefonata in più per la neve, rispetto ad altri momenti. Sicuramente in collina... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Va beh, abiti in collina, pazienza. Ti trasferisci, viene in Corso Trapani e non hai il problema della neve. Abiti in collina? Quando nevica rischi di essere bloccata per un giorno. Ti è andata bene quest'anno? Vivaddio! Pochi giorni fa, le forze politiche hanno chiesto lo stato di calamità naturale perché non nevicava in alcune zone di questa Regione. Fino a poco tempo fa dicevamo che questo era l'inverno più caldo degli ultimi decenni e ci chiedevamo perché non nevicasse. Alla prima nevicata che ha imbiancato appena la città, tra sabato e domenica, apriti cielo! Sembra che l'Assessore sia responsabile di tutte le cadute accidentali dei prossimi giorni. Peraltro i pronto soccorsi non sono stati intasati: Molinette e Maria Vittoria hanno avuto lo stesso afflusso degli altri giorni. Non c'è stato un afflusso aggiuntivo per le cadute di questi giorni. Quindi credo che bisognerebbe stare un po' più attenti, perché ieri sera sono andato in macchina all'ospedale Sant'Anna per sostituire un collega assente per lutto, quindi ho visto le strade ieri sera e anche stamattina: se quella è la conseguenza della nevicata, ci mettiamo la firma. Io credo che non siano previste nevicate per la prossima settimana e non so se nevicherà a febbraio. Tra gli effetti positivi di questa nevicata, ieri il PM10 era a 17 e quindi tutti abbiamo respirato aria più pulita. Questo fa sì che a gennaio non abbiamo avuto i blocchi del traffico per cinque mesi (ne approfitto per L'Assessore Lavolta), ci rimane solo febbraio. A questo punto pensiamo alle nevicate del prossimo anno, che da cittadino mi auguro che siano come quelle di quest'anno, perché a me tanta neve in città non piace. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ambrogio. AMBROGIO Paola A parte le provocazioni del Consigliere Viale... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, per carità, siamo in inverno ed è anche un bene che nevichi ogni tanto, però è anche giusto che da parte del Consiglio Comunale ci sia un interesse verso la situazione della città, perché nonostante il Consigliere Viale dica che sia tutto sotto controllo e non sia successo nulla, ieri mi risulta che un tram della linea 15 sia deragliato all'angolo tra Corso Belgio e Corso Novara; di questo episodio ci sono video che circolano su YouTube da diverse ore. Vorrei avere una conferma dall'Assessore al riguardo e sapere come sono andati realmente i fatti. Sarà anche tutto in buono stato, come dice il Consigliere Viale, però qualcosa è successo. Quindi, è giusto sapere anche qual è la situazione del servizio pubblico, se la vicenda del tram 15 è stato un caso isolato o se effettivamente in città si sono verificati altri episodi. Anche noi ci associamo alle richieste avanzate da tutti i Consiglieri, quindi auspichiamo un'attenzione particolare alla situazione e alla manutenzione dei marciapiedi, ovviamente non di competenza dei condomini, ma quelli di competenza Comunale, perché le previsioni annunciano l'arrivo del grande freddo, quindi aumentano i timori che il ghiaccio possa creare pericoli per i cittadini. Comunque, chiedo se l'Assessore può rispondere in merito alle linee GTT e a quanto è successo in città. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per una integrazione, al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Volevo rispondere all'oracolo Viale, ricordandogli in maniera estremamente simpatica che il problema neve esiste e grava soprattutto sugli Assessori, visto che qualche anno fa un Assessore del Pentapartito ci rimise la delega. Volevo solo sottolineare questo aspetto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) Una brevissima replica, intanto per informare i Consiglieri che proprio adesso siamo stati raggiunti dalla segnalazione che il giardino roccioso del Valentino è stato chiuso per un rischio di caduta rami. Io credo che le osservazioni che sono venute fuori oggi siano tutte utili e devo sottolineare che il livello sereno del confronto sereno che c'è stato tra le forze politiche di maggioranza e di opposizione su questo tema è anche figlio del fatto che, in questo caso, tutto è andato bene e ha funzionato regolarmente. Il livello delle segnalazioni è un livello di dettaglio su alcune questioni che, ovviamente, saranno al centro della nostra attenzione, ma qualcuno potrebbe testimoniarmi che il dibattito che si svolse nel 2009 in questa Sala Rossa, per una nevicata molto simile a questa, fu particolarmente acceso e totalmente diverso nei toni e nel merito. Quello che voglio dire è questo: al di là delle provocazioni dei vari interventi, noi non possiamo abbassare la guardia, perché i prossimi giorni saranno particolarmente impegnativi. Sul tema segnalato dal Consigliere Scanderebech, ho già scritto agli Uffici di iniziare subito un'attività di monitoraggio, per capire quali sono e quali saranno i danni al manto stradale causati dal freddo. Aggiungo che l'attività puntuale e precisa dei mezzi a lama, cioè quelli che spostano la neve, è particolarmente dannosa per i passaggi pedonali protetti e per i dossi; per cui è evidente che faremo un'attività di monitoraggio insieme alle Circoscrizioni. Per il Consigliere Berthier, in effetti il problema dell'accumulo della neve che viene spostata dal manto stradale esiste, ma è un problema di difficile soluzione, nel senso che da qualche parte bisogna metterla questa neve. Noi abbiamo sottolineato in tutti i modi agli operatori di prestare attenzione a non chiudere le auto, i passaggi pedonali, i parcheggi e gli accessi ai parcheggi. Però, è chiaro che si tratta di un problema; forse è eccessivo dire irrisolvibile, ma sicuramente di difficile soluzione: pensate cosa vuol dire asportare tutta la neve accantonata. I punti di accumulo distribuiti nella Città sono stati individuati dall'Amministrazione già nei mesi precedenti all'emergenza neve, ma dobbiamo continuare a essere attenti su questo tema. In merito al tema dei marciapiedi, sollevato da diversi Consiglieri, c'è stato un passaggio specifico nella mia introduzione: in questi due giorni abbiamo impiegato 350 persone di GTT per le duemiladuecento fermate, e 400 persone AMIAT per i marciapiedi. Per la nevicata di domani mattina, stiamo valutando l'aggiunta di nuove 350 persone, 35 per Circoscrizione, anche se sono diversamente distribuite, per evitare che quella neve possa ghiacciare, causando pericoli per gli automobilisti e per i pedoni. Il problema delle piste ciclabili esiste e lo conosciamo bene. Dopo la viabilità stradale c'è la viabilità delle piste ciclabili, quindi posso dire con una ragionevole certezza che nelle prossime ore ci occuperemo anche di questo tema. L'incidente della linea 15 non è stato segnalato ufficialmente all'Amministrazione, però ho già chiesto informazioni in diretta, che comunicherò immediatamente al Consigliere Ambrogio. Penso di aver detto tutto. Ringrazio i Consiglieri per i dibattito. |