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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Il Gruppo della Lega Nord-Bossi ha chiesto di ricordare la strage del 30 gennaio 1972 a Derry, in Irlanda del Nord. Esattamente quarant'anni fa, il 30 gennaio 1972, a Derry, in Irlanda del Nord, si verificò un grave evento passato agli onori delle cronache come "Bloody Sunday", ovvero la domenica di sangue. Fu uno degli episodi più violenti della lunghissima battaglia tra i cattolici dell'Irlanda del Nord ed i protestanti inglesi che la occupavano. Il I Battaglione del Reggimento Paracadutisti dell'esercito britannico aprì il fuoco contro una folla di manifestanti cattolici, che rivendicavano i propri diritti civili, colpendo ventisei persone ed uccidendone quattordici. Molti testimoni riferirono che i manifestanti erano disarmati. Ciò che è accaduto è stato ingiusto ed ingiustificabile. L'episodio ebbe immediatamente molta risonanza e, già all'epoca, scatenò reazioni in tutto il mondo, perché apparve subito chiaro che era stata attaccata gente pacifica e senza armi, che, dopo i primi colpi, stava portando in salvo i feriti. Per anni il Governo inglese rese nota una versione dei fatti che giustificava l'attacco dei suoi Parà, ma nel 2010 il rapporto di Lord Saville, di Newdigate, ha fatto finalmente luce sulla vicenda. Il Primo Ministro Cameron ha ufficialmente chiesto scusa ai familiari delle vittime di quella giornata di sangue. Anche il leader della band irlandese degli U2, Bono Vox, che, all'epoca dei fatti aveva solo 11 anni, ha scritto nel 1982 una famosa canzone intitolata "Bloody Sunday". Vogliamo ricordare questo avvenimento, dando onore a queste persone che sono cadute in modo ingiusto, citando un pezzo di quella canzone, che dice: "Non posso credere alle notizie di oggi. Non posso chiudere gli occhi e farle andar via". |