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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 23 Gennaio 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 7
INTERPELLANZA 2012-00059
"CAMPO NOMADI DI CORSO UNIONE SOVIETICA" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI RICCA, CARBONERO E CERVETTI IN DATA 9 GENNAIO 2012.
Interventi

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201200059/002, presentata in
data 9 gennaio 2012, avente per oggetto:
"Campo nomadi di Corso Unione Sovietica"

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Tisi.

TISI Elide (Assessore)
Come riferiva adesso il Consigliere Ricca, probabilmente questi temi, se affrontati
dal punto di vista delle politiche complessive, li potremmo inserire dentro un disegno
più ampio. Credo che, però, possa essere anche utile, in questo caso, nella fattispecie,
entrare proprio nel merito della questione, perché io ho chiesto un approfondimento,
anche considerando questa interpellanza un po' una segnalazione rispetto ad una
situazione.
È importante anche dire che tutto ciò che attiene questa tematica ha sicuramente una
valenza interassessorile, perché è evidente che il mio specifico afferisce più
all'intervento di carattere sociale, di integrazione e, in qualche modo, anche di
sollecitazione, dall'altro c'è poi una valenza che attiene l'ordine pubblico e altre
questioni più di carattere ambientale che vanno tenute in considerazione.
Per entrare nel merito della vicenda di Corso Unione Sovietica, noi non abbiamo
questo tipo di riscontro; cioè in quel territorio (che peraltro, come sapete, è un
insediamento che c'è da parecchi decenni, forse antecedente agli anni Settanta) non
ci risulta che ci siano state delle implementazioni con la comunità dei Sinti
piemontesi, tanto meno con dei bosniaci, anche perché credo che avrebbero dei
caratteri di incompatibilità. Sicuramente ci sono alcune famiglie di bosniaci (credo si
tratti di quattro o cinque famiglie) che sono itineranti nella nostra Città, in merito alle
quali con i Presidenti di Circoscrizione stiamo valutando come intervenire. Forse può
essere successo in via temporanea, ma devo dire che non ci risulta - neanche dalle
segnalazioni dei Vigili - che si siano insediati nel campo di Corso Unione Sovietica.
In ogni caso, io mi impegno a chiedere che si continui a monitorare questa
situazione, perché non c'è assolutamente nessun vantaggio - né per gli attuali
insediati, né per la popolazione - che il campo di Corso Unione Sovietica si ampli.
Partendo da questo presupposto, credo che sia inoltre importante dire che in merito al
campo di Corso Unione Sovietica, regolarmente costituito da molti anni, dal punto di
vista delle utenze, ogni famiglia insediata in quel campo è dotata ed è titolare di
contatori dell'energia elettrica, dell'acqua e del gas. Quindi, per quanto attiene i
bisogni di ogni singola famiglia, le spese sono coperte dalle singole famiglie. Se era
questa la richiesta.
È evidente che ci sono invece delle spese di illuminazione dell'area generale - che
non riguardano il consumo specifico delle famiglie insediate in Corso Unione
Sovietica, ma l'illuminazione generale della Città, come c'è in tutte le altre aree - che
evidentemente sono in capo all'Amministrazione comunale, come pure l'acqua delle
fontanelle di uso comune.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
A noi risulta, anche da segnalazioni di cittadini che abitano lì vicino, che sia invece
incrementato il numero di questi bosniaci, non soltanto quattro o cinque famiglie, ma
un numero ampiamente maggiore. Non so se la situazione nel frattempo sia stata
risolta, ma la nostra interpellanza voleva essere una segnalazione, anche per capire
bene qual è la situazione.
Sappiamo perfettamente quali sono i problemi quando le comunità bosniache si
affacciano con quelle serbe o sinte: differenze di cultura e spesso di religione creano
scontri, tipo quello di qualche mese fa in Via Germagnano. Noi vorremmo evitare
questi problemi, anche per il quieto vivere delle persone oneste che vivono
all'interno del campo.
Quindi, questa voleva essere una segnalazione, anche per capire come viene gestita
la situazione.
Noi abbiamo anche segnalazioni di allacciamenti abusivi all'interno del campo. È
vero che hanno i loro contatori di acqua e di luce, però - come sappiamo bene - sono
anche molto abili ad allacciarsi abusivamente; non tutti, soltanto quelli disonesti.
Inoltre, sarebbe anche bello capire quante sono le persone regolari o irregolari,
sapendo che quando ci sono i controlli queste persone scappano; ne abbiamo parlato
l'altro giorno in Commissione. Quindi, un'azione un pochino più massiccia, in un
momento in cui loro non se l'aspettano, potrebbe dare dei risultati più chiari.
Comunque, segnalo all'Assessore, nel caso non lo sapesse, che ci sono anche degli
allacciamenti abusivi della corrente elettrica (di acqua non credo); quindi, chiediamo
se si può andare a monitorare anche questo problema.
l'Assessore, però, non mi ha risposto al punto n. 3 dell'interpellanza; volevo sapere
per quale motivo. Comunque, riporteremo in Commissione anche questo punto, per
avere notizie più dettagliate.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Tisi.

TISI Elide (Assessore)
Non ho risposto, non perché volessi sottrarmi a questa domanda, ma perché in realtà
questo, secondo me, attiene proprio l'ambito delle politiche più generali, sulle quali
abbiamo anche costituito un coordinamento interassessorile, che prevede ovviamente
un confronto costante con il Prefetto, perché voi sapete perfettamente che c'è un
ambito di scelte e di decisionalità che attiene alla Città e poi c'è una parte che
evidentemente deve essere condivisa e concordata con la Prefettura.
Per cui, se il Consigliere concorda, credo che una discussione approfondita in
Commissione potrebbe essere la cosa migliore.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
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