| Interventi |
RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201200050/002, presentata in data 9 gennaio 2012, avente per oggetto: "Fonti di diossina tossica che sprigionano dai roghi di Via Germagnano e Lungo Stura Lazio" RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lavolta. LAVOLTA Enzo (Assessore) Rispondo volentieri al Consigliere Magliano, nonché Vicepresidente, che chiede se, relativamente ai roghi di Via Germagnano e Lungo Stura Lazio, il Sindaco e l'Assessore competente siano a conoscenza del fatto che numerose segnalazioni sono state fatte sia da cittadini che da operai delle fabbriche limitrofe e quali siano i provvedimenti in atto e le misure che sono state prese a tutela della salute dei cittadini. Per quanto riguarda le segnalazioni delle problematiche ambientali, la Divisione Ambiente della Città di Torino riferisce che, premesso che accendere fuochi è un comportamento espressamente vietato dal Regolamento di Polizia Municipale della Città (articolo 7, comma 1) ed è punito in via amministrativa con una sanzione da 50 a 300 Euro, dall'inizio del 2011 ad oggi le segnalazioni di abbruciamenti di gomma o plastica pervenute alla Divisione sono state otto, così ripartite: quattro Lungo Stura Lazio-Barca, due Corso Tazzoli 215, una Regio Parco (ex deposito ferroviario) e una Scalo Vanchiglia. Le segnalazioni che non sono state inviate direttamente dai cittadini interessati al Corpo di Polizia Municipale sono state prontamente inoltrate dalla Divisione Ambiente al Corpo di Polizia Municipale per i provvedimenti del caso. L'ARPA Piemonte, interpellata nella persona della dottoressa Antonella Pannocchia (Responsabile del Dipartimento Provinciale ARPA di Torino), riferisce che le segnalazioni ricevute direttamente dall'Agenzia sono in numero molto limitato e riguardano soprattutto il caso dei roghi comunicati dai dipendenti del C.S.I. - il Consorzio per il Sistema Informativo - di Corso Tazzoli (alcuni di queste sono anche abbastanza recenti). Inoltre, riferisce che è molto probabile che la combustione a bassa temperatura di rifiuti che contengono materiale plastico possa produrre sostanze tossiche, come la diossina, ma che la dimensione dei roghi segnalati è molto modesta e, di conseguenza, l'inquinamento provocato da queste fonti è limitato, anche se, in ogni caso, si tratta di un comportamento da reprimere. I due campi nomadi in oggetto, come tutti quelli presenti sul territorio cittadino, sono controllati pressoché quotidianamente dal personale del Nucleo Nomadi della Polizia Municipale per la verifica del rispetto delle norme regolamentari e di convivenza civile. In effetti, può accadere che gli occupanti di tali siti brucino legna e materiale di recupero di diversa natura per riscaldarsi ed il personale del Nucleo (sia di propria iniziativa, sia in seguito a segnalazioni dei cittadini) ha effettuato numerose campagne di sensibilizzazione rispetto ai fumi fastidiosi che si espandono durante l'incendio di tali materiali. Il Nucleo Nomadi della Polizia Municipale interviene, altresì, su richiesta dei Vigili del Fuoco in occasione di tali fuochi; l'ultimo episodio segnalato risale a sabato 14 gennaio in Lungo Stura Lazio, a seguito del quale è stata inoltrata alla Procura della Repubblica notizia di reato contro ignoti. Inoltre, già tra la fine del 2010 e l'inizio del 2011, su Lungo Stura Lazio fu eseguito un importante intervento di rimozione, con lo smaltimento in discarica di ben 1.073 tonnellate di rifiuti; l'intervento è stato replicato lo scorso 17 dicembre, con la pulizia del tratto di Lungo Stura Lazio interessato dall'abbandono costante di rifiuti (per intenderci, è il tratto che va da Via Puglia a Strada Settimo, sul lato fiume). Per quanto concerne Via Germagnano, a seguito di un invito della Prefettura, il 4 agosto scorso i funzionario di AMIAT, insieme alla Divisione Ambiente, al Settore Nomadi della Polizia Municipale ed al Settore Stranieri e Nomadi della Divisione Servizi Sociali, ha eseguito un sopralluogo nel campo regolare e nei tre siti irregolari limitrofi. A seguito del sopralluogo, così come da richiesta della Prefettura, la Divisione Servizi Sociali si era assunta l'onere di promuovere e coordinare un progetto di riqualificazione ambientale e di accompagnamento sociale, che, negli intenti della Prefettura, vorrebbe essere totalmente finanziato con propri fondi. Nel merito di tale decisione ed a supporto del progetto, sulla scorta dell'esperienza maturata presso il sito di Lungo Stura Lazio, il Settore Ciclo dei Rifiuti ha concordato con AMIAT di produrre una stima di larga massima per un intervento di rimozione delle varie tonnellate di rifiuti eterogenei, anche pericolosi, presenti nei siti. La stima prevista da AMIAT si attesta su circa 150.000 Euro (precisamente, 147.000 Euro, oltre IVA di legge), con le seguenti modalità: derattizzazione propedeutica, presenza costante delle Forze dell'Ordine e mediatori culturali, nessuna attività manuale di carico e spostamento dei rifiuti da parte del personale AMIAT, rimozione solo dei cumuli presso cui sia possibile l'avvicinamento dei mezzi attraverso ragni e mezzi leggeri per il recupero di bombole e dei RAEE; in molti casi, ciò comporterebbe la potatura previa di alberi ed arbusti, la rimozione di carcasse d'auto, lo spostamento di baracche e roulotte, eccetera, da effettuarsi sempre a cura del Comune. Sulla scorta delle esperienze di Lungo Stura Lazio è tuttavia probabile, una volta rimosse le svariate tonnellate di rifiuti, che i medesimi torneranno ad essere presenti nel breve periodo, in quanto, senza un adeguato percorso di accompagnamento sociale, culturale ed un controllo costante, i residenti continueranno a trarre parte del loro profitto dal mercato dei rifiuti e dalla cernita e valorizzazione dei medesimi. Una volta portati in loco, dopo averli recepiti presso i vari cestini e cassonetti stradali e non, i rifiuti vengono censiti e divisi per categorie merceologiche, potenzialmente valorizzabili, con la conseguenza che queste ultime vengono vendute/barattate, mentre le altre vengono abbandonate nei pressi delle baracche ed ivi rimangono. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Oltre a ringraziare l'Assessore per la completezza della risposta, chiedo se è possibile avere la documentazione che leggeva, piena di dati e di riferimenti; peraltro, so che è stato convocato dal Presidente della Commissione Controllo di Gestione per giovedì, quindi, alla luce di quello che lei porterà poi giovedì, chiedo se potrà essere socializzato il contenuto del suo intervento in Commissione, affinché, anche per noi, sia più semplice poter affrontare con maggiore contezza l'argomento. Anche rispetto a ciò che ha detto, devo ringraziare il Consigliere di Circoscrizione, Borio, perché mi ha aiutato ad entrare meglio nel problema. Una preoccupazione che ho è questa, cioè quella di capire come mai il cittadino faccia così poco utilizzo di interventi o richieste formali agli organi preposti di cui lei parlava, perché, comunque, il Consigliere Comunale ha anche la funzione di essere un po' portavoce dei cittadini, anche se il cittadino non si è recato in maniera puntuale e precisa dai soggetti che li dovrebbero tutelare, sia in termini di sicurezza ambientale che di sicurezza tout court da questo punto di vista. Per cui, io la ringrazio per quanto ha detto. Mi lascia sempre un po' perplesso e anche un po' preoccupato il fatto che, comunque, dalla chiusura della sua risposta, mi pare che quello che abbiamo appurato anche rispetto a questo utilizzo dei rifiuti a fini economici o di baratto sia qualcosa sul quale, oltre - come sempre - un percorso educativo e formativo della cittadinanza, siano necessari due o tre segnali importanti; infatti, evidentemente, per fare un percorso di avvicinamento alla legalizzazione di una gestione di questo tipo, sarebbe importante qualche segnale anche dal punto di vista dell'ordine pubblico, delle Forze di Ordine Pubblico, perché ci rendiamo conto che l'educazione ha tempi lunghi, ma questo tipo di situazione ha bisogno, almeno rispetto ai cittadini perbene, di avere segnali più forti. Per cui, ringrazio l'Assessore per la risposta e sarò lieto se potrà giungermi la documentazione. Attendo, poi, di sapere le ulteriori specifiche che emergeranno giovedì in Commissione Controllo di Gestione. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |