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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 23 Gennaio 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 4
INTERPELLANZA 2012-00050
"FONTI DI DIOSSINA TOSSICA CHE SPRIGIONANO DAI ROGHI DI VIA GERMAGNANO E LUNGO STURA LAZIO" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MAGLIANO IN DATA 9 GENNAIO 2012.
Interventi

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201200050/002, presentata in
data 9 gennaio 2012, avente per oggetto:
"Fonti di diossina tossica che sprigionano dai roghi di Via Germagnano e Lungo
Stura Lazio"

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lavolta.

LAVOLTA Enzo (Assessore)
Rispondo volentieri al Consigliere Magliano, nonché Vicepresidente, che chiede se,
relativamente ai roghi di Via Germagnano e Lungo Stura Lazio, il Sindaco e
l'Assessore competente siano a conoscenza del fatto che numerose segnalazioni sono
state fatte sia da cittadini che da operai delle fabbriche limitrofe e quali siano i
provvedimenti in atto e le misure che sono state prese a tutela della salute dei
cittadini.
Per quanto riguarda le segnalazioni delle problematiche ambientali, la Divisione
Ambiente della Città di Torino riferisce che, premesso che accendere fuochi è un
comportamento espressamente vietato dal Regolamento di Polizia Municipale della
Città (articolo 7, comma 1) ed è punito in via amministrativa con una sanzione da 50
a 300 Euro, dall'inizio del 2011 ad oggi le segnalazioni di abbruciamenti di gomma o
plastica pervenute alla Divisione sono state otto, così ripartite: quattro Lungo Stura
Lazio-Barca, due Corso Tazzoli 215, una Regio Parco (ex deposito ferroviario) e una
Scalo Vanchiglia.
Le segnalazioni che non sono state inviate direttamente dai cittadini interessati al
Corpo di Polizia Municipale sono state prontamente inoltrate dalla Divisione
Ambiente al Corpo di Polizia Municipale per i provvedimenti del caso.
L'ARPA Piemonte, interpellata nella persona della dottoressa Antonella Pannocchia
(Responsabile del Dipartimento Provinciale ARPA di Torino), riferisce che le
segnalazioni ricevute direttamente dall'Agenzia sono in numero molto limitato e
riguardano soprattutto il caso dei roghi comunicati dai dipendenti del C.S.I. - il
Consorzio per il Sistema Informativo - di Corso Tazzoli (alcuni di queste sono anche
abbastanza recenti). Inoltre, riferisce che è molto probabile che la combustione a
bassa temperatura di rifiuti che contengono materiale plastico possa produrre
sostanze tossiche, come la diossina, ma che la dimensione dei roghi segnalati è molto
modesta e, di conseguenza, l'inquinamento provocato da queste fonti è limitato,
anche se, in ogni caso, si tratta di un comportamento da reprimere.
I due campi nomadi in oggetto, come tutti quelli presenti sul territorio cittadino, sono
controllati pressoché quotidianamente dal personale del Nucleo Nomadi della Polizia
Municipale per la verifica del rispetto delle norme regolamentari e di convivenza
civile.
In effetti, può accadere che gli occupanti di tali siti brucino legna e materiale di
recupero di diversa natura per riscaldarsi ed il personale del Nucleo (sia di propria
iniziativa, sia in seguito a segnalazioni dei cittadini) ha effettuato numerose
campagne di sensibilizzazione rispetto ai fumi fastidiosi che si espandono durante
l'incendio di tali materiali.
Il Nucleo Nomadi della Polizia Municipale interviene, altresì, su richiesta dei Vigili
del Fuoco in occasione di tali fuochi; l'ultimo episodio segnalato risale a sabato 14
gennaio in Lungo Stura Lazio, a seguito del quale è stata inoltrata alla Procura della
Repubblica notizia di reato contro ignoti.
Inoltre, già tra la fine del 2010 e l'inizio del 2011, su Lungo Stura Lazio fu eseguito
un importante intervento di rimozione, con lo smaltimento in discarica di ben 1.073
tonnellate di rifiuti; l'intervento è stato replicato lo scorso 17 dicembre, con la pulizia
del tratto di Lungo Stura Lazio interessato dall'abbandono costante di rifiuti (per
intenderci, è il tratto che va da Via Puglia a Strada Settimo, sul lato fiume).
Per quanto concerne Via Germagnano, a seguito di un invito della Prefettura, il 4
agosto scorso i funzionario di AMIAT, insieme alla Divisione Ambiente, al Settore
Nomadi della Polizia Municipale ed al Settore Stranieri e Nomadi della Divisione
Servizi Sociali, ha eseguito un sopralluogo nel campo regolare e nei tre siti irregolari
limitrofi. A seguito del sopralluogo, così come da richiesta della Prefettura, la
Divisione Servizi Sociali si era assunta l'onere di promuovere e coordinare un
progetto di riqualificazione ambientale e di accompagnamento sociale, che, negli
intenti della Prefettura, vorrebbe essere totalmente finanziato con propri fondi.
Nel merito di tale decisione ed a supporto del progetto, sulla scorta dell'esperienza
maturata presso il sito di Lungo Stura Lazio, il Settore Ciclo dei Rifiuti ha
concordato con AMIAT di produrre una stima di larga massima per un intervento di
rimozione delle varie tonnellate di rifiuti eterogenei, anche pericolosi, presenti nei
siti.
La stima prevista da AMIAT si attesta su circa 150.000 Euro (precisamente, 147.000
Euro, oltre IVA di legge), con le seguenti modalità: derattizzazione propedeutica,
presenza costante delle Forze dell'Ordine e mediatori culturali, nessuna attività
manuale di carico e spostamento dei rifiuti da parte del personale AMIAT, rimozione
solo dei cumuli presso cui sia possibile l'avvicinamento dei mezzi attraverso ragni e
mezzi leggeri per il recupero di bombole e dei RAEE; in molti casi, ciò
comporterebbe la potatura previa di alberi ed arbusti, la rimozione di carcasse d'auto,
lo spostamento di baracche e roulotte, eccetera, da effettuarsi sempre a cura del
Comune.
Sulla scorta delle esperienze di Lungo Stura Lazio è tuttavia probabile, una volta
rimosse le svariate tonnellate di rifiuti, che i medesimi torneranno ad essere presenti
nel breve periodo, in quanto, senza un adeguato percorso di accompagnamento
sociale, culturale ed un controllo costante, i residenti continueranno a trarre parte del
loro profitto dal mercato dei rifiuti e dalla cernita e valorizzazione dei medesimi.
Una volta portati in loco, dopo averli recepiti presso i vari cestini e cassonetti stradali
e non, i rifiuti vengono censiti e divisi per categorie merceologiche, potenzialmente
valorizzabili, con la conseguenza che queste ultime vengono vendute/barattate,
mentre le altre vengono abbandonate nei pressi delle baracche ed ivi rimangono.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio
Oltre a ringraziare l'Assessore per la completezza della risposta, chiedo se è possibile
avere la documentazione che leggeva, piena di dati e di riferimenti; peraltro, so che è
stato convocato dal Presidente della Commissione Controllo di Gestione per giovedì,
quindi, alla luce di quello che lei porterà poi giovedì, chiedo se potrà essere
socializzato il contenuto del suo intervento in Commissione, affinché, anche per noi,
sia più semplice poter affrontare con maggiore contezza l'argomento.
Anche rispetto a ciò che ha detto, devo ringraziare il Consigliere di Circoscrizione,
Borio, perché mi ha aiutato ad entrare meglio nel problema.
Una preoccupazione che ho è questa, cioè quella di capire come mai il cittadino
faccia così poco utilizzo di interventi o richieste formali agli organi preposti di cui lei
parlava, perché, comunque, il Consigliere Comunale ha anche la funzione di essere
un po' portavoce dei cittadini, anche se il cittadino non si è recato in maniera
puntuale e precisa dai soggetti che li dovrebbero tutelare, sia in termini di sicurezza
ambientale che di sicurezza tout court da questo punto di vista.
Per cui, io la ringrazio per quanto ha detto. Mi lascia sempre un po' perplesso e
anche un po' preoccupato il fatto che, comunque, dalla chiusura della sua risposta,
mi pare che quello che abbiamo appurato anche rispetto a questo utilizzo dei rifiuti a
fini economici o di baratto sia qualcosa sul quale, oltre - come sempre - un percorso
educativo e formativo della cittadinanza, siano necessari due o tre segnali importanti;
infatti, evidentemente, per fare un percorso di avvicinamento alla legalizzazione di
una gestione di questo tipo, sarebbe importante qualche segnale anche dal punto di
vista dell'ordine pubblico, delle Forze di Ordine Pubblico, perché ci rendiamo conto
che l'educazione ha tempi lunghi, ma questo tipo di situazione ha bisogno, almeno
rispetto ai cittadini perbene, di avere segnali più forti.
Per cui, ringrazio l'Assessore per la risposta e sarò lieto se potrà giungermi la
documentazione. Attendo, poi, di sapere le ulteriori specifiche che emergeranno
giovedì in Commissione Controllo di Gestione.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
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