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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'esame congiunto della proposta di mozione n. mecc. 201107150/002, presentata dai Consiglieri Bertola ed Appendino in data 30 novembre 2011, avente per oggetto: "Misure urgenti di contrasto all'inquinamento dell'aria". e della proposta di mozione n. mecc. 201107374/002, presentata dai Consiglieri Grimaldi e Carretta in data 2 dicembre 2011, avente per oggetto: "Azioni e linea guida per l'ecologia urbana e la riduzione dello smog: Zone 30, pedonalizzazioni, rafforzare i mezzi pubblici, estensione Zone Blu, Bici Plan, moderazione del traffico per l'ecologia urbana". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Sono due proposte di mozione che trattano lo stesso argomento. Alla proposta di mozione n. mecc. 201107150/002 sono stati presentati due emendamenti, mentre alla proposta di mozione n. mecc. 201107374/002 sono stati presentati 23 emendamenti. La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Si tratta di due proposte di mozione che sono state presentate a breve distanza di tempo (noi abbiamo presentato la nostra e, dopo qualche giorno, è arrivata anche quella della maggioranza) e che sostanzialmente trattano lo stesso argomento, cioè una serie di misure sul traffico e, nel nostro caso, anche sui riscaldamenti per la tutela della qualità dell'aria. È un tema fondamentale, perché - come probabilmente sapete - abbiamo già superato nello scorso anno di più del triplo il numero di giorni di sforamento consentiti dalla legge e anche quest'anno, per i pochi dati che ci sono, stiamo proseguendo e, quindi, siamo assolutamente fuorilegge sugli sforamenti del PM10 e questo crea problemi di salute ai torinesi. In origine, la nostra proposta era relativa anche al periodo natalizio, dopodiché, per i tempi di discussione delle proposte di mozione, la stiamo analizzando adesso (cioè quasi a fine gennaio), per cui gli emendamenti che abbiamo presentato alla nostra mozione riscrivono sostanzialmente l'impegnativa ed un pezzo delle premesse per trasformarla in una mozione che abbia senso approvare adesso. Prescrivono una serie di cose, che peraltro sono state discusse con i Presidenti di Commissione ed i rappresentanti della maggioranza, per cui dovrebbero anche essere, tra le proposte originariamente fatte da noi, quelle che la maggioranza è in grado di accogliere. Dopodiché, ci siamo detti disponibili a procedere come vogliamo, quindi sia ad approvare la nostra mozione, così come emendata (eventualmente coordinando i nostri emendamenti nel testo, se nessuno si oppone), sia ad inserire le nostre proposte nella mozione della maggioranza; per questo motivo, abbiamo presentato degli altri emendamenti, che, sostanzialmente, prendono lo stesso testo della mozione rivista e lo inseriscono nel documento della maggioranza. Per cui aspettiamo di sapere dalla maggioranza come si vuole procedere. Dal nostro punto di vista, c'è disponibilità in entrambi i casi. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Se accogliete il nostro emendamento, sì; in caso contrario, no. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Faccio presente che il Consigliere Viale ha coordinato il testo della proposta di mozione successiva, che discutiamo congiuntamente, e lo sta distribuendo, affinché possa essere compreso meglio. La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Vorrei fare un ringraziamento doveroso a tutti i Consiglieri, perché, tra l'altro, sono stati veramente numerosi quelli che hanno lavorato con noi in questi mesi. Il lavoro è stato complesso, in quanto è stato svolto in due Commissioni diverse, non sempre contestualmente, perché, come riassumiamo nella premessa, un conto è parlare di tutte quelle misure di cui abbiamo discusso con l'Assessore Lavolta - che ringrazio - per la riduzione dello smog, per migliorare la qualità dell'aria, un pezzo di discussione che è stata fatta non più di due mesi fa, un pezzo della riorganizzazione di GTT, tutto quel pezzo di discussione fatta sulle zone blu, sulle tariffe e, come sapete, anche alcune delle risposte che questa mozione metteva in campo in parte sono state adottate. Ad esempio, non più di un mese fa discutevamo di promuovere non solo l'uso del mezzo pubblico, ma di difendere le fidelizzazioni. Come sapete, parte degli emendamenti fatti sulle tariffe GTT erano proprio su questi punti. Veniamo all'oggetto della discussione: che cosa sosteniamo, di fatto, come lavoro congiunto delle Commissioni? Da una parte, queste misure strutturali finalmente danno un quadro organico di quelle che sono, poi, le politiche della Città. Per la prima volta, nelle linee di indirizzo abbiamo introdotto l'estensione delle pedonalizzazioni, come vi ricordate, non solo più in centro. Tra l'altro, crediamo che sulla vicenda della zona centrale si prenda di fatto l'impegno, che avevamo detto durante le elezioni, di arrivare a fine mandato facendo effettivamente quello che avevamo detto sulla zona centrale. Inoltre, chiediamo che queste pedonalizzazioni partano anche in altri quartieri con le Zone 30; parliamo di due borghi, San Salvario e Vanchiglia, cioè quelli più vicini alle zone centrali, ma, in realtà, il tema della calmierazione del traffico può essere un pezzo della risposta allo smog anche in altre aree della Città. Con questo non vogliamo chiudere la Città, anzi, in parte la discussione è stata fatta proprio sui viali e sul tema dei trasporti e delle linee forti. Su questo chiediamo la seconda parte della riorganizzazione, che non abbiamo ancora sentito in Commissione. Il Presidente Carretta ha giustamente distinto in due fasi la discussione delle tariffe con quella della più grande riorganizzazione, di cui parleremo nei prossimi mesi. Il tema è togliere alcune linee sovrapposte, di mettere delle linee forti con dei passaggi più rapidi, con una riorganizzazione che, tra l'altro, prevede l'utilizzo anche di alcuni mezzi nuovi e credo che sia un pezzo di questa risposta. È certo che il tema è collegato all'attuazione del PUMS, per questo abbiamo chiesto all'Assessore Lavolta di far sì che, nei prossimi mesi, il Bici Plan, più volte annunciato, inizi a vedersi nelle sue linee strategiche (un pezzo di quello che sarà una linea esecutiva). A breve discuteremo di una mozione che riguarda una piccola pista di Lungo Po Antonelli; speriamo che l'attuazione del PUMS e, quindi, del Bici Plan per esempio risolva anche dei temi concettuali, come quello dei materiali, e risolva il tema di superare un po' la vecchia definizione, che era quella di raddoppiare le piste ciclabili. Credo che l'Assessore abbia interpretato bene il tema, che non è solo quello di raddoppiare i chilometri, ma di rendere una città più vivibile per quel tipo di scelta alternativa e anche di mezzo di trasporto privato. Per questo abbiamo discusso di tanti altri temi e uno di questi riguarda gli sforamenti. Inizio a rispondere in parte al Consigliere Viale: secondo me, c'eravamo già un po' intesi; il tema non è drammatizzare l'aspetto sanitario, perché l'ARPA risponde bene su questi temi. Dall'altra parte, però, bisogna stare attenti a dire che non esiste il problema, cioè che non esistono gli sforamenti o - come dice lei - che tutto è in riduzione. Io cito Tecchiati, che è uno dei dirigenti che ringrazio - così come i tanti funzionari, perché i ringraziamenti non vanno solo agli Assessori Lavolta e Lubatti, in quanto è una discussione che è stata fatta anche con i funzionari -, che ci ricordava, non più di due mesi fa, che nel 2011 la soglia di rischio per la salute umana per il PM10 fissata dal D. Lgs. n. 155/2010 era di 50 microgrammi da non superare per più di trentacinque volte in un anno solare; è stata superata cento volte nella stazione Lingotto, centoundici nella stazione Rubino, centoventinove nella stazione Rivoli, centocinquantotto nella stazione Grassi, centotrentaquattro volte nella stazione Consolata. La situazione è leggermente peggiorata dal 2010. È chiaro che il tema non è riflettere su questi argomenti per dire che c'è una drammatizzazione, però vogliamo - e qui lo dico all'Assessore Lavolta ed al Sindaco - un impegno semplice, cioè, nei momenti di sforamento (come è avvenuto in questi mesi), chiedere e invitare ad un uso diverso del mezzo privato. Mi pare che sia stato fatto non più di un mese fa; è chiaro che queste cose, poi, devono essere coordinate anche con il trasporto pubblico e sarebbe bello che, in quel momento, la Città mettesse a disposizione anche alcuni sforzi straordinari. Per questo motivo, quando abbiamo parlato dei blocchi - lo dico seriamente - non l'abbiamo fatto dimenticandoci delle linee strategiche o dicendo che non c'è un piano per la Città. Noi vogliamo che il piano ci sia, che venga realizzato nel più breve tempo possibile e che, a fianco ad esso, venga anche promosso un certo tipo di cultura del mezzo pubblico. Anche la discussione con Milano è un po' strana, perché la ZTL - e lo dico anche ad una parte del centrodestra, che più volte ci ha parlato delle misure di Milano - per noi è prescrittiva ed è un divieto da più di dieci anni, come ricordava l'Assessore Lavolta non più di qualche seduta fa. Questa discussione va fatta fino in fondo. La vicenda dei blocchi organizzati che abbiano anche una valenza educativa credo sia un tema da mettere sul campo. È chiaro - e l'abbiamo detto più volte - che la qualità dell'aria non aspetta l'attuazione di tutte queste misure; quindi, si può dire che ci sono dei dati in miglioramento negli anni (il teleriscaldamento, alcune misure strutturali, come la ZTL e tante altre cose), ma siamo anche pronti ad accogliere tutti gli emendamenti migliorativi. Lo dico perché, quando il Consigliere Viale parla della tangenziale (secondo me, è più oggetto di un ordine del giorno, perché è un invito ad altri), è comunque accoglibile. Quando in un emendamento il Consigliere Viale chiede di mettere anche il tema delle temperature, come tra l'altro chiedono i Consiglieri del Movimento 5 Stelle, credo che sia da inserire in questa proposta di mozione, così come tante delle suggestioni che i Consiglieri del Movimento 5 Stelle ed i Consiglieri delle minoranze ci hanno suggerito durante la discussione e che abbiamo cercato di rimettere insieme. Non esiste la bacchetta magica, ma chiediamo che almeno questo sforzo sia fatto tutti insieme. Quando abbiamo parlato di aumentare il perimetro della Zona Blu e di aumentare quelle tariffe, sapevamo che, in qualche modo, potevamo suscitare delle recriminazioni da parte dei cittadini o delle opposizioni stesse, però l'abbiamo messo in un disegno organico. Addirittura, è stato talmente organico, che la discussione sulle entrate è stata la stessa delle tariffe GTT. Quindi, credo che, ogni tanto, questo tipo di sforzo sia un modo per dire alla Città che il piano c'è, che la Città vuole rispettare le sue linee di indirizzo e che, nei momenti più difficili, fa anche un invito ai cittadini. Guardate che, in momenti come questi, è chiaro che una folata di vento o tre giorni di vento cambiano la situazione climatica in una città difficile che sta nella Pianura Padana, che è un pezzo di quel risacco che oggi l'ARPA ci ricordava, ma stiamo anche attenti che i privati possono dare una risposta. Ogniqualvolta hanno scelto di acquistare un abbonamento GTT, hanno dato una risposta a questa Città; tutti quei cittadini che hanno scelto le biciclette - e sono tanti negli ultimi anni - hanno dato una risposta pubblica a questa Città. Speriamo che, in questi anni, questa scelta venga presa ad esempio e che anche nei quartieri limitrofi al centro questo tipo di disponibilità venga preso dagli amministratori come un esempio di nuovo modello di ecologia urbana e di rispetto sostenibile dei nostri stili di vita. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Carretta. CARRETTA Domenico Il Consigliere Grimaldi ha già illustrato quelli che sono i contenuti della nostra proposta di mozione; vorrei solo ricordare quello che è stato il percorso che ci ha portato all'elaborazione di un provvedimento che è il frutto del lavoro che, in questi mesi, è stato compiuto in II ed in VI Commissione. L'unica cosa certa è che non vorrei vedere ridotto tutto l'impianto della proposta di mozione ad una questione "Blocchi sì" "Blocchi no". In realtà, la questione dei blocchi del traffico vengono trattati anche in maniera marginale all'interno della nostra proposta di mozione; quello che ci premeva era fare un lavoro di sintesi (con le associazioni che abbiamo incontrato, con i cittadini, con i Consiglieri di minoranza e di maggioranza) da consegnare nelle mani della Giunta. Ci sono degli elementi, secondo me, che bisogna prendere in considerazione più di altri. Quello che proponiamo è chiedere ai cittadini di portare delle trasformazioni in quello che è il quotidiano; cioè introdurre degli elementi di novità, in quanto uno dei punti essenziali di questa proposta di mozione è proprio in vista di un'ecologia urbana. Quando parliamo di ecologia urbana sappiamo che non esistono - come diceva il Consigliere Grimaldi - bacchette magiche e abbiamo la consapevolezza di non avere individuato quelle che possono essere delle misure talmente importanti e strutturali da risolvere il problema dell'inquinamento, ma sappiamo che ci sono dei comportamenti che potrebbero comunque migliorare la qualità della vita. Quando parliamo di Zona 30 o di prevedere eventualmente i blocchi delle auto, non lo facciamo in visione di un abbattimento totale dello smog, ma lo facciamo per introdurre degli elementi che, in un certo senso, vadano a rivoluzionare anche la nostra percezione del vivere quotidiano e, quindi, quella che è la qualità della vita. Noi non abbiamo alcun interesse ad entrare a gamba tesa o a voler fare delle azioni così eclatanti per guadagnare dei titoli sui giornali, ma avevamo solo la pretesa di condividere un percorso, che si è rivelato anche lungo (avremmo voluto farlo anche prima), di condividere degli elementi e delle misure con i Consiglieri e con la Giunta. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio So che avrò la comprensione del Presidente, perché so di parlare in dissenso con una parte del Gruppo, forse con il Capogruppo e sicuramente con il Consigliere Carretta, che ha firmato la proposta di mozione, ma, leggendo bene gli emendamenti e potendo discuterne in Commissione, sono convinto che gran parte sarebbero stati accettati. Vi sono sicuramente alcuni punti di differenza, ma vi sono altre questioni che, invece, non sono state approfondite. La questione dello smog: oggi è il 23 gennaio, in questa Città è iniziata quest'anno ad ottobre, i primi articoli sono comparsi a settembre, siamo andati avanti fino ad ora senza alcun blocco in questa Città, se non attuando i provvedimenti normali e strutturali (le limitazioni per le auto più inquinanti e la ZTL, cioè quelli che ci sono sempre stati), ma io sfido chiunque a dimostrare che Torino, i torinesi hanno avuto un danno, uno svantaggio rispetto ai ridicoli blocchi di Sant'Ambrogio e dell'Immacolata di Milano, o alle targhe alterne di Roma, o ai provvedimenti un po' spot che in giro per l'Italia vengono fatti quando non si sa cosa fare. A me sarebbe piaciuta un'ulteriore discussione tecnica sugli aspetti in Commissione, ma non è possibile, per cui li sintetizzo in questa sede. Non siamo all'anno zero, non è che oggi affrontiamo il tema smog, perché questa Città lo affronta da almeno vent'anni. I dati degli ultimi trenta o quarant'anni dicono che i valori sono nettamente in riduzione; soltanto negli ultimi dieci anni, grazie, non dico agli Assessori che hanno fatto gli Assessori all'Ambiente (alcuni dei quali siedono in questo Consiglio), ma sicuramente grazie a quello che la Città ha fatto, mettendo in soffitta le targhe alterne e ricordo che non fu il Consiglio Comunale, ma fu il Sindaco Chiamparino che disse di non voler più le targhe alterne, perché il Consiglio Comunale sembra prigioniero del primo ambientalista che spara la sua cavolata. Questa mi sembra un po' la questione. Quest'anno non abbiamo fatto blocchi e, quindi, noi non siamo all'anno zero. Negli ultimi dieci anni, il PM10 è sceso del 30% ed i valori degli altri inquinanti sono ormai al limite di sicurezza (tranne, qualche volta, il biossido di azoto e l'ozono, in momenti particolari). Lo voglio ricordare ai Consiglieri che non conoscono la materia ed ho fatto - credo che sia la prima volta che un Consigliere Comunale lo presenta - un testo comparato degli emendamenti affinché ognuno capisca che cosa vota. Mi rivolgo ai singoli Consiglieri, a quelli che poi il giorno dopo i provvedimenti della Giunta fanno i comunicati, intervengono o dicono la loro, affinché leggano e decidano. Siamo qui riuniti e lo smog è un tema trasversale. Oggi qualcuno alla riunione del Gruppo - io sono un indipendente, come voi sapete - ha detto che il PD non può dividersi sullo smog, ma questo vale per qualsiasi altro partito e non ci si divide solo sullo smog! Credo che, oggi, ogni partito si divida su tutto; anche sullo smog si può discutere, ma non è quello il problema. Oggi, non siamo al punto zero. Pisapia, nel presentare l'Area C - forte dell'esperienza di Moratti, Formentini, eccetera -, ha detto che Milano è la città più inquinata d'Italia ed ha ragione, perché non è vero che è Torino; se guardiamo la massima centralina di Torino, è la città più inquinata, ma, anche in questo periodo, se guardiamo i valori, in questa settimana di Area C il centro di Milano ha avuto valori di smog molto più alti di Torino (e non soltanto per la giornata ventosa dell'altro ieri). Lo smog ha semplicemente una fluttuazione giornaliera; il picco è sempre verso le sei, le sette o le otto di sera e alle otto o alle nove del mattino. Probabilmente, l'altro ieri - mi scusi la battuta -, la causa saranno stati i leghisti affluiti in Piazza del Duomo, perché ha registrato oltre 100 di PM10 nella fascia tardo pomeridiana. È importante dire la verità ai cittadini e dare le informazioni corrette, senza creare allarmismi. Sfido chiunque a dimostrare che, in questi giorni, a Torino, rispetto - lo ripeto - ai ridicoli blocchi di Pisapia e di Alemanno, un numero maggiore di torinesi si sia recato al pronto soccorso, o abbia chiamato la guardia medica, o abbia consumato più farmaci per la tosse, piuttosto che per il respiro, o il Ventolin - scusate se ho usato il nome commerciale, ma, parlando, capita -, o il Salbutamolo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La invito a concludere, Consigliere Viale. VIALE Silvio Concludo il mio intervento, perché so che questa discussione è sintetica e non mi sarà possibile presentare i singoli emendamenti, ma chiedo al Presidente di leggerli uno per uno man mano che verranno posti in votazione. Lo chiedo come mozione rispetto all'ordine dei lavori, in modo che chiunque capisca... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sono velocissimi, non sono numerosi gli emendamenti e, sicuramente, potevano rimanere anche meno. Ma la cosa che volevo sostanzialmente dire è che dal 1° novembre a oggi abbiamo avuto 61 sforamenti su 84; nei prossimi quaranta giorni avremo qualche sforamento e da marzo i valori torneranno nella normalità, come capita in questa Città da ormai dieci anni. Quindi, evitiamo di svegliarci a Carnevale proponendo di bloccare il centro e la città, come se il blocco del traffico fosse una panacea. Io ritengo che sia possibile e utile organizzare iniziative di sensibilizzazione nel centro (Via Roma, Via Garibaldi, Via Po), di domenica, in coincidenza magari con il Carnevale; ma blocchi totali del traffico, in assenza di un'emergenza sanitaria, non hanno alcun senso, anche perché il giorno in cui avremo un'emergenza sanitaria legata all'inquinamento non saremo più credibili e anche gli appelli, buttati lì, non servono a nulla. Guardate che le fonti di PM10 (fabbriche, riscaldamento, eccetera) si sono ridotte notevolmente; le concentrazioni di PM10 sono dovute al freddo, alla pressione atmosferica e anche al vento, tant'è vero che quando piove o c'è nuvolo, oppure quando in estate fa caldo (non ad agosto, quando le scuole sono chiuse, ma a maggio, quando le scuole sono aperte), la concentrazione di PM10 è minore. Pertanto, è ovvio che abbiamo il problema dei tre, quattro mesi invernali, i quali non hanno sulla salute un impatto maggiore di quello che, ad esempio, ha il fumo in questa Città. Se noi misurassimo il PM10 sulla porta di questa quest'Aula o nella redazione di tutti i giornali, sicuramente sarebbe maggiore. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La invito a concludere. VIALE Silvio Concludo ricordando che a settembre un quotidiano di questa Città ci invitava a togliere il tram da Piazza Duomo; un altro ci ha invitato a farci passare le macchine. Non possiamo rispondere a una domanda di un quotidiano di una città come Milano che si inventa blocchi inutili. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ambrogio. AMBROGIO Paola Come ha detto il Consigliere Grimaldi, nessuno ha la bacchetta magica, però nel momento in cui, attraverso questa mozione, ci viene proposto quello che dovrà essere il nuovo modello di ecologia urbana di questa Città, credo che dobbiamo porre una maggiore attenzione. Oltretutto, se questo modello non è condiviso neanche dall'intera maggioranza, non so come possa essere condiviso da buona parte dei torinesi. Il nostro approccio al tema sarebbe stato differente. Nella mozione che ci viene presentata come priorità ovviamente la pedonalizzazione della zona storica, l'istituzione delle famose Zone 30 e l'estensione delle zone a ZTL. Per carità, notiamo anche che tra gli ultimi punti della mozione sono previsti la sostituzione del parco dei veicoli pubblici e la programmazione, entro il mese di gennaio, della Commissione che si occuperà della nuova riorganizzazione del servizio del trasporto pubblico; su quest'ultimo punto, quindi, vedremo. Però mancano tutta una serie di interventi che, secondo me, potrebbero essere utili e di cui non si è parlato. Per esempio, non ho visto nulla rispetto all'incentivazione del veicolo elettrico; al riguardo, il Consiglio Comunale ha anche approvato all'unanimità una mozione, ma non c'è niente sul veicolo elettrico e sull'incentivazione della rete di infrastrutture. Io mi rendo conto che le pedonalizzazioni e le Zone 30 non siano risolutive (l'ha detto il Consigliere Grimaldi); sono trattate più verso la prima parte dell'oggetto di questa mozione, quella dell'ecologia urbana, non tanto nella parte relativa alla riduzione dello smog, per migliorare la vivibilità nei nostri quartieri (l'ha detto anche il Consigliere Carretta). Però non possiamo neanche mettere alla gogna tutti gli automobilisti torinesi, che hanno il diritto di circolare (io l'ho sempre sostenuto e continuo a difenderli), pur nell'ambito delle politiche attuate dall'Amministrazione per ridurre l'inquinamento atmosferico. In questa mozione non c'è scritto nulla neanche sulla sincronizzazione dei semafori, che potrebbe rendere più fluida la circolazione dei nostri veicoli, perché è vero che una parte dei cittadini usa la bicicletta e addirittura qualcuno propone l'uso anche dei pattini in linea e dei monopattini, però fino a prova contraria la maggior parte dei torinesi gira ancora con l'automobile. Quindi, dobbiamo investire su interventi che possano limitare l'inquinamento atmosferico da parte di quelli che sono i principali inquinatori dell'aria, cioè gli automobilisti. Allora perché non rendiamo più fluida la circolazione attraverso la sincronizzazione dei semafori e attraverso degli interventi infrastrutturali, come per esempio la realizzazione del raddoppio del sottopasso di Corso Regina o della famosa rotonda Maroncelli o del sottopasso tra Moncalieri e Torino, che si trova proprio nei punti in cui forse l'inquinamento è maggiore. Poi, in questa mozione non ho visto nulla in merito all'asfaltatura delle corsie preferenziali. Vorrei proprio sapere dal Capogruppo Lo Russo se approverà questa mozione, visto che nella precedente tornata amministrativa proprio lui aveva fatto approvare una mozione che chiedeva di asfaltare tutte le corsie preferenziali, proprio per poter consentire una migliore circolazione dei veicoli, sfruttando il transito dei mezzi pubblici. Vorrei sapere che cosa è stato fatto in questa direzione; di quanto abbiamo aumentato la parte asfaltata delle corsie preferenziali. Non vedo nulla indicato al riguardo in questa mozione, come se non fosse un intervento importante per diminuire i fattori inquinanti. Invece, mi sembra che andiamo sempre nella direzione di consentire una migliore vivibilità: Zone 30, ZTL e pedonalizzazioni. Quindi, nonostante le posizioni del Consigliere Viale, mi aspetto che questa mozione possa essere rivista, prevedendo tutta una serie di interventi, anche infrastrutturali, che siano determinanti per risolvere il problema dell'inquinamento a Torino. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Ho l'impressione che questa mozione sia un provvedimento estemporaneo, che non risolverà minimamente le problematiche del traffico e dell'inquinamento a Torino. Io posso riconoscere lo sforzo del Consigliere Carretta e anche del Consigliere Viale, che con tanta enfasi ha fatto la sua relazione su questi interventi, però c'è una contraddizione, perché non possiamo gravare sulla comodità i costi nei confronti dei cittadini, perché mi sembra contraddittorio invitarli a prendere il mezzo pubblico dopo che il 27 dicembre ne abbiamo aumentato il costo. Vorrei far salire i signori Consiglieri sui mezzi pubblici nelle ore di punta, per vedere come ne escono. Il cittadino non è incentivato a prendere la bicicletta, quando le piste ciclabili iniziano e non hanno mai degli sbocchi ben definiti e razionali. Perciò abbiamo perso un'ulteriore occasione. Andate a vedere quanto è diminuito lo smog nelle zone di Corso Francia, dove passa la metropolitana: è diminuito tantissimo. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Appunto, caro Sindaco, però in Corso Giulio Cesare ci sono voluti dieci anni per fare la cosiddetta "metropolitana leggera", quando si poteva fare sotterranea; oltretutto c'è stato anche l'errore dei padri sulla linea 3 alle Vallette. Dieci anni sono durati i lavori e la montagna ha partorito il topolino. Caro Sindaco, c'è una città a due velocità: una parte ben servita, dove passa la metropolitana e dove effettivamente c'è stato un calo dello smog; poi c'è un'altra parte, dove i cittadini non hanno mai preso la metropolitana e mai la prenderanno, perché non è assolutamente comoda prenderla. Allora, caro Sindaco, non ci voleva tanto cercare di servire una città come avviene in tutta Europa; non ci vuole una scienza di ingegneria tecnologica per realizzare una linea incrociante o parallela, ma non si è fatto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La invito a concludere. LIARDO Enzo Oggi si chiede ai cittadini torinesi di inventarsi tutta una serie di situazioni per cercare di non inquinare e io sono d'accordo, perché sono un ambientalista convinto, però i cittadini devono... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Si avvii alla conclusione. LIARDO Enzo I cittadini devono essere messi in condizione di avere dei mezzi alternativi, che oggi a Torino non ci sono, basti pensare all'attuale aumento dei costi dei mezzi pubblici. Anche le Zone 30 mi sembrano veramente dei provvedimenti estemporanei; non possiamo inserire le Zone 30 in tutta la Città, perché ovviamente ci sarebbero dei problemi di viabilità. Ci sono degli argomenti che ritengo non possano assolutamente risolvere la questione. Inoltre, concordo con il Consigliere Viale che i blocchi del traffico non servono a molto, perché puoi bloccare la zona centrale, però gli assi estremi della città vengono percorsi maggiormente. Perciò, ritengo che sia veramente un provvedimento estemporaneo, perché la trasformazione citata prima dal Consigliere Grimaldi doveva essere realizzata proprio attraverso gli investimenti e le infrastrutture che l'Amministrazione avrebbe dovuto fare per risolvere, in parte, questo problema. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola all'Assessore Lavolta. LAVOLTA Enzo (Assessore) Voglio esprimere un apprezzamento per il lavoro svolto dalle Commissioni congiunte. Ricordo ancora una delle ultime volte in cui ci siamo riuniti su questo tema, era il 19 dicembre, la stessa giornata in cui, nel pomeriggio, il sottoscritto ha partecipato, secondo me giustamente, perché finalmente questo Governo ha deciso di convocare un tavolo per l'intera Pianura Padana su questo tema, che non solo anima il dibattito politico ma evidentemente appassiona tutti i cittadini che legittimamente vogliono sapere che cosa accade nei sistemi locali e nelle Città. È un dibattito annoso, quindi si ripete periodicamente. Ha ragione chi dice che le misure strutturali, partendo dai dati, hanno inciso significativamente sul contenimento degli inquinanti. A beneficio di tutti, ricordo che sono dodici gli inquinanti che caratterizzano negativamente la qualità dell'aria; negli ultimi dieci anni, otto di questi dodici inquinanti, sono stati non solo abbattuti, ma abbassati abbondantemente sotto le soglie previste dalla Commissione Europea. È un tema particolarmente importante, che questa Amministrazione - sia nelle due Commissioni Consiliari che si sono svolte, sia soprattutto nel tavolo alla presenza dei Governatori delle Regioni Veneto, Piemonte e Lombardia, e delle principali Amministrazioni della Pianura Padana - ha portato all'attenzione del neo Ministro all'Ambiente, Clini; è un tema che, come i Consiglieri Comunali sanno, è oggetto di una periodica riunione che coinvolge la Regione Piemonte, la Provincia e la Città di Torino. Io esprimo particolare apprezzamento per il fatto che questo Consiglio Comunale abbia voluto tenere alta l'attenzione su un tema importante come questo, ma soprattutto abbia voluto arrivare in Consiglio con un dibattito aperto come questo, sostanzialmente riassumendo le iniziative che questa Amministrazione ha deciso di continuare a sostenere. Sono misure strutturali, che mirano al potenziamento e alla progressiva trasformazione dei veicoli inquinanti, rispetto al trasporto pubblico; sono misure strutturali nella misura in cui, ad esempio, continuano a garantire l'estensione delle zone pedonalizzate sui nostri territori (sapete che oggi abbiamo più di quattrocentomila metri quadrati di superficie pedonalizzata sulla Città di Torino e l'obiettivo di questa Amministrazione, naturalmente, è di continuare a svolgere questo lavoro); l'incremento dell'offerta di trasporto pubblico, col completamento della Linea 1 della metropolitana. Questa Amministrazione, in occasione dell'incontro con il Ministro Clini, ha voluto elencare queste misure strutturali, in dieci punti. Naturalmente, oltre a iniziative più significative, come il potenziamento del servizio metropolitano ferroviario, abbiamo provato anche a comprendere che cosa stesse accadendo in città. Allora, io, come Assessore all'Ambiente, mi limito a esprimere un apprezzamento straordinariamente significativo, rispetto a come la Città ha reagito a degli stimoli. Io considero uno stimolo significativo quello che ha caratterizzato la precedente Amministrazione, con l'Assessore Tricarico, di avviare una sperimentazione con il servizio di bici in condivisione; a fronte del fatto che più di quattordicimila cittadini torinesi hanno accolto con entusiasmo questa iniziativa, recentemente abbiamo approvato un protocollo d'intesa con la Regione Piemonte che porterà a realizzare più di duecento ulteriori stazioni, utili a potenziare questo servizio, non caratterizzando - rispondo al Consigliere Liardo - solo la zona centrale della Città, ma estendendo progressivamente questo servizio. Insomma, all'interno del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (benché Torino continui a essere ingiustamente considerata la Città più inquinata d'Italia; questo è l'unico punto su cui concordo con il Consigliere Viale), questa Amministrazione viene giudicata positivamente dal punto di vista della sostenibilità e dei servizi come quello che ho citato prima, delle bici in condivisione; è un'Amministrazione che evidentemente - lo testimoniano i dati nell'ultimo decennio - ha sensibilmente abbattuto gli inquinanti caratterizzanti negativamente la qualità dell'aria. È vero che dieci anni fa gli sforamenti del livello di polveri sottili erano più di 230, lo ricordava qualcuno prima. Oggi, alla fine del 2011, registriamo tra i 145 e i 150 sforamenti. È vero che per affrontare seriamente questo tema sia necessario partire dai dati, ma è altrettanto necessario che questi dati vengano trattati con assoluta oggettività. Anche qui ha ragione chi dice che quando si dice che la città di Torino è la città più inquinata d'Italia e si fa riferimento all'unica stazione che sfora, per 150 volte, il superamento delle polveri sottili, si sta diffondendo un dato parziale, perché la media - che invece è il dato oggetto delle comparazioni con le altre città italiane - non ci vede al primo posto da questo punto di vista. Allora, che cosa ha voluto fare l'Amministrazione? E penso che in parte questo atto voglia ribadirlo. Questa Amministrazione ha voluto tener fede a un principio, che è quello di continuare a condividere con i cittadini torinesi uno sforzo che è costante, quotidiano, che naturalmente è finalizzato anche a disincentivare o a ridurre il traffico veicolare in città, facendo cosa? sostanzialmente accompagnando questo percorso, favorendone delle misure strutturali e cercando naturalmente di non costringere i cittadini torinesi a subire delle scelte che molto spesso possono risultare incomprensibili. Mi sia consentita un'ultima battuta. Mi capita sempre di più di sentire apprezzamenti rispetto a iniziative di altre Città e, in termini comparativi, viene chiesto alla Città di Torino di assumere i medesimi atteggiamenti. Da questo punto di vista (il merito non è mio, quindi non ho problemi a ribadirlo), la ZTL centrale della Città di Torino non ha nulla a che invidiare con la "congestion charge" di Milano. Il provvedimento adottato da Milano è esattamente congruente con la ZTL che la Città di Torino ha adottato diversi anni fa. L'unica differenza è che a Milano si fa con pedaggio, a Torino è stato introdotto un divieto; la ZTL a Torino ha un'area di riferimento che è molto più ampia, mentre a Milano, naturalmente, è in via sperimentale. Se noi continuiamo a osservare con attenzione questa sperimentazione, l'area di riferimento è molto più contenuta. Esprimo apprezzamento per il dibattito svolto; sono particolarmente contento del fatto che in particolare la mozione presentata dai Presidenti di Commissione, Carretta e Grimaldi conferma che la direzione che questa Amministrazione ha interpretato è quella corretta. Io sono fermamente convinto che questo tipo di dibattito e soprattutto il punto fermo che il Consiglio comunale questa sera vuole fissare, sarà un ulteriore sprone, utile a sostenere l'azione di questa Amministrazione che, come più volte detto, naturalmente è finalizzata a incrementare e a migliorare la qualità della vita dei cittadini torinesi. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola sull'ordine dei lavori. BERTOLA Vittorio Per favorire il Consiglio Comunale a uscire da questa discussione e passare al prossimo punto all'ordine del giorno, volevo innanzitutto modificare l'emendamento n. 23: dopo la discussione con la maggioranza, vorremmo eliminare il terzo punto della lista, in modo che l'emendamento possa essere votato. Di conseguenza, chiediamo l'inversione dell'ordine del giorno, votando prima la mozione della maggioranza, in modo che se vengono accolti questi emendamenti, noi possiamo ritirare la nostra mozione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Prendiamo atto che è stato eliminato il terzo punto dell'emendamento n. 23. |