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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201100777/009, presentata dalla Giunta Comunale in data 15 febbraio 2011, avente per oggetto: "Variante parziale n. 222 al P.R.G., ai sensi dell'art. 17, comma 7 della L.U.R., concernente la classificazione idrogeomorfologica aree di cui alla deliberazione Consiglio Comunale n. 147 del 12/4/2006 e convenzione ARPA dell'8/11/2010: Strada del Mainero n. 80, Via Domus Aurea (Corso Chieri n. 178), Strada Val Pattonera 260, Strada Val Pattonera n. 117, Strada Val Pattonera nn. 117-131 e Viale Thovez n. 11. Adozione" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Comunico che in data 12/01/2012 le competenti Commissioni hanno rimesso il provvedimento in Aula. Sono stati presentati 3 emendamenti dalla Giunta. La parola, per l'illustrazione, all'Assessore Curti. CURTI Ilda (Assessore) Considero illustrata la proposta di deliberazione, che è stata ampiamente discussa in Commissione. Gli emendamenti sono tre. L'emendamento n. 1 riguarda una modifica della narrativa; nel testo attuale si dice che ci sarà un parere del Settore Ambiente e Territorio sulla verifica di assoggettabilità a VAS, mentre l'emendamento dice che con determinazione dirigenziale c'è stato il parere del Settore Ambiente e Territorio che ha escluso la presente Variante dalle successive fasi di valutazione della procedura di VAS. L'emendamento n. 2 propone, a pagina 7, prima del primo capoverso, in particolare sulla porzione di Viale Thovez n. 11, dove si dice che la riclassificazione prevede una valorizzazione (ricordo che senza Variante di destinazione d'uso è una riclassificazione alla luce del nuovo Piano di classificazione idrogeomorfologica delle aree in oggetto) e, alla luce della valorizzazione del cambio di classe, la proprietà si è impegnata, con un atto unilaterale d'obbligo - che sarà perfezionato all'approvazione della Variante -, a corrispondere alla Città la somma di 500.000,00 Euro. L'emendamento n. 3 riguarda il parere delle Circoscrizioni 7 e 8, per cui si dice che la deliberazione, in fase di approvazione, vedrà anche il parere delle due Circoscrizioni coinvolte. Vorrei precisare che il Consiglio della Circoscrizione n. 7 ha espresso un parere favorevole, mentre la Circoscrizione n. 8 non si è espressa. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Procediamo con la discussione congiunta della proposta di deliberazione e degli emendamenti. La parola al Consigliere Levi-Montalcini. LEVI-MONTALCINI Piera Uno degli emendamenti che l'Assessore ha presentato ora non mi pare che sia stato annunciato in Commissione: è quello che riguarda la valorizzazione richiesta ai proprietari di Viale Thovez. Proprio su Viale Thovez volevo fermarmi e volevo riprendere dall'inizio questa proposta di deliberazione. Questa deliberazione nasce alla fine della scorsa tornata amministrativa, a febbraio del 2011, non arriva in Commissione per mancanza di tempo, e quindi non se ne discute. Ne abbiamo discusso due settimane fa in Commissione e alle mie domande i Dirigenti non hanno risposto in modo esaustivo, tanto che sono andata poi negli Uffici a verificare e a richiedere quanto avevo già chiesto in Commissione: siccome i primi quattro casi, mi pare che in tutto siano cinque, se non sbaglio, sono effettivamente attinenti al tema enunciato dal titolo della proposta di deliberazione, mentre l'ultimo risulta essere aggiunto all'ultimo momento. I primi casi si riferiscono a una richiesta avanzata da proprietari di terreni al momento in cui la Regione ha emanato, per lo studio e per raccogliere le osservazioni dei proprietari dei singoli terreni, le classificazioni che erano state decretate, concedendo un lasso di tempo per verificare se tali classificazioni fossero congrue o meno. C'è stato un numero rilevante di richieste, alcune accettate e alcune rifiutate; queste quattro o cinque non sono state di per sé rifiutate, ma avevano dei vizi, cioè la richiesta non era formalmente corretta, ad esempio era segnata tutta la proprietà quando, invece, il proprietario poteva avanzare la richiesta solo su una porzione di essa. Questi casi fanno parte di un iter dovuto, infatti ogni volta che si fa un Piano Regolatore oppure una deliberazione come questa, che è il P.A.I., chi si trova dei nuovi vincoli, deve avere il modo di poterli confutare. Per quanto riguarda Viale Thovez, la richiesta nasce nel 2010, cioè in tempi ben lontani dall'approvazione del P.A.I., dato che il P.A.I. il Comune lo ha approvato nel 2006. Se, all'interno di una deliberazione che riguarda un atto dovuto, inseriamo un atto che dovuto non è, permettiamo a chiunque sia stato assoggettato a una classificazione che non gli piace di chiedere di fare una Variante, perché vuole che sia cambiata la classificazione stessa. Quindi, ciascuno può richiedere variazioni quando vuole. O questo caso lo inseriamo all'interno di una revisione totale del P.A.I., fatto che è già stato prospettato ad altri proprietari che hanno avanzato domande analoghe a quelle dei proprietari di Viale Thovez n. 11, oppure non si capisce come mai Viale Thovez n. 11 rientri in questa proposta di deliberazione; mentre a tutti gli altri che fino ad oggi hanno fatto analoghe richieste è stato risposto: "dovete aspettare che si riveda tutto il P.A.I.". Inoltre, il fatto stesso che io in Commissione abbia chiesto una valorizzazione dei terreni la cui classificazione veniva cambiati di classificazione, che si sia puntato solo su Viale Thovez n. 11 e che i proprietari abbiano accettato una valorizzazione, significa che questa proposta di deliberazione è nata male. Per regolarità, dovremmo stralciare Viale Thovez da questa deliberazione, dopodiché Viale Thovez verrà trattato in un altro modo, cioè in un modo tale che chiunque altro faccia una richiesta analoga a quella che stanno facendo i proprietari di Viale Thovez possano avere un trattamento uguale; altrimenti, questa rimane una disparità di trattamento tra i vari proprietari dei terreni in collina. Concludendo non ho nulla contro la richiesta dei proprietari di Viale Thovez, ma non condivido il modo in cui è nata questa proposta di deliberazione e in cui è impiantata. Di conseguenza, personalmente mi asterrò dal voto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Come abbiamo avuto modo di dire in seno alla seduta di Commissione, quello che ci accingiamo a votare è, in realtà, un atto dovuto nei confronti dei proprietari dei terreni che hanno visto leso il loro diritto di trovare una zonizzazione di pericolosità geomorfologica coerente con la reale situazione di fatto. Quindi, ha fatto bene l'Amministrazione, con solerzia, a produrre questa proposta di deliberazione, perché credo che uno dei cardini della nostra azione debba essere quello dell'assoluta trasparenza e della garanzia dei diritti dei nostri cittadini. Credo anch'io - mi rivolgo al Consigliere Levi-Montalcini - che sia quanto mai opportuno, come prima considerazione, in relazione al fatto che stiamo trattando di una situazione che potrebbe ulteriormente evolvere nel tempo; la seconda considerazione è che non esistono strumenti di pianificazione territoriale che rimangano permanenti nel tempo, non esistono quelli di carattere urbanistico - altrimenti, non saremmo qui con le oltre duecento Varianti -, ma non esistono neanche quali sovraordinati, che tendono a garantire dal rischio idrogeomorfologico. Pertanto, qualora - mi rivolgo alla Giunta, affinché possa dare questo mandato ai suoi Uffici - si venissero a verificare ulteriori situazioni, nell'arco dei prossimi mesi, in cui, a seguito di approfondimenti di indagine e di istanze prodotte da singoli privati che, come hanno fatto i soggetti a cui oggi saniamo un diritto leso, si facciano carico, rispetto alla Città, di ulteriori situazioni, con solerzia credo che la Città debba rendersi parte attiva nei confronti della Regione per tornare, eventualmente, in futuro in Aula e riprodurre nuove zonizzazioni, così come quelle che stiamo per votare. Questo credo sia un principio di tutela del diritto dei nostri cittadini (anche dei loro legittimi diritti patrimoniali) e sono convinto che la Giunta e gli Uffici non faranno certamente mancare il supporto e la solerzia nell'accogliere - ovviamente, qualora siano supportate su base tecnica e anche motivazionale - eventuali ulteriori richieste di modifica del nostro Piano Regolatore che vadano incontro alla tutela del nostro territorio e che però, allo stesso tempo, vadano incontro alla garanzia dei diritti patrimoniali dei cittadini torinesi. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Confesso la nostra difficoltà. Noi spesso critichiamo le Varianti Urbanistiche, com'è noto, però questa ci pare particolarmente brutta. Devo dire che anche la presentazione in Commissione non è molto servita a chiarirci le idee, perché, all'inizio, era stato detto che era un piccolo aggiustamento, per cui questi avrebbero potuto eventualmente costruirsi un gabbiotto su un pezzo di terreno, poi è venuto fuori che il gabbiotto, magari, era anche una villetta nel prato, in mezzo alle altre villette e, alla fine, si è ripiegati su questa linea, per cui sarebbe solo un adeguamento tecnico, ci sarebbero addirittura dei diritti lesi, che non dovremmo permetterci di conservare in questo stato e che, quindi, dovremmo riconoscere. È soltanto una cosa tecnica, per cui il Consiglio Comunale deve soltanto approvare la relazione dei tecnici; non si capisce allora per quale motivo il Consiglio Comunale debba venire qui a schiacciare il bottone e a prendersi le responsabilità civili e penali di questa deliberazione. Comunque, io intanto sono preoccupato dal potenziale effetto trascinamento di questa deliberazione, perché - non so se qualcuno ha guardato le mappe, eccetera -, sostanzialmente, stiamo prendendo dei pezzettini di prato in mezzo ad altre villette già costruite, dicendo che lì, solo in quel pezzettino, stiamo cambiando la classe di rischio geologico per abbassarla, dicendo, quindi, in fondo che non c'è tutto quel rischio che si pensava prima e che quindi si può anche costruire. Ora mi chiedo però che cosa diremo quando i proprietari dei terreni vicini verranno a chiederci come mai lì non c'è il rischio e, invece, di fianco a loro c'è. Potrebbero dire che anche loro hanno il diritto ad avere il rischio più basso, a costruire eventualmente di più, adeguando, sempre al ribasso, la protezione geologica del territorio. Anche su questo, allora, io rovescio il ragionamento che ha fatto il Consigliere Lo Russo e cerco di capire come potremmo dire di no al fatto che chiunque abbia un terreno in queste classi di rischio idrogeologico possa venire a dire qualcosa. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). L'abbiamo anche supportato tecnicamente. Io vorrei anche vedere questo parere. Nella proposta di deliberazione si parla di parere tecnico, o di un esperto del Comune, che il Comune ha pagato - credo - per permettere a questi di valorizzare il proprio terreno, potendo costruire, ma spero di no, oppure il parere del Servizio Geologico della Regione, che però io non ho visto. Quindi, non so se su questi vari terreni ci sia un parere del Servizio Geologico della Regione. Comunque, se c'è, non ci è stato fatto vedere, magari chiederemo di avere accesso. Comunque, un altro punto che vorrei sollevare è il fatto che le Varianti Urbanistiche dovrebbero andare nell'interesse pubblico e non nell'interesse di chi ha il fazzoletto di terreno e vuole costruirci sopra la villetta. Quindi, anche su questo mi chiedo quale sia il preminente interesse pubblico per cui la Città modifica il Piano Regolatore e mi sfugge quale sia l'interesse del pubblico in questa Variante, sia per i vari pezzetti in giro per la collina sia per Viale Thovez, anche se è vero quanto diceva il Consigliere Levi-Montalcini, cioè che sono delle storie abbastanza diverse che sono state messe insieme, non si capisce bene perché, in questa vicenda. L'osservazione più importante, però, che volevo fare, quella che secondo noi pregiudica la possibilità di mandare avanti questa Variante, è sul fatto che, anche per gli esperti da noi consultati delle Associazioni ambientaliste, esperti del tema, una modifica di questo tipo non è possibile farla con una Variante parziale, cioè richiede una Variante strutturale al Piano Regolatore, che è altra procedura. A quanto pare, nelle nostre NUEA, ci sono alcune classi di rischio idrogeologico che possono essere modificate solo con la Variante parziale, che sono specificamente la 3A1C e la 3B1C, ma le classi qui richiamate, quindi quelle dei terreni che andiamo a modificare, non fanno parte di quelle modificabili con la Variante parziale. Quindi, noi non possiamo sicuramente votare questa proposta di deliberazione, perché ci risulta addirittura che sia illegittima. Dopodiché, ognuno farà quello che si sente in coscienza. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Berthier. BERTHIER Ferdinando Anch'io voterò contro, perché mi sembra che gli emendamenti rappresentino una proposta di deliberazione abbastanza nebulosa e con tratti poco chiari e anche perché, facendo della polemica, potrei chiedere chi abita in Viale Thovez 11 per avere tutta questa disponibilità e queste agevolazioni da parte del Comune… FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Scusi, Consigliere. Abbiate pazienza, stiamo intervenendo su una materia abbastanza delicata, per cui, gentilmente, se possiamo prendere posto e fare silenzio. Grazie. Prego, Consigliere Berthier. BERTHIER Ferdinando Grazie, Presidente. Danno per scontato il voto, per cui non ascoltano neanche l'opposizione. Al di là di questo, nel terzo emendamento è previsto il parere della VII e dell'VIII Circoscrizione; a questo punto, è vero che la VII Circoscrizione si è espressa, ma credo che sarebbe stato il caso di aspettare la risposta anche da parte dell'VIII Circoscrizione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Se ci sono richieste in più da fare all'Assessore, fatele, le facciamo, continuiamo con gli approfondimenti; non vorrei, però, che questa discussione scivolasse in cose vaghe, come ho sentito anche dire dal Consigliere Bertola - del quale spesso condividiamo alcune riflessioni -, perché, oggi, mi sento proprio di dire che però non è quello l'oggetto. Non è che, come ha detto il Consigliere Bertola a verbale, uno chiede, poi glielo concedono e, poi, cambiamo idea. Certo, ci sono state alcune difficoltà in questo processo; una di queste, per esempio, è che ci sono stati degli studi terzi. Cioè, queste persone, tutte insieme, hanno interpellato dei geologi, che hanno dato un parere diverso da quello precedente, ma poi c'è un giudizio terzo, di fatto, dell'ARPA, che ha fatto una valutazione non prendendo in considerazione tutto, ma anch'essa facendo dei distinguo. Allora, vorrei dire un'altra cosa, esprimendo una riflessione affinché serva da spunto e lo chiedo al Sindaco. Noi non abbiamo un settore apposito di geologi. Perché non possiamo ipotizzare, come tra l'altro abbiamo ipotizzato nella Commissione di qualche settimana fa (con l'introduzione della figura del geologo), un piccolo settore di geologia all'interno del Settore Urbanistica? Sarebbe interessante, perché, prima di tutto, ci aiuterebbe in questo tipo di risoluzione, anche se, certo, sarebbe sempre necessario il giudizio terzo dell'ARPA, che per fortuna c'è. Stiamo, però, attenti a pensare che l'ARPA possa fare da nostro soggetto di consulenza. Cioè, se è il soggetto terzo, non possiamo utilizzare l'ARPA come strumento, come altri hanno detto. Quindi, almeno questo tipo di contraddizione, secondo me, per il futuro, è una cosa che ci aiuterebbe, perché noi non dobbiamo prendere consulenti esterni che ci facciano una valutazione, o meglio, se mai ce ne fosse bisogno, lo faremo come un'aggiunta alle nostre competenze. E io credo che questo, in parte, ci faciliterebbe. Vorrei però sapere le risposte al Consigliere Levi-Montalcini, perché in tutto questo iter, in effetti, c'è una porzione di territorio diversa dall'altro iter. Quindi, io credo e immagino - lo dico in risposta al Consigliere Bertola - che, quando, alla fine, noi votiamo queste proposte di deliberazioni, c'è una firma di un Dirigente, di un Direttore che si assumono la responsabilità sulla regolarità tecnica. Se lei dice che la regolarità tecnica è ambigua, è strana o non è votabile, perché è illegittima, allora il punto è una richiesta di professionalità, cioè è in dubbio una richiesta di professionalità verso la Pubblica Amministrazione. Non lo so. Io non mi sento di dire che i nostri Uffici fanno cose illegali, o almeno auspico che non sia così, perché se ha delle prove per dire che invece c'è un qualcosa di illegale in quello che, di fatto, è il parere tecnico, per esempio, del direttore Virano, inserito in questa proposta di deliberazione, allora le chiedo di specificare meglio, perché sarebbe una cosa molto grave. Lo dico perché anch'io vorrei avere conoscenza di quello che sta dicendo lei. Però, proprio perché, secondo me, rischia di essere una grave accusa, le chiederei di specificare meglio se ha dei dettagli e delle cose che la portano a dire che questo tipo di parere, secondo lei, non è regolare. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Levi-Montalcini, per dichiarazione di voto. LEVI-MONTALCINI Piera Volevo ribattere al Consigliere Grimaldi. Io non ho affatto parlato di irregolarità… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, si riferiva a me che ho parlato di irregolarità? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, va bene. Allora, scusatemi, ho capito male. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola, per fatto personale. BERTOLA Vittorio Riguardo alla richiesta che mi ha fatto il Consigliere Grimaldi, io ho semplicemente riportato, e lo riporto tuttora, il parere ricevuto da un nostro esperto. Peraltro, è persona che lavora per la Pubblica Amministrazione in questo settore, secondo cui l'interpretazione della norma è che questa cosa non si può fare se non con una Variante strutturale. Dopodiché, se gli Uffici dicono che, invece, questa cosa si può fare, sappiamo che in Italia la Legge ha mille interpretazioni. Io personalmente mi fido della persona che ho come esperto, però nessuno ha parlato di illegalità o cose del genere. Ho semplicemente detto che però, a quanto ci risulta, non si può legittimamente assumere questa deliberazione. Dopodiché, ripeto, ognuno si assume la sua responsabilità. Se gli Uffici firmano questo parere di regolarità, si assumeranno loro la responsabilità. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'Assessore non intende rispondere, recepisce quanto osservato. L'emendamento n. 1, presentato dall'Assessore Curti, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1: Presenti 25, astenuti 1, favorevoli 24. L'emendamento n. 1 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 2, presentato dall'Assessore Curti, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2: presenti 25, astenuti 1, favorevoli 23, contrari 1. L'emendamento n. 2 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 3, presentato dall'Assessore Curti, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 3: presenti 25, astenuti 1, favorevoli 23, contrari 1. L'emendamento n. 3 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione così emendata: presenti 27, astenuti 2, favorevoli 22, contrari 3. La proposta di deliberazione è approvata. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento: presenti 25, favorevoli 22, contrari 3. L'immediata eseguibilità è concessa. |