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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 23 Gennaio 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 20
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2011-05259
REVOCA DELLA DELIBERAZIONE C.C. MECC. 8211088/01 - NUOVE NORME APPLICATIVE DELLA LEGGE 5 LUGLIO 1982 N. 441 "DISPOSIZIONI PER LA PUBBLICITA' DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE DEI TITOLARI DI CARICHE ELETTIVE E DI CARICHE DIRETTIVE DI ALCUNI ENTI".
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201105259/049,
presentata dalla Giunta Comunale in data 7 ottobre 2011, avente per oggetto:
"Revoca della deliberazione C.C. mecc. 8211088/01 - Nuove norme applicative della
Legge 5 luglio 1982 n. 441 'Disposizioni per la pubblicità della situazione
patrimoniale dei titolari di cariche elettive e di cariche direttive di alcuni Enti'".

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Comunico che in data 13/01/2012 la Conferenza dei Capigruppo ha rimesso il
provvedimento in Aula.
Sono stati presentati dieci emendamenti, quattro dalla Giunta Comunale e sei dal
Movimento 5 Stelle.
La parola, per l'illustrazione, al Vicesindaco.

DEALESSANDRI Tommaso (Assessore)
Si tratta di una proposta di deliberazione dovuta, per cui è un fatto di forma, che
dovremo fare necessariamente.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per l'illustrazione degli emendamenti, al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Intervengo per presentare i nostri emendamenti a questa proposta di deliberazione,
che è sicuramente un atto dovuto, nel senso che è l'attuazione di una Legge del 1982
che prevede la pubblicità delle situazioni patrimoniali delle persone che ricoprono
cariche elettive e di una serie di altre figure di alta amministrazione del Comune e di
tutti gli Enti Pubblici. In realtà, originariamente la Legge nasce per i parlamentari,
ma, poi, è stata estesa ai Consiglieri Regionali, Provinciali, Comunali e così via.
Noi lo riteniamo un atto importante, nel senso che, nonostante il Comune abbia una
propria deliberazione sull'anagrafe degli eletti (realizzata alcuni anni fa), questo è in
parallelo e il requisito di legge, quindi, si applica lo stesso ed introduce alcune
obbligazioni che sono simili, ma non perfettamente uguali a quelle previste della
deliberazione comunale.
Abbiamo inteso proporre alcuni emendamenti per migliorare il provvedimento,
affrontando alcuni dei problemi che erano rimasti aperti dalla discussione in
Conferenza dei Capigruppo.
La prima questione riguarda il fatto che questa proposta di deliberazione, che revoca
il Regolamento precedente ed introduce un nuovo Regolamento, esclude dall'obbligo
di presentare la propria situazione patrimoniale le persone che nominiamo nei vari
Enti, eccetera, e che non percepiscono un compenso. Tra l'altro, anche secondo la
Legge dovrebbero farlo tutti, mentre noi, in realtà, diciamo che chi non percepisce un
compenso - poi non mi è chiaro se il gettone di presenza costituisca un compenso
oppure no - non è più soggetto a questo obbligo di rendicontare la propria situazione.
Dato che, secondo noi, il fatto di rendere pubblica la propria situazione patrimoniale
è invece dovuto, indipendentemente dal fatto che si percepisca o meno il compenso,
abbiamo presentato l'emendamento n. 1 che modifica la narrativa, eliminando la
frase che dice che stiamo togliendo questo obbligo, quindi cercando di reintrodurre
l'obbligo per tutti i nominati e non soltanto per quelli che percepiscono un
compenso.
Gli emendamenti nn. 2 e 3 sono della Giunta, per cui, se vuole, potrà illustrarli.
Gli emendamenti nn. 4 e 7 introducono anche i Direttori Generali degli Enti
partecipati nell'elenco delle figure che, con il Regolamento, obblighiamo alla
presentazione della documentazione. Questo avviene non per un nostro particolare
interesse verso i Direttori Generali, ma perché il testo di Legge inserisce i Direttori
Generali, oltre ai Consiglieri d'Amministrazione, eccetera, tra le figure che devono
presentare questo rendiconto.
A tal proposito c'è un parere sfavorevole degli Uffici, che, non so se lo spiegheranno
poi loro; a nostro parere, la Legge introduce l'obbligo e basta, ma la motivazione che
mi è stata data è che i Direttori Generali non sarebbero di nomina diretta del
Comune, ma sarebbero nominati dai Consigli di Amministrazione che noi
nominiamo; non so se l'ho capita correttamente, ma, secondo noi, sarebbe giusto che
anche i Direttori Generali pubblicassero la propria situazione patrimoniale.
L'emendamento n. 5 è sulla stessa linea dell'emendamento n. 1, perché serve a
reintrodurre l'obbligo anche per quelli che non percepiscono un compenso (quindi,
eliminando queste due parti che, sostanzialmente, limitano l'obbligo a quelli che
percepiscono un compenso).
L'emendamento n. 7, come dicevo prima, introduce i Direttori Generali.
L'emendamento n. 9 propone di estendere l'obbligo di presentare la propria
situazione patrimoniale e reddituale anche ai Consiglieri Circoscrizionali; tra l'altro,
ci è capitato il caso di un Consigliere Circoscrizionale di un altro Partito che, in una
delle nostre Circoscrizioni, ha contestato la situazione patrimoniale di un nostro
Consigliere, sostenendo che prende soldi dal Comune (non ho capito a quale titolo);
secondo noi, in un'ottica di trasparenza, è giusto che anche i Consiglieri
Circoscrizionali pubblichino i dati previsti dalla Legge (cioè il reddito, l'eventuale
patrimonio, eccetera), perché ricoprono comunque una rilevante carica pubblica che
è retribuita, per cui non capiamo perché, se lo devono fare i Consiglieri Comunali,
non lo debbano fare anche i Consiglieri Circoscrizionali.
L'emendamento n. 10 riguarda l'accessibilità effettiva dei dati, nel senso che la
Legge prevede che il Comune sia tenuto a pubblicare un bollettino; si tratta di una
Legge del 1982 - quindi, precedente all'introduzione di Internet - che prevede un
bollettino stampato, che poi viene reso accessibile a tutti gli elettori della Camera
(sostanzialmente, a tutti gli italiani, esclusi i minorenni e gli stranieri). A quanto ho
capito, al momento gli Uffici tengono semplicemente questi dati nell'ufficio e, se
qualcuno bussa alla porta e li chiede, glieli fanno consultare.
Capisco anche la volontà di non mettere direttamente sul web tutte queste formazioni
per una serie di motivi, incluso il fatto che, a norma di Legge, non devono essere
accessibili a chiunque, ma soltanto agli elettori della Camera.
La soluzione che proponiamo per risolvere questo punto (che, attualmente, non viene
affrontato dalla proposta di Regolamento) è di creare un bollettino elettronico
(quindi, realizzare l'elenco di questi dati in forma elettronica) e pubblicare sul sito
web le informazioni e le modalità con cui lo si può richiedere, per fare in modo che
chi vuole accedere a questi dati invii, ad esempio, una e-mail all'Ufficio competente,
che verificherà se questa persona ha titolo o meno ad accedere ai dati e dopodiché
potrà inviarglieli (sempre via e-mail) in forma elettronica.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Vicesindaco.

DEALESSANDRI Tommaso (Assessore)
Tutti gli emendamenti presentati dalla Giunta hanno il senso, anche se riprende
sempre lo stesso motivo, che ancorché gli Assessori abbiano sempre fornito i dati
(che, poi, sono stati pubblicati), nella deliberazione presentata non era specificato
"Assessori", per cui tutte le volte che è riportato "gli Amministratori" si aggiungono
anche gli Assessori.
Per quanto riguarda l'insieme degli emendamenti presentati ed illustrati dal
Consigliere Bertola, esprimo il parere negativo della Giunta; in primo luogo, mi
sembra davvero un'esagerazione chiedere a chi non percepisce alcun compenso di
pubblicare i dati, sapendo che l'obbligo previsto dalla Legge non riguarda tutti gli
Amministratori, ma esclusivamente le Amministrazioni statali (e noi non lo siamo).
Abbiamo fatto questa aggiunta, ma almeno quelli, insomma… anche tenendo conto
della discussione che abbiamo fatto in Conferenza dei Capigruppo.
Inoltre, per quanto riguarda i Direttori, ciò non rientra nella nostra facoltà; come tutti
sapete, i Direttori sono nominati dal Consiglio di Amministrazione di ciascuna
società, per cui anche in questo caso non è possibile e ciò motiva il parere contrario
degli Uffici ed il parere negativo della Giunta, che ha presentato, solo per dovere
d'ufficio, la deliberazione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Non facendo parte della Conferenza dei Capigruppo, ho avuto adesso l'opportunità
di leggere la proposta di deliberazione e gli emendamenti e, quindi, ritengo di dover
dichiarare il mio voto favorevole agli emendamenti nn. 1, 5, 9 e 10 ed il mio voto
contrario agli emendamenti nn. 4 e 7.
Lo dico per un motivo molto semplice: avendo, alcuni anni fa, promosso una
deliberazione di iniziativa popolare che il Consiglio Comunale ha approvato e sulla
base della quale è stata istituita l'anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati, ritengo
che più c'è trasparenza, meglio è.
La questione della retribuzione o meno è secondaria, perché vi sono situazioni in cui
una persona può non ricevere alcun compenso o gettone, ma rivestire un ruolo che
può essere significativo. Il problema è che quando si rappresenta una parte della Città
di Torino si deve sapere che c'è la massima trasparenza.
Per quanto riguarda i Direttori Generali, colgo l'obiezione del Vicesindaco, che mi
sembra pertinente, ma, per quanto riguarda il resto, mi sembra invece che una
maggior pubblicità dello stato patrimoniale (così come proposto dall'emendamento
dei Consiglieri) non sia controindicata; non è obbligatoria per Legge, forse non è
necessaria, ma non è controindicata. Sarebbe sicuramente utile se questo
emendamento venisse approvato. Per questi motivi (e, quindi, con questa distinzione)
esprimerò il mio voto contrario sui due emendamenti relativi ai Direttori Generali,
mentre il mio voto sarà favorevole sugli altri. Ovviamente, esprimerò il mio voto
favorevole sugli emendamenti presentati dalla Giunta.
Vorrei soltanto aggiungere che mi farò promotore in modo chiaro che, oltre ad aver
approvato recentemente una deliberazione sul Regolamento nomine (e, in questo
momento, mi sfugge se la pubblicità dello stato patrimoniale sia incluso o meno), ma
sarebbe opportuno avere (e credo che attualmente manchi) la pubblicazione on-line
dei curriculum di chi fa domanda per le nomine al Comune di Torino. Al di là della
loro formulazione, nelle domande vi sono tutta una serie di elementi che riguardano,
direttamente o indirettamente, informazioni legate allo stato patrimoniale. Vorrei far
notare che - non so se recentemente è stato corretto -, fino a poco tempo fa, in
Regione c'era un caso clamoroso: avevano depositato questi dati tutti i Consiglieri
Regionali e gli Assessori tranne l'Assessore Monferrino, il quale fa notoriamente
parte di Consigli di Amministrazione che, in qualche modo, sono legati
indirettamente a case farmaceutiche. Quindi, la mia posizione e dei Gruppi dell'area
politica che rappresento è di andare nella direzione della massima trasparenza, tranne
quando vi sono controindicazioni precise e, in questo caso, non le vedo.
Di conseguenza, voterò a favore degli emendamenti presentati dei Consiglieri
Appendino ed Bertola, esclusi i due che riguardano i Direttori.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 1.
Il parere della Giunta è negativo.
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1:
Presenti 29, astenuti 4, favorevoli 6, contrari 19.
L'emendamento n. 1 è respinto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 1 è inserito nel
presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. .
L'emendamento n. 2, presentato dal Vicesindaco, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2:
Presenti 36, favorevoli 32, astenuti 4.
L'emendamento n. 2 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 3, presentato dal Vicesindaco, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 3:
Presenti 38, astenuti 4, favorevoli 34.
L'emendamento n. 3 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 4.
Il parere della Giunta è negativo.
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 4:
Presenti 39, astenuti 5, favorevoli 17, contrari 17.
L'emendamento non è approvato, perché c'è una parità.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 4 è inserito nel
presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. .
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 5.
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 5:
Presenti 35, astenuti 6, favorevoli 13, contrari 16.
L'emendamento n. 5 è respinto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 5 è inserito nel
presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. .

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 6, presentato dal Vicesindaco, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 6:
Presenti 35, astenuti 4, favorevoli 29, contrari 2.
L'emendamento n. 6 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 7, presentato dai Consiglieri Bertola ed Appendino, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 7:
Presenti 34, astenuti 5, favorevoli 16, contrari 13.
L'emendamento n. 7 è approvato.
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