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RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) Iniziamo l'adunanza del Consiglio Comunale discutendo l'interpellanza n. mecc. 201105954/002, presentata in data 28 ottobre 2011, avente per oggetto: "Bonifiche sulla Spina 3" RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lavolta. LAVOLTA Enzo (Assessore) Ho qui un promemoria (che, poi, lascerò agli interpellanti) che riprende un po' le considerazioni svolte in occasione di analoghe interpellanze. I Consiglieri interpellano il Sindaco e l'Assessore competente per conoscere in maniera più approfondita e completa l'esito dei rilevamenti effettuati dal Comune, in quali tempi sono stati eseguiti e con quali esiti. Le aree su cui insiste il Parco Dora sono state indagate da parte di soggetti privati e dal Comune di Torino a partire dalla fine degli anni Novanta; quindi, è una cosa tutt'altro che recente. Gli esiti delle indagini consistenti nel prelievo e nell'analisi di centinaia di campioni di terreno e acque di falda sono stati approvati e recepiti nei relativi progetti di bonifica approvati dal Comune di Torino, previa Conferenza dei Servizi con ARPA Piemonte e Provincia. Naturalmente, il Settore Ambiente è assolutamente disponibile a fornire e a far visionare tutta la documentazione dai primi rilievi degli anni Novanta ad oggi; oggi, qui ne ho alcuni, ma penso che questo tipo di lavoro meriti perlomeno una mezza giornata di approfondimento. In sintesi, ho provato a far riassumere il lavoro svolto sulle due aree in oggetto, in particolare area Vitali, area ex Michelin e Valdocco. L'intervento di bonifica approvato per il comprensorio dell'area Vitali in Spina 3 consiste in interventi definiti dalla normativa vigente all'atto di approvazione come bonifica con misure di sicurezza e messa in sicurezza permanente delle scorie. Le indagini eseguite presso il sito hanno permesso di rilevare la presenza di terreno misto a scorie presso il settore orientale del sito dello spessore compreso tra i due e i cinque metri. Il volume di tale materiale è stato stimato essere tra i quattrocento ed i cinquecentomila metri cubi; tale materiale di riporto è caratterizzato in gran parte da contenuto nei metalli pesanti superiori ai limiti per siti ad uso verde pubblico residenziale, ossia i limiti applicabili a gran parte dell'intero comprensorio e talora eccedenti i limiti per siti ad uso commerciale ed industriale. In base, quindi, al programma di riqualificazione urbana il comprensorio Spina 3 è infatti suddiviso in aree di intervento per la maggior parte destinate a servizi pubblici che constano in parchi urbani e residenze, fatta eccezione per il settore sud-orientale destinato ad uso commerciale ed industriale. Il suddetto intervento di bonifica ha compreso la messa in sicurezza di circa cinquecentomila metri cubi di scorie di acciaieria. La permanenza delle scorie è stata valutata compatibile con la realizzazione dei fabbricati ad uso residenziale e l'analisi di rischio condotta ha dimostrato l'assenza di rischio di contaminazione della falda, anche in assenza di un intervento di impermeabilizzazione. Tuttavia, ad ulteriore tutela sia della falda che dell'ambiente esterno, è stata proposta e realizzata la posa di materassino bentonitico su tutta l'area interessata dalla presenza delle scorie. La progettazione dell'intervento di bonifica è basata sull'esecuzione di 193 sondaggi e pozzetti ed il monitoraggio dell'acqua di falda ha previsto la realizzazione di undici punti di prelievo, i cosiddetti piezometri. Per quanto riguarda l'area ex Michelin ed ex Valdocco, l'intervento di bonifica approvato per il comprensorio ex Michelin e Valdocco in Spina 3 consiste in interventi di messa in sicurezza permanente dell'area con capping permeabile e phytoremediation sul terreno scavato in area Michelin per la realizzazione della cosiddetta valletta e riportata in area Valdocco. Le indagini eseguite presso il sito hanno permesso di rilevare la presenza di terreno di riporto misto a macerie e scorie dello spessore, in questo caso, compreso fra 1,5 e 9 metri, presentante contaminazione eccedente le concentrazioni soglia per uso a verde in metalli, IPA e idrocarburi pesanti. In questo caso, la progettazione dell'intervento di bonifica è basata sull'esecuzione di 94 sondaggi e pozzetti; il monitoraggio dell'acqua di falda ha previsto la realizzazione di sei punti di prelievo, i predetti piezometri. Al punto n. 2, gli interpellanti chiedono: "se ci siano previsioni di uno sviluppo ulteriore delle verifiche e se le informazioni, per ora lacunose - dicono gli interpellanti -, verranno arricchite, allo scopo di fornire al Consiglio notizie certe sulla necessità di effettuare bonifiche"; da questo punto di vista, ribadisco che gli interventi di bonifica attuati contestualmente alla realizzazione del Parco sono finalizzati a garantire la fruizione dello stesso in assoluta sicurezza. Ad oggi, non sono previste ulteriori indagini, se non il proseguimento del monitoraggio della falda acquifera. A novembre 2011, il Settore Ambiente e Territorio ha chiesto formalmente all'ARPA Piemonte di verificare la qualità dell'acqua proveniente dalla falda acquifera ed utilizzata nelle vasche del Parco; da questo punto di vista, siamo in attesa di un riscontro. Al punto 3) gli interpellanti chiedono: "se non si ritenga opportuno confrontarsi con i Comitati dei residenti interessati alla zona, anche al fine di garantire loro una maggiore comunicazione di dati relativi alla tutela dei diritti alla salute ambientale e agli eventuali rischi di inquinamento nell'area in cui risiedono"; i Settori della Città hanno più volte - me compreso - incontrato i rappresentanti dei residenti e partecipato agli incontri pubblici, fornendo le informazioni richieste. Ovviamente, il Settore Ambiente e Territorio resta a disposizione per qualsiasi ulteriore iniziativa di comunicazione che si intenda attuare. Aggiungo che, come i Consiglieri sanno, esiste un Comitato istituzionale che è nato nel momento in cui sono state edificate le case e che, inizialmente, aveva una dotazione economica, che veniva data proprio dai costruttori per un Euro al metro quadrato; tra i vari compiti e funzioni questo Comitato ha anche quello di favorire una comunicazione piena di quanto succede in Città. Qualora i Consiglieri lo ritenessero opportuno, sarà mia premura coinvolgere anche il Comitato e, eventualmente, dedicare una comunicazione specifica a questo scopo nei confronti non solo dei Comitati, ma soprattutto di tutti i residenti. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Al di là di chiedere all'Assessore una copia del promemoria (così avremo tutti i dati a portata di mano), credo che sia importante anche il discorso del materassamento per evitare, come ci ha spiegato, che l'inquinamento possa "ritornare", tra virgolette, in superficie (è la prima misura tecnica che si adotta in queste circostanze, proprio per garantire la non fuoriuscita del materiale inquinante verso l'esterno), ma continuiamo ad essere molto preoccupati per quanto riguarda la falda, anche perché, trattandosi di metalli pesanti, c'è un continuo decantamento verso la profondità di questi metalli. Credo che non siano stati fatti i carotaggi ed i rilievi al di sotto della falda, ma si sia esaminata solo la falda, quindi l'acqua che scorre in falda (al limite, potremo approfondire in seguito la questione a livello tecnico). A questo punto, chiedo al Presidente se si possa fare un secondo approfondimento in Commissione Controllo di Gestione, perché credo sia interessante sapere quanto è costato tutto l'intervento di bonifica, che, se va avanti da molti anni, avrà anche un costo rilevante; i numeri che ha fornito - i cinquecentomila metri cubi - sono davvero importanti e mi piacerebbe capire quanto è costato tutto questo. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) Comunico al Consiglio Comunale che questa interpellanza verrà approfondita in Commissione Controllo di Gestione. L'interpellanza è discussa per l'Aula. |