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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) È pervenuta una richiesta di comunicazioni, proposta dal Consigliere Scanderebech del Gruppo FLI, che recita: "Giovedì 19 gennaio, durante il pomeriggio, all'esterno di Palazzo Nuovo un gruppo di ragazzi volontari appartenenti a Generazione Futuro volantinavano per pubblicizzare alla collettività la manifestazione politica del Teatro Carignano che vede ospite nella nostra Città il Presidente Onorevole Gianfranco Fini. I giovani di Generazione Futuro sono stati spintonati, insultati, aggrediti fisicamente e verbalmente da un altro gruppo di ragazzi che la Questura ha puntualmente poi identificato". Si richiede di stigmatizzare questo fatto gravissimo e lo faccio molto volentieri; si tratta di un grave atto di assenza di possibilità di partecipazione e democrazia da parte di movimenti che certamente sono legati a Gruppi politici, ma nella loro libertà di espressione possono manifestare e volantinare con pieno diritto. Quindi, il Consiglio Comunale da me presieduto si associa nel riconoscere la gravità dell'atto e solidarizziamo con questi giovani. A questo scopo, ho ritenuto di concedere un breve intervento al Consigliere Scanderebech. La parola al Consigliere Scanderebech. SCANDEREBECH Federica Ringrazio il Presidente per il suo gesto, che reputo importante e necessario. I fatti accaduti giovedì pomeriggio sono ingiustificabili e da stigmatizzare. Non è ammissibile che un gruppo di ragazzi giovani che volantina civilmente, senza infastidire nessuno, al di fuori di Palazzo Nuovo (quindi, non all'interno) per informare dell'arrivo a Torino della terza carica dello Stato, il Presidente Onorevole Gianfranco Fini, sia stato aggredito fisicamente e verbalmente da altri giovani, che poi sono stati prontamente identificati dalla Questura (che ringrazio per l'immediato intervento). Ai giovani ragazzi di Generazione Futuro (movimento giovanile di Futuro e Libertà) che sono stati aggrediti nel pomeriggio di giovedì va tutta la mia solidarietà. È davvero triste vedere che, nel 2012, non viene rispettata la libertà di parola e di pensiero e che quei pochi giovani che ancora si avvicinano alla politica e a questi movimenti giovanili, volontariamente e con passione, vengano trattati in questo modo e non rispettati. |