| Interventi |
RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201105115/002, presentata in data 28 settembre 2011, avente per oggetto: "Binari tranviari non asfaltati nei viali" RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) Ringrazio il Vicepresidente per questa interpellanza, che ci dà la possibilità di fare una riflessione su un tema particolarmente delicato, sul quale abbiamo già concentrato una parte della nostra attenzione all'inizio di questo mandato. La trasformazione delle corsie di marcia dei tram in corsia riservate, percorribili anche da autobus, taxi ed eventualmente mezzi privati, è iniziata già dal 2008 nella Città di Torino con alcuni interventi, che, però, in parte sono stati realizzati utilizzando un finanziamento del Ministero dell'Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare, con un decreto del 2007, e in parte sono stati a carico della Città. Grazie a questo tipo di condivisione di impegno economico, c'è stata una trasformazione di alcuni tratti, anche importanti, dal punto di vista viario e della mobilità sulla Città; in particolare segnalo Corso Duca degli Abruzzi, Corso Re Umberto, Via Bologna, Corso Vinzaglio, un altro tratto di Corso Duca degli Abruzzi tra Corso Stati Uniti e Corso Vittorio Emanuele, l'ultimo tratto di Corso Tassoni, Corso Regina Margherita e Corso Principe Eugenio. Visto che è stato di fatto cancellato il capitolo del Ministero che prevedeva di mettere a disposizione degli Enti Locali delle risorse per questo tipo di interventi, adesso bisogna comprendere come la Città, da sola, riesca a sostenere costi che sono particolarmente ingenti, perché l'intervento, ahimè, non è così banale come può essere immaginabile di primo acchito, perché, nella maggior parte delle occasioni, la tipologia del binario deve essere compatibile con l'asfaltatura e la possibilità di attraversamento di quel tratto anche da parte dei mezzi pubblici e dei mezzi privati. Aggiungo che anche la stessa asfaltatura non è una asfaltatura banale, perché la costruzione della soletta sotto la parte di asfalto è di una tipologia particolare, perché deve esserci un sottofondo particolare, atto a sopportare il peso degli autobus in transito, dal momento che, tra l'altro, anche nelle parti della fermata, nel tratto in frenata e in accelerazione, risulta essere sollecitato in maniera molto forte, molto particolare. Quindi, non si tratta di un intervento di banale asfaltatura. Lo vediamo anche soltanto nel tratto di Via XX Settembre come l'asfalto è sottoposto sempre e comunque a particolari sollecitazioni. Quindi, dopo questa breve introduzione, per quanto riguarda in particolare il tratto che viene richiamato nell'interpellanza (che è il tratto tra Corso Regina Margherita e il tratto tra Corso Tassoni e Via dell'Industria, e il tratto tra Rondò Rivella e Ponte Regina Margherita), c'è una valutazione da parte dei nostri Uffici, congiunta con gli uffici della GTT, che consiste in un intervento, che in effetti potrebbe essere utile dal punto di vista viario e della mobilità, particolarmente complesso ed oneroso per quanto riguarda la realizzazione. Quindi, io posso impegnarmi a continuare nella ricerca di finanziamenti e di cofinanziamenti statali per permetterci interventi così onerosi, perché, non trattandosi di un intervento banale, non è immaginabile che un intervento di quel genere possa essere solo a carico della Città. Quindi già nella prossima settimana pensiamo di contattare nuovamente il Ministero per capire se ci sia la volontà - anche alla luce del Decreto Milleproroghe e del Decreto Monti iniziale - di rivedere, così come sono stati rivisti gli interventi economici sul TPL, anche gli interventi da mettere a disposizione degli Enti Locali per la messa sicurezza di queste strade. RATTAZZI Giulio Cesare Come Consigliere interpellante posso dire che va bene questa richiesta che viene avanzata al Governo. Rimane, però, il problema per cui, se questo non avvenisse, sarebbe opportuno, in qualche modo, intervenire, almeno in forma graduale, perché ci sono veramente casi abbastanza gravi, che forse non risaltano, ma si vedono, di numerose automobili che entrano in questa parte asfaltata e poi non sanno che dopo non è più asfaltata e finiscono sul muretto. Naturalmente nessuno fa denuncia, perché la colpa è loro, ma indubbiamente è una situazione che andrebbe comunque programmata e risolta, con il tempo dovuto e secondo le priorità individuabili. In qualità di Vicepresidente, dichiaro discussa l'interpellanza. |