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RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201105049/002, presentata in data 23 settembre 2011, avente per oggetto: "Carenza di targhe viarie" RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Gallo. GALLO Stefano (Assessore) Questa interpellanza chiedeva conto di una supposta carenza di targhe viarie e di come, eventualmente, affrontare il problema, e soprattutto chiedeva come gli interventi potevano essere eventualmente messi a carico dei privati proprietari degli stabili. Premesso che il D.P.R. n. 233 del 1989 dispone che ogni area di circolazione debba avere una propria distinta denominazione da indicarsi su targhe di materiale, ovviamente, resistente e che l'ordinamento delle Anagrafi, con la Legge n. 1228 del 1954, dispone che il Comune provveda all'indicazione dell'onomastica stradale e della numerazione civica, la spesa della numerazione civica può essere posta a carico dei proprietari dei fabbricati con la procedura prevista e descritta nella Legge. Quindi, intanto solo la spesa per l'apposizione delle targhette dei numeri civici, e non quella relativa all'apposizione delle targhe viarie, può essere addossata a privati cittadini. Infatti anche il Regolamento Edilizio n. 302, all'articolo n. 44, dispone che: "Il Comune assegna agli accessi i numeri civici che devono essere apposti, con modalità coerente con quanto indicato dall'Ufficio competente, a spese dei proprietari dei fabbricati". Ovviamente queste disposizioni valgono per le vie pubbliche e non per le strade private. Infatti lo stesso Regolamento Edilizio dice che: "La costruzione di strade private è soggetta alle ordinarie procedure autorizzative e di controllo previste dall'ordinamento vigente" e che: "Gli enti o i soggetti proprietari delle strade debbono provvedere alla pavimentazione, se l'Amministrazione Comunale la ritiene necessaria, alla manutenzione e pulizia, all'apposizione e manutenzione della segnaletica prescritta, all'efficienza del sedime del manto stradale..." e a quant'altro. Le caratteristiche dei segnali nome-strada sono definite poi dall'articolo n. 133 del Regolamento di esecuzione e di attuazione del vigente Codice della Strada. Ciò premesso, quindi, intanto al Settore che dipende dal mio Assessorato non risultano particolari o diffuse carenze, sul territorio comunale, di segnaletica viaria. Tutti i giardini sono dotati di denominazione e sono correttamente identificati in loco. In ogni caso, ovviamente, i miei Uffici preposti sono - compatibilmente con le risorse finanziarie e di personale - a disposizione per provvedere, in base a segnalazioni di cittadini o di eventuali amministratori, a sopperire alle eventuali carenze. RATTAZZI Giulio Cesare Come Consigliere interpellante, devo dire che l'interpellanza riguardava innanzitutto la possibilità di intervenire dove le targhe non ci sono proprio, soprattutto nella zona semicentrale; ci sono proprio delle zone senza targhe. Quindi, la soluzione può essere questa, però mi pare che solo su segnalazione... Bisognerebbe... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non è che io possa andare in giro... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Però potrebbero loro stessi cercare di fare un giro e considerare il problema. Da questo punto di vista, sono soddisfatto. In qualità di Vicepresidente, dichiaro discussa l'interpellanza. |