Cittą di Torino

Consiglio Comunale

Cittą di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 16 Gennaio 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 24
INTERPELLANZA 2011-08165
"QUAL E' LA SITUAZIONE DELLE STRUTTURE DEI RICHIEDENTI ASILO POLITICO?" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE BERTHIER IN DATA 23 DICEMBRE 2011.
Interventi

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201108165/002, presentata in
data 23 dicembre 2011, avente per oggetto:
"Qual è la situazione delle strutture dei richiedenti asilo politico"

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, All'Assessore Tisi.

TISI Elide (Assessore)
Oggi ho una risposta parziale, perché credo che il Consigliere Berthier si riferisca
alla cosiddetta emergenza sbarchi, legata alla crisi nordafricana; tutta questa
situazione di emergenza è stata gestita dalla Protezione Civile, quindi il Comune non
dispone di questi dati, perché è la Regione, in quanto esercente la funzione di
Protezione Civile, ad aver gestito l'emergenza su tutto il territorio piemontese,
provvedendo a una distribuzione sul territorio di queste persone, che in realtà sono
richiedenti asilo, perché presso la Commissione competente si stanno esaminando le
loro richieste di rifugio.
Per cui, se il Consigliere è d'accordo, io trasmetterei questa sua richiesta alla
Protezione Civile regionale, per acquisire questi elementi.

BERTHIER Ferdinando
È sorprendente che quando ci sono degli argomenti un po' scottanti, particolari, non
si abbia sempre l'intervento dell'Assessore giusto o, comunque, non ci siano delle
risposte adeguate.
Io avrei voluto sapere dove sono ospitati questi signori, che a me risultano
ufficialmente quattrocentosette; ma se tanto mi dà tanto, anche in questo caso ci sarà
la moltiplicazione dei pani e dei pesci, come per gli zingari; quindi, saranno
sicuramente di più.
Volevo sapere perché chi li ospita gli si riconosce una diaria di 50 Euro al giorno,
perché anche se hanno asilo politico, potrebbero benissimo lavorare, essere
autosufficienti e indipendenti. Per carità di Dio, io non ho nessun problema
interrazziale, però volevo capire perché si continua a essere così benevoli con tutti
(non voglio riprende il precedente discorso della Collega), quando abbiamo delle
realtà cittadine, di pensionati, di gente indigente, di gente che ha perso il lavoro, di
persone, famiglie che abitano in monolocali con figli e quant'altro, e quindi si è così
poco attenti al nostro fabbisogno.
Io non voglio essere egoista e non voglio fare un discorso che non è sicuramente
popolare, però è un discorso che è già venuto fuori tante volte. Perché non pensiamo
prima ai nostri cittadini, ai nostri italiani, ai torinesi residenti e poi andiamo a
ospitare, a pagare, a sponsorizzare e a regalare di tutto e di più a chi probabilmente
ha molte più possibilità. Anzi, io sono sicuro che molti di questi signori, ammesso e
non concesso che siano solo quattrocentosette, lavorano, naturalmente nel sommerso,
per cui non si capisce perché non potrebbero essere autosufficienti. E poi vorrei
capire quanti sono e chi opera a loro favore.
Quindi, chiedo sicuramente un approfondimento. Al momento, non voglio una
Commissione; aspetto un approfondimento a breve e poi, se è il caso, andiamo in
Commissione, perché comunque credo che siano situazioni che devono essere
affrontate, per le quali tutti noi abbiamo perlomeno bisogno di risposte.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Tisi.

TISI Elide (Assessore)
Solo per precisare. Io credo che Torino sia anche una città benevole, come l'ha
definita il Consigliere, però in questo caso la benevolenza l'ha esercitata la Regione
Piemonte, nel momento in cui ha deciso, peraltro con il precedente Governo, di
ripartire l'accoglienza sui vari territori regionali, sulla base di criteri definiti a livello
governativo. Tant'è che, in qualche modo, noi abbiamo rappresentato alla Regione la
necessità che queste persone venissero accolte in modo equo su tutto il territorio
regionale, evitando le concentrazioni in aree metropolitane, che avrebbero reso
difficile l'accoglienza e l'inserimento.
Per cui, io ben volentieri mi faccio carico di chiedere questi dati alla Regione (in
particolare alla Protezione Civile, perché questo tema è stato trattato come
emergenza; quindi, è stato affidato alla Protezione Civile, vorrei dire quasi come il
terremoto dell'Aquila), perché - ripeto - è l'unico Ente che ha scelto le strutture e
valutato i territori nei quali le persone dovevano essere inserite.

BERTHIER Ferdinando
Va benissimo che sia stata la Regione a occuparsi della questione, però siccome i siti
che ospitano questi signori sono ubicati nella città, credo che l'Amministrazione
abbia, non il bisogno, ma il dovere di monitorare e sapere effettivamente quante sono
queste persone, dove sono, quanto costano, cosa fanno, come vivono, se fanno
politica interna a casa d'altri e tutto quello che succede. Solo questo.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)