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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 16 Gennaio 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 23
INTERPELLANZA 2011-07585
"CAMPO ROM DI CORSO TAZZOLI" PRESENTATA DALLA CONSIGLIERA SCANDEREBECH IN DATA 5 DICEMBRE 2011.
Interventi

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201107585/002, presentata in
data 5 dicembre 2011, avente per oggetto:
"Campo rom di Corso Tazzoli"

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Tisi.

TISI Elide (Assessore)
Di queste domande, molte attengono a delle questioni che riguardano la Polizia
Municipale. Intanto, per quanto riguarda la prima domanda, a noi non risulta il
reperimento di 500.000,00 Euro destinati al campo rom. Io non mi sento, però, di
escludere che il Prefetto, nella sua funzione di Commissario Straordinario per
l'emergenza rom, abbia ritenuto di investire delle risorse. Però, questo non risulta
alla Città, né sono stati reperiti dalla Città.
Per quanto riguarda, invece, l'insediamento, il Nucleo Nomadi della Polizia
Municipale, proprio nell'ottica di tutelare i residenti della zona, effettua controlli
ormai quotidiani sui nomadi presenti sul territorio cittadino, sia quelli ospitati nei
campi autorizzati, sia quelli all'interno di percorsi di transito o in insediamenti
spontanei, quale quello di Corso Tazzoli. In particolare - proprio anche a seguito di
segnalazioni del Presidente della Circoscrizione, della cittadinanza e
dell'Associazione Terra del Fuoco, che operava all'interno di alcuni campi, tra i
quali questo - si sono intensificati i controlli, in particolare su Corso Tazzoli, proprio
per monitorare le presenze ed evitare che ci siano delle incidenze particolarmente
gravose per i residenti della zona.
Nel campo in oggetto, sempre da relazione del comandante Famigli, risultano essere
presenti circa duecento persone, di cui settanta sono minori.
I campi - come dicevo - sono comunque monitorati dalla Polizia Municipale con
costanza.
Il Prefetto è stato, per alcuni anni, Commissario Straordinario dell'emergenza rom,
nominato dal Ministero. Da qualche mese, con una sentenza del Consiglio di Stato, è
decaduto questo commissariamento, quindi in questo momento col Ministero si sta
verificando quali saranno le scelte nel merito di una situazione che, in realtà, non è
più stata ritenuta emergenza. Questo, naturalmente, non riguarda solo Torino, ma
riguarda tutte le Città che sono interessate da queste situazioni, quindi la nostra Città,
in questo momento, sta approfondendo per capire quali saranno gli orientamenti del
Ministero nel merito.
Nell'esercizio delle sue funzioni, il Commissario aveva anche fatto degli atti di
regolamentazione ed emanato un Regolamento che regolava anche le condizioni di
inserimento e di accesso delle persone presso i campi.
In questo momento risultano, come aree attrezzate per la sosta di Rom e Sinti, quello
di Sangone in Corso Unione Sovietica, Germagnano, Le Rose e Strada Aeroporto.
Spero di essere stata esaustiva rispetto alle domande.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Scanderebech.

SCANDEREBECH Federica
Grazie Assessore, per la risposta. Sono turbata dal fatto che l'Amministrazione non
sia consapevole dello stanziamento di 515.000,00 Euro per questo campo rom.
Ritengo che l'Amministrazione dovrebbe esserne a conoscenza e sapere per che cosa
vengono impiegati quei fondi.
La mia è un'informazione assolutamente attendibile, perché arriva dalla
Circoscrizione. Quindi, io invito l'Assessore Tisi a informarsi su cosa viene fatto con
questo finanziamento. Avrei voluto capirlo meglio anch'io, perché - come diceva
prima il Consigliere Curto - quando noi Consiglieri presentiamo una richiesta di
accesso per avere una documentazione specifica nel merito e ci viene detto che
questa documentazione non si può avere o non ne sanno nulla, rimaniamo alquanto
perplessi. Quindi, io invito l'Assessore a informarsi più nel dettaglio o,
eventualmente, a capire se questa informazione data dalla Circoscrizione sia faziosa
e non sia veritiera.
Per quanto riguarda la discussione dell'interpellanza, mi dispiace non poterla
approfondire con altri Assessori, perché nella premessa io chiedevo anche se era vero
che erano stati stanziati cassonetti da parte di AMIAT e se erano vere le diverse
azioni che il Comune ha fatto all'interno di questo campo rom, che l'Assessore dice
essere un insediamento spontaneo e momentaneo.
Quindi, volevo capire quali sono le spese sostenute dall'Amministrazione per questi
insediamenti, che l'Assessore dice essere momentanei e spontanei.
Per quanto riguarda, invece, l'associazione Terra del Fuoco, da informazioni recenti
mi risulta che non abbia più gli strumenti necessari per lo svolgimento delle
quotidiane attività che svolge all'interno del campo rom. Questo a me preoccupa
molto e preoccupa molto anche la cittadinanza, perché se un'associazione come
Terra del Fuoco, che si occupava di questa tematica, adesso non ha più gli strumenti
e i finanziamenti necessari per occuparsene, questo secondo me significa che la
situazione non è più sotto controllo.
Detto ciò, Assessore, lo so che questo è un tema molto scottante e che il Comune non
ha tutte le competenze, però possiamo dare al Ministero competente delle
indicazioni, delle linee guida su quali sono le problematicità del territorio. Quindi,
Assessore, la invito a evidenziare al Ministero (non più al Prefetto, perché lei mi dice
che il Prefetto non ha più la competenza in merito) quali sono le problematicità di
quella zona, suggerendo le sue eventuali posizioni in merito per poter migliorare la
qualità di vita dei cittadini che abitano nelle aree circostanti a quel campo rom.
Perché, come ben sappiamo, non è utopia, non è strumentalizzazione politica, spesso
- sempre - i residenti che abitano nelle adiacenze dei campi rom subiscono dei danni
quotidiani a causa di questi insediamenti, che spesso non garantiscono i requisiti
minimi di legalità e di decoro urbano della zona.
Io, più volte, in questo Consiglio Comunale ho fatto l'esempio di un altro campo
rom, quello di Via Ala di Stura, in cui spesso questi rom si recano davanti alle
farmacie o ai negozi di ortopedia, dove si trovano delle panchine a disposizione dei
residenti della zona, e sfruttano quelle panchine come spogliatoio pubblico, di notte e
di giorno, lasciando poi i loro indumenti per terra.
Queste sono cose risapute. Non dobbiamo metterci le fette di salame davanti agli
occhi, ma dobbiamo affrontare l'argomento e dare delle linee guida a chi si deve
occupare di questo argomento.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Tisi.

TISI Elide (Assessore)
Volevo solo precisare che io sono informata di queste risorse, ma queste non sono
risorse delle Città. Approfondirò le informazione che la Circoscrizione ha
comunicato al Consigliere Scanderebech, a cui chiedo di farmi avere maggiori
informazioni in merito.
Io ho detto che prima c'era il commissariamento del Prefetto, che ovviamente aveva
la possibilità di impiegare anche delle risorse, derivanti da trasferimenti ministeriali.
Decadendo il commissariamento del Prefetto, naturalmente queste risorse non ci
sono più.
Quindi, è chiaro che il tema delle risorse in questo momento va rinegoziato con il
Ministero ed è ciò che stiamo facendo, anche sulla base delle prospettive di
intervento sul territorio.
Però, voglio precisare che il fatto di non esserne a conoscenza non è perché non lo
so, ma perché non sono risorse transitate per il tramite del Comune.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
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