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RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201107585/002, presentata in data 5 dicembre 2011, avente per oggetto: "Campo rom di Corso Tazzoli" RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Tisi. TISI Elide (Assessore) Di queste domande, molte attengono a delle questioni che riguardano la Polizia Municipale. Intanto, per quanto riguarda la prima domanda, a noi non risulta il reperimento di 500.000,00 Euro destinati al campo rom. Io non mi sento, però, di escludere che il Prefetto, nella sua funzione di Commissario Straordinario per l'emergenza rom, abbia ritenuto di investire delle risorse. Però, questo non risulta alla Città, né sono stati reperiti dalla Città. Per quanto riguarda, invece, l'insediamento, il Nucleo Nomadi della Polizia Municipale, proprio nell'ottica di tutelare i residenti della zona, effettua controlli ormai quotidiani sui nomadi presenti sul territorio cittadino, sia quelli ospitati nei campi autorizzati, sia quelli all'interno di percorsi di transito o in insediamenti spontanei, quale quello di Corso Tazzoli. In particolare - proprio anche a seguito di segnalazioni del Presidente della Circoscrizione, della cittadinanza e dell'Associazione Terra del Fuoco, che operava all'interno di alcuni campi, tra i quali questo - si sono intensificati i controlli, in particolare su Corso Tazzoli, proprio per monitorare le presenze ed evitare che ci siano delle incidenze particolarmente gravose per i residenti della zona. Nel campo in oggetto, sempre da relazione del comandante Famigli, risultano essere presenti circa duecento persone, di cui settanta sono minori. I campi - come dicevo - sono comunque monitorati dalla Polizia Municipale con costanza. Il Prefetto è stato, per alcuni anni, Commissario Straordinario dell'emergenza rom, nominato dal Ministero. Da qualche mese, con una sentenza del Consiglio di Stato, è decaduto questo commissariamento, quindi in questo momento col Ministero si sta verificando quali saranno le scelte nel merito di una situazione che, in realtà, non è più stata ritenuta emergenza. Questo, naturalmente, non riguarda solo Torino, ma riguarda tutte le Città che sono interessate da queste situazioni, quindi la nostra Città, in questo momento, sta approfondendo per capire quali saranno gli orientamenti del Ministero nel merito. Nell'esercizio delle sue funzioni, il Commissario aveva anche fatto degli atti di regolamentazione ed emanato un Regolamento che regolava anche le condizioni di inserimento e di accesso delle persone presso i campi. In questo momento risultano, come aree attrezzate per la sosta di Rom e Sinti, quello di Sangone in Corso Unione Sovietica, Germagnano, Le Rose e Strada Aeroporto. Spero di essere stata esaustiva rispetto alle domande. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola al Consigliere Scanderebech. SCANDEREBECH Federica Grazie Assessore, per la risposta. Sono turbata dal fatto che l'Amministrazione non sia consapevole dello stanziamento di 515.000,00 Euro per questo campo rom. Ritengo che l'Amministrazione dovrebbe esserne a conoscenza e sapere per che cosa vengono impiegati quei fondi. La mia è un'informazione assolutamente attendibile, perché arriva dalla Circoscrizione. Quindi, io invito l'Assessore Tisi a informarsi su cosa viene fatto con questo finanziamento. Avrei voluto capirlo meglio anch'io, perché - come diceva prima il Consigliere Curto - quando noi Consiglieri presentiamo una richiesta di accesso per avere una documentazione specifica nel merito e ci viene detto che questa documentazione non si può avere o non ne sanno nulla, rimaniamo alquanto perplessi. Quindi, io invito l'Assessore a informarsi più nel dettaglio o, eventualmente, a capire se questa informazione data dalla Circoscrizione sia faziosa e non sia veritiera. Per quanto riguarda la discussione dell'interpellanza, mi dispiace non poterla approfondire con altri Assessori, perché nella premessa io chiedevo anche se era vero che erano stati stanziati cassonetti da parte di AMIAT e se erano vere le diverse azioni che il Comune ha fatto all'interno di questo campo rom, che l'Assessore dice essere un insediamento spontaneo e momentaneo. Quindi, volevo capire quali sono le spese sostenute dall'Amministrazione per questi insediamenti, che l'Assessore dice essere momentanei e spontanei. Per quanto riguarda, invece, l'associazione Terra del Fuoco, da informazioni recenti mi risulta che non abbia più gli strumenti necessari per lo svolgimento delle quotidiane attività che svolge all'interno del campo rom. Questo a me preoccupa molto e preoccupa molto anche la cittadinanza, perché se un'associazione come Terra del Fuoco, che si occupava di questa tematica, adesso non ha più gli strumenti e i finanziamenti necessari per occuparsene, questo secondo me significa che la situazione non è più sotto controllo. Detto ciò, Assessore, lo so che questo è un tema molto scottante e che il Comune non ha tutte le competenze, però possiamo dare al Ministero competente delle indicazioni, delle linee guida su quali sono le problematicità del territorio. Quindi, Assessore, la invito a evidenziare al Ministero (non più al Prefetto, perché lei mi dice che il Prefetto non ha più la competenza in merito) quali sono le problematicità di quella zona, suggerendo le sue eventuali posizioni in merito per poter migliorare la qualità di vita dei cittadini che abitano nelle aree circostanti a quel campo rom. Perché, come ben sappiamo, non è utopia, non è strumentalizzazione politica, spesso - sempre - i residenti che abitano nelle adiacenze dei campi rom subiscono dei danni quotidiani a causa di questi insediamenti, che spesso non garantiscono i requisiti minimi di legalità e di decoro urbano della zona. Io, più volte, in questo Consiglio Comunale ho fatto l'esempio di un altro campo rom, quello di Via Ala di Stura, in cui spesso questi rom si recano davanti alle farmacie o ai negozi di ortopedia, dove si trovano delle panchine a disposizione dei residenti della zona, e sfruttano quelle panchine come spogliatoio pubblico, di notte e di giorno, lasciando poi i loro indumenti per terra. Queste sono cose risapute. Non dobbiamo metterci le fette di salame davanti agli occhi, ma dobbiamo affrontare l'argomento e dare delle linee guida a chi si deve occupare di questo argomento. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Tisi. TISI Elide (Assessore) Volevo solo precisare che io sono informata di queste risorse, ma queste non sono risorse delle Città. Approfondirò le informazione che la Circoscrizione ha comunicato al Consigliere Scanderebech, a cui chiedo di farmi avere maggiori informazioni in merito. Io ho detto che prima c'era il commissariamento del Prefetto, che ovviamente aveva la possibilità di impiegare anche delle risorse, derivanti da trasferimenti ministeriali. Decadendo il commissariamento del Prefetto, naturalmente queste risorse non ci sono più. Quindi, è chiaro che il tema delle risorse in questo momento va rinegoziato con il Ministero ed è ciò che stiamo facendo, anche sulla base delle prospettive di intervento sul territorio. Però, voglio precisare che il fatto di non esserne a conoscenza non è perché non lo so, ma perché non sono risorse transitate per il tramite del Comune. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |