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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 16 Gennaio 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 16
INTERPELLANZA 2011-07304
"MERCATO FANTASMA DI PIAZZA CRISPI" PRESENTATA DALLA CONSIGLIERA SCANDEREBECH IN DATA 1 DICEMBRE 2011.
Interventi

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201107304/002, presentata in
data 1° dicembre 2011, avente per oggetto:
"Mercato fantasma di Piazza Crispi"

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
Riguardo al primo punto, il Consigliere interpellante chiedeva quando sono stati fatti
i lavori di rifacimento del mercato con la relativa copertura. I lavori sono stati
eseguiti nel periodo dal 3 settembre 2001 al 15 ottobre 2002, quindi un anno circa. Il
costo delle opere è stato pari a 1.511.485 Euro.
Riguardo al terzo punto, subito dopo i lavori di rifacimento del mercato, quindi
all'inizio dell'attività, alcuni operatori, inspiegabilmente, non hanno più aperto
l'attività. Di conseguenza, l'assenza dal mercato di questi operatori ha creato degli
squilibri nell'offerta commerciale ed è divenuta quindi poco interessante per i
consumatori.
Si può ipotizzare che il mercato non abbia retto alla concorrenza che derivava
dall'offerta commerciale dei mercati di Piazza della Repubblica e di Piazza Foroni
(che sono considerati mercati molto forti e di grande attrattiva per i consumatori), per
quanto, però, siano ad una notevole distanza da Piazza Crispi, altrimenti la Città non
avrebbe neanche collocato un mercato lì.
Al fine, quindi, di dare un nuovo sostegno all'andamento commerciale di quel
mercato, noi abbiamo individuato una fascia oraria all'interno della quale l'offerta
commerciale costituisse una valida alternativa rispetto ai mercati che citavo prima
(Piazza della Repubblica e Piazza Foroni), con la previsione quindi di effettuare delle
vendite in orario pomeridiano, precisamente nelle giornate del mercoledì e del
venerdì.
Allo stato attuale, rilevato questo andamento soddisfacente della sperimentazione
dell'orario pomeridiano - abbiamo una presenza media di circa venti operatori -, noi
riteniamo opportuno non interrompere questa gestione dell'area mercatale, tenuto
conto che gli stessi operatori apprezzano maggiormente lo svolgimento dell'attività
di vendita durante quest'orario, rispetto all'apertura ordinaria del mattino.
Quindi, non ritengo corretto sostenere che il mercato non si svolge più. L'esperienza
del mercato Crispi, invece, va inquadrata nell'ottica di una sperimentazione
abbastanza interessante sulle politiche inerenti gli orari pomeridiani dei mercati.
Quindi, Piazza Crispi dimostra di non funzionare più al mattino, ma, seppur ridotto
di due giorni la settimana, ha una buona risposta di clientela al pomeriggio.
In ogni caso, ho già dato mandato agli Uffici della Divisione Commercio di rivedere
il Piano Mercati, e questo fa parte degli obiettivi del 2012. È uno strumento di
programmazione che riguarda il commercio sull'area pubblica in città, che è fermo al
2005. Nella consapevolezza che Torino ha troppi mercati in generale, tutti presenti
dal lunedì al venerdì, con orario mattutino (solo il sabato c'è l'estensione al
pomeriggio), le linee di mandato sulla rivisitazione del Piano Mercati comprendono
la valutazione degli spostamenti degli orari di alcuni mercati, dal mattino al
pomeriggio, proprio per aumentare la concorrenzialità rispetto ad altre forme di
commercio (la media, la grande distribuzione, eccetera) che intercettano più
facilmente quella clientela che, prestando attività lavorativa al mattino e parte del
pomeriggio, si rivolge ai supermercati piuttosto che alle aree mercatali tradizionali,
proprio perché sono aperti anche al pomeriggio.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Scanderebech.

SCANDEREBECH Federica
Adesso, finalmente, ho la situazione più chiara. Sinceramente, non sapevo di
quest'orario pomeridiano del mercoledì e del venerdì. Mi interesserebbe capire da
quando è in vigore questo orario pomeridiano.
Segnalo, inoltre, all'Assessore - ma, ovviamente, immagino lo sappia - che
l'opuscolo in cui vengono citati tutti i mercati cittadini non è aggiornato con questi
orari; a questo punto, forse sarebbe opportuno rivedere quest'opuscolo, che, tra
l'altro, è molto usato dalla cittadinanza, si trova in tutte le sedi delle Circoscrizioni
ed è molto diffuso, quindi, magari, sarebbe necessario farne una ristampa aggiornata,
con tutta la situazione degli altri mercati. Penso che sarebbe utile a tutti quanti e alla
cittadinanza.
Inoltre, mi domando se la cittadinanza della zona sia stata avvertita di quegli orari,
perché da alcune segnalazioni mi risulta che cittadini che lavorano in quella zona non
sono consapevoli dell'esistenza di questi due pomeriggi in cui viene svolto il
mercato.
Probabilmente, lavorano e non si accorgono di ciò, oppure più semplicemente
vedono questo mercato fantasma nei giorni in cui quel mercato non viene svolto e
quindi pensano che, addirittura, non esista più e sia diventato un mercato fantasma
come tanti altri.
Il mio problema è questo: se noi abbiamo speso, nel 2002, quasi 2 milioni di Euro
(più di 1 milione e mezzo di Euro) per rifare il mercato, per coprirlo, non capisco per
quale ragione non si faccia uno sforzo aggiuntivo per far sì che questo investimento
non sia stato un flop dell'Amministrazione, visto che adesso il mercato non si svolge
quasi più, perché si svolge solo in due pomeriggi.
A questo punto, mi viene da pensare che l'Amministrazione abbia compiuto un atto,
come quello del mercato di Corso Taranto, inutile e che quei soldi potessero essere
spesi diversamente per altri settori, magari per l'assistenza, e non per questi mercati
futili che ad oggi non sono sfruttati potenzialmente al massimo, con tutti gli atti
dovuti per sfruttarli al massimo.
Quindi, secondo me, l'Amministrazione potrebbe fare uno sforzo aggiuntivo,
prevedendo che quel mercato si svolga più volte a settimana, perché, secondo me,
proprio per il fatto che si svolge solo due volte a settimana, i cittadini non lo reputano
così tanto competitivo e, quindi, non lo frequentano, visto che ha solo quei venti
banchi e che è lì solo due pomeriggi alla settimana. Un cittadino, forse, preferisce
andare in un mercato che vede ogni giorno al mattino e al pomeriggio e non in un
mercato che vede due volte (anzi, forse neanche se ne accorge che è due volte la
settimana).
Detto ciò, mi interesserebbe anche capire se gli ambulanti siano soddisfatti della loro
clientela e della relativa domanda, perché, a questo punto, se la clientela neanche più
si reca in questo mercato, forse allora sarebbe più opportuno riconvertire quella zona
per fare qualcos'altro e non per il mercato, visto che, appunto, si sono spesi
1.511.000 Euro nel 2002 per prevedere quel mercato coperto.
Quindi, l'Assessore è molto bravo e competente e saprà valutare, nel merito, se quel
mercato è ancora efficiente e se può rispettare la domanda dei cittadini, però le
chiedo di prevedere magari un'informazione alla cittadinanza del luogo che
comunichi che quel mercato è competitivo, che viene svolto due volte alla settimana
nel pomeriggio, indicando per quali motivi, perché - ripeto - la cittadinanza della
zona non capisce per quale motivo quel mercato non esista più e non sia più
competitivo come una volta, ma esista solo per quei due pomeriggi.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
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