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RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201107304/002, presentata in data 1° dicembre 2011, avente per oggetto: "Mercato fantasma di Piazza Crispi" RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Riguardo al primo punto, il Consigliere interpellante chiedeva quando sono stati fatti i lavori di rifacimento del mercato con la relativa copertura. I lavori sono stati eseguiti nel periodo dal 3 settembre 2001 al 15 ottobre 2002, quindi un anno circa. Il costo delle opere è stato pari a 1.511.485 Euro. Riguardo al terzo punto, subito dopo i lavori di rifacimento del mercato, quindi all'inizio dell'attività, alcuni operatori, inspiegabilmente, non hanno più aperto l'attività. Di conseguenza, l'assenza dal mercato di questi operatori ha creato degli squilibri nell'offerta commerciale ed è divenuta quindi poco interessante per i consumatori. Si può ipotizzare che il mercato non abbia retto alla concorrenza che derivava dall'offerta commerciale dei mercati di Piazza della Repubblica e di Piazza Foroni (che sono considerati mercati molto forti e di grande attrattiva per i consumatori), per quanto, però, siano ad una notevole distanza da Piazza Crispi, altrimenti la Città non avrebbe neanche collocato un mercato lì. Al fine, quindi, di dare un nuovo sostegno all'andamento commerciale di quel mercato, noi abbiamo individuato una fascia oraria all'interno della quale l'offerta commerciale costituisse una valida alternativa rispetto ai mercati che citavo prima (Piazza della Repubblica e Piazza Foroni), con la previsione quindi di effettuare delle vendite in orario pomeridiano, precisamente nelle giornate del mercoledì e del venerdì. Allo stato attuale, rilevato questo andamento soddisfacente della sperimentazione dell'orario pomeridiano - abbiamo una presenza media di circa venti operatori -, noi riteniamo opportuno non interrompere questa gestione dell'area mercatale, tenuto conto che gli stessi operatori apprezzano maggiormente lo svolgimento dell'attività di vendita durante quest'orario, rispetto all'apertura ordinaria del mattino. Quindi, non ritengo corretto sostenere che il mercato non si svolge più. L'esperienza del mercato Crispi, invece, va inquadrata nell'ottica di una sperimentazione abbastanza interessante sulle politiche inerenti gli orari pomeridiani dei mercati. Quindi, Piazza Crispi dimostra di non funzionare più al mattino, ma, seppur ridotto di due giorni la settimana, ha una buona risposta di clientela al pomeriggio. In ogni caso, ho già dato mandato agli Uffici della Divisione Commercio di rivedere il Piano Mercati, e questo fa parte degli obiettivi del 2012. È uno strumento di programmazione che riguarda il commercio sull'area pubblica in città, che è fermo al 2005. Nella consapevolezza che Torino ha troppi mercati in generale, tutti presenti dal lunedì al venerdì, con orario mattutino (solo il sabato c'è l'estensione al pomeriggio), le linee di mandato sulla rivisitazione del Piano Mercati comprendono la valutazione degli spostamenti degli orari di alcuni mercati, dal mattino al pomeriggio, proprio per aumentare la concorrenzialità rispetto ad altre forme di commercio (la media, la grande distribuzione, eccetera) che intercettano più facilmente quella clientela che, prestando attività lavorativa al mattino e parte del pomeriggio, si rivolge ai supermercati piuttosto che alle aree mercatali tradizionali, proprio perché sono aperti anche al pomeriggio. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola al Consigliere Scanderebech. SCANDEREBECH Federica Adesso, finalmente, ho la situazione più chiara. Sinceramente, non sapevo di quest'orario pomeridiano del mercoledì e del venerdì. Mi interesserebbe capire da quando è in vigore questo orario pomeridiano. Segnalo, inoltre, all'Assessore - ma, ovviamente, immagino lo sappia - che l'opuscolo in cui vengono citati tutti i mercati cittadini non è aggiornato con questi orari; a questo punto, forse sarebbe opportuno rivedere quest'opuscolo, che, tra l'altro, è molto usato dalla cittadinanza, si trova in tutte le sedi delle Circoscrizioni ed è molto diffuso, quindi, magari, sarebbe necessario farne una ristampa aggiornata, con tutta la situazione degli altri mercati. Penso che sarebbe utile a tutti quanti e alla cittadinanza. Inoltre, mi domando se la cittadinanza della zona sia stata avvertita di quegli orari, perché da alcune segnalazioni mi risulta che cittadini che lavorano in quella zona non sono consapevoli dell'esistenza di questi due pomeriggi in cui viene svolto il mercato. Probabilmente, lavorano e non si accorgono di ciò, oppure più semplicemente vedono questo mercato fantasma nei giorni in cui quel mercato non viene svolto e quindi pensano che, addirittura, non esista più e sia diventato un mercato fantasma come tanti altri. Il mio problema è questo: se noi abbiamo speso, nel 2002, quasi 2 milioni di Euro (più di 1 milione e mezzo di Euro) per rifare il mercato, per coprirlo, non capisco per quale ragione non si faccia uno sforzo aggiuntivo per far sì che questo investimento non sia stato un flop dell'Amministrazione, visto che adesso il mercato non si svolge quasi più, perché si svolge solo in due pomeriggi. A questo punto, mi viene da pensare che l'Amministrazione abbia compiuto un atto, come quello del mercato di Corso Taranto, inutile e che quei soldi potessero essere spesi diversamente per altri settori, magari per l'assistenza, e non per questi mercati futili che ad oggi non sono sfruttati potenzialmente al massimo, con tutti gli atti dovuti per sfruttarli al massimo. Quindi, secondo me, l'Amministrazione potrebbe fare uno sforzo aggiuntivo, prevedendo che quel mercato si svolga più volte a settimana, perché, secondo me, proprio per il fatto che si svolge solo due volte a settimana, i cittadini non lo reputano così tanto competitivo e, quindi, non lo frequentano, visto che ha solo quei venti banchi e che è lì solo due pomeriggi alla settimana. Un cittadino, forse, preferisce andare in un mercato che vede ogni giorno al mattino e al pomeriggio e non in un mercato che vede due volte (anzi, forse neanche se ne accorge che è due volte la settimana). Detto ciò, mi interesserebbe anche capire se gli ambulanti siano soddisfatti della loro clientela e della relativa domanda, perché, a questo punto, se la clientela neanche più si reca in questo mercato, forse allora sarebbe più opportuno riconvertire quella zona per fare qualcos'altro e non per il mercato, visto che, appunto, si sono spesi 1.511.000 Euro nel 2002 per prevedere quel mercato coperto. Quindi, l'Assessore è molto bravo e competente e saprà valutare, nel merito, se quel mercato è ancora efficiente e se può rispettare la domanda dei cittadini, però le chiedo di prevedere magari un'informazione alla cittadinanza del luogo che comunichi che quel mercato è competitivo, che viene svolto due volte alla settimana nel pomeriggio, indicando per quali motivi, perché - ripeto - la cittadinanza della zona non capisce per quale motivo quel mercato non esista più e non sia più competitivo come una volta, ma esista solo per quei due pomeriggi. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |