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RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201105411/002, presentata in data 10 ottobre 2011, avente per oggetto: "Come prevenire il gioco inadeguato con i palloni nei giardini cittadini" RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Dall'inizio del 2011, ai nostri Uffici del Corpo di Polizia Municipale risultano pervenute tre segnalazioni che riguardano Piazza Peyron; due sono riferite ai mesi di marzo e giugno, e riguardano la presenza di cani liberi all'interno del giardino, e una, pervenuta all'inizio di settembre, riguarda il caso di un'aggregazione giovanile molesta. I controlli che sono stati effettuati dal personale della Sezione in quelle occasioni non hanno avuto riscontro. Però, in realtà, abbiamo dato mandato al Nucleo di Prossimità di effettuare altri controlli. In effetti, l'articolo 85 del Regolamento del Verde Pubblico e Privato prevede già, nelle aree verdi di proprietà della Città, il divieto generale dell'effettuazione di esercizi e giochi (pattini, tavole a rotelle, bocce, eccetera) solo, però, nel caso in cui arrechino disturbo ai frequentatori e nel caso in cui arrechino danni alla vegetazione o alle infrastrutture. A meno che, però, non siano esercitati negli spazi appositamente preposti. Cito l'articolo 85: "Gli esercizi e i giochi, come pattini a rotelle, bocce, eccetera, che possono disturbare chi sosta e chi passeggia, causare incidenti a persone o danni alla vegetazione, alle infrastrutture, agli immobili inseriti all'interno delle aree verdi pubbliche adibite a parco o giardino, sono consentiti nei soli spazi preposti per questi scopi". Oltretutto, quindi oltre a questo articolo, i giochi praticati su strada pubblica o aperta al pubblico, sempre con le stesse modalità, sono vietati ai sensi dell'articolo 7 del nostro Regolamento di Polizia Urbana. Quello che voglio dire al Consigliere Scanderebech è che è vero, capita molto spesso e soprattutto anche in quella Piazza, in quel giardino, che è abbastanza piccolino, però, il controllo su questo tipo di comportamenti irregolari attiene a quelli che sono i controlli ordinari della Sezione. Io ho chiesto alla Polizia Municipale e al Nucleo di Prossimità, che ritengo sia quello più adatto allo scopo, di effettuare un'attività un po' più persuasiva, quasi educativa, proprio perché si tratta di giochi e di aggregazioni giovanili. E, in questo caso, credo che i comportamenti repressivi non sarebbero molto utili. In ogni caso, avendo chiesto al Nucleo di Prossimità di fare un'ulteriore attività, se il Consigliere lo desidera, non appena avrò dei risultati glieli fornirò. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola al Consigliere Scanderebech. SCANDEREBECH Federica Leggo brevemente, per il tempo che ho a disposizione, la segnalazione che mi è arrivata, così da consentire anche un dialogo più ampio. Mi scrivono: "Come tanti cittadini, ogni giorno frequentiamo i giardini di Piazza Peyron, a Torino, per fare giocare mio figlio nelle aree attrezzate nel suddetto luogo di incontro. Peccato che ogni santissimo giorno ci siano dei ragazzini, sui dieci, undici, dodici, tredici, quattordici anni, che, a dir poco, possono essere definiti maleducati. Giocano col pallone di cuoio, calciando nelle maniere più barbare e vandaliche, a destra e a manca, colpendo inesorabilmente anziani, bambini piccoli, anche di pochi mesi, con dei rischi altissimi di procurare degli incidenti anche gravi (macchine parcheggiate, vetri delle abitazioni prospicienti la Piazza e gente che cammina sui marciapiedi). La cosa è stata segnalata più volte ai Vigili e alle Forze dell'Ordine, ma non è cambiato assolutamente nulla, anzi, chiamando il centralino dei Vigili Urbani è stato detto di fare un esposto direttamente presso i Vigili e che attraverso una segnalazione al centralino non era possibile fare nulla di concreto". Detto ciò, nell'interpellanza ho segnalato, ad esempio, il Decreto Legge del 5 agosto 2008 che regola l'uso della palla nelle aree balneari. L'Assessore mi ha citato i due Regolamenti del Verde Pubblico e della Polizia Urbana, l'articolo 85 e l'articolo 7; a questo punto, però, mi viene da pensare che non vadano nello specifico del caso. Spiego per quale motivo. Un conto è dire: "È vietato l'uso di pattini a rotelle e quant'altro"; un conto è dire: "È vietato l'uso di palloni che possano arrecare danno", quindi palloni di cuoio, palloni da basket. A me non interessa se un bambino gioca con un pallone normale di plastica, che è morbido e se arriva addosso non fa niente, o se gioca in un'area attrezzata, perché, per carità, in un campetto da calcio o da basket si può giocare quanto si vuole, non è mia intenzione andare a colpire i ragazzi che si vogliono divertire, ma, se questi ragazzi si divertono in aree dove passano altre persone alle quali non fanno attenzione, allora, forse, in questi casi, possiamo ricollegarci a quel famoso Decreto Legge del 5 agosto 2008 che vieta di giocare a pallone in aree pubbliche e, in particolare, balneari. Quindi, chiedo all'Assessore di fare un lavoro aggiuntivo, nel senso di individuare quali siano le aree consentite all'interno dei parchi in cui si può svolgere quel gioco più pesante (lo definisco così, perché, sinceramente, chi gioca con un pallone di cuoio può andare in un campo di calcio o in un'area sportiva attrezzata e non in un parco cittadino, perché, se si vuole giocare a calcio ad alti livelli, bisogna andare dove è possibile farlo e non ai giardinetti pubblici, dove ci possono essere bambini ed anziani). Successivamente alla citazione che l'Assessore ha fatto relativamente ai due articoli dei due Regolamenti, vorrei capire anche quali siano le sanzioni, perché, se un cittadino segnala più volte un disagio e a lei, invece, risulta una sola segnalazione... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Esatto. Una sola per questo gioco che chiamo funesto, perché è pericoloso. Però, a lei risulta una sola segnalazione, mentre il cittadino dice che, attraverso altri cittadini, l'hanno segnalato più volte. Quindi, c'è qualcosa che non quadra. Qualcuno dei due, forse, non racconta il vero, oppure questa segnalazione non è stata semplicemente trascritta perché l'addetto che ha risposto al telefono a quei cittadini non riteneva opportuno fare tale segnalazione. Ritengo opportuna tale segnalazione, perché è un problema che riguarda tutta la città, non solo i giardinetti Peyron, che sono un esempio per citare l'argomento e per portarlo avanti. Chiedo, quindi, all'Assessore quali siano le sanzioni eventuali nel caso in cui i cittadini non seguissero i due Regolamenti e che cosa pensi di fare sull'argomento, perché, secondo me, è una situazione molto sentita, non solo nei giardinetti Peyron, ma in generale dappertutto. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Volevo solamente chiedere al Consigliere Scanderebech se poi mi fa avere la sua segnalazione, così faccio una verifica. Ho già incaricato il Nucleo di Prossimità di effettuare una ricognizione, inserendo anche questa attività tra i suoi compiti ordinari. In ultimo, credo sia giusto - e forse più opportuno - coinvolgere l'Assessore Lavolta nella ricognizione, perché un'eventuale modifica al Regolamento del Verde, chiaramente, dovrebbe essere decisa dall'Assessore Lavolta. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |