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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 16 Gennaio 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 13
INTERPELLANZA 2011-08140
"DISAGI CONSEGUENTI AI NUOVI ORARI PER I PENDOLARI SULLA TRATTA MILANO (CHIVASSO-IVREA) TORINO" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE BERTHIER IN DATA 22 DICEMBRE 2011.
Interventi

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201108140/002, presentata in
data 22 dicembre 2011, avente per oggetto:
"Disagi conseguenti ai nuovi orari per i pendolari sulla tratta Milano (Chivasso-
Ivrea) Torino"

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti.

LUBATTI Claudio (Assessore)
Ringrazio l'interpellante che, attraverso la discussione di questa interpellanza, ci dà
la possibilità di fare una riflessione sulla mobilità dei pendolari sulla tratta Milano-
Torino; si tratta di un tema particolarmente delicato, come il Consigliere sa, perché
tutto il ragionamento in corso sulle scelte industriali che RFI sta facendo e anche
sulla modalità di erogazione del servizio e sulle tipologie di servizio che sceglie
come prioritarie (tra l'Alta Velocità ed il servizio erogato invece con tipologie di
treni tradizionali), è alla nostra attenzione, perché la ricaduta è diretta sugli utenti e,
in particolare, sui pendolari.
Il Consigliere pone alcune domande precise, alle quali proverò a fornire qualche
risposta precisa, con una considerazione, invece, più generale.
L'interpellante chiede se il Comune è intenzionato ad avviare un tavolo di
consultazione con Trenitalia per affrontare questa problematica ed altre simili; noi
abbiamo un contatto diretto con la Direzione centrale, che ci ha fornito alcune
informazioni per rispondere all'interpellante e, in particolare, la disponibilità è stata
totale sia da parte di Ferrovie dello Stato, che la Divisione Passeggeri Regionale di
Trenitalia, che sono i riferimenti diretti. Non istituiremo un ulteriore tavolo di
consultazione, perché il tavolo sul tema dei pendolari esiste già. Va detto, però, che
la disponibilità di Trenitalia e di Ferrovie dello Stato è sempre stata particolarmente
alta e, quindi, c'è sempre stato un buon rapporto tra la Città e questi Enti.
Il ragionamento che viene proposto riguarda alcuni treni; ce n'è uno per il quale
(devo essere sincero) dobbiamo chiedere informazioni aggiuntive al Consigliere,
perché con Trenitalia non siamo riusciti a individuare a quale servizio si riferisse
quando cita il treno in arrivo da Milano alle ore 7.40 e che è stato spostato di orario
di trenta minuti. Attraverso un supplemento di indagine potremo capire a che cosa si
riferisce il Consigliere per poter fornire una risposta puntuale.
Segnalo, invece, che nell'orario valido fino al 10 dicembre il treno n. 2002 in
partenza da Milano Centrale arrivava a Torino Porta Nuova alle ore 7.10 e
quell'orario lì non è stato modificato. Al contrario, è stato modificato l'orario del
treno n. 2004, che, prima, arrivava a Torino Porta Nuova alle ore 8.00 e, adesso,
arriva alle ore 8.10, per inserirlo nel cadenzamento e dargli la stessa cadenza: ore
8.10, ore 9.10, eccetera.
È stato inserito il treno n. 2034 in partenza da Milano Porta Garibaldi e che arriva a
Torino Porta Nuova alle ore 8.30.
Ribadisco che non siamo riusciti ad approfondire il tema del treno delle ore 7.40, a
meno che - ma è solo un'ipotesi - il treno citato dal Consigliere non sia quello delle
ore 7.10 (che non è cambiato) e che, spesso, arriva con trenta minuti di ritardo
(quindi, alle ore 7.40); in effetti, può essere lo stesso, semplicemente considerato in
arrivo alle ore 7.40, perché in ritardo di trenta minuti. Per quella tipologia di servizio,
però, non ci sono state modifiche all'orario e, quindi, è confermato il treno n. 2002.
Per quanto riguarda il treno n. 2004, RFI riconosce alcune problematiche di
salvaguardia della puntualità, perché ha problemi di circolazione dovuti ad un
interscambio a Santhià, quindi ad un'attesa prolungata per alcune precedenze che
deve dare ad altri treni nel punto della corsa a Santhià. Nel periodo dal 13 dicembre
2011 al 12 gennaio 2012 - periodo che è stato preso in esame per dare una risposta
puntuale - il ritardo medio arrivava intorno ai dieci minuti e Trenitalia ci ha garantito
il proprio impegno per provare a risolvere questo problema.
Queste sono le informazioni che abbiamo recuperato direttamente da Trenitalia;
ovviamente, rimango a disposizione sia per fornire una copia della documentazione
ufficiale al Consigliere, che, se non fossero sufficienti le risposte, per approfondire
ulteriori elementi.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Berthier.

BERTHIER Ferdinando
Non c'è molto da aggiungere; dato che sono sistematici i ritardi di Trenitalia,
convengo che ci siano delle coincidenze che devono essere rispettate, ma, a questo
punto, probabilmente bisognerebbe rivedere alcuni orari o anticipazioni, perché non
stiamo parlando di un treno che va al mare, ma del mezzo utilizzato da molte persone
che tutti i giorni devono andare a lavorare e, quindi, hanno dei disagi non indifferenti
per gli orari (con dei recuperi o quant'altro).
Magari ripresenteremo un'interrogazione: se Trenitalia non ama la concorrenza,
deve, però, essere un po' più efficace ed efficiente, perché, se no, c'era già un'altra
tratta che faceva quel percorso lì ed è stata cassata da Trenitalia.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
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