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RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201108140/002, presentata in data 22 dicembre 2011, avente per oggetto: "Disagi conseguenti ai nuovi orari per i pendolari sulla tratta Milano (Chivasso- Ivrea) Torino" RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) Ringrazio l'interpellante che, attraverso la discussione di questa interpellanza, ci dà la possibilità di fare una riflessione sulla mobilità dei pendolari sulla tratta Milano- Torino; si tratta di un tema particolarmente delicato, come il Consigliere sa, perché tutto il ragionamento in corso sulle scelte industriali che RFI sta facendo e anche sulla modalità di erogazione del servizio e sulle tipologie di servizio che sceglie come prioritarie (tra l'Alta Velocità ed il servizio erogato invece con tipologie di treni tradizionali), è alla nostra attenzione, perché la ricaduta è diretta sugli utenti e, in particolare, sui pendolari. Il Consigliere pone alcune domande precise, alle quali proverò a fornire qualche risposta precisa, con una considerazione, invece, più generale. L'interpellante chiede se il Comune è intenzionato ad avviare un tavolo di consultazione con Trenitalia per affrontare questa problematica ed altre simili; noi abbiamo un contatto diretto con la Direzione centrale, che ci ha fornito alcune informazioni per rispondere all'interpellante e, in particolare, la disponibilità è stata totale sia da parte di Ferrovie dello Stato, che la Divisione Passeggeri Regionale di Trenitalia, che sono i riferimenti diretti. Non istituiremo un ulteriore tavolo di consultazione, perché il tavolo sul tema dei pendolari esiste già. Va detto, però, che la disponibilità di Trenitalia e di Ferrovie dello Stato è sempre stata particolarmente alta e, quindi, c'è sempre stato un buon rapporto tra la Città e questi Enti. Il ragionamento che viene proposto riguarda alcuni treni; ce n'è uno per il quale (devo essere sincero) dobbiamo chiedere informazioni aggiuntive al Consigliere, perché con Trenitalia non siamo riusciti a individuare a quale servizio si riferisse quando cita il treno in arrivo da Milano alle ore 7.40 e che è stato spostato di orario di trenta minuti. Attraverso un supplemento di indagine potremo capire a che cosa si riferisce il Consigliere per poter fornire una risposta puntuale. Segnalo, invece, che nell'orario valido fino al 10 dicembre il treno n. 2002 in partenza da Milano Centrale arrivava a Torino Porta Nuova alle ore 7.10 e quell'orario lì non è stato modificato. Al contrario, è stato modificato l'orario del treno n. 2004, che, prima, arrivava a Torino Porta Nuova alle ore 8.00 e, adesso, arriva alle ore 8.10, per inserirlo nel cadenzamento e dargli la stessa cadenza: ore 8.10, ore 9.10, eccetera. È stato inserito il treno n. 2034 in partenza da Milano Porta Garibaldi e che arriva a Torino Porta Nuova alle ore 8.30. Ribadisco che non siamo riusciti ad approfondire il tema del treno delle ore 7.40, a meno che - ma è solo un'ipotesi - il treno citato dal Consigliere non sia quello delle ore 7.10 (che non è cambiato) e che, spesso, arriva con trenta minuti di ritardo (quindi, alle ore 7.40); in effetti, può essere lo stesso, semplicemente considerato in arrivo alle ore 7.40, perché in ritardo di trenta minuti. Per quella tipologia di servizio, però, non ci sono state modifiche all'orario e, quindi, è confermato il treno n. 2002. Per quanto riguarda il treno n. 2004, RFI riconosce alcune problematiche di salvaguardia della puntualità, perché ha problemi di circolazione dovuti ad un interscambio a Santhià, quindi ad un'attesa prolungata per alcune precedenze che deve dare ad altri treni nel punto della corsa a Santhià. Nel periodo dal 13 dicembre 2011 al 12 gennaio 2012 - periodo che è stato preso in esame per dare una risposta puntuale - il ritardo medio arrivava intorno ai dieci minuti e Trenitalia ci ha garantito il proprio impegno per provare a risolvere questo problema. Queste sono le informazioni che abbiamo recuperato direttamente da Trenitalia; ovviamente, rimango a disposizione sia per fornire una copia della documentazione ufficiale al Consigliere, che, se non fossero sufficienti le risposte, per approfondire ulteriori elementi. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola al Consigliere Berthier. BERTHIER Ferdinando Non c'è molto da aggiungere; dato che sono sistematici i ritardi di Trenitalia, convengo che ci siano delle coincidenze che devono essere rispettate, ma, a questo punto, probabilmente bisognerebbe rivedere alcuni orari o anticipazioni, perché non stiamo parlando di un treno che va al mare, ma del mezzo utilizzato da molte persone che tutti i giorni devono andare a lavorare e, quindi, hanno dei disagi non indifferenti per gli orari (con dei recuperi o quant'altro). Magari ripresenteremo un'interrogazione: se Trenitalia non ama la concorrenza, deve, però, essere un po' più efficace ed efficiente, perché, se no, c'era già un'altra tratta che faceva quel percorso lì ed è stata cassata da Trenitalia. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |