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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 16 Gennaio 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 12
INTERPELLANZA 2011-08084
"RACCOLTA DIFFERENZIATA CON RIMBORSO" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE BERTHIER IN DATA 19 DICEMBRE 2011.
Interventi

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201108084/002, presentata in
data 19 dicembre 2011, avente per oggetto:
"Raccolta differenziata con rimborso"

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lavolta.

LAVOLTA Enzo (Assessore)
Con questa interpellanza il Consigliere fa riferimento alle esperienze che si
svolgerebbero in giro per l'Europa - citando la Norvegia e la Germania -; si tratta di
esperienze che, a detta del Consigliere Berthier, vedono delle corresponsioni da parte
- presumo - delle Amministrazioni o degli operatori privati in favore di cittadini
particolarmente virtuosi che condividono con le Amministrazioni interessate
l'incremento della raccolta differenziata.
Il Consigliere Berthier chiede se sia intenzione di questa Amministrazione adoperarsi
in questa medesima direzione; inizio con il dire che, in queste ultime settimane, è
oggetto di un'interlocuzione particolarmente importante con la Provincia di Torino
l'individuazione dell'impegno di un milione di Euro che la stessa Provincia di Torino
ha messo a disposizione della Città di Torino per favorire un incremento della
percentuale di raccolta differenziata, che - come i Consiglieri sanno -, ad oggi, per il
nostro territorio è al 42,3%. È una percentuale molto importante, la più alta in Italia
per quanto riguarda in particolare i capoluoghi di Provincia, e ne siamo
oggettivamente orgogliosi.
Questo ulteriore impegno economico sicuramente ci porterà ad un incremento non
solo della percentuale - ha anche un valore simbolico, oltre che politico -, ma
soprattutto dell'estensione del servizio di raccolta domiciliare per ulteriori (stiamo
facendo i calcoli in questi giorni) trentamila o trentacinquemila cittadini torinesi, a
cui oggi non è fornito questo tipo di servizio di raccolta domiciliare integrata.
Vorrei precisare al Consigliere Berthier che, in realtà, il "rimborso", tra virgolette
(così come viene indicato dal Consigliere) rispetto al conferimento della raccolta
differenziata oggi avviene già nel nostro Paese; avviene in modo indiretto, attraverso
i cosiddetti Consorzi di filiera. Il contributo, ad esempio, che i Consorzi di filiera
CONAI riconoscono ai Comuni per la percentuale di raccolta differenziata che si
verifica sul territorio è particolarmente significativo.
Per quanto riguarda il nostro territorio, i Consorzi di filiera CONAI corrispondono
alla Città di Torino indicativamente 5 milioni di Euro all'anno, che incidono
direttamente sulla Tarsu e naturalmente lo fanno attraverso il contratto di servizio
che la Città di Torino ha con AMIAT.
L'interpellante propone a questa Amministrazione un suggerimento sul quale più e
più volte ci si è interrogati e credo che, al netto di quella che può essere una
valutazione (che dovrebbe necessariamente discernere dal rispetto e all'adempimento
delle normative e dei Regolamenti vigenti), si tratta, tra l'altro, di una considerazione
di terribile attualità e che è oggetto di un'interlocuzione sempre più frequente, anche
da parte del sottoscritto, con la cittadinanza torinese.
Da questo punto di vista, devo però specificare che qualunque forma di contribuzione
diretta all'incremento e, quindi, alla virtuosità del cittadino - in questo caso torinese -
rispetto all'incremento di raccolta differenziata dovrebbe naturalmente passare
attraverso una revisione delle normative e, soprattutto, rispetto a quella che è
l'adozione di una tassa in questo momento per la Città di Torino e per il nostro
territorio.
Da questo punto di vista, in più occasioni ci siamo permessi di provare a verificare
che cosa sarebbe potuto accadere con l'introduzione di una tariffa, che è lo strumento
più adatto a soddisfare le esigenze del Consigliere Berthier; infatti, la tariffa
potrebbe, di fatto, essere proporzionata alla quantità di rifiuti prodotti e, quindi,
potrebbe essere incentivante adottare un atteggiamento piuttosto che un altro.
Fin dall'introduzione del servizio di raccolta differenziata, questa Città ha sempre
privilegiato un altro atteggiamento, che è quello che caratterizza lo sforzo
dell'Amministrazione, cioè la progressiva estensione della raccolta domiciliare
integrata su tutto il territorio cittadino e, di conseguenza, il fatto che, attraverso un
miglioramento del servizio, sia culturalmente accettabile per i cittadini torinesi
svolgere questo tipo di servizio.
Ad oggi, la scelta di questo atteggiamento ha premiato questa Amministrazione;
credo che la direzione intrapresa sia quella corretta e che le esperienze di altri Paesi
andrebbero prima verificate. Naturalmente, ho già chiesto agli Uffici di verificare che
cosa accade effettivamente in Norvegia - che è stata citata dal Consigliere Berthier -
e negli altri Paesi della Comunità Europea.
Attualmente, ritengo di poter dire che un servizio di raccolta differenziata spinta
come avviene sul nostro territorio (naturalmente, con le attribuzioni necessarie,
attraverso il contratto di servizio, all'azienda che gestisce il servizio) sia il migliore
dei metodi che un'Amministrazione possa adottare.
Non è un caso che, da questo punto di vista, i risultati ad oggi ottenuti ci danno
ragione su un territorio complesso qual è quello torinese.
Lo sforzo da parte di questa Amministrazione è di continuare ad incrementare la
percentuale di raccolta differenziata, che, nel corso del 2011 - i dati sono oggetto di
analisi, li verificheremo tra qualche settimana -, registrerà, ad esempio, circa un
ulteriore punto di raccolta differenziata rispetto al 2010.
L'impegno economico a cui ho fatto menzione (che è oggetto dell'interlocuzione con
la Provincia di Torino) verosimilmente ci porterà ad un ulteriore incremento di un
punto percentuale, quindi progressivamente questa Amministrazione cerca di
sedimentare sforzi ed attenzione, in modo tale che la raccolta differenziata non sia
solo una percentuale verso la quale tendere, ma sia soprattutto la garanzia che si
possa svolgere un servizio efficace e che, quindi, possa produrre i risultati auspicati
dall'Amministrazione.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Berthier.

BERTHIER Ferdinando
Questo 42% mi lascia veramente perplesso, anche perché sicuramente abito in una
zona privilegiata, ma sono 6 anni che faccio la raccolta differenziata, quindi si tratta
di grandi sforzi da parte del Comune ad effetto lumaca.
Visto che c'è un contributo che viene girato al Comune di 5 milioni di Euro all'anno
(almeno, mi sembra di aver capito) e che la Tarsu è aumentata proprio alla fine
dell'anno scorso, mi chiedo chissà che cifra dovremo pagare per fare la differenziata.
Quindi, lo sforzo o, comunque, il contributo da parte del cittadino per comportarsi in
un certo modo non viene certamente premiato.
Il modello norvegese o quello tedesco sono chiaramente una forzatura, perché siamo
molto più lontani, ma ritengo che con questa distribuzione su tutta la Città,
continuando di questo passo, nei prossimi 10 anni probabilmente arriveremo al 70 o
all'80% per la raccolta, ma bisogna sottolineare che la raccolta differenziata porta un
vantaggio economico a tutti i livelli, meno che al cittadino.
Paradossalmente, vi posso fare un esempio (senza spostarci di confine e neanche di
regione), vi sono alcuni supermercati che stimolano la raccolta della plastica
predisponendo una struttura metallica all'interno della quale si introducono le
bottiglie; a chi introduce le bottiglie di plastica il supermercato riconosce dei punti
sconto per fare la spesa. Tra le altre cose, il supermercato in questione non è italiano,
ma è francese.
Penso che si possano fare degli sforzi in più, perché quello che l'Assessore mi sta
dicendo non mi sembra uno sforzo, ma sposta semplicemente una questione che
potrebbe essere affrontata in modo sicuramente migliore (salvo che questa situazione
vada bene così e, quindi, soddisfi ampiamente questa Amministrazione, la Giunta, o
chi per essa).

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Lavolta.

LAVOLTA Enzo (Assessore)
Vorrei dire molto rapidamente al Consigliere Berthier che l'esempio citato - ma il
Consigliere dovrebbe saperlo - è già stato sperimentato sul territorio cittadino, in
particolare con il gruppo Carrefour, che penso sia quello a cui fa riferimento.
L'esperienza pregressa - lo so perché mi sono documentato per poter svolgere al
meglio questo ruolo - ha portato ad un fallimento totale di quella sperimentazione,
che, tra l'altro, ha visto un effetto perverso indotto; infatti, capitava che alcuni
cittadini torinesi andassero a cercare nei contenitori della raccolta plastica il
materiale da poter conferire nell'impianto che lei ha citato presso il centro di grande
distribuzione per beneficiare dello sconto (non ricordo in particolare quale fosse il
beneficio). Ad ogni modo, anche in questo caso si dimostra come l'incentivo o lo
stimolo maggiore non debba essere di carattere economico, perché, poi, si possono
creare degli effetti indotti particolarmente perversi e difficili da gestire.
Il motivo per cui ho citato la percentuale di raccolta differenziata raggiunta fino a
questo momento è che credo che, a differenza di tante altre Amministrazioni anche
del territorio piemontese in cui c'è stato un aumento significativo di questa
percentuale (salvo, poi, verificarsi una contrazione drastica ed un drop che hanno
segnato negativamente quelle esperienze), nell'incrementare gradualmente un
servizio che è partito da zero non più di dieci anni fa e che oggi vede più di 400.000
cittadini torinesi servirsi del servizio di raccolta domiciliare integrata, l'attenzione di
questa Amministrazione deve necessariamente passare attraverso una sedimentazione
ed un'implementazione ben ponderata di questo servizio in modo graduale, con tutti
gli accorgimenti che sono pronto a condividere con il Consiglio Comunale e che,
anzi, auspico che emergano nella discussione con il Consiglio Comunale.
Oggi - e ne approfitto per dare questo aggiornamento al Consiglio Comunale -, la
disponibilità di ulteriori risorse rispetto a quelle che l'Amministrazione ha già a
disposizione garantirà ad altri trentacinquemila cittadini torinesi (oggi siamo a
quattrocentoquattromila) di poter usufruire del servizio di raccolta differenziata
integrata (cioè domiciliare), attraverso il porta a porta.
Credo che sia questo l'obiettivo da perseguire e ritengo che questa sia la direzione
giusta. Ribadisco ancora una volta (naturalmente, il benchmarking mi sarà
consentito, perché il confronto deve essere fatto con città di medie e grandi
dimensioni) che, oggi, il dato che registriamo è che in Italia non esiste nessun'altra
Città con queste caratteristiche dimensionali che abbia una percentuale così alta di
raccolta differenziata. L'obiettivo - com'è noto al Consigliere Berthier - di questa
Amministrazione è di continuare ad incrementare, con le caratteristiche che dicevo
prima, una percentuale significativa di raccolta differenziata, utile a garantire tutti
quei meccanismi, anche virtuosi, che, in prospettiva, potrebbero generare anche dei
benefici economici.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Berthier.

BERTHIER Ferdinando
Non capisco perché, quando si fa qualche cosa parzialmente ben fatta, ci si rifà agli
altri che non la fanno. Se abbiamo cominciato un percorso, proseguiamolo, non è
detto che i tempi debbano essere così lunghi, solo perché gli altri non lo fanno
neanche.
Inoltre, non ho capito se è previsto che nel 2012 beneficeranno di questo servizio i
prossimi trentacinquemila; praticamente, si tratta di un quartiere. È per questo motivo
che concluderemo fra altri dieci anni, perché se andiamo di anno in anno, di quartiere
in quartiere, sarà quello il risultato.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
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