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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201108171/002, presentata in data 23 dicembre 2011, avente per oggetto: "Accorpamento emendamenti alla deliberazione n. mecc. 2011-07600/119 oggetto: 'Adeguamento del sistema tariffario della sosta a pagamento su suolo pubblico. Approvazione'" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo La dichiarazione come Gruppo PdL è la seguente. Già nei mesi passati avevamo cercato di coinvolgere il Sindaco che - non in maniera ufficiale, di conseguenza le parole possono avere un senso - una situazione del genere non era assolutamente sostenibile, che bloccava un po' il processo democratico all'interno di questo Consiglio, e avevo avuto (ripeto, a verbale; il Sindaco potrà smentirmi) una certa solidarietà da parte del Sindaco. Questo non è avvenuto. Quando ci troviamo di fronte ad una deliberazione di una certa importanza, che ha un impatto estremamente popolare - io dico impopolare -, ci ritroviamo con una situazione tecnica che comunque è discutibile, tanto è che io ho dato mandato a un avvocato per verificarla, poi sicuramente in Consiglio è sovrano, si determinano queste situazioni e poi, alla fine della deliberazione, il Capogruppo del PD, del maggiore partito in questa Città, ci ringrazia per aver partecipato alla discussione, per aver partecipato a un processo democratico di una deliberazione che in realtà, con questo tipo di accorpamento, non c'è. Allora assolutamente non ha senso che le prossime due delibere, alla fine della presentazione si farà la verifica se ci sono emendamenti. Cosa cambia rispetto a questa? Cambia qualcosa? Mi sembra che non cambi nulla. Eppure nelle successive delibere, che non avranno l'impatto che hanno queste due, si farà la richiesta degli emendamenti. In questo caso vengono tutti accorpati. Assolutamente ritengo, discutendone anche con tutto il Gruppo, che non essendo coinvolti in un processo democratico in una discussione degli emendamenti oppure quelli che a vostra discrezionalità ritenete voi opportuno presentare, noi non parteciperemo al voto e abbandoneremo l'Aula. E questo lo faremo - lo annuncio già come dichiarazione di voto - anche per l'intera deliberazione. Di conseguenza, votatevela voi una deliberazione così, noi assolutamente saremo fuori dall'Aula e non ci faremo coinvolgere né dall'importanza di quella deliberazione, né tanto meno da una discussione che in realtà non c'è. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Il Gruppo Lega Nord si oppone alla discussione e all'eventuale consecutiva votazione accorpata delle proposte di emendamento ai sensi dell'articolo 119, comma 1, del Regolamento del Consiglio Comunale. L'opposizione è facoltà politica del Consigliere comunale, che non richiede motivazione espressa ed è di per sé legittima in quanto fondata sulla richiamata norma. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Io volevo soltanto mettere a verbale che mi sento preso in giro. E' spiacevole, perché è la prima volta che succede. Noi siamo arrivati in Commissione mercoledì, già appunto con questa roba della Commissione mercoledì pomeriggio e la mercoledì in Aula il giovedì e ci è stato detto di non presentare emendamenti, che tanto sarebbero stati accorpati. Noi allora, non avendo altro da fare, abbiamo presentato gli emendamenti ostruzionistici. Il giovedì per tutta la discussione in Aula ci è stato detto: "no, ma perché avete presentato solo degli emendamenti ostruzionistici? Ma vedete che non siete costruttivi, dovevate presentare degli emendamenti di merito, diteci quali sono le vostre proposte". Allora venerdì mattina, tra l'altro 23 dicembre, tra l'altro in teoria il periodo di sospensione dei lavori del Consiglio Comunale, previsione del Regolamento a garanzia di tutti i Consiglieri, perché i lavori non vengono sospesi perché non abbiamo voglia di lavorare, ma per garantire i Consiglieri, che in quelle due settimane potrebbero avere impegni personali o altri motivi per cui potrebbero non essere disposti o avere la possibilità materiale di venire di corsa in Municipio a presentare emendamenti, subemendamenti e a fare il loro lavoro di Consigliere. Comunque noi abbiamo presentato una lettera scritta, firmata anche da altri Capigruppo dell'opposizione, sul fatto che secondo noi la procedura d'urgenza non può sospendere i termini, cioè la procedura d'urgenza serve a convocare sedute del Consiglio Comunale per finire la trattazione di delibere che abbiano già concluso il loro iter precedentemente e che debbano soltanto essere votate, poi magari cade il numero legale (che è l'esempio che fa il Regolamento) alla fine dell'ultima seduta prima della sospensione, allora si fa una seduta nel periodo di sospensione per finire la trattazione. Qui invece siamo arrivati con una deliberazione che non aveva concluso il suo iter, quando è scattato il periodo di sospensione; gli emendamenti sono stati comunicati ai Capigruppo alle 8.30 del venerdì mattina, in periodo di sospensione, però ci si è detto: in realtà la sospensione non vale, per cui l'iter va avanti perché la deliberazione è urgente. Detto che l'urgenza di questa deliberazione non è mai stata dimostrata, perché non abbiamo visto una sola cifra per cui si sia detto che bisogna approvarla entro il 31 dicembre perché sennò fallisce GTT e non si può assolutamente approvare il 10 gennaio; di questo non è stato dato nessun tipo di dimostrazione, provato in nessun modo, solo "fidatevi". A noi è arrivato l'sms alle 8.32, siamo corsi a vestirci, lavarci, correre in Municipio per arrivare, presentare il nostro subemendamento di merito, accogliendo l'invito fatto il giorno prima in Aula di fare proposte di merito; siamo arrivati entro un'ora dall'sms, ma ci è stato detto che purtroppo i termini scattano non dall'sms, ma dall'invio della mail precedente; quindi, per tre minuti il nostro subemendamento di merito non poteva essere accolto. Gli Uffici hanno interpretato il Regolamento alla lettera, hanno fatto quello che era giusto, va benissimo così. Al giro dopo, sull'altra deliberazione, siamo riusciti ad arrivare con undici subemendamenti, facendo tutta la procedura in modo da arrivare nel tempo di un'ora. Li abbiamo presentati, sono stati accorpati, quindi non ci sarà, credo, la discussione di merito delle nostre proposte di merito neanche questa volta, neanche dopo aver accolto il vostro invito. Quindi, a questo punto, io mi sento preso in giro. Non so cosa altro dire, perché noi abbiamo tentato di essere costruttivi su questo tema, che è fondamentale per noi, per la Città, e non ci è stata data nessuna possibilità, ma almeno evitato di dirci che è colpa delle opposizioni, che non hanno voluto presentare proposte di merito. Grazie. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Solo per richiamare quanto già detto nella Conferenza dei Capigruppo e poc'anzi ribadito con tutti i Capigruppo: ai sensi dell'articolo 89 comma 1 e comma 2 è stato convocato un Consiglio straordinario, attesa l'urgenza che veniva richiesta, evidenziata durante il precedente Consiglio Comunale, per cui tutto quello che era in essere - quindi anche i subemendamenti - riguardava la straordinarietà del Consiglio attuale. La parola al Consigliere Scanderebech. SCANDEREBECH Federica Intervengo per dichiarare il mio voto ovviamente contrario a questo accorpamento di emendamenti, perché io in primis ho presentato degli emendamenti, che mi sarebbe piaciuto discutere, degli emendamenti abbastanza sostanziali e anche non, anche alcuni a livello stilistico. Questi emendamenti me li vedo accorpati, mi vedo accorpati i subemendamenti. Io ero felice di iniziare questa nuova Legislatura, ero felice nel sentire le parole del Sindaco Fassino quando invocava condivisione e dialogo con l'opposizione. Ero felice perché mi sembrava che, finalmente, si stesse aprendo una nuova era, una nuova epoca, diversa dell'epoca Chiamparino, invece, purtroppo, a distanza di pochi mesi mi rendo conto che, spesso, molte parole sono vane, vaneggiano in quest'Aula e, spesso, a distanza di pochi mesi, vediamo le cose sciogliersi, così, nel nulla, e realizzarsi esattamente l'opposto. Io sono ancora una sognatrice, quindi mi auguro che questo sia solo un brutto scivolone in un periodo natalizio con un po' di neve e ghiaccio. Detto ciò, io spero che si riprenda questo dialogo con l'opposizione, perché noi vogliamo essere costruttivi, vogliamo discutere nel merito tutte le proposte che passeranno da quest'Aula. Annuncio anch'io che abbandonerò l'Aula per segno di protesta quando voi voterete questa deliberazione, perché dovete prendervi le vostre responsabilità per votare una deliberazione che è impopolare, non unanime, e soprattutto non potrà essere discussa da quest'Aula. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Berthier. BERTHIER Ferdinando La mia dichiarazione è che sono contrario a questa deliberazione, credo che avrebbe dovuto essere discussa e valutata anche con l'opposizione, se no qui siamo solo delle marionette che dobbiamo guardare quello che fanno, quello che decidono gli altri. Sicuramente c'erano degli emendamenti e dei subemendamenti che andavano discussi e rivisti tutti insieme. La logica è che avremmo dovuto prenderci più tempo per valutare il tutto, anche perché ci sono dei contenuti che sono veramente incongruenti. Quindi, la mia dichiarazione è che sono contrario e abbandonerò l'Aula. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di mozione: Presenti 28, favorevoli 22, contrari 6. La proposta di mozione è approvata. |