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MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201107123/002, presentata in data 30 novembre 2011, avente per oggetto: \"Non muove foglia che Fassino non voglia\" MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lavolta. LAVOLTA Enzo (Assessore) Il Gruppo consiliare Lega Nord pone una questione importante; tra l'altro, vi sono interventi significativi, soprattutto da queste ore, da parte della Città, in particolare dell'azienda che attraverso il contratto di servizi gestisce per la Città questo servizio di raccolta e rimozione delle foglie. Questa è l'occasione per me per condividere come viene svolto questo servizio, per suggerire insieme delle migliorie al fine di garantire l'efficacia di questo servizio. Come ogni anno gli interventi di rimozione delle foglie, che sono ricompresi nel contratto di servizio con Amiat, sono effettuati da squadre che vengono costituite specificamente e sono composte da personale prevalentemente a terra che, come ricordavano gli interpellanti nell'interpellanza, con l'uso di rastrelli e soffiatori spingono le foglie convogliandole verso strada. A questo punto, macchine spazzatrici passano e provvedono a raccoglierle. A tale metodologia si affiancano interventi di solo spazzamento meccanizzato, laddove ad esempio non ci sono autoveicoli parcheggiati, che consentono quindi alla macchina di lavorare direttamente a ridosso della zanella, sia interventi manuali del personale addetto alla nettezza urbana che provvede, dove è necessario, alla sgrigliatura dei chiusini, che è un problema particolarmente evidente nel momento in cui, ad esempio, ci sono improvvisi acquazzoni, e allo spazzamento di attraversamenti e camminamenti. Le operazioni di rimozione del fogliame vengono effettuate di norma quattro o cinque volte all'anno per ogni tratto viario e la loro pianificazione dipende prevalentemente dal tipo di pianta presente, perché, come i Consiglieri sanno, alcune piante rilasciano le foglie a fine estate e nei primi mesi dell'autunno, per altre la caduta prosegue addirittura fino a fine gennaio. Relativamente alla stagione in corso, è opportuno inoltre precisare che il clima straordinariamente mite, in particolare senza gelate, ha fatto sì che la caduta stia avvenendo in maniera regolare e costante, vanificando in breve l'efficacia degli interventi e richiedendone un numero superiore al normale. Per la seconda volta consecutiva - questa è la nota dolente - durante questo anno, contrariamente a quanto accaduto in passato, la carenza di risorse messe a disposizione nel contratto di servizio già citato non ha consentito quell'operazione straordinaria, che avveniva nel corso degli anni precedenti, di assunzione straordinaria di personale a tempo determinato, che andava a integrare il servizio che ho descritto. Di conseguenza, la recente richiesta che il sottoscritto e il Sindaco Fassino abbiamo rivolto ad Amiat - a fronte delle condizioni meteorologiche e della situazione che evidentemente merita necessariamente un'attenzione particolare, altrimenti negli anni scorsi non si sarebbe provveduto a delle assunzioni straordinarie - è quella di potenziare il servizio. Questa è la notizia più recente: nella notte tra sabato e domenica scorsa, ad esempio, le previste due spazzatrici per questo tipo di servizio sono state implementate di ulteriori sette e nella giornata invece della domenica mattina si è integrato il numero del personale disponibile a questo tipo di servizio. Sono, naturalmente, misure straordinarie che, a fronte di una rigidità di rapporto all'interno del contratto di servizio, non avremo potuto realizzare. Da questo punto di vista siamo riconoscenti ad Amiat per aver voluto corrispondere alla Città di Torino un intervento straordinario a fronte, naturalmente, di una situazione che meriterebbe ulteriori risorse, che purtroppo, come i Consiglieri sanno, non ci sono. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Parlare di straordinarietà è abbastanza grave, nel senso che sappiamo benissimo quali sono le conseguenze; per fortuna quest'anno il problema non si è verificato, ma se ritorniamo indietro, anche solo di qualche anno, le conseguenze dei chiusini tappati a seguito delle grandi precipitazioni piovose, sono molto più onerose rispetto alla pianificazione di un intervento che non dovrebbe essere straordinario, ma ordinario. Perché dovrebbe essere ordinario? Perché poi, come sempre, ci si dimentica che Torino non è pochi chilometri quadrati intorno al centro e ai grandi viali tipo Corso Vittorio e Corso Re Umberto, dove ci sono molte piante e dove questo fenomeno capita; ma ci sono tantissimi viali in periferia, dove invece questo tipo di trattamento non viene assolutamente fatto. Lo denota proprio il numero di mezzi impiegati, citati dall'Assessore, perché impiegare nove mezzi, in una città delle dimensioni di Torino, con 800.000 abitanti, vuol proprio dire che ci si è concentrati in straordinarietà in alcuni Corsi sicuramente di grande transito. Quindi, al di là dell'efficacia del lavoro straordinario, del quale rendo atto, l'invito è semplicemente quello di vedere se è possibile pianificare un servizio costante, perché sono certo che alla fine, tirata la riga della somma, ci porterà dei vantaggi e sicuramente non degli sprechi. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola, per la replica, all'Assessore Lavolta. LAVOLTA Enzo (Assessore) Non è una replica, era soltanto perché ci tengo a non offrire la possibilità che vengano male interpretate, addirittura equivocate o, nel caso specifico, sottovalutate quali sono le prestazioni di Amiat, che garantisce questo tipo di servizio. A supporto di quanto già detto, condivido con voi alcuni dati. Nel mese di agosto, Amiat ha effettuato 361 ore di lavoro sulla raccolta foglie, 2.989 nel mese di settembre, 4.414 ore nel mese di ottobre, 5.105 nel mese di novembre e infine 1.641 nei primi giorni di dicembre. Questo dato è aggiornato a tre giorni fa. Ad oggi, quindi, 14.510 ore, così come previsto dal contratto di servizio. Stiamo parlando, però, di interventi ulteriori che abbiamo chiesto la settimana scorsa e che andranno a integrarsi a queste ore previste dal contratto di servizio, ma che soprattutto, come ho già detto precedentemente, non potranno essere affidate a personale esterno attraverso assunzioni straordinarie. Quindi, la straordinarietà alla quale facevo riferimento è esattamente questa: fino al 2010 Amiat integrava questo servizio con prestazioni a tempo determinato, fondamentalmente; queste prestazioni ulteriori, che si stanno comunque realizzando e si stanno svolgendo, avverranno con personale proprio di Amiat e quindi andranno a incidere, sostanzialmente, sulle ore di straordinario. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Assessore, può fornire ai Consiglieri la documentazione cui ha fatto riferimento? Grazie, Assessore, per la sua consueta disponibilità. L'interpellanza è discussa. |