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MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201107014/002, presentata in data 29 novembre 2011, avente per oggetto: "Via Bellacomba… terra di nessuno" MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lavolta. LAVOLTA Enzo (Assessore) Ringrazio il Consigliere Marrone per l'interpellanza, la cui risposta è composita, nel senso che sono vari i Settori dell'Amministrazione che interpella il Consigliere Marrone, per cui io mi sono permesso di chiedere alle varie Divisioni e agli Assessori competenti di supportarmi nella risposta a questa interpellanza. Mi sono pervenute tutte le risposte, che ho riassunto nell'ordine che lo stesso interpellante propone. L'interpellante segnala un allargamento abusivo del campo nomadi di Strada dell'Aeroporto a ridosso della strada provinciale, mediante insediamento predisposto in un terreno acquistato da alcuni nomadi "ospiti" del campo. Ci riferiscono i Vigili Urbani, nella persona del Comandante, che, a seguito di un sopralluogo recentemente svoltosi, non risulta alcun ampliamento del campo nomadi, quindi questa prima segnalazione non è stata verificata da parte del Corpo dei Vigili Urbani. L'interpellante segnala ancora: "Fermate dei mezzi pubblici allestite mediante mera apposizione della paletta a bordo strada senza spazio per gli utenti, tra cui bambini del campo e quelli che frequentano il campo sportivo Madonna di Campagna, esposti pertanto al rischio di investimento da parte dei veicoli che transitano ad alta velocità sulla strada provinciale.". I chiarimenti arrivano dal Settore Mobilità e sono: Strada dell'Aeroporto, compresa l'intersezione con la relativa Strada Bellacomba, è una strada extraurbana che, pur essendo nell'elenco di strade che la Provincia intende dismettere, non è stata ancora consegnata alla Città. L'area citata ricade nel perimetro esterno al centro abitato e l'intersezione è regolata da impianto semaforico. Inoltre, nei pressi sono ubicate le fermate delle linee di trasporto pubblico. L'impianto semaforico risulta da adeguare al nuovo Codice della Strada, ma già predisposto con paline per accogliere un eventuale attraversamento pedonale mediante sostituzione delle lanterne esistenti. Non ci sono quindi particolari problemi per l'adeguamento, con realizzazione dell'attraversamento pedonale e messa in sicurezza - come chiede l'interpellante - dei pedoni, che però attraverserebbero un tratto di strada privo di marciapiede su entrambi i lati. Circa l'eventuale spostamento o adeguamento delle fermate dei mezzi pubblici, allo stato attuale, in considerazione delle classificazioni ai fini del Codice della Strada del limite di centro abitato, le fermate dovrebbero essere realizzate con golfo e area di fermata al di fuori della carreggiata destinata allo scorrimento veicolare, con evidenti limiti fisici relativi al profilo altimetrico del tratto stradale in questione. In ogni caso, la GTT, a seguito del sopralluogo effettuato il 17 novembre scorso, ha effettivamente rilevato la necessità di arretrare la fermata n. 2594, Strada dell'Aeroporto-Via Bellacomba, migliorandone le condizioni di accessibilità e istituendo un passaggio pedonale all'incrocio semaforizzato ivi presente. GTT, perciò, si è resa disponibile allo spostamento della fermata non appena ricevuta l'autorizzazione da parte degli Uffici competenti. Per quanto invece mi riguarda, al punto 3 l'interpellante segnala presenza di cumuli di rifiuti ed immondizia abbandonati in tratto transennabile abbandonato a se stesso. La situazione dell'area è nota ormai da tempo agli Uffici della Direzione Ambiente, in particolare alla Direzione Ciclo Rifiuti, che da tempo si sono attivati per affrontare la problematica e cercare di risolverla. Ad oggi, sono in corso, nel merito, rapporti con la Regione ed il Demanio Idrico, in particolare l'Agenzia del Territorio, e si svolgono verifiche a cura della locale Sezione della Polizia Municipale, che vengono opportunamente richieste tutte le volte dal Settore della Divisione Ambiente. Tra le varie criticità, si evidenzia che il sito in cui avvengono gli abbandoni, contrariamente a quanto riportato anche dai media, non è qualificabile come strada. Si tratta, viceversa, di un'area che si estende su particelle catastali, di cui una parte privata ed un'altra che risulta alveo fluviale, quindi pertinenza proprio di Regione e Demanio Idrico. La vera strada fu inglobata all'interno dell'insediamento delle cave in un'epoca al momento non nota. All'esito di tali verifiche e rapporti, sarà possibile definire uno scenario concreto e condiviso di intervento per l'immediato futuro, in attesa che il progetto in capo al Settore Grandi Opere del Verde Pubblico (cioè, la riqualificazione di tutta la sponda sinistra del torrente Stura Lazio, dal Parco Tasca a salire fino oltre il cosiddetto Parco della Marmorina), utile alla rimozione dei rifiuti ivi abbandonati, possa essere realizzato e possa trovare, quindi, i necessari finanziamenti e diventare operativo. Quindi, in sintesi, a valle di questa verifica che si sta facendo rispetto alle proprietà, che non è il motivo per non considerare il problema (tanto è vero che la Divisione Ambiente e il Settore Ciclo dei Rifiuti interviene tutte le volte che ci viene fatta una segnalazione), pur non avendo ancora verificato e completato questo importante momento di verifica rispetto alle proprietà circoscritte, si vedrà finalmente la possibilità di avviare un intervento di riqualificazione più ampio, e quindi si pensa di poter così superare definitivamente il problema dell'accumulo dei rifiuti abbandonati. Ci sono ancora due punti. Sul punto 4, "Cascine - pare - di proprietà del Comune, abusivamente occupate ed epicentro del degrado", dall'ultimo controllo effettuato ai Vigili non risulta vi siano cascine occupate. In ogni caso, in Strada Bellacomba la Città ha la proprietà di una porzione della cascina Bellacomba; si tratta di un immobile in stato di degrado oggetto di monitoraggio da parte del Settore Edifici Municipali. Gli spazi in oggetto sono occupati da un'attività di autocarrozzeria. Sull'ultimo punto, "Assenza di illuminazione stradale nel tratto di Via dell'Aeroporto angolo Via Bellacomba, fermandosi la presenza dei lampioni presso il ponte sullo Stura, nonostante il tratto stradale citato si trovi in territorio cittadino", l'illuminazione di Strada dell'Aeroporto si interrompe al ponte perché qui termina la competenza della Città di Torino. Peraltro, la zona, eccetto la presenza del campo nomadi e dei campi sportivi, è poco densamente abitata. In ogni caso, fatto salvo che, come detto sopra, tale strada non è stata ancora comunalizzata, l'Ufficio competente ha già chiesto ad IRIDE un preventivo per l'eventuale futuro potenziamento dell'illuminazione. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Ringrazio l'Assessore per le risposte puntuali, perché i quesiti erano molto articolati. Io mi ritengo soddisfatto in particolare per quello che concerne il secondo punto sulla messa in sicurezza delle fermate della strada. Tra l'altro, apprendo con serenità che verranno sostituite le lanterne semaforiche, perché al momento non sono funzionanti. Quindi, meno male. Diciamo che, invece, mi rende meno sereno la risposta al quesito 1, perché io ho potuto accertare con i miei occhi, in prima persona, l'allargamento, peraltro in questo caso non abusivo, però è abusivo l'utilizzo che viene fatto di quel terreno, perché il terreno è stato comprato effettivamente e regolarmente dai nomadi che stanno in Strada dell'Aeroporto e che utilizzano al momento questo terreno non per stanziarvisi, ma come deposito. Quindi, comunque, c'è un utilizzo improprio e lo utilizzano come luogo di festa in certi momenti particolari. Purtroppo, su questo io ho avuto modo di vedere in prima persona e l'accertamento della Polizia Municipale non è abbastanza preciso. In particolare, visto che ne stiamo parlando, segnalo - non l'ho inserito in interpellanza, perché non credo che riguardi direttamente le competenze della Città - che la parte destinata, al momento, all'abbandono abusivo di rifiuti è un sentiero - effettivamente è improprio chiamarla "strada" -, però transennabile. Mi è stato riferito che, teoricamente, la transenna inizialmente era calata e questo, comunque, creava un ostacolo a chi abusivamente si recava lì nottetempo a depositare i rifiuti; invece, il Prefetto avrebbe ordinato l'apertura per motivi di transito, e questo ha ridato vita al fenomeno dello scarico abusivo. Lo segnalo all'Assessore nel caso in cui, nei futuri rapporti con il Prefetto, si possa fare luce su questo punto. In ultima analisi, sinceramente mi auguro che, in particolare per quanto riguarda il recupero dal degrado e dal deposito abusivo di rifiuti, possiamo - visto che, per risolvere il problema, si è detto che è necessario avere rapporti anche con altri Enti, come la Regione o la Prefettura -, affrontare nuovamente il problema in Commissione, magari invitando opportunamente anche gli esponenti di queste altre Autorità, in modo da favorire, con il coinvolgimento dei Consiglieri, una sinergia virtuosa tra queste diverse Autorità e Amministrazioni per pervenire alla soluzione del problema. Nel frattempo, ringrazio l'Assessore e chiedo di avere - se possibile - una copia scritta del memorandum delle risposte, che sarà mia cura far pervenire ai cittadini che in particolare mi hanno sollevato determinate problematiche. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |