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Estratto dal verbale della seduta di Giovedì 22 Dicembre 2011 ore 10,00
Paragrafo n. 5
INTERPELLANZA 2011-07014
"VIA BELLACOMBA ... TERRA DI NESSUNO" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MARRONE IN DATA 29 NOVEMBRE 2011.
Interventi

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201107014/002, presentata in
data 29 novembre 2011, avente per oggetto:
"Via Bellacomba… terra di nessuno"

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lavolta.

LAVOLTA Enzo (Assessore)
Ringrazio il Consigliere Marrone per l'interpellanza, la cui risposta è composita, nel
senso che sono vari i Settori dell'Amministrazione che interpella il Consigliere
Marrone, per cui io mi sono permesso di chiedere alle varie Divisioni e agli
Assessori competenti di supportarmi nella risposta a questa interpellanza. Mi sono
pervenute tutte le risposte, che ho riassunto nell'ordine che lo stesso interpellante
propone.
L'interpellante segnala un allargamento abusivo del campo nomadi di Strada
dell'Aeroporto a ridosso della strada provinciale, mediante insediamento predisposto
in un terreno acquistato da alcuni nomadi "ospiti" del campo. Ci riferiscono i Vigili
Urbani, nella persona del Comandante, che, a seguito di un sopralluogo recentemente
svoltosi, non risulta alcun ampliamento del campo nomadi, quindi questa prima
segnalazione non è stata verificata da parte del Corpo dei Vigili Urbani.
L'interpellante segnala ancora: "Fermate dei mezzi pubblici allestite mediante mera
apposizione della paletta a bordo strada senza spazio per gli utenti, tra cui bambini
del campo e quelli che frequentano il campo sportivo Madonna di Campagna, esposti
pertanto al rischio di investimento da parte dei veicoli che transitano ad alta velocità
sulla strada provinciale.".
I chiarimenti arrivano dal Settore Mobilità e sono: Strada dell'Aeroporto, compresa
l'intersezione con la relativa Strada Bellacomba, è una strada extraurbana che, pur
essendo nell'elenco di strade che la Provincia intende dismettere, non è stata ancora
consegnata alla Città. L'area citata ricade nel perimetro esterno al centro abitato e
l'intersezione è regolata da impianto semaforico. Inoltre, nei pressi sono ubicate le
fermate delle linee di trasporto pubblico. L'impianto semaforico risulta da adeguare
al nuovo Codice della Strada, ma già predisposto con paline per accogliere un
eventuale attraversamento pedonale mediante sostituzione delle lanterne esistenti.
Non ci sono quindi particolari problemi per l'adeguamento, con realizzazione
dell'attraversamento pedonale e messa in sicurezza - come chiede l'interpellante - dei
pedoni, che però attraverserebbero un tratto di strada privo di marciapiede su
entrambi i lati.
Circa l'eventuale spostamento o adeguamento delle fermate dei mezzi pubblici, allo
stato attuale, in considerazione delle classificazioni ai fini del Codice della Strada del
limite di centro abitato, le fermate dovrebbero essere realizzate con golfo e area di
fermata al di fuori della carreggiata destinata allo scorrimento veicolare, con evidenti
limiti fisici relativi al profilo altimetrico del tratto stradale in questione.
In ogni caso, la GTT, a seguito del sopralluogo effettuato il 17 novembre scorso, ha
effettivamente rilevato la necessità di arretrare la fermata n. 2594, Strada
dell'Aeroporto-Via Bellacomba, migliorandone le condizioni di accessibilità e
istituendo un passaggio pedonale all'incrocio semaforizzato ivi presente. GTT,
perciò, si è resa disponibile allo spostamento della fermata non appena ricevuta
l'autorizzazione da parte degli Uffici competenti.
Per quanto invece mi riguarda, al punto 3 l'interpellante segnala presenza di cumuli
di rifiuti ed immondizia abbandonati in tratto transennabile abbandonato a se stesso.
La situazione dell'area è nota ormai da tempo agli Uffici della Direzione Ambiente,
in particolare alla Direzione Ciclo Rifiuti, che da tempo si sono attivati per affrontare
la problematica e cercare di risolverla. Ad oggi, sono in corso, nel merito, rapporti
con la Regione ed il Demanio Idrico, in particolare l'Agenzia del Territorio, e si
svolgono verifiche a cura della locale Sezione della Polizia Municipale, che vengono
opportunamente richieste tutte le volte dal Settore della Divisione Ambiente. Tra le
varie criticità, si evidenzia che il sito in cui avvengono gli abbandoni, contrariamente
a quanto riportato anche dai media, non è qualificabile come strada. Si tratta,
viceversa, di un'area che si estende su particelle catastali, di cui una parte privata ed
un'altra che risulta alveo fluviale, quindi pertinenza proprio di Regione e Demanio
Idrico.
La vera strada fu inglobata all'interno dell'insediamento delle cave in un'epoca al
momento non nota. All'esito di tali verifiche e rapporti, sarà possibile definire uno
scenario concreto e condiviso di intervento per l'immediato futuro, in attesa che il
progetto in capo al Settore Grandi Opere del Verde Pubblico (cioè, la riqualificazione
di tutta la sponda sinistra del torrente Stura Lazio, dal Parco Tasca a salire fino oltre
il cosiddetto Parco della Marmorina), utile alla rimozione dei rifiuti ivi abbandonati,
possa essere realizzato e possa trovare, quindi, i necessari finanziamenti e diventare
operativo.
Quindi, in sintesi, a valle di questa verifica che si sta facendo rispetto alle proprietà,
che non è il motivo per non considerare il problema (tanto è vero che la Divisione
Ambiente e il Settore Ciclo dei Rifiuti interviene tutte le volte che ci viene fatta una
segnalazione), pur non avendo ancora verificato e completato questo importante
momento di verifica rispetto alle proprietà circoscritte, si vedrà finalmente la
possibilità di avviare un intervento di riqualificazione più ampio, e quindi si pensa di
poter così superare definitivamente il problema dell'accumulo dei rifiuti
abbandonati.
Ci sono ancora due punti. Sul punto 4, "Cascine - pare - di proprietà del Comune,
abusivamente occupate ed epicentro del degrado", dall'ultimo controllo effettuato ai
Vigili non risulta vi siano cascine occupate. In ogni caso, in Strada Bellacomba la
Città ha la proprietà di una porzione della cascina Bellacomba; si tratta di un
immobile in stato di degrado oggetto di monitoraggio da parte del Settore Edifici
Municipali. Gli spazi in oggetto sono occupati da un'attività di autocarrozzeria.
Sull'ultimo punto, "Assenza di illuminazione stradale nel tratto di Via dell'Aeroporto
angolo Via Bellacomba, fermandosi la presenza dei lampioni presso il ponte sullo
Stura, nonostante il tratto stradale citato si trovi in territorio cittadino",
l'illuminazione di Strada dell'Aeroporto si interrompe al ponte perché qui termina la
competenza della Città di Torino. Peraltro, la zona, eccetto la presenza del campo
nomadi e dei campi sportivi, è poco densamente abitata. In ogni caso, fatto salvo che,
come detto sopra, tale strada non è stata ancora comunalizzata, l'Ufficio competente
ha già chiesto ad IRIDE un preventivo per l'eventuale futuro potenziamento
dell'illuminazione.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Ringrazio l'Assessore per le risposte puntuali, perché i quesiti erano molto articolati.
Io mi ritengo soddisfatto in particolare per quello che concerne il secondo punto sulla
messa in sicurezza delle fermate della strada. Tra l'altro, apprendo con serenità che
verranno sostituite le lanterne semaforiche, perché al momento non sono funzionanti.
Quindi, meno male.
Diciamo che, invece, mi rende meno sereno la risposta al quesito 1, perché io ho
potuto accertare con i miei occhi, in prima persona, l'allargamento, peraltro in questo
caso non abusivo, però è abusivo l'utilizzo che viene fatto di quel terreno, perché il
terreno è stato comprato effettivamente e regolarmente dai nomadi che stanno in
Strada dell'Aeroporto e che utilizzano al momento questo terreno non per
stanziarvisi, ma come deposito. Quindi, comunque, c'è un utilizzo improprio e lo
utilizzano come luogo di festa in certi momenti particolari. Purtroppo, su questo io
ho avuto modo di vedere in prima persona e l'accertamento della Polizia Municipale
non è abbastanza preciso.
In particolare, visto che ne stiamo parlando, segnalo - non l'ho inserito in
interpellanza, perché non credo che riguardi direttamente le competenze della Città -
che la parte destinata, al momento, all'abbandono abusivo di rifiuti è un sentiero -
effettivamente è improprio chiamarla "strada" -, però transennabile. Mi è stato
riferito che, teoricamente, la transenna inizialmente era calata e questo, comunque,
creava un ostacolo a chi abusivamente si recava lì nottetempo a depositare i rifiuti;
invece, il Prefetto avrebbe ordinato l'apertura per motivi di transito, e questo ha
ridato vita al fenomeno dello scarico abusivo. Lo segnalo all'Assessore nel caso in
cui, nei futuri rapporti con il Prefetto, si possa fare luce su questo punto.
In ultima analisi, sinceramente mi auguro che, in particolare per quanto riguarda il
recupero dal degrado e dal deposito abusivo di rifiuti, possiamo - visto che, per
risolvere il problema, si è detto che è necessario avere rapporti anche con altri Enti,
come la Regione o la Prefettura -, affrontare nuovamente il problema in
Commissione, magari invitando opportunamente anche gli esponenti di queste altre
Autorità, in modo da favorire, con il coinvolgimento dei Consiglieri, una sinergia
virtuosa tra queste diverse Autorità e Amministrazioni per pervenire alla soluzione
del problema.
Nel frattempo, ringrazio l'Assessore e chiedo di avere - se possibile - una copia
scritta del memorandum delle risposte, che sarà mia cura far pervenire ai cittadini
che in particolare mi hanno sollevato determinate problematiche.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
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