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Estratto dal verbale della seduta di Giovedì 22 Dicembre 2011 ore 10,00
Paragrafo n. 3
INTERPELLANZA 2011-07300
"L'ACCESSIBILITA' AGLI EVENTI CULTURALI" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MAGLIANO IN DATA 1 DICEMBRE 2011.
Interventi

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201107300/002, presentata in
data 1° dicembre 2011, avente per oggetto:
"L'accessibilità agli eventi culturali"

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
La parola, per la risposta, all'Assessore Braccialarghe.

BRACCIALARGHE Maurizio (Assessore)
Ho già fornito risposta scritta, ma la illustro. Noi, ovviamente, ci atteniamo
scrupolosamente all'applicazione del Regolamento 206, che è stato varato dal
Consiglio Comunale e che prevede che, nel caso in cui vi siano contributi erogati da
parte dell'Assessorato ad attività di ordine culturale, venga richiesta
l'autocertificazione ai soggetti proponenti che dichiarino, ovviamente, di aver
predisposto, nella location nella quale eseguono la loro manifestazione, anche tutti
gli accorgimenti necessari per evitare disagio per le persone con disabilità.
È chiaro che noi svolgiamo anche, di fatto, un'azione, nell'ambito dell'organico
purtroppo ristretto della Direzione, per accertare in qualche maniera che, poi, al di là
dell'autocertificazione, queste caratteristiche vi siano realmente. Però, va precisato
che, in molti casi, ovviamente, noi diamo questi tipi di contributi per manifestazioni
che si tengono in locali e teatri che, ovviamente, sono già oggetto di interventi
strutturali verso l'utilizzabilità da parte appunto delle persone disagiate. Quindi, in
questi casi, è chiaro che, se la manifestazione si tiene - faccio per dire - al
Conservatorio, piuttosto che al Teatro Regio, al Teatro Stabile, eccetera, sappiamo
che, di fatto, queste strutture sono già organizzate in maniera conscia, anche rispetto
alle normative di legge.
Viceversa, quando queste manifestazioni si tengono in location non tradizionalmente
adibite a queste cose, sappiamo anche che, ovviamente, bisogna far intervenire per
legge la Commissione sui Locali di Pubblico Esercizio, che, in particolare, considera,
oltre che gli aspetti relativi alla sicurezza, anche le normative previste per legge
rispetto a questo tema.
Quindi, in qualche maniera, il controllo che noi facciamo è un controllo molto
limitato dal punto di vista delle verifiche, ma devo dire altresì che, ad oggi - almeno
questa è stata la mia esperienza fino a questo momento -, anche nell'interlocuzione
con le Associazioni dei disabili, eccetera, non mi sono stati segnalati casi; ovvero, mi
viene segnalato il tema, molto più complesso da affrontare, di come adeguare
ulteriormente spazi, soprattutto rispetto ad alcune disabilità particolari, sui quali
ovviamente, al di là dell'interlocuzione, sarebbero necessari non solo interventi di
carattere logistico - spesso -, ma anche di ordine tecnologico e sui quali, ovviamente,
sarebbero richiesti contributi economici che, al momento, non disponiamo.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
La parola al Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio
Prima di fare il mio intervento mi scuso, a nome dell'Ufficio di Presidenza, con
l'Assessore e con il Consigliere Anziano Carretta, il quale per l'ennesima volta ci
aiuta a mandare avanti i lavori dell'Aula. Per cui mi scuso anche a nome del
Vicepresidente Rattazzi.
Invece, rispetto all'interpellanza, ringrazio innanzitutto l'Assessore perché è
inusuale, ma utile, che, prima ancora di discutere, ci sia un documento scritto, perché
permette anche al Consigliere interpellante di avere contezza di quello che verrà
detto, e quindi di approfondire.
Alla luce di questo, concordo evidentemente sul vero dato, cioè la limitazione dei
controlli non è legata ad una non volontà, ma è legata ad un dato strutturale rispetto
al nostro personale. Chiaro è che l'autocertificazione che noi chiediamo alle nostre
Associazioni permette poi loro di dichiarare quello che si sentono di dichiarare, e
quindi non avere un controllo successivo, post evento, da parte
dell'Amministrazione.
Propongo una serie di possibilità, anche perché poi sarà mia cura fornire magari
anche con delle note al suo Assessorato i fatti o gli eventi che accadono nel momento
in cui, magari, viene concesso il contributo o il patrocinio (perché stiamo parlando
anche di patrocini che invece vengono concessi con una maggiore facilità rispetto ai
contributi) quando l'evento non è accessibile, proprio perché, nell'ottica di questo
tema, l'interessante è che tutti, anche se gli organizzatori non si occupano di
disabilità, a livello culturale, abbiano l'idea e la concezione che gli eventi devono
essere completamente accessibili.
Mi permetto di fare una proposta, anche alla luce di alcuni rapporti nati con la
Consulta Persone in Difficoltà, che è questo raggruppamento che comprende buona
parte delle Associazioni, o di volontariato o di promozione sociale, che si occupano
di disabilità, dalla quale ho avuto un parere favorevole rispetto al fatto di valutare se
sia possibile una forma di volontariato civico, un volontariato culturale di persone
che danno del tempo e dello spazio all'Amministrazione, a titolo gratuito, per andare
a controllare, come fossero "angeli della solidarietà" che si occupano
dell'accessibilità, quando viene dato il patrocinio o quando viene concesso un
contributo, se l'evento è veramente accessibile.
Se ci fosse la disponibilità di una piccola pattuglia di volontari, che vivono la
dimensione dell'accessibilità come una delle condizioni della loro voglia di fare
volontariato e solidarietà, potrebbe essere un bel segnale, perché, dopo il "nonno
civico", avremmo anche la possibilità di avere persone che aiutano
l'Amministrazione, ed evidentemente non stanno aiutando solo l'Amministrazione,
ma aiutano la città tutta e la cultura tutta ad abbattere non solo quelle barriere
architettoniche, che è un fattore di costi, ma soprattutto quelle barriere mentali, che
invece sono un tema culturale.
Per cui, la ringrazio.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
Quindi, si ritiene soddisfatto della risposta?

MAGLIANO Silvio
Mi ritengo soddisfatto e, anzi, disponibile ad una collaborazione per fare da trait
d'union tra questo sistema del volontariato, che si occupa della completa
accessibilità, con l'Assessore, con gli Uffici che lui vorrà indicare. Potrebbe essere
anche un bel segnale, in un momento di crisi di risorse; una delle cose che non ci
manca è un eccezionale capitale umano della solidarietà e del volontariato.
Grazie, mi ritengo soddisfatto.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
L'interpellanza è discussa.
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