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Estratto dal verbale della seduta di Giovedì 22 Dicembre 2011 ore 10,00
Paragrafo n. 26
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2011-07600
ADEGUAMENTO DEL SISTEMA TARIFFARIO DELLA SOSTA A PAGAMENTO SU SUOLO PUBBLICO. APPROVAZIONE.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'esame congiunto della proposta di deliberazione n. mecc.
201107600/119, presentata dalla Giunta Comunale in data 13 dicembre 2011, avente
per oggetto:
"Adeguamento del sistema tariffario della sosta a pagamento su suolo pubblico.
Approvazione".
della proposta di mozione n. mecc. 201108113/002, presentata dal Consigliere
Scanderebech in data 21 dicembre 2011, avente per oggetto:
"Accompagnamento alla deliberazione 201107600/119 avente ad oggetto
'Adeguamento del sistema tariffario della sosta a pagamento su suolo pubblico.
Approvazione'".
della proposta di mozione n. mecc. 201108149/002, presentata dai Consiglieri
Sbriglio, Curto, Musy e Bertola in data 22 dicembre 2011, avente per oggetto:
"Accompagnamento deliberazione mecc. 201107600/119 'Pagamento delle strisce
blu in base al tipo di veicolo'".
della proposta di deliberazione n. mecc. 201107609/119, presentata dalla Giunta
Comunale in data 13 dicembre 2011, avente per oggetto:
"Adeguamento tariffario dei servizi di Trasporto Pubblico Locale. Approvazione".
della proposta di mozione n. mecc. 201108114/002, presentata dal Consigliere
Scanderebech in data 21 dicembre 2011, avente per oggetto:
"Accompagnamento alla deliberazione 201107609/119 avente ad oggetto:
'Adeguamento tariffario dei servizi di Trasporto Pubblico Locale. Approvazione'".
della proposta di mozione n. mecc. 201108141/002, presentata dai Consiglieri
Bertola e Appendino in data 22 dicembre 2011, avente per oggetto:
"Accompagnamento alla deliberazione mecc. 201107609/119 - Adeguamento
tariffario dei servizi di Trasporto Pubblico Locale. Approvazione".
e della proposta di mozione n. mecc. 201106071/002, presentata dai Consiglieri
Carossa, Ricca e Carbonero in data 4 novembre 2011, avente per oggetto:
"Accompagnamento alla deliberazione mecc. 201107609/119 Ticket Crossing".

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Comunico che in data 21 dicembre 2011 le competenti Commissioni hanno rimesso
i provvedimenti in Aula.
La parola all'Assessore Lubatti.

LUBATTI Claudio (Assessore)
Per quanto riguarda la deliberazione che stasera intendo illustrare, siamo a valle di
una lunga Commissione che ha discusso entrambe le deliberazioni, che ha visto
protagonisti 25 interventi dei Consiglieri e quattro ore di discussione; quindi, una
deliberazione già approfondita, ma credo che per rispetto della Sala nella quale ci
troviamo e dell'Istituzione che rappresentiamo, sia utile riprendere quelli che sono i
punti guida che ci hanno portato e ci hanno spinto all'approvazione di questa
deliberazione in Giunta, il 13 dicembre, e poi alla presentazione della proposta al
Consiglio Comunale, per l'analisi e la valutazione nel suo insieme della
deliberazione.
Una deliberazione particolarmente delicata, che segna una sostanziale e sostanziosa
riorganizzazione della tariffa che sta alla base del trasporto pubblico, tariffa che è
oggetto di una legge nazionale, che ne individua un limite nella percentuale del 35%
come limite minimo per la copertura dei costi del trasporto pubblico. Tutto il resto
oltre il 35% - come i Consiglieri sanno, perché già ricordato anche in sede di
Commissione - deve essere coperto da contributo statale.
Sottolineo questo punto in apertura volutamente, perché la situazione economico
finanziaria degli Enti locali, la situazione complessiva degli Enti locali, che sono
coprotagonisti insieme alla Città di Torino… (INTERVENTI FUORI
MICROFONO).

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Abbiate pazienza. Un po' di silenzio, per cortesia. Chi è appena arrivato, se si vuole
accomodare. Chi deve andare via, esca. Lasciamo continuare serenamente
l'Assessore.

LUBATTI Claudio (Assessore)
Stavo dicendo, il contributo pubblico rappresenta una fonte primaria rispetto alla
copertura dei costi del servizio del trasporto pubblico locale, che è un diritto che la
Città intende salvaguardare per i propri cittadini e che quindi utilizza lo strumento di
una manovra tariffaria per poter garantire la prosecuzione e il mantenimento della
qualità del servizio che oggi viene erogato dall'azienda trasporto pubblico della Città
di Torino, che è GTT, sulla quale ci permettiamo di fare qualche riflessione, proprio
perché la compartecipazione di altri Enti su un tema così delicato, come quello del
finanziamento del trasporto pubblico locale, deve vedere tutti protagonisti e tutti
impegnati sostanzialmente con un'unica finalità, quella di garantire il mantenimento
del servizio e il diritto alla mobilità, che è un termine che io ho ripreso all'interno
della Commissione e che intendo risottolineare anche qui questa sera.
La manovra tariffaria che proponiamo al Consiglio Comunale ha, sostanzialmente,
due linee di indirizzo, che abbiamo voluto salvaguardare, sulle quali abbiamo voluto
concentrare la nostra attenzione, che sono state sempre al centro della nostra
attenzione, sebbene sappiamo e abbiamo la consapevolezza di dover chiedere ai
cittadini torinesi un sacrificio ulteriore rispetto a quello che già devono subire per
quanto riguarda tutta la riorganizzazione della fiscalità, che anche gli Enti di natura
nazionale stanno proponendo ai propri cittadini.
L'adeguamento tariffario, quindi, ha due linee guida: la prima è quella di un'ottica
della mobilità della città di Torino che non è un'ottica che guarda soltanto ai confini
della città, ma che guarda a una mobilità più ampia, a una mobilità di area
metropolitana, una mobilità che vede protagonisti sicuramente i cittadini torinesi, ma
che vede altrettanto protagonisti tutti quelli che sono i city user, cioè quelli che usano
la città, arrivando da fuori Torino. Noi abbiamo un numero importante di auto private
che entrano tutte le mattine a Torino, che sono 472.000, che in qualche misura
contribuiscono a rendere in un certo senso difficile anche la mobilità dei singoli
torinesi e dei mezzi pubblici che si occupano di trasportare e di garantire quel diritto
di cui vi parlavo.
Per poter garantire questa mobilità, ma anche per agevolare la mobilità di chi oggi
usa il mezzo privato per raggiungere i servizi che Torino offre, abbiamo voluto
ragionare su area metropolitana. Proponiamo al Consiglio Comunale, all'interno
dell'approvazione di questa deliberazione, la creazione di un nuovo carnet, di un
nuovo biglietto quindi che, come dicevo, guarda oltre i confini della Città di Torino e
che quindi, in qualche misura, risolve un problema sottolineato anche dai Sindaci
della cintura, da tanti anni, che è quello del superamento della differenza della tariffa
tra urbano e suburbano. Quindi, la vendita di questo carnet ci darà la possibilità di
segnare con un atto concreto la politica che era al centro delle linee di indirizzo di
questa Amministrazione, quando si è presentata agli elettori, cioè quella di guardare
per tutte le politiche, in questo caso per la politica del trasporto pubblico, su un'area
più vasta di quella della singola città.
La soluzione che proponiamo è quella di un carnet da 5 corse e uno da 15 corse, che
vanno a ridurre sensibilmente l'impatto dell'aumento che noi proponiamo sulla corsa
singola. La corsa singola è un titolo di viaggio che deve diventare, alla fine di questa
manovra, utilizzato in forma assolutamente residuale. E' difficile spiegare
all'opinione pubblica e ai mass media questo concetto, ma intendiamo sottolinearlo
in tutte le occasioni. Credo quindi che in fase di presentazione di questa
deliberazione questo concetto vada ripreso, rilanciato e in qualche misura
sottolineato, proprio per l'importanza della scelta che sta alla base di questo
ragionamento che abbiamo fatto.
Questo carnet ci permette di abbattere l'aumento che i cittadini torinesi dovranno
subire rispetto alla corsa singola. La corsa singola passa da 1 Euro a 1,50 Euro,
perché il biglietto di corsa singola rimane in vigore, ma con l'acquisto di un carnet da
5 biglietti e con l'acquisto di un carnet da 15 biglietti, il costo unitario si riduce
sensibilmente e torna a essere molto vicino a quello che era il costo in questo
momento ancora in vigore, cioè quello di 1 Euro. Torniamo quindi a un costo
unitario di 1,30 Euro per il carnet da 5 corse e a 1,17 Euro per il carnet da 15 corse.
Questo è il primo filone di intervento che volevo sottolineare.
Il secondo è quello di ragionare sempre di più in un'ottica di fidelizzazione, cioè
nella proposta di Giunta abbiamo voluto salvaguardare il più possibile le tipologie di
biglietto, di forme di abbonamento che vanno nell'indirizzo di fidelizzare l'utenza,
cioè le percentuali di aumento. La concretizzazione di questo principio base è stata
tradotta in un atto pratico, cioè le percentuali che noi proponiamo al Consiglio
Comunale di aumento, che sono state oggetto ieri di una lunga e approfondita
discussione in fase di Commissione.
Tra l'altro colgo l'occasione anche per ringraziare il lavoro della Commissione e per
sottolineare come la Prima Commissione e la Seconda Commissione, nelle figure del
Presidente Altamura e del Presidente Carretta, hanno voluto in qualche maniera
agevolare i lavori della Giunta, affinché questo atto fosse presentabile,
immediatamente dopo, anche all'attenzione della Città.
Questo elemento di fidelizzazione è stato, come dicevo, al centro dei nostri studi;
abbiamo voluto garantire una percentuale di aumento inferiore alle forme di
abbonamento di vario genere, sia di quello mensile che di quello annuale. Nello
stesso tempo, abbiamo tentato una manovra che va a salvaguardare le utenze deboli
del nostro trasporto pubblico. Quindi, sottolineo che nella nostra proposta c'è un
aumento limitato alle tariffe che riguardano i disoccupati, in particolare; c'è un
aumento limitato che riguarda le fasce degli abbonamenti mensili e in particolare
siamo riusciti nell'operazione di lasciare invariati gli aumenti sulla tariffa che
riguarda il mondo dell'handicap.
Su questo ragionamento, come dicevo, abbiamo basato ogni singolo studio e
abbiamo provato a declinare questo ragionamento nel tempo. Sottolineo con forza il
fattore tempo, perché ovviamente, come dicevo all'inizio nella mia introduzione,
non a caso i co-attori di questo tema sono tanti e anche era
Regione Piemonte è un attore co-protagonista, che ha modificato lo scenario
nell'evolversi del tempo, dal nostro insediamento, quando immediatamente ci siamo
resi conto che a valle di una deliberazione del marzo del 2011, la previsione di taglio
era del 3% nel 2011, del 5% nel 2012 e del 7% nel 2013. Era necessario, quindi,
provare a riorganizzare la rete tranviaria e di autobus sulla Città di Torino per
renderle più efficace e più efficiente, ma comunque per risparmiare un numero
importanti di chilometri.
Quindi, ci siamo messi all'opera per il primo asse di riorganizzazione, che è quello
della manovra sulla rete tranviaria, rivedendola completamente e al primo dicembre
abbiamo già modificato 23 linee per un totale di 1.700.000 chilometri, con l'obiettivo
di impattare, dal punto di vista economico, la deliberazione di marzo 2011. Ci siamo
però resi conto immediatamente che quella manovra del 1° dicembre non era
sufficiente per garantire la continuità di servizio e che quindi si sarebbe resa
necessaria una manovra anche tariffaria.
Abbiamo lavorato a lungo con gli Uffici, con GTT e con l'Agenzia Metropolitana
(colgo l'occasione per ringraziare anche ufficialmente per la qualità del lavoro nella
fase di studio di queste settimane e di questi mesi) e abbiamo immaginato una
proposta al Consiglio Comunale, da portare in Giunta, che vedeva totalmente
invariate le fasce di abbonamento: cioè l'abbonamento annuale non veniva toccato,
l'abbonamento mensile non veniva toccato, l'abbonamento dei disoccupati non
veniva toccato, l'abbonamento anche per l'urbano e il suburbano non veniva toccato.
Quelle percentuali (3%, 5% e 7%) ci davano la possibilità di strutturare la nostra
manovra tariffaria con una forte impronta sulla fidelizzazione e con una forte
impronta anche dal punto di vista politico.
Lo scenario però poi è cambiato, è cambiato forse non solo per colpa della Regione,
che si è dovuta adeguare a quelli che erano i minori trasferimenti. Poi aggiungerò un
elemento su questo, nella conclusione del mio intervento. Il 28 novembre, quindi
quasi a fine anno, quando era già stato erogato il servizio, la Regione Piemonte ha
modificato quelle percentuali di previsione di taglio, indicando delle percentuali
molto più alte e facendoci immaginare che le manovre così come le avevamo
immaginate, sia dal punto di vista della organizzazione della rete, sia dal punto di
vista tariffario, non fossero sufficienti per rispondere a quelle nuove percentuali.
Passare dal 3%, 5% e 7%, al 5%, 15% e al 17%, era un cambio di scenario che ci
obbligava a rivedere completamente la nostra manovra, con l'ambizione e con
l'obiettivo di mantenere fermi quei due obiettivi, cioè quello della visione di area
metropolitana e quello della visione di una manovra tariffaria a salvaguardia del
concetto di fidelizzazione. Abbiamo quindi provato a combinare le nuove percentuali
e i nuovi tagli anche guardando al mantenimento di questi due principi base.
Obiettivo complicato, come potete immaginare, avendo già portato una manovra
forte sulle corse singole, perché anche nel nostro primo schema la corsa singola
andava a 1,50 Euro, per un meccanismo di vasi comunicanti, a salvaguardia di quelle
che erano le operazioni di aumento sugli abbonamenti che erano lasciati invariati.
Abbiamo dovuto necessariamente rivedere la parte degli abbonamenti e inserire in
questo ragionamento un maggiore gettito per GTT, derivante anche dalla
riorganizzazione della tariffa della sosta, che è la seconda deliberazione che qui oggi
sottopongo all'attenzione del Consiglio Comunale per un'approvazione.
Quindi, siamo stati obbligati da questo nuovo scenario a rivedere anche la parte degli
abbonamenti. Ma io penso che nonostante questo, con un buon lavoro della I e II
Commissione congiunta, che ho già avuto modo di ringraziare, abbiamo l'ambizione
di mantenere fermi questi due obiettivi, garantendo comunque il raggiungimento di
questi due obiettivi, nonostante lo scenario sia molto più complicato di quello di
marzo.
Il nuovo scenario è complicato e ci obbliga a fare delle proposte di aumento anche
sulle tariffe di abbonamenti e a rivedere anche la tariffa della zona blu. Lasciatemi
dire quindi due parole sulla deliberazione della sosta a pagamento, sulla quale
abbiamo provato un po' a cogliere l'occasione, trovandoci di fronte a questo
scenario, di riorganizzare totalmente la tariffa, rendendola più facile anche da
immaginare e da comprendere ai cittadini della nostra città e che usano il mezzo
privato per raggiungere il centro.
In questo introduco un elemento: ripensare le strisce blu, per noi ha un significato
anche ambientale. Come nella precedente tornata amministrativa, da sempre è stato
immaginato il ragionamento della sosta a pagamento come uno strumento che
permetta da un lato di migliorare la fruibilità dei posti auto, ma dall'altro di
invogliare sempre di più la cittadinanza a utilizzare il mezzo pubblico per
raggiungere il centro, con un servizio pubblico che ad oggi è ancora un servizio
pubblico di qualità.
Quindi, nel riorganizzare quella tariffa, nel fare un po' di ordine, uno degli allegati
della deliberazione è molto eloquente da questo punto di vista, perché noi
individuiamo soltanto più tre tariffe nella nostra proposta (1 Euro, 1,50 Euro e 2
Euro), a seconda delle zone della città in cui individuiamo la manovra e riordiniamo
la tariffa per come invece si era andata successivamente modificando, non per una
mancanza di programmazione da chi l'ha studiata dall'inizio.
Con le modifiche successive si era trovata una situazione di confusione: su corso
Vittorio Emanuele c'erano sei tariffe differenti a seconda di dove si parcheggiava
l'auto; quindi, abbiamo voluto cogliere l'occasione per fare un po' di ordine. Nella
zona interna della ZTL, la tariffa che proponiamo è quella di 2 Euro, nella zona
limitrofa è di 1,50 Euro e nella zona più periferica quella di 1 Euro, lasciando
invariati quelli che sono gli abbonamenti per i residenti.
Ci sembra di poter dire che su questo abbiamo fatto un buon servizio alla
cittadinanza, perché, nell'ottica anche di un utilizzo sempre più spinto del mezzo
pubblico, il ragionare su una tariffa a rotazione che permetta, da un lato, a quelli che
decidono scientemente di utilizzare il mezzo privato o a quelli che, invece, dall'altro
punto di vista non possono fare a meno, per esigenze personali, di utilizzare il mezzo
privato, consentirà di avere sempre di più, in questo caso, con un meccanismo di
rotazione che, con questa manovra, vede maggiore efficacia e maggiore efficienza, la
possibilità di un utilizzo maggiore della superficie del centro e delle aree interessate
dalla sosta a pagamento.
Tornando sulla manovra tariffaria, aggiungo che abbiamo un po' colto l'occasione
anche per fare qualche ragionamento su quelli che sono i nuovi utilizzatori della
città, i nuovi utenti anche del servizio pubblico, e quindi ci è sembrato opportuno
fare qualche ragionamento nell'ottica di una città che vede tanti turisti presenti, una
città che ha un range di offerta turistica molto ampia e che, in qualche misura, ha
punti di interesse che non sono all'interno della città di Torino (penso alla Reggia di
Venaria, al Castello di Rivoli o anche solo alla Palazzina di Caccia di Stupinigi).
Quindi, ci è sembrato opportuno inserire un biglietto aggiuntivo, un biglietto
turistico, di fatto, che può essere venduto a chiunque, ma che risponde a un'esigenza
di carattere turistico, che è un biglietto intera rete, proprio per rispondere all'esigenza
di mobilità anche nei Comuni dell'hinterland che vi ho appena detto, per raggiungere
punti di interesse come quelli che vi ho citato, ma i tanti che potrei ancora citarvi.
Quindi proponiamo al Consiglio Comunale l'istituzione di un biglietto valido per 48
ore a 7,50 Euro e uno valido per 72 ore a 10 Euro.
Un ultimo elemento che voglio sottolineare è quello che proponiamo al Consiglio
Comunale come una rivoluzione rispetto all'utilizzo del servizio pubblico da parte
dei minorenni, dei bambini, perché questa è una leva sulla quale vogliamo dare un
segnale importante alla nostra cittadinanza, proprio perché i bambini (che sono una
delle tipologie di utenti del nostro servizio pubblico), con i loro genitori, siano in
qualche maniera sempre più invogliati ad utilizzare il mezzo pubblico; quindi,
facciamo la proposta dell'istituzione di un carnet junior, di un biglietto junior, che dà
la possibilità ai bimbi accompagnati di avere uno sconto importante, di pagare
soltanto il 50% rispetto alla tariffa che, invece, pagano gli adulti.
Queste sono le linee guida che stanno alla base del nostro ragionamento.
Come i Consiglieri noteranno, la mia introduzione nella Commissione era stata molto
più dettagliata, molto più approfondita, proprio perché c'era la necessità, a mio
parere, nel primo giorno di confronto con gli Organismi Consiliari e con le
Commissioni, di dare tutti gli elementi di valutazione.
Noi abbiamo raccolto numerose segnalazioni interessanti e alcune riflessioni
importanti nelle Commissioni di ieri, alcune che immagino possano essere oggetto di
emendamenti da parte del Consiglio. È un elemento che voglio sottolineare: noi
abbiamo presentato una proposta di deliberazione totalmente aperta al Consiglio, non
è una deliberazione blindata, in nessuna forma, in nessuna parte, è una deliberazione
totalmente a disposizione del Consiglio Comunale, che abbiamo però la necessità di
approvare.
C'è un elemento che voglio sottolineare quest'oggi, cioè un elemento contabile,
economico, finanziario, che ci obbliga al senso di responsabilità di portare in
approvazione questa proposta di deliberazione prima della fine dell'anno, perché
tutte le diminuzioni di risorse a disposizione del TPL sono in diminuzione con la
deliberazione del marzo della Giunta Regionale per il 3%, con la deliberazione del
novembre per il 5% già per l'anno in corso.
Allora noi avevamo soltanto due scenari: per recuperare i tagli previsti, avendo già
erogato il servizio (perché i pullman sotto Palazzo Civico stanno girando ancora
oggi) e immaginando che il servizio sia cubato e ragionato su cifre che erano
presunte, ma che adesso non vengono confermate, noi abbiamo la necessità di far
entrare in vigore la manovra il prima possibile. Quindi, dal punto di vista tecnico
abbiamo bisogno di qualche giorno, di un mese, ci siamo presi gennaio come mese
per poter stampare i biglietti, informare la cittadinanza, sistemare dal punto di vista
organizzativo anche tutta la parte strutturale delle strisce blu che sono oggi già in
vigore. Abbiamo bisogno che gennaio sia il mese di elaborazione tecnica, ma che dal
1° febbraio questa deliberazione sia operativa.
Per permetterci tutto ciò noi abbiamo forzato i tempi, ed è per questo che ho
ringraziato le Commissioni competenti e ringrazio il Consiglio tutto per il lavoro a
tambur battente che si appresta a fare nel confronto e nella discussione, che non è
una discussione che segna lo stile di questa Giunta, tanto meno del mio Assessorato,
di confronto, nei confronti del Consiglio, che non intende strozzare i tempi in
nessuna forma, né nei confronti del Consiglio, né nei confronti delle Commissioni
competenti, ma in questa occasione sono costretto a chiedere un sacrificio di
valutazione, di senso di responsabilità alle Commissioni competenti, come ho fatto
ieri, e al Consiglio oggi, affinché questa deliberazione diventi realtà e diventi
esecutiva il prima possibile.
Chiudo con una riflessione, perché c'è una novità, che è l'accordo siglato ieri a
Roma. Si tratta di un accordo molto importante, siglato nella Conferenza Stato-
Regioni, che sostanzialmente concretizza alcuni elementi già annunciati dal nuovo
Presidente del Consiglio, che si era impegnato a rivedere i trasferimenti statali sul
Trasporto Pubblico Locale. Voi ricorderete che tutte le manovre economiche che
erano state fatte prevedevano un taglio di 1.600.000 Euro sul Trasporto Pubblico
Locale, che ha obbligato la Regione, in questo senso, a fare le due manovre, quella di
marzo e quella di novembre. Ed è per questo, però - e voglio sottolinearlo in una sede
politica come questa -, che nessuno della Giunta e, se non ricordo male, anche
nessuno del Consiglio ha commentato in modo polemico quelle due deliberazioni,
perché ci si rendeva conto che il taglio era strutturale, che era un taglio deliberato dal
nazionale, sul quale le Regioni non avevano margine o comunque ne avevano poco,
mettiamola così. Non c'erano i margini per una strumentalizzazione politica e quindi
il nostro comportamento è stato da tecnici e non da politici, non abbiamo
strumentalizzato politicamente quelle deliberazioni e ci siamo messi immediatamente
al lavoro per capire come garantire la qualità di servizio a fronte di due deliberazioni
che prevedevano meno trasferimenti.
Ad oggi questo accordo, però, segna un passaggio importante: c'è un accordo firmato
ormai, che ho qui con me, e ci sono alcune proiezioni che gli Uffici mi hanno aiutato
a fare (gli Uffici del Divisione, gli Uffici di GTT e di Agenzia Metropolitana) che ci
spiegano come quei tagli, già con il Decreto Monti, che credo in queste ore stia
diventando Legge, vanno ad essere fortemente diminuiti. C'è un impegno,
verbalizzato nella Conferenza Stato-Regioni, per cui nel Decreto \\\\\\\"Milleproroghe\\\\\\\"
verrà recuperata la parte ancora non risolta del taglio.
Questo è un elemento per noi politicamente importante, perché è vero che comunque,
a fronte di una prima deliberazione, cioè quella del marzo, noi dovevamo
riorganizzare la tariffa e la rete, ma nello stesso tempo mi fa immaginare che questa
sia una manovra importante per le casse di GTT, fondamentale per le casse di GTT e
per il mantenimento della qualità del servizio, ma che ci permette di guardare al 2012
come un anno di assestamento per noi, cioè non più una manovra tariffaria
importante come questa e una manovra di riorganizzazione della rete devastante dal
punto di vista tecnico, che ci faceva immaginare di dover tagliare dai 6 agli 8 milioni
di chilometri, ma una manovra che invece potrà essere una manovra correttiva, di
riorganizzazione, di recupero di alcune efficienze che sono ancora possibili, magari
di una migliore strutturazione del trasporto, anche guardando i punti di interscambio
(come possono essere il parcheggio Stura o il parcheggio Caio Mario, che oggi sono
ancora sottoutilizzati, ne siamo consapevoli), ma non è più una ristrutturazione
completa della rete, non dovremo chiedere sacrifici ai cittadini torinesi anche sul
modo di utilizzare il trasporto pubblico, oltre che sul modo di contribuire al trasporto
pubblico.
Su questo, ovviamente, io attendo segnali, in questo caso dalla Regione Piemonte,
nel senso che le interlocuzioni che abbiamo avuto in queste ore con la Regione
Piemonte sono state di richiesta di informazioni, per capire come intendevano
ricorreggere le manovre che hanno fatto sul TPL, alla luce delle informazioni che ci
arrivano da Roma, che ci fanno guardare al 2012 con ottimismo, se, e solo se, quella
deliberazione del 28 novembre verrà corretta formalmente, altrimenti noi dovremo
fare i conti con la deliberazione approvata, e quindi con i tagli previsti nel novembre
del 2011.
Concludo con un invito al Consiglio Comunale di continuare nella discussione, così
com'è stata fatta, in maniera tecnica ed approfondita; c'è tutta la nostra disponibilità
a dare le informazioni, affinché la scelta finale del Consiglio Comunale sia una scelta
consapevole, conoscendo quali sono tutti gli scenari possibili. Quindi, da parte mia e
da parte di tutta la nostra struttura, c'è la disponibilità a ragionare con il Consiglio
Comunale.
Concludo risottolineando l'elemento di assoluta emergenza nella quale ci troviamo e
anche l'anomalia dei rapporti Giunta-Consiglio; questa per me rappresenta
un'anomalia e non un modus operandi, che ho intenzione poi di dimostrare e che ho
dimostrato in questi sei mesi. Gli anni successivi saranno testimoni dell'impegno che
sto prendendo.
Allo stesso tempo faccio un invito a tutte le forze politiche, a quelle di maggioranza e
a quelle di opposizione, affinché ci sia una discussione che si concretizzi con degli
emendamenti che siano di merito, perché io sono qui a valutare elementi di merito e
sono disponibile a ragionare su elementi di merito.
Ad oggi, mi è difficile immaginare un Consiglio che tenti di bloccare questa
deliberazione, perché è una deliberazione sulla quale la compartecipazione delle
Istituzioni non va mai dimenticata. Forse non ci sarebbe stata una deliberazione di
questo genere, se non ci fosse stata, a monte, una deliberazione che, probabilmente
perché obbligati dalla Regione Piemonte, in qualche maniera, ci disegna uno scenario
complicato, complesso, dal punto di vista della copertura del Trasporto Pubblico
Locale.
Quindi, l'invito che io faccio al Consiglio Comunale è quello di fare una discussione
di merito. La disponibilità e l'impegno dell'Assessorato che rappresento e della
Giunta - che rappresento in questo momento - c'è, c'è tutto, c'è la volontà di
ragionare e c'è la volontà di discutere serenamente quali sono i punti migliorabili.
Ho una necessità, che avrete ben compreso e avrete avuto modo anche di leggere su
qualche giornale che l'ha riportato: ho la necessità di garantire il saldo zero, cioè ho
la necessità di garantire, per il bene della qualità del servizio che oggi GTT eroga,
una capacità di discussione del Consiglio che vada oltre il singolo emendamento che
mi cassa un aumento in una direzione o mi toglie una fonte di entrata accessoria a
quella che oggi è prevista già nella tariffazione, ma ho bisogno di un Consiglio che
vada ad individuare immediatamente anche dove recuperare quelle risorse, perché
altrimenti rischiamo che ci sia un meccanismo che non è accettabile dal punto di
vista tecnico, più che politico.
Quindi, ovviamente c'è tutta la mia disponibilità a ragionare con i Gruppi di
maggioranza, ma anche con i Gruppi di opposizione di quali sono le migliorie
apportabili, ma ho bisogno che i Gruppi di maggioranza, ma anche quelli di
opposizione, abbiano il senso di responsabilità di capire che questa manovra va fatta,
va approvata entro la fine dell'anno e va garantito un saldo zero nei confronti della
proposta, che io sono qui a chiedervi di approvare.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Bertola sull'ordine dei lavori.

BERTOLA Vittorio
Innanzitutto, onestamente, non abbiamo capito quanto tempo abbiamo a
disposizione, perché sfortunatamente la Conferenza dei Capigruppo non ha avuto il
tempo di discuterne, quindi vorrei sapere, alla fine, di quanti minuti disponiamo,
visto che, se ho capito bene, stiamo discutendo congiuntamente due proposte di
deliberazione, cinque proposte di mozione e 17.500 emendamenti.
Dopodiché vorrei dire che per noi è un po' difficile intervenire senza sapere qual è la
proposta finale della maggioranza, perché credo che la manovra sia stata emendata
questa mattina, ma noi non abbiamo idea di cosa ci sia dentro.
Infine, vorrei capire se l'invito dell'Assessore a presentare emendamenti di merito
anche all'opposizione sia una riapertura dei termini o della disponibilità, perché
quando noi ieri abbiamo detto: "Vorremmo presentare degli emendamenti di merito",
la maggioranza ci ha detto: "No, tanto ve li accorpiamo, non perdete neanche
tempo", quindi vorrei capire il senso di questo appello a presentare emendamenti.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Le rispondo per quanto riguarda i tempi: come ha visto, l'Assessore ha, di fatto,
accorpato la descrizione delle due deliberazioni; come lei sa, i tempi di intervento per
ogni deliberazione sono di 10 minuti per Gruppo (un Consigliere per Gruppo), più 5
minuti per ogni Consigliere, evidentemente li andiamo a raddoppiare poiché
mettiamo insieme due deliberazioni. Questo vuol dire 20 minuti per Gruppo e 10
minuti per Consigliere.
Per quanto riguarda le proposte di mozione, per il governo dell'Aula utilizzerei lo
stesso criterio utilizzato per le proposte di deliberazione. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Sì, legate, perfetto. Le proposte di mozione sono cinque, per cui
andiamo ad applicare lo stesso criterio.
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