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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'esame congiunto della proposta di deliberazione n. mecc. 201107600/119, presentata dalla Giunta Comunale in data 13 dicembre 2011, avente per oggetto: "Adeguamento del sistema tariffario della sosta a pagamento su suolo pubblico. Approvazione". della proposta di mozione n. mecc. 201108113/002, presentata dal Consigliere Scanderebech in data 21 dicembre 2011, avente per oggetto: "Accompagnamento alla deliberazione 201107600/119 avente ad oggetto 'Adeguamento del sistema tariffario della sosta a pagamento su suolo pubblico. Approvazione'". della proposta di mozione n. mecc. 201108149/002, presentata dai Consiglieri Sbriglio, Curto, Musy e Bertola in data 22 dicembre 2011, avente per oggetto: "Accompagnamento deliberazione mecc. 201107600/119 'Pagamento delle strisce blu in base al tipo di veicolo'". della proposta di deliberazione n. mecc. 201107609/119, presentata dalla Giunta Comunale in data 13 dicembre 2011, avente per oggetto: "Adeguamento tariffario dei servizi di Trasporto Pubblico Locale. Approvazione". della proposta di mozione n. mecc. 201108114/002, presentata dal Consigliere Scanderebech in data 21 dicembre 2011, avente per oggetto: "Accompagnamento alla deliberazione 201107609/119 avente ad oggetto: 'Adeguamento tariffario dei servizi di Trasporto Pubblico Locale. Approvazione'". della proposta di mozione n. mecc. 201108141/002, presentata dai Consiglieri Bertola e Appendino in data 22 dicembre 2011, avente per oggetto: "Accompagnamento alla deliberazione mecc. 201107609/119 - Adeguamento tariffario dei servizi di Trasporto Pubblico Locale. Approvazione". e della proposta di mozione n. mecc. 201106071/002, presentata dai Consiglieri Carossa, Ricca e Carbonero in data 4 novembre 2011, avente per oggetto: "Accompagnamento alla deliberazione mecc. 201107609/119 Ticket Crossing". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Comunico che in data 21 dicembre 2011 le competenti Commissioni hanno rimesso i provvedimenti in Aula. La parola all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) Per quanto riguarda la deliberazione che stasera intendo illustrare, siamo a valle di una lunga Commissione che ha discusso entrambe le deliberazioni, che ha visto protagonisti 25 interventi dei Consiglieri e quattro ore di discussione; quindi, una deliberazione già approfondita, ma credo che per rispetto della Sala nella quale ci troviamo e dell'Istituzione che rappresentiamo, sia utile riprendere quelli che sono i punti guida che ci hanno portato e ci hanno spinto all'approvazione di questa deliberazione in Giunta, il 13 dicembre, e poi alla presentazione della proposta al Consiglio Comunale, per l'analisi e la valutazione nel suo insieme della deliberazione. Una deliberazione particolarmente delicata, che segna una sostanziale e sostanziosa riorganizzazione della tariffa che sta alla base del trasporto pubblico, tariffa che è oggetto di una legge nazionale, che ne individua un limite nella percentuale del 35% come limite minimo per la copertura dei costi del trasporto pubblico. Tutto il resto oltre il 35% - come i Consiglieri sanno, perché già ricordato anche in sede di Commissione - deve essere coperto da contributo statale. Sottolineo questo punto in apertura volutamente, perché la situazione economico finanziaria degli Enti locali, la situazione complessiva degli Enti locali, che sono coprotagonisti insieme alla Città di Torino… (INTERVENTI FUORI MICROFONO). FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Abbiate pazienza. Un po' di silenzio, per cortesia. Chi è appena arrivato, se si vuole accomodare. Chi deve andare via, esca. Lasciamo continuare serenamente l'Assessore. LUBATTI Claudio (Assessore) Stavo dicendo, il contributo pubblico rappresenta una fonte primaria rispetto alla copertura dei costi del servizio del trasporto pubblico locale, che è un diritto che la Città intende salvaguardare per i propri cittadini e che quindi utilizza lo strumento di una manovra tariffaria per poter garantire la prosecuzione e il mantenimento della qualità del servizio che oggi viene erogato dall'azienda trasporto pubblico della Città di Torino, che è GTT, sulla quale ci permettiamo di fare qualche riflessione, proprio perché la compartecipazione di altri Enti su un tema così delicato, come quello del finanziamento del trasporto pubblico locale, deve vedere tutti protagonisti e tutti impegnati sostanzialmente con un'unica finalità, quella di garantire il mantenimento del servizio e il diritto alla mobilità, che è un termine che io ho ripreso all'interno della Commissione e che intendo risottolineare anche qui questa sera. La manovra tariffaria che proponiamo al Consiglio Comunale ha, sostanzialmente, due linee di indirizzo, che abbiamo voluto salvaguardare, sulle quali abbiamo voluto concentrare la nostra attenzione, che sono state sempre al centro della nostra attenzione, sebbene sappiamo e abbiamo la consapevolezza di dover chiedere ai cittadini torinesi un sacrificio ulteriore rispetto a quello che già devono subire per quanto riguarda tutta la riorganizzazione della fiscalità, che anche gli Enti di natura nazionale stanno proponendo ai propri cittadini. L'adeguamento tariffario, quindi, ha due linee guida: la prima è quella di un'ottica della mobilità della città di Torino che non è un'ottica che guarda soltanto ai confini della città, ma che guarda a una mobilità più ampia, a una mobilità di area metropolitana, una mobilità che vede protagonisti sicuramente i cittadini torinesi, ma che vede altrettanto protagonisti tutti quelli che sono i city user, cioè quelli che usano la città, arrivando da fuori Torino. Noi abbiamo un numero importante di auto private che entrano tutte le mattine a Torino, che sono 472.000, che in qualche misura contribuiscono a rendere in un certo senso difficile anche la mobilità dei singoli torinesi e dei mezzi pubblici che si occupano di trasportare e di garantire quel diritto di cui vi parlavo. Per poter garantire questa mobilità, ma anche per agevolare la mobilità di chi oggi usa il mezzo privato per raggiungere i servizi che Torino offre, abbiamo voluto ragionare su area metropolitana. Proponiamo al Consiglio Comunale, all'interno dell'approvazione di questa deliberazione, la creazione di un nuovo carnet, di un nuovo biglietto quindi che, come dicevo, guarda oltre i confini della Città di Torino e che quindi, in qualche misura, risolve un problema sottolineato anche dai Sindaci della cintura, da tanti anni, che è quello del superamento della differenza della tariffa tra urbano e suburbano. Quindi, la vendita di questo carnet ci darà la possibilità di segnare con un atto concreto la politica che era al centro delle linee di indirizzo di questa Amministrazione, quando si è presentata agli elettori, cioè quella di guardare per tutte le politiche, in questo caso per la politica del trasporto pubblico, su un'area più vasta di quella della singola città. La soluzione che proponiamo è quella di un carnet da 5 corse e uno da 15 corse, che vanno a ridurre sensibilmente l'impatto dell'aumento che noi proponiamo sulla corsa singola. La corsa singola è un titolo di viaggio che deve diventare, alla fine di questa manovra, utilizzato in forma assolutamente residuale. E' difficile spiegare all'opinione pubblica e ai mass media questo concetto, ma intendiamo sottolinearlo in tutte le occasioni. Credo quindi che in fase di presentazione di questa deliberazione questo concetto vada ripreso, rilanciato e in qualche misura sottolineato, proprio per l'importanza della scelta che sta alla base di questo ragionamento che abbiamo fatto. Questo carnet ci permette di abbattere l'aumento che i cittadini torinesi dovranno subire rispetto alla corsa singola. La corsa singola passa da 1 Euro a 1,50 Euro, perché il biglietto di corsa singola rimane in vigore, ma con l'acquisto di un carnet da 5 biglietti e con l'acquisto di un carnet da 15 biglietti, il costo unitario si riduce sensibilmente e torna a essere molto vicino a quello che era il costo in questo momento ancora in vigore, cioè quello di 1 Euro. Torniamo quindi a un costo unitario di 1,30 Euro per il carnet da 5 corse e a 1,17 Euro per il carnet da 15 corse. Questo è il primo filone di intervento che volevo sottolineare. Il secondo è quello di ragionare sempre di più in un'ottica di fidelizzazione, cioè nella proposta di Giunta abbiamo voluto salvaguardare il più possibile le tipologie di biglietto, di forme di abbonamento che vanno nell'indirizzo di fidelizzare l'utenza, cioè le percentuali di aumento. La concretizzazione di questo principio base è stata tradotta in un atto pratico, cioè le percentuali che noi proponiamo al Consiglio Comunale di aumento, che sono state oggetto ieri di una lunga e approfondita discussione in fase di Commissione. Tra l'altro colgo l'occasione anche per ringraziare il lavoro della Commissione e per sottolineare come la Prima Commissione e la Seconda Commissione, nelle figure del Presidente Altamura e del Presidente Carretta, hanno voluto in qualche maniera agevolare i lavori della Giunta, affinché questo atto fosse presentabile, immediatamente dopo, anche all'attenzione della Città. Questo elemento di fidelizzazione è stato, come dicevo, al centro dei nostri studi; abbiamo voluto garantire una percentuale di aumento inferiore alle forme di abbonamento di vario genere, sia di quello mensile che di quello annuale. Nello stesso tempo, abbiamo tentato una manovra che va a salvaguardare le utenze deboli del nostro trasporto pubblico. Quindi, sottolineo che nella nostra proposta c'è un aumento limitato alle tariffe che riguardano i disoccupati, in particolare; c'è un aumento limitato che riguarda le fasce degli abbonamenti mensili e in particolare siamo riusciti nell'operazione di lasciare invariati gli aumenti sulla tariffa che riguarda il mondo dell'handicap. Su questo ragionamento, come dicevo, abbiamo basato ogni singolo studio e abbiamo provato a declinare questo ragionamento nel tempo. Sottolineo con forza il fattore tempo, perché ovviamente, come dicevo all'inizio nella mia introduzione, non a caso i co-attori di questo tema sono tanti e anche era Regione Piemonte è un attore co-protagonista, che ha modificato lo scenario nell'evolversi del tempo, dal nostro insediamento, quando immediatamente ci siamo resi conto che a valle di una deliberazione del marzo del 2011, la previsione di taglio era del 3% nel 2011, del 5% nel 2012 e del 7% nel 2013. Era necessario, quindi, provare a riorganizzare la rete tranviaria e di autobus sulla Città di Torino per renderle più efficace e più efficiente, ma comunque per risparmiare un numero importanti di chilometri. Quindi, ci siamo messi all'opera per il primo asse di riorganizzazione, che è quello della manovra sulla rete tranviaria, rivedendola completamente e al primo dicembre abbiamo già modificato 23 linee per un totale di 1.700.000 chilometri, con l'obiettivo di impattare, dal punto di vista economico, la deliberazione di marzo 2011. Ci siamo però resi conto immediatamente che quella manovra del 1° dicembre non era sufficiente per garantire la continuità di servizio e che quindi si sarebbe resa necessaria una manovra anche tariffaria. Abbiamo lavorato a lungo con gli Uffici, con GTT e con l'Agenzia Metropolitana (colgo l'occasione per ringraziare anche ufficialmente per la qualità del lavoro nella fase di studio di queste settimane e di questi mesi) e abbiamo immaginato una proposta al Consiglio Comunale, da portare in Giunta, che vedeva totalmente invariate le fasce di abbonamento: cioè l'abbonamento annuale non veniva toccato, l'abbonamento mensile non veniva toccato, l'abbonamento dei disoccupati non veniva toccato, l'abbonamento anche per l'urbano e il suburbano non veniva toccato. Quelle percentuali (3%, 5% e 7%) ci davano la possibilità di strutturare la nostra manovra tariffaria con una forte impronta sulla fidelizzazione e con una forte impronta anche dal punto di vista politico. Lo scenario però poi è cambiato, è cambiato forse non solo per colpa della Regione, che si è dovuta adeguare a quelli che erano i minori trasferimenti. Poi aggiungerò un elemento su questo, nella conclusione del mio intervento. Il 28 novembre, quindi quasi a fine anno, quando era già stato erogato il servizio, la Regione Piemonte ha modificato quelle percentuali di previsione di taglio, indicando delle percentuali molto più alte e facendoci immaginare che le manovre così come le avevamo immaginate, sia dal punto di vista della organizzazione della rete, sia dal punto di vista tariffario, non fossero sufficienti per rispondere a quelle nuove percentuali. Passare dal 3%, 5% e 7%, al 5%, 15% e al 17%, era un cambio di scenario che ci obbligava a rivedere completamente la nostra manovra, con l'ambizione e con l'obiettivo di mantenere fermi quei due obiettivi, cioè quello della visione di area metropolitana e quello della visione di una manovra tariffaria a salvaguardia del concetto di fidelizzazione. Abbiamo quindi provato a combinare le nuove percentuali e i nuovi tagli anche guardando al mantenimento di questi due principi base. Obiettivo complicato, come potete immaginare, avendo già portato una manovra forte sulle corse singole, perché anche nel nostro primo schema la corsa singola andava a 1,50 Euro, per un meccanismo di vasi comunicanti, a salvaguardia di quelle che erano le operazioni di aumento sugli abbonamenti che erano lasciati invariati. Abbiamo dovuto necessariamente rivedere la parte degli abbonamenti e inserire in questo ragionamento un maggiore gettito per GTT, derivante anche dalla riorganizzazione della tariffa della sosta, che è la seconda deliberazione che qui oggi sottopongo all'attenzione del Consiglio Comunale per un'approvazione. Quindi, siamo stati obbligati da questo nuovo scenario a rivedere anche la parte degli abbonamenti. Ma io penso che nonostante questo, con un buon lavoro della I e II Commissione congiunta, che ho già avuto modo di ringraziare, abbiamo l'ambizione di mantenere fermi questi due obiettivi, garantendo comunque il raggiungimento di questi due obiettivi, nonostante lo scenario sia molto più complicato di quello di marzo. Il nuovo scenario è complicato e ci obbliga a fare delle proposte di aumento anche sulle tariffe di abbonamenti e a rivedere anche la tariffa della zona blu. Lasciatemi dire quindi due parole sulla deliberazione della sosta a pagamento, sulla quale abbiamo provato un po' a cogliere l'occasione, trovandoci di fronte a questo scenario, di riorganizzare totalmente la tariffa, rendendola più facile anche da immaginare e da comprendere ai cittadini della nostra città e che usano il mezzo privato per raggiungere il centro. In questo introduco un elemento: ripensare le strisce blu, per noi ha un significato anche ambientale. Come nella precedente tornata amministrativa, da sempre è stato immaginato il ragionamento della sosta a pagamento come uno strumento che permetta da un lato di migliorare la fruibilità dei posti auto, ma dall'altro di invogliare sempre di più la cittadinanza a utilizzare il mezzo pubblico per raggiungere il centro, con un servizio pubblico che ad oggi è ancora un servizio pubblico di qualità. Quindi, nel riorganizzare quella tariffa, nel fare un po' di ordine, uno degli allegati della deliberazione è molto eloquente da questo punto di vista, perché noi individuiamo soltanto più tre tariffe nella nostra proposta (1 Euro, 1,50 Euro e 2 Euro), a seconda delle zone della città in cui individuiamo la manovra e riordiniamo la tariffa per come invece si era andata successivamente modificando, non per una mancanza di programmazione da chi l'ha studiata dall'inizio. Con le modifiche successive si era trovata una situazione di confusione: su corso Vittorio Emanuele c'erano sei tariffe differenti a seconda di dove si parcheggiava l'auto; quindi, abbiamo voluto cogliere l'occasione per fare un po' di ordine. Nella zona interna della ZTL, la tariffa che proponiamo è quella di 2 Euro, nella zona limitrofa è di 1,50 Euro e nella zona più periferica quella di 1 Euro, lasciando invariati quelli che sono gli abbonamenti per i residenti. Ci sembra di poter dire che su questo abbiamo fatto un buon servizio alla cittadinanza, perché, nell'ottica anche di un utilizzo sempre più spinto del mezzo pubblico, il ragionare su una tariffa a rotazione che permetta, da un lato, a quelli che decidono scientemente di utilizzare il mezzo privato o a quelli che, invece, dall'altro punto di vista non possono fare a meno, per esigenze personali, di utilizzare il mezzo privato, consentirà di avere sempre di più, in questo caso, con un meccanismo di rotazione che, con questa manovra, vede maggiore efficacia e maggiore efficienza, la possibilità di un utilizzo maggiore della superficie del centro e delle aree interessate dalla sosta a pagamento. Tornando sulla manovra tariffaria, aggiungo che abbiamo un po' colto l'occasione anche per fare qualche ragionamento su quelli che sono i nuovi utilizzatori della città, i nuovi utenti anche del servizio pubblico, e quindi ci è sembrato opportuno fare qualche ragionamento nell'ottica di una città che vede tanti turisti presenti, una città che ha un range di offerta turistica molto ampia e che, in qualche misura, ha punti di interesse che non sono all'interno della città di Torino (penso alla Reggia di Venaria, al Castello di Rivoli o anche solo alla Palazzina di Caccia di Stupinigi). Quindi, ci è sembrato opportuno inserire un biglietto aggiuntivo, un biglietto turistico, di fatto, che può essere venduto a chiunque, ma che risponde a un'esigenza di carattere turistico, che è un biglietto intera rete, proprio per rispondere all'esigenza di mobilità anche nei Comuni dell'hinterland che vi ho appena detto, per raggiungere punti di interesse come quelli che vi ho citato, ma i tanti che potrei ancora citarvi. Quindi proponiamo al Consiglio Comunale l'istituzione di un biglietto valido per 48 ore a 7,50 Euro e uno valido per 72 ore a 10 Euro. Un ultimo elemento che voglio sottolineare è quello che proponiamo al Consiglio Comunale come una rivoluzione rispetto all'utilizzo del servizio pubblico da parte dei minorenni, dei bambini, perché questa è una leva sulla quale vogliamo dare un segnale importante alla nostra cittadinanza, proprio perché i bambini (che sono una delle tipologie di utenti del nostro servizio pubblico), con i loro genitori, siano in qualche maniera sempre più invogliati ad utilizzare il mezzo pubblico; quindi, facciamo la proposta dell'istituzione di un carnet junior, di un biglietto junior, che dà la possibilità ai bimbi accompagnati di avere uno sconto importante, di pagare soltanto il 50% rispetto alla tariffa che, invece, pagano gli adulti. Queste sono le linee guida che stanno alla base del nostro ragionamento. Come i Consiglieri noteranno, la mia introduzione nella Commissione era stata molto più dettagliata, molto più approfondita, proprio perché c'era la necessità, a mio parere, nel primo giorno di confronto con gli Organismi Consiliari e con le Commissioni, di dare tutti gli elementi di valutazione. Noi abbiamo raccolto numerose segnalazioni interessanti e alcune riflessioni importanti nelle Commissioni di ieri, alcune che immagino possano essere oggetto di emendamenti da parte del Consiglio. È un elemento che voglio sottolineare: noi abbiamo presentato una proposta di deliberazione totalmente aperta al Consiglio, non è una deliberazione blindata, in nessuna forma, in nessuna parte, è una deliberazione totalmente a disposizione del Consiglio Comunale, che abbiamo però la necessità di approvare. C'è un elemento che voglio sottolineare quest'oggi, cioè un elemento contabile, economico, finanziario, che ci obbliga al senso di responsabilità di portare in approvazione questa proposta di deliberazione prima della fine dell'anno, perché tutte le diminuzioni di risorse a disposizione del TPL sono in diminuzione con la deliberazione del marzo della Giunta Regionale per il 3%, con la deliberazione del novembre per il 5% già per l'anno in corso. Allora noi avevamo soltanto due scenari: per recuperare i tagli previsti, avendo già erogato il servizio (perché i pullman sotto Palazzo Civico stanno girando ancora oggi) e immaginando che il servizio sia cubato e ragionato su cifre che erano presunte, ma che adesso non vengono confermate, noi abbiamo la necessità di far entrare in vigore la manovra il prima possibile. Quindi, dal punto di vista tecnico abbiamo bisogno di qualche giorno, di un mese, ci siamo presi gennaio come mese per poter stampare i biglietti, informare la cittadinanza, sistemare dal punto di vista organizzativo anche tutta la parte strutturale delle strisce blu che sono oggi già in vigore. Abbiamo bisogno che gennaio sia il mese di elaborazione tecnica, ma che dal 1° febbraio questa deliberazione sia operativa. Per permetterci tutto ciò noi abbiamo forzato i tempi, ed è per questo che ho ringraziato le Commissioni competenti e ringrazio il Consiglio tutto per il lavoro a tambur battente che si appresta a fare nel confronto e nella discussione, che non è una discussione che segna lo stile di questa Giunta, tanto meno del mio Assessorato, di confronto, nei confronti del Consiglio, che non intende strozzare i tempi in nessuna forma, né nei confronti del Consiglio, né nei confronti delle Commissioni competenti, ma in questa occasione sono costretto a chiedere un sacrificio di valutazione, di senso di responsabilità alle Commissioni competenti, come ho fatto ieri, e al Consiglio oggi, affinché questa deliberazione diventi realtà e diventi esecutiva il prima possibile. Chiudo con una riflessione, perché c'è una novità, che è l'accordo siglato ieri a Roma. Si tratta di un accordo molto importante, siglato nella Conferenza Stato- Regioni, che sostanzialmente concretizza alcuni elementi già annunciati dal nuovo Presidente del Consiglio, che si era impegnato a rivedere i trasferimenti statali sul Trasporto Pubblico Locale. Voi ricorderete che tutte le manovre economiche che erano state fatte prevedevano un taglio di 1.600.000 Euro sul Trasporto Pubblico Locale, che ha obbligato la Regione, in questo senso, a fare le due manovre, quella di marzo e quella di novembre. Ed è per questo, però - e voglio sottolinearlo in una sede politica come questa -, che nessuno della Giunta e, se non ricordo male, anche nessuno del Consiglio ha commentato in modo polemico quelle due deliberazioni, perché ci si rendeva conto che il taglio era strutturale, che era un taglio deliberato dal nazionale, sul quale le Regioni non avevano margine o comunque ne avevano poco, mettiamola così. Non c'erano i margini per una strumentalizzazione politica e quindi il nostro comportamento è stato da tecnici e non da politici, non abbiamo strumentalizzato politicamente quelle deliberazioni e ci siamo messi immediatamente al lavoro per capire come garantire la qualità di servizio a fronte di due deliberazioni che prevedevano meno trasferimenti. Ad oggi questo accordo, però, segna un passaggio importante: c'è un accordo firmato ormai, che ho qui con me, e ci sono alcune proiezioni che gli Uffici mi hanno aiutato a fare (gli Uffici del Divisione, gli Uffici di GTT e di Agenzia Metropolitana) che ci spiegano come quei tagli, già con il Decreto Monti, che credo in queste ore stia diventando Legge, vanno ad essere fortemente diminuiti. C'è un impegno, verbalizzato nella Conferenza Stato-Regioni, per cui nel Decreto \\\\\\\"Milleproroghe\\\\\\\" verrà recuperata la parte ancora non risolta del taglio. Questo è un elemento per noi politicamente importante, perché è vero che comunque, a fronte di una prima deliberazione, cioè quella del marzo, noi dovevamo riorganizzare la tariffa e la rete, ma nello stesso tempo mi fa immaginare che questa sia una manovra importante per le casse di GTT, fondamentale per le casse di GTT e per il mantenimento della qualità del servizio, ma che ci permette di guardare al 2012 come un anno di assestamento per noi, cioè non più una manovra tariffaria importante come questa e una manovra di riorganizzazione della rete devastante dal punto di vista tecnico, che ci faceva immaginare di dover tagliare dai 6 agli 8 milioni di chilometri, ma una manovra che invece potrà essere una manovra correttiva, di riorganizzazione, di recupero di alcune efficienze che sono ancora possibili, magari di una migliore strutturazione del trasporto, anche guardando i punti di interscambio (come possono essere il parcheggio Stura o il parcheggio Caio Mario, che oggi sono ancora sottoutilizzati, ne siamo consapevoli), ma non è più una ristrutturazione completa della rete, non dovremo chiedere sacrifici ai cittadini torinesi anche sul modo di utilizzare il trasporto pubblico, oltre che sul modo di contribuire al trasporto pubblico. Su questo, ovviamente, io attendo segnali, in questo caso dalla Regione Piemonte, nel senso che le interlocuzioni che abbiamo avuto in queste ore con la Regione Piemonte sono state di richiesta di informazioni, per capire come intendevano ricorreggere le manovre che hanno fatto sul TPL, alla luce delle informazioni che ci arrivano da Roma, che ci fanno guardare al 2012 con ottimismo, se, e solo se, quella deliberazione del 28 novembre verrà corretta formalmente, altrimenti noi dovremo fare i conti con la deliberazione approvata, e quindi con i tagli previsti nel novembre del 2011. Concludo con un invito al Consiglio Comunale di continuare nella discussione, così com'è stata fatta, in maniera tecnica ed approfondita; c'è tutta la nostra disponibilità a dare le informazioni, affinché la scelta finale del Consiglio Comunale sia una scelta consapevole, conoscendo quali sono tutti gli scenari possibili. Quindi, da parte mia e da parte di tutta la nostra struttura, c'è la disponibilità a ragionare con il Consiglio Comunale. Concludo risottolineando l'elemento di assoluta emergenza nella quale ci troviamo e anche l'anomalia dei rapporti Giunta-Consiglio; questa per me rappresenta un'anomalia e non un modus operandi, che ho intenzione poi di dimostrare e che ho dimostrato in questi sei mesi. Gli anni successivi saranno testimoni dell'impegno che sto prendendo. Allo stesso tempo faccio un invito a tutte le forze politiche, a quelle di maggioranza e a quelle di opposizione, affinché ci sia una discussione che si concretizzi con degli emendamenti che siano di merito, perché io sono qui a valutare elementi di merito e sono disponibile a ragionare su elementi di merito. Ad oggi, mi è difficile immaginare un Consiglio che tenti di bloccare questa deliberazione, perché è una deliberazione sulla quale la compartecipazione delle Istituzioni non va mai dimenticata. Forse non ci sarebbe stata una deliberazione di questo genere, se non ci fosse stata, a monte, una deliberazione che, probabilmente perché obbligati dalla Regione Piemonte, in qualche maniera, ci disegna uno scenario complicato, complesso, dal punto di vista della copertura del Trasporto Pubblico Locale. Quindi, l'invito che io faccio al Consiglio Comunale è quello di fare una discussione di merito. La disponibilità e l'impegno dell'Assessorato che rappresento e della Giunta - che rappresento in questo momento - c'è, c'è tutto, c'è la volontà di ragionare e c'è la volontà di discutere serenamente quali sono i punti migliorabili. Ho una necessità, che avrete ben compreso e avrete avuto modo anche di leggere su qualche giornale che l'ha riportato: ho la necessità di garantire il saldo zero, cioè ho la necessità di garantire, per il bene della qualità del servizio che oggi GTT eroga, una capacità di discussione del Consiglio che vada oltre il singolo emendamento che mi cassa un aumento in una direzione o mi toglie una fonte di entrata accessoria a quella che oggi è prevista già nella tariffazione, ma ho bisogno di un Consiglio che vada ad individuare immediatamente anche dove recuperare quelle risorse, perché altrimenti rischiamo che ci sia un meccanismo che non è accettabile dal punto di vista tecnico, più che politico. Quindi, ovviamente c'è tutta la mia disponibilità a ragionare con i Gruppi di maggioranza, ma anche con i Gruppi di opposizione di quali sono le migliorie apportabili, ma ho bisogno che i Gruppi di maggioranza, ma anche quelli di opposizione, abbiano il senso di responsabilità di capire che questa manovra va fatta, va approvata entro la fine dell'anno e va garantito un saldo zero nei confronti della proposta, che io sono qui a chiedervi di approvare. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola al Consigliere Bertola sull'ordine dei lavori. BERTOLA Vittorio Innanzitutto, onestamente, non abbiamo capito quanto tempo abbiamo a disposizione, perché sfortunatamente la Conferenza dei Capigruppo non ha avuto il tempo di discuterne, quindi vorrei sapere, alla fine, di quanti minuti disponiamo, visto che, se ho capito bene, stiamo discutendo congiuntamente due proposte di deliberazione, cinque proposte di mozione e 17.500 emendamenti. Dopodiché vorrei dire che per noi è un po' difficile intervenire senza sapere qual è la proposta finale della maggioranza, perché credo che la manovra sia stata emendata questa mattina, ma noi non abbiamo idea di cosa ci sia dentro. Infine, vorrei capire se l'invito dell'Assessore a presentare emendamenti di merito anche all'opposizione sia una riapertura dei termini o della disponibilità, perché quando noi ieri abbiamo detto: "Vorremmo presentare degli emendamenti di merito", la maggioranza ci ha detto: "No, tanto ve li accorpiamo, non perdete neanche tempo", quindi vorrei capire il senso di questo appello a presentare emendamenti. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Le rispondo per quanto riguarda i tempi: come ha visto, l'Assessore ha, di fatto, accorpato la descrizione delle due deliberazioni; come lei sa, i tempi di intervento per ogni deliberazione sono di 10 minuti per Gruppo (un Consigliere per Gruppo), più 5 minuti per ogni Consigliere, evidentemente li andiamo a raddoppiare poiché mettiamo insieme due deliberazioni. Questo vuol dire 20 minuti per Gruppo e 10 minuti per Consigliere. Per quanto riguarda le proposte di mozione, per il governo dell'Aula utilizzerei lo stesso criterio utilizzato per le proposte di deliberazione. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, legate, perfetto. Le proposte di mozione sono cinque, per cui andiamo ad applicare lo stesso criterio. |