| Interventi |
FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Riprendiamo l'esame della seguente proposta di deliberazione di iniziativa consiliare n. mecc. 201105182/002, presentata in data ..., avente per oggetto: "Regolamento nomine" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Possiamo procedere alla discussione congiunta dell'emendamento con i due subemendamenti che ho presentato io in accordo con la Conferenza dei Capigruppo. Chi ha chiesto la parola? (INTERVENTO FUORI MICROFONO) No, i suoi subemendamenti ci sono, sono stati consegnati ai Capigruppo. Sono sette subemendamenti, di cui uno ha il parere negativo degli Uffici. La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Ovviamente sui subemendamenti presentati dalla Presidenza (sono stati ampiamente discussi prima in Conferenza dei Capigruppo), voteremo favorevolmente. Invece, sui subemendamenti del Consigliere Viale, anticipo che daremo soltanto la presenza, in quanto pensiamo che i panni sporchi si lavino in famiglia e lasciamo risolvere al Partito Democratico la questione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Sto facendo leggere ai Colleghi gli emendamenti presentati. Io credo che questa deliberazione sia un provvedimento contro la partitocrazia vigente nei partiti. Sentire poco fa il dibattito mi ha messo il dubbio del contrario e la dichiarazione del Consigliere Ricca mi conferma che per lui è proprio il contrario, perché viene richiamata nel modo più becero la fedeltà e l'attaccamento ai partiti senza possibilità di critica. Tanto è vero che il Consigliere non li ha nemmeno letti gli emendamenti, non sa nemmeno cosa dicano. Uno degli emendamenti dice banalmente che si prende come riferimento il curriculum in formato europeo. Potete dirmi che il formato europeo è una cavolata, che non va bene, che non è completo, che ne facciamo uno migliore. Ma non è una cosa così drammatica da mettere in dubbio la maggioranza, il Gruppo del PD, il Sindaco, andiamo a nuove elezioni e facciamo cadere anche il Presidente Cota, così mettiamo tutto quanto assieme. Sono stupito di come non ci sia una capacità di discutere nel merito. Per fortuna nella maggioranza questo c'è ancora, nonostante sino ad oggi si siano fatte poche riunioni di maggioranza; tanto è vero che in tutti questi mesi, la minoranza ha trovato adesso un pretesto, dicendo che il Consigliere Viale presenta dei subemendamenti (sette, alcuni uguali, quindi alla fine tre) a una proposta di deliberazione. Cioè dopo che la minoranza ha presentato quindicimila emendamenti, dice a me, che ne presento sette, che non avrei dovuto farlo. Ma guardate, vergognatevi davvero. Voi state insultando quest'Aula. Io non capisco dove siamo arrivati, perché nel merito non ho sentito una parola dal Capogruppo della Lega Nord, se non che il Gruppo del PD dovrebbe tenermi al guinzaglio e mettermi la museruola, e il Presidente del Consiglio ci dà una mano dimenticandosi il Regolamento. Io questa deliberazione la voterò, pur non condividendo molti passaggi, perché è stata una mediazione al ribasso. C'erano degli errori di fondo nella deliberazione iniziale, che non mi piacevano. Ringrazio il consigliere Marrone per aver detto in Aula che il mio interesse per questa materia è precedente. Non è un interesse legato a \"Idee per Torino\", di cui non faccio parte, e lo dico ufficialmente a verbale, proprio perché chi parlerà dopo di me non incorra in errore. Come mi sento indipendente e leale al Gruppo del PD, non ho rapporti con \"Idee per Torino\", se non che conosco molti di loro, ma molti di loro li conoscete anche voi, buona parte di loro sono iscritti al PD, mentre io non sono iscritto al PD. (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Scusi? Presidente Ferraris, può autorizzare il Consigliere Carbonero a parlare al microfono, perché altrimenti mi interrompe e basta, mentre è utile che a verbale si sappia cosa dice. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Visto che la Lega Nord è capace solo di dire che qualcuno è fuori tempo, avendo sette emendamenti su cui poter intervenire, e visto che qui tutti fate i furbi, facciamo i furbi anche noi. Questo qualifica la capacità della Lega Nord di non essere dialetticamente democratica, ma di porre soltanto questioni di \"non ci siete, uno è malato, l'altro va a fare pipì, facciamo mancare il numero legale\". Finché si va avanti in questo modo il muro tra maggioranza e opposizione è legittimo che ci sia. Su questa materia, avrei preferito che la minoranza si schierasse contro questa deliberazione di maggioranza, ma non come fanno sempre senza entrare nel merito. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Consigliere Viale, stiamo discutendo i subemendamenti e gli emendamenti congiunti alla proposta di deliberazione, perché così è stato deciso; quindi, lei ha preso parte alla discussione. Abbiamo ancora del tempo a disposizione per i Gruppi. La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Ringrazio il Consigliere Viale per lo show settimanale. Grazie molte. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Curto. CURTO Michele Io credo che oggi ci troviamo di fronte a un momento epocale. Credo che questa deliberazione sia frutto di un percorso importante, perché ha messo insieme culture politiche diverse, perché c'è stato uno sforzo di sintesi e di cucitura e perché soprattutto prova ad andare al cuore, pur senza risolverlo del tutto, di una sfida importantissima, cioè quella che tenta di ricostruire un rapporto sentimentale tra rappresentanti e rappresentati. È una sfida che dà senso proprio a questo Consiglio Comunale, cioè capire che noi dobbiamo tornare ad essere autorevoli rappresentanti delle persone che ci hanno indicato, ma soprattutto di tutte quelle persone - e sono tantissime, il vero partito in crescita nel Paese - che a votare non vanno più. Questo Regolamento, secondo me, cerca di cambiare anche un po' il lessico della politica. Diciamoci la verità, Colleghe e Colleghi, in questi anni le posizioni di cui noi andiamo a regolamentare, cioè, per capirci, il governo dei Servizi Pubblici Locali, il governo del bene comune, nel linguaggio comune è stato sempre più definito \"i posti di sottogoverno\". Io non so se questa deliberazione sia un atto contro i partiti, anche perché non credo sinceramente che il problema della democrazia siano i partiti. Credo però che questa sia una deliberazione per la democrazia, cioè che provi appunto a cercare di ricostruire questo rapporto. Allora, vediamo insieme, oltre i passaggi che ci hanno portato qui, anche alcuni dei punti più qualificanti di questa deliberazione. Questa è una deliberazione che, per esempio, prevede una vera rivoluzione sulla trasparenza degli atti amministrativi che riguardano le nomine, con la pubblicazione on line dei curriculum. Questa è una deliberazione che prevede la possibilità a tutti di partecipare, pur rispettando ciò che la legge ci impone e che la ragionevolezza suggerisce, cioè il fatto che queste scelte siano scelte monocratiche in capo al Sindaco. Questa è una deliberazione che ci avvicina all'Europa, nel senso che molti dei concetti giuridici che sono stati mutuati in questo Regolamento sono concetti giuridici europei. La parte giuridica è stata frutto di un lavoro con il Consigliere Musy, che ci ha messo dentro la sua professionalità e che ringrazio moltissimo, perché questa esperienza mi ha fatto crescere molto. Credo però, dall'altra parte (lo dico con molta forza ai Colleghi), che questa deliberazione è l'inizio di un processo e forse è questa la cosa a cui dobbiamo essere più attenti e che maggiormente vorrei segnalarvi. Io non so se l'atteggiamento del Consigliere Viale in Aula sia un atteggiamento che ha un suo senso o meno; però faccio notare a tutti che questo Regolamento non può prevedere sanzioni, è un forte richiamo alla politica e all'Amministrazione, o meglio è un forte strumento che la politica si ridà nei confronti dell'Amministrazione. Credo però che il principale strumento che la politica debba praticare è l'autorevolezza. Per certi versi, mettere in discussione un Regolamento come questo senza la presenza del nostro Sindaco, anche perché non si capiva bene cosa stava succedendo in Aula, credo sia un po' un peccato, perché questo è un Regolamento che non può avere sanzioni e quindi credo che l'unico modo con cui questo Consiglio Comunale possa riprendersi la sua necessaria centralità, per ridare alla politica quel ruolo che tutti insieme le vogliamo restituire, sia quello di lavorare sull'autorevolezza. Il percorso che abbiamo costruito credo che in parte ci ridia questa autorevolezza. Parlo di percorso perché credo che questo sia solo l'inizio della ricostruzione di un rapporto con i cittadini. Il tema, per esempio, dei compensi degli apicali delle società; il tema dell'equità e del rapporto salariale tra i lavoratori in \"outsourcing\", gli amministratori delegati e i Presidenti delle società; il tema del controllo pubblico; il tema della verifica sulle azioni svolte; il tema della difesa dei beni che sono affidati ai Servizi Pubblici Locali, credo che siano tutti temi importantissimi, su cui questo Consiglio Comunale dovrà pronunciarsi, spero con altri provvedimenti di indirizzo come il Regolamento che stiamo approvando. Per oggi, io credo che questo sia un ottimo risultato. Ringrazio tutti quanti i Colleghi che hanno contribuito a costruirlo e, soprattutto, spero che sia l'inizio di un viatico. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Musy. MUSY Alberto Anch'io, ovviamente, sono molto contento che, nonostante qualche eccesso di qualche minuto fa, si giunga alla discussione e auspicabilmente all'approvazione di questo Regolamento. E' un giorno positivo per la politica. Io credo che sia ora di dare un contributo metodologico unitario, cioè mentre sui contenuti la politica può avere delle prospettive diverse, perché in fondo siamo figli di questa necessità di differenziare gli obiettivi contenuti nelle nostre azioni politiche, sul metodo la politica ritornerebbe al centro dell'attenzione positiva dei cittadini, dell'opinione pubblica in generale, dei media se sul metodo ritornasse un dialogo unitario, come quello che con qualche difficoltà si compie oggi in quest'Aula oggi. Perché il metodo della democrazia deve essere quello che ci unisce, indipendentemente dai banchi in cui sediamo. Per ritornare al Regolamento, credo che questo segnale di maturità che diamo con l'approvazione di questo Regolamento di oggi è sostanzialmente di tre tipi: uno sul fronte della trasparenza, uno sul fronte del merito, uno sul fronte della competenza. Qui l'obiettivo non è quello di imbrigliare le decisioni dell'Esecutivo con un meccanismo tecnocratico che ne impedisca l'assunzione di responsabilità. L'obiettivo di questo Regolamento è esattamente l'opposto: è quello di dare delle linee guida all'interno delle quali il Sindaco possa gestire con maggiore autorevolezza le proprie decisioni in merito alle nomine. Proprio per questo ho trovato comunque positiva la convergenza che c'è stata tra la proposta fatta da "Idee per Torino", per le quali era iniziata questa raccolta firme, e il Regolamento che ho promosso insieme al Consigliere Curto, ma che mi sembra che abbia beneficiato del contributo in prima battuta del Capogruppo Lo Russo e successivamente di tutti i Gruppi consiliari rappresentati alla Conferenza dei Capigruppo, perché ci spinge a ripartire in autorevolezza, cioè consentiamo al Sindaco di giustificare le proprie decisioni e rendersi autonomo rispetto alle pressioni politiche, che nel tempo abbiamo sperimentato esserci sempre. Credo che puntare su delle soluzioni pragmatiche, che puntino all'applicazione dei principi in cui tutti crediamo e trovare in questo confronto metodologico unitarietà sia, ancora di più del Regolamento nomine che contiamo di approvare, un buon segnale che la politica torinese può dare alla città, ma in prospettiva anche al Paese. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Il mio intervento è più una dichiarazione di voto. Mi fa piacere che il Sindaco sia in Aula, perché evidentemente è un Regolamento che va a cercare di normare o indirizzare la scelta di persone, professionisti e individui che sono corresponsabili e compartecipi della gestione dei posti di sottogoverno, ma soprattutto di tutte le realtà che hanno un legame strutturale e statutario con la nostra Città. E' un Regolamento che abbiamo condiviso, sul quale si è lavorato molto. In questo percorso, in cui c'è stata la volontà di fare un percorso comune, abbiamo acquisito anche alcune parti del gruppo \"Idee per Torino\", per cui chi ha voluto mettere mano a questo Regolamento migliore e più efficace ha avuto spazio, tempo e modo per poterlo fare. Però, per noi del Gruppo del Popolo delle Libertà è importante sottolineare che questo è l'inizio di un percorso; il fatto che non ci siano possibilità di sanzioni, come sempre, equivale a dire che un ammonimento trova la sua forza in chi lo riceve, non in chi lo fa. Ma per una volta, devo dire (è una frase che cito spesso), è stato più forte ciò che ci unisce di ciò che ci divide. In questo caso ciò che ci univa era la possibilità, su un argomento come questo, di trovare una sintesi e una soluzione insieme. Per cui il testo nel suo complesso ci piace. In sede di discussione all'interno della Conferenza dei Capigruppo, noi abbiamo iniziato a discutere sull'ipotesi del doppio incarico e siamo arrivati a questa sintesi della possibilità del doppio incarico, ma con una sola retribuzione; quindi, stiamo cercando di trovare in maniera adeguata la soluzione, che è dentro questo testo. Quattro cose mi sento di dire. Questo è un inizio; ci sarebbe piaciuto che dentro questo Regolamento ci fosse stato più coraggio; in quali aspetti? Innanzitutto sull'aspetto legato al piano del tempo, un elemento che era all'interno di questo Regolamento; cioè, la possibilità di sapere come e per quanto tempo quella funzione veniva espletata dal nominato, prima nominando e poi nominato. E' stata tolta, capiamo anche le ragioni, però poteva essere un passaggio, anche perché questo Regolamento nomine è di grande respiro europeo; è da lì che i Consiglieri che l'hanno proposto hanno tratto ispirazione e questo a noi fa piacere. Nello stesso tempo, oltre all'aspetto del tempo, ci spiace - spiace a me personalmente - che sia stata tolta la possibilità del concorso di idee; questa era una possibilità che dava ai giovani con curriculum meno colmo di esperienze e attività, di proporre qualcosa di nuovo; quindi, di poter lanciare un loro progetto, una loro idea su quel tipo di istituzione. Nello stesso tempo, ci spiace - ci rendiamo conto che comunque nell'autonomia del Sindaco vi è anche questo - che non sia stato inserito come obbligatorio un parere non vincolante da parte della Conferenza dei Capigruppo. Anche perché ad oggi spesso accade che quando in Conferenza dei Capigruppo viene chiesta l'audizione dei nominandi, come sapete la Capigruppo decide a maggioranza e alcune volte ci siamo trovati nella condizione in cui non si sono potuti audire prima i nominandi. Quindi, il fatto che all'interno del Regolamento non sia previsto un parere obbligatorio non vincolante, un po' ci spiace, anche se ci rendiamo conto che chi ha vinto le elezioni deve governare. Ultima cosa e poi concludo, anche se credo non possa essere normata, può essere richiesta un'attenzione politica alle minoranze (ne abbiamo discusso con i Capigruppo), visto che si parla di nomine. Ad oggi le nomine, evidentemente, sono fatte anche attraverso un \"gentlemen's agreement\", potremmo dire così. Il fatto che si dia alle minoranze la possibilità, aprendo il tema del Regolamento nomine, di essere presenti o comunque considerate tutte le volte che si va a nominare qualcuno all'interno di una serie di Enti, che sono evidentemente elencati nel nostro documento, darebbe anche alle minoranze una maggiore responsabilità nel governo di una città. Questo noi lo chiediamo perché assumendoci la responsabilità di segnalare, indicare, proporre qualcuno che poi dovrà entrare all'interno delle maglie di questo Regolamento, per noi potrebbe essere, oltre che motivo d'orgoglio, un'altra possibilità che diamo alla maggioranza e a questa Giunta di dimostrare quanto teniamo alla nostra Città e quanto teniamo al fatto che Torino continui sempre di più a essere una capitale europea. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Sono contento che si riesca finalmente a parlare un po' tranquillamente di questa vicenda del Regolamento nomine, che è sicuramente un passo avanti importante. Noi abbiamo accettato anche parecchi compromessi in tutta questa vicenda, proprio perché comunque vediamo il fatto che il nuovo Regolamento è decisamente migliore del primo, soprattutto negli aspetti della trasparenza di quanto viene fatto, anche se io andrei piano a definirlo una svolta epocale, perché alla fine comunque, com'è giusto da legge, resta il fatto che le nomine vengono fatte dal Sindaco nella sua piena autonomia. Quindi, questo è uno strumento per il Sindaco ma, come tutti gli strumenti, è funzione di chi lo guida e come viene utilizzato. Pertanto, se vogliamo ottenere nomine di migliore qualità, con più trasparenza, eccetera, come da più parti, anche da fuori il Consiglio Comunale, viene chiesto, questo è un segnale che il Consiglio indirizza al Sindaco e siamo sicuri che lui vorrà accogliere. Ovviamente l'impostazione generale non è condivisa e chiaramente noi non siamo pienamente soddisfatti, perché altrimenti non avremmo cercato di presentare ancora degli emendamenti, arrivati a quest'ultimo punto. Ci sono tutta una serie di cose che noi avremmo voluto vedere inserite in un Regolamento di questo tipo, in particolare non si sono affrontati alcuni temi di incompatibilità per noi molto importanti: il tema di escludere da queste nomine chi ha avuto in delle condanne, per lo meno per determinati reati contro il patrimonio e contro la pubblica Amministrazione, ma secondo noi anche in generale. Non si è posto il tema, purtroppo frequente nella politica italiana, dei parenti dei politici che vengono nominati da questa e da quell'altra parte, o dei dipendenti dei partiti o di tutta una serie di altre figure; quindi, una serie di nomine che possono venire effettuate non per ragioni di merito. Non si è posto adeguatamente, secondo noi, il tema del doppio incarico, ma riconosciamo comunque che questo Regolamento rappresenta un passo in avanti, prevedendo che l'eventuale seconda e terza nomina devono essere accettate a titolo gratuito, rinunciando all'emolumento. Capiamo che ci possono essere delle situazioni in cui effettivamente una seconda nomina può, in realtà, essere funzionale a un risparmio e a una migliore ottimizzazione, come la nomina della stessa persona in una partecipata e in una società della stessa partecipata, controllata, eccetera. Però, in generale, noi siamo contrari all'idea di avere la stessa persona che ricopre più di un incarico. Infatti, uno dei nostri emendamenti andava sostanzialmente in questo senso. Sempre nello spirito di trasparenza, un'altra delle cose che avremmo voluto inserire è la obbligatorietà di una dichiarazione delle associazioni, movimenti, partiti, entità di qualunque genere, a cui è iscritta la persona che presenta la domanda. Poi, ovviamente, il Sindaco è libero di fare le sue scelte. Un'ulteriore tema, che probabilmente non pertineva in senso stretto al Regolamento nomine, ma che va affrontato ed è anche già stato citato, è quello dei compensi, perché in questi primi mesi di questa tornata amministrativa, spesso in quest'Aula si è dovuto parlare di situazioni poco piacevoli, di amministratori nominati dalla Città di società controllate, partecipate, che attraverso dei meccanismi indiretti aumentano il proprio emolumento. Noi crediamo che questa situazione debba finire. Al riguardo, accogliamo quanto è stato promesso in sede di Conferenza dei Capigruppo, cioè che entro il mese di gennaio verrà definita una mozione condivisa da tutti i Gruppi politici sul tema della riduzione e del controllo dei compensi delle persone che la Città nomina all'interno delle varie società partecipate. Pertanto, a noi spiace che non si sia potuta avere una discussione includendo anche i Consiglieri che non fanno parte della Conferenza dei Capigruppo, però questa è la situazione e crediamo comunque che sia giusto fare un sacrificio rispetto anche alle nostre proposte, per fare indubbiamente un passo avanti in termini di trasparenza e qualità nelle nomine di competenza della Città. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Scanderebech. SCANDEREBECH Federica In questa sede, voglio ringraziare il lavoro che è stato fatto nella Conferenza dei Capigruppo e il lavoro svolto dai Colleghi Curto e Musy, perché senza di loro sicuramente questo Regolamento non sarebbe arrivato oggi in Aula. Inoltre, per fatto personale, siccome sono stata accusata di aver commesso un illecito nel Consiglio Comunale, volevo solo e semplicemente spiegare che i miei emendamenti sono stati presentati alle ore 14.40 e sono stati ritirati alle ore 15.45; il Consigliere che ha detto ciò, se mi chiede scusa per atto illecito che ho compiuto, farebbe una cosa molto carina e dovuta. Detto ciò, ho ritirato questi emendamenti perché nella Conferenza dei Capigruppo si è deciso di iniziare un lavoro che continuerà, un lavoro che sicuramente sarà fruttuoso perché, come ho sentito dire poco fa dal Collega Bertola, anch'io sono un po' critica in merito al doppio incarico e al fatto che quella persona possa scegliere quale stipendio ricevere, anche se ha un doppio incarico. Io non vorrei si arrivasse a un monopolio solo per questioni di risparmio, perché il risparmio può avvenire anche contestualmente a una diminuzione degli stipendi e delle ricompense di questi nominati, perché (cito, perché sono dati comunque comuni) prendono come trattamento economico lordo annuale, GTT, Amiat, TRM, Infratrasporti, Smat, il Presidente circa 70.000 Euro; chi invece prende un po' di meno è Soris, il cui Presidente prende 60.000 Euro; prende molto di più il Presidente Sagat, 84.000 Euro. Questi sono stipendi cospicui, che sicuramente coprono le competenze tecniche di queste persone, non lo metto in dubbio; però metto in dubbio il fatto che forse si può rivedere il fatto che prendano così tanto, riducendo queste ricompense e prevedendo, quindi, non il doppio incarico ma un solo incarico a ogni persona in ogni Ente, con uno stipendio più equo. Quindi, mi auguro che nei prossimi mesi si vada anche in questa direzione. Ciò non toglie che io possa condividere con il mio partito tutto il testo e votare favorevolmente. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Brevemente, anche perché molte cose le hanno già anticipate i Colleghi Capigruppo. Credo anch'io che il Regolamento che stiamo approvando sia un Regolamento importante, non scontato. Credo, inoltre, che il lavoro che ha fatto la Conferenza dei Capigruppo, durato qualche mese, sia stato un lavoro importante, perché anche attraverso la discussione e il confronto ci siamo tutti convinti reciprocamente di alcune posizioni. Sul procedimento delle nomine che la legge demanda al Sindaco, che rimangono ovviamente da questo punto di vista, rispetto all'impostazione generale che era stata presentata dai colleghi Curto e Musy, se vogliamo molto meno condizionate rispetto a quella che era una serie di procedure che prevedevano un passaggio in Capigruppo, quindi un passaggio politico o un passaggio tecnico attraverso una Commissione di esperti, credo che si possa essere contenti e soddisfatti del principio di trasparenza che noi abbiamo introdotto, perché attraverso la trasparenza che verrà resa di pubblico dominio nel procedimento di scelta, il Regolamento che andiamo a modificare è durato vent'anni. Quindi, noi oggi facciamo un'operazione dopo vent'anni e, a prescindere da chi siede oggi sulla poltrona del Primo Cittadino della Città di Torino, io credo che questo sarà un Regolamento che rimarrà vigente anche nelle prossime tornate amministrative. Sono anch'io dell'opinione che non è certamente con le regole, per quanto sofisticate, per quanto anche, se vogliamo, innovative, che si tolgono malcostumi, situazioni di difetto. Ma rivendico a questa Amministrazione, a questa maggioranza e al Sindaco che questa maggioranza sostiene, una grande trasparenza e una grande qualità e competenza nelle scelte che finora ha fatto e che farà. Rendere queste scelte di dominio pubblico credo sia un tema che vada nell'interesse dei cittadini torinesi ed è la ragione che ha ispirato tutta la fase di elaborazione della attuale proposta del maxi emendamento, firmato da tutti i Consiglieri Capigruppo, che ringrazio per aver accolto anche alcune osservazioni che attraverso il Capogruppo del Partito Democratico sono state espresse nell'ambito della discussione. Per cui io credo che da stasera in avanti avremo un Regolamento che consentirà anche una maggiore serenità da parte delle forze politiche e del Sindaco stesso, in un quadro di grande correttezza e grande trasparenza che, peraltro, continuiamo a voler mantenere alto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non avendo più nessuno iscritto a intervenire, passiamo all'analisi dei subemendamenti all'emendamento. I subemendamenti n. 1 e 2 sono ritirati. Il subemendamento n. 3 all'emendamento, presentato dal Presidente del Consiglio Comunale, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione il subemendamento n. 3 all'emendamento: 34 presenti, favorevoli 34. Il subemendamento n. 3 all'emendamento è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) I subemendamenti dal n. 4 al n. 7 sono ritirati. Passiamo all'analisi del subemendamento n. 8 all'emendamento. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione il subemendamento n. 8 all'emendamento: 27 presenti, favorevoli 1, contrari 26. Il subemendamento n. 8 all'emendamento è respinto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale del subemendamento n. 8 all'emendamento è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . Passiamo all'analisi del subemendamento n. 9 all'emendamento. La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Il primo, il secondo e il terzo dei subemendamenti semplicemente chiedono che sul sito web della Città di Torino venga pubblicato il rispettivo codice di riferimento. Votate pure contro, aspetteremo la valanga di documenti, annunciati dal Consigliere Curto, che da gennaio presenteremo per completare questo magnifico documento. Però, si voti a favore o contro, ma almeno sia chiaro come si è votato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione il subemendamento n. 9 all'emendamento: 27 presenti, favorevoli 1, contrari 26. Il subemendamento n. 9 all'emendamento è respinto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale del subemendamento n. 9 all'emendamento è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . Passiamo all'analisi del subemendamento n. 10 all'emendamento. Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione il subemendamento n. 10 all'emendamento: 27 presenti, favorevoli 1, contrari 26. Il subemendamento n. 10 all'emendamento è respinto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale del subemendamento n. 10 all'emendamento è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . Passiamo all'analisi del subemendamento n. 11 all'emendamento. Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione il subemendamento n. 11 all'emendamento: 27 presenti, favorevoli 1, contrari 26. Il subemendamento n. 11 all'emendamento è respinto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale del subemendamento n. 11 all'emendamento è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . Passiamo all'analisi del subemendamento n. 12 all'emendamento. Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione il subemendamento n. 12 all'emendamento: 27 presenti, favorevoli 1, contrari 26. Il subemendamento n. 12 all'emendamento è respinto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale del subemendamento n. 12 all'emendamento è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . Passiamo all'analisi del subemendamento n. 13 all'emendamento. Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione il subemendamento n. 13 all'emendamento: Presenti 21, contrari 21. Il subemendamento n. 13 all'emendamento è respinto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale del subemendamento n. 13 all'emendamento è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . Passiamo all'analisi del subemendamento n. 14 all'emendamento. La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Chiedo di intervenire perché noto adesso che l'ordine dato dagli Uffici a tergo - e nessuno lo sapeva - è diverso dall'ordine di presentazione. Quindi, io ho votato diversamente rispetto all'ordine dei testi che conoscevo. Sono completamente differenti, vedo adesso che il punto 1 e 2 non riguardano il sito web di Torino, ma il curriculum in formato europeo e il resto. Io capisco che i Consiglieri votino contro per principio e se ne assumono le responsabilità di fronte a chi vogliono. Però è chiaro che non ho avuto la possibilità di illustrare gli emendamenti nel merito, uno per uno, perché il Presidente ha proceduto alla votazione senza notare la mia richiesta di intervento. Quindi, chiedo di poter intervenire almeno a posteriori per spiegare qual era. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Forse non ci eravamo capiti prima. Doveva intervenire a monte. VIALE Silvio Siccome siamo in una situazione irrituale, è chiaro che il buonsenso deve in qualche modo scalare. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Comunque, visto che l'ha richiesto, le concedo di intervenire. VIALE Silvio Perfetto. Al punto 5.2 io chiedevo di invertire la priorità per quanto riguardava l'individuazione dei candidati, che nel testo 5.2 c'è scritto testualmente: "Il Sindaco individua il candidato prescelto in ragione dei seguenti criteri: a) rappresentante di genere; b) competenza; c) indipendenza e assenza di conflitti di interesse". Io chiedo semplicemente di spostare la a) e la c), e lo dico perché così Curto prende nota per le future modifiche, perché la rappresentanza di genere non può essere il primo criterio, perché chiaramente, se ci sono sette domande di donne e tre di maschi (lasciamo perdere l'orientamento sessuale) e i tre maschi sono tutti caproni, per dirla alla Sgarbi, e le sette sono dei geni, non è che dobbiamo per forza mettere un caprone e il Sindaco non può mettere persone competenti perché deve rispettare l'aspetto di genere. Siccome messa così sembra un ordine di priorità, è una questione semplicemente di chiarire che l'indipendenza e l'assenza dei conflitti di interesse è al primo punto, la competenza e al secondo e il genere è al terzo, a parità ovviamente dei primi due o comunque in modo congruo. La stessa cosa vale per il curriculum, dove io credo che oggi, piaccia o non piaccia, se c'è un curriculum in formato europeo, che è quello che viene normalmente richiesto per esempio dalle Regioni per fare i Relatori, eccetera, la Città di Torino può benissimo adeguarsi e chiedere il curriculum in formato europeo, senza mettersi a inventare forme di curriculum. Io mi fermo qua, poi potrei andare avanti sulla deliberazione citando altri venti punti, perché è vero che questo è un compromesso politico, ma se il compromesso politico deve essere al ribasso e sulla confusione, viva le differenze tra maggioranza e opposizione, perché altrimenti rischiamo che in nome di un compromesso unanime (oggi siete tutti unanimi contro di me; del resto, io antipatico lo sono, voglio farlo e sono anche bravo a farlo, quindi il risultato è garantito) oggi approviate provvedimenti che poi proverete a modificare o farete finta di accettare che non vengano rispettati. È questo il punto. Allora, siccome a me non piace fare le cose e poi non farle... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La prego di concludere. VIALE Silvio Concludo, Presidente. Respingete pure gli emendamenti, ricordatevi però di queste parole, quando nei prossimi mesi vi lamenterete di come il Sindaco non avrà rispettato, eccetera, e di come ambiguo e confuso è il testo che oggi approverete. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Consigliere Viale, le ho concesso qualche secondo in più in quanto non era intervenuto prima. Non vi sono altri interventi. Ha chiesto di intervenire? La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Sull'ordine dei lavori. Non ho ben capito quale degli emendamenti Viale stiamo per votare. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'ultimo subemendamento Viale. Stiamo votando il subemendamento n. 14. In ordine, se lei li guarda, sono sette. VIALE Silvio Sull'ordine dei lavori. Io non torno indietro, non chiedo di tornare indietro, però quando ci sono sette emendamenti e non diecimila… FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Consigliere Viale, non le ho dato la parola. VIALE Silvio Quando ci sono sette emendamenti e non diecimila, di tre parole, sarebbe gradito che venissero letti in modo che i Consiglieri li conoscano, anziché essere nascosti e tenuti segreti. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Subemendamento n. 14, Viale. VIALE Silvio Qual è, Presidente? FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) E' il subemendamento n. 14 di Viale, l'ultimo dei sette subemendamenti Viale. VIALE Silvio Cosa dice? FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) "Al punto 5.2 invertire…", eccetera. L'ha appena descritto. VIALE Silvio Il settimo subemendamento è quello di pubblicare sul web. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'ha appena descritto. MANGONE Domenico Signor Presidente, non si può continuare a votare senza capire cosa votiamo. VIALE Silvio Il Presidente ha chiamato gli emendamenti in ordine di presentazione mia e non nell'ordine attribuito dagli Uffici. E' così. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non le ho dato la parola, Consigliere. Stiamo votando, grazie. VIALE Silvio Lei però deve chiarire cosa stiamo votando. MANGONE Domenico Presidente, io non ho ancora compreso cosa stiamo votando e quindi non posso votare. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Si prenda i subemendamenti e si guardi l'ultimo subemendamento. Stiamo votando quello. MANGONE Domenico Ma il proponente non è d'accordo sul contenuto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione il subemendamento n. 14 all'emendamento: Presenti 26, favorevoli 1, contrari 25. Il subemendamento n. 14 all'emendamento è respinto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale del subemendamento n. 14 all'emendamento è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . Il subemendamento n. 15 all'emendamento è ritirato. Il subemendamento n. 16, presentato dal Presidente del Consiglio Comunale, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione il subemendamento n. 16 all'emendamento: Presenti 34, favorevoli 34. Il subemendamento n. 16 all'emendamento è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Il subemendamento n. 17 all'emendamento è ritirato. E' stato presentato il seguente emendamento dai Consiglieri Lo Russo, Moretti, Curto, Porcino, Magliano, Scanderebech, Ricca, Musy, Tronzano, Bertola e Berthier: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento così subemendato: Presenti 36, favorevoli 36. L'emendamento è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione così emendata: Presenti 35, favorevoli 35. La proposta di deliberazione è approvata. A verbale che il Consigliere Sbriglio ha votato favorevolmente. Ringrazio tutti i Consiglieri, nonché i Capigruppo, per la conduzione dei lavori in questi mesi. |