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Estratto dal verbale della seduta di Giovedì 22 Dicembre 2011 ore 10,00
Paragrafo n. 24
DELIBERAZIONE DI INIZIATIVA CONSILIARE 2011-05182
REGOLAMENTO NOMINE.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Riprendiamo l'esame della seguente proposta di deliberazione di iniziativa consiliare
n. mecc. 201105182/002, presentata in data ..., avente per oggetto:
"Regolamento nomine"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Possiamo procedere alla discussione congiunta dell'emendamento con i due
subemendamenti che ho presentato io in accordo con la Conferenza dei Capigruppo.
Chi ha chiesto la parola? (INTERVENTO FUORI MICROFONO) No, i suoi
subemendamenti ci sono, sono stati consegnati ai Capigruppo. Sono sette
subemendamenti, di cui uno ha il parere negativo degli Uffici.
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Ovviamente sui subemendamenti presentati dalla Presidenza (sono stati ampiamente
discussi prima in Conferenza dei Capigruppo), voteremo favorevolmente. Invece, sui
subemendamenti del Consigliere Viale, anticipo che daremo soltanto la presenza, in
quanto pensiamo che i panni sporchi si lavino in famiglia e lasciamo risolvere al
Partito Democratico la questione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Sto facendo leggere ai Colleghi gli emendamenti presentati. Io credo che questa
deliberazione sia un provvedimento contro la partitocrazia vigente nei partiti. Sentire
poco fa il dibattito mi ha messo il dubbio del contrario e la dichiarazione del
Consigliere Ricca mi conferma che per lui è proprio il contrario, perché viene
richiamata nel modo più becero la fedeltà e l'attaccamento ai partiti senza possibilità
di critica. Tanto è vero che il Consigliere non li ha nemmeno letti gli emendamenti,
non sa nemmeno cosa dicano.
Uno degli emendamenti dice banalmente che si prende come riferimento il
curriculum in formato europeo. Potete dirmi che il formato europeo è una cavolata,
che non va bene, che non è completo, che ne facciamo uno migliore. Ma non è una
cosa così drammatica da mettere in dubbio la maggioranza, il Gruppo del PD, il
Sindaco, andiamo a nuove elezioni e facciamo cadere anche il Presidente Cota, così
mettiamo tutto quanto assieme.
Sono stupito di come non ci sia una capacità di discutere nel merito. Per fortuna nella
maggioranza questo c'è ancora, nonostante sino ad oggi si siano fatte poche riunioni
di maggioranza; tanto è vero che in tutti questi mesi, la minoranza ha trovato adesso
un pretesto, dicendo che il Consigliere Viale presenta dei subemendamenti (sette,
alcuni uguali, quindi alla fine tre) a una proposta di deliberazione. Cioè dopo che la
minoranza ha presentato quindicimila emendamenti, dice a me, che ne presento sette,
che non avrei dovuto farlo.
Ma guardate, vergognatevi davvero. Voi state insultando quest'Aula. Io non capisco
dove siamo arrivati, perché nel merito non ho sentito una parola dal Capogruppo
della Lega Nord, se non che il Gruppo del PD dovrebbe tenermi al guinzaglio e
mettermi la museruola, e il Presidente del Consiglio ci dà una mano dimenticandosi
il Regolamento. Io questa deliberazione la voterò, pur non condividendo molti
passaggi, perché è stata una mediazione al ribasso. C'erano degli errori di fondo nella
deliberazione iniziale, che non mi piacevano.
Ringrazio il consigliere Marrone per aver detto in Aula che il mio interesse per
questa materia è precedente. Non è un interesse legato a \"Idee per Torino\", di cui non
faccio parte, e lo dico ufficialmente a verbale, proprio perché chi parlerà dopo di me
non incorra in errore. Come mi sento indipendente e leale al Gruppo del PD, non ho
rapporti con \"Idee per Torino\", se non che conosco molti di loro, ma molti di loro li
conoscete anche voi, buona parte di loro sono iscritti al PD, mentre io non sono
iscritto al PD. (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Scusi? Presidente Ferraris,
può autorizzare il Consigliere Carbonero a parlare al microfono, perché altrimenti mi
interrompe e basta, mentre è utile che a verbale si sappia cosa dice. (INTERVENTO
FUORI MICROFONO).
Visto che la Lega Nord è capace solo di dire che qualcuno è fuori tempo, avendo
sette emendamenti su cui poter intervenire, e visto che qui tutti fate i furbi, facciamo
i furbi anche noi. Questo qualifica la capacità della Lega Nord di non essere
dialetticamente democratica, ma di porre soltanto questioni di \"non ci siete, uno è
malato, l'altro va a fare pipì, facciamo mancare il numero legale\". Finché si va avanti
in questo modo il muro tra maggioranza e opposizione è legittimo che ci sia. Su
questa materia, avrei preferito che la minoranza si schierasse contro questa
deliberazione di maggioranza, ma non come fanno sempre senza entrare nel merito.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Consigliere Viale, stiamo discutendo i subemendamenti e gli emendamenti congiunti
alla proposta di deliberazione, perché così è stato deciso; quindi, lei ha preso parte
alla discussione. Abbiamo ancora del tempo a disposizione per i Gruppi.
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Ringrazio il Consigliere Viale per lo show settimanale. Grazie molte.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Curto.

CURTO Michele
Io credo che oggi ci troviamo di fronte a un momento epocale. Credo che questa
deliberazione sia frutto di un percorso importante, perché ha messo insieme culture
politiche diverse, perché c'è stato uno sforzo di sintesi e di cucitura e perché
soprattutto prova ad andare al cuore, pur senza risolverlo del tutto, di una sfida
importantissima, cioè quella che tenta di ricostruire un rapporto sentimentale tra
rappresentanti e rappresentati. È una sfida che dà senso proprio a questo Consiglio
Comunale, cioè capire che noi dobbiamo tornare ad essere autorevoli rappresentanti
delle persone che ci hanno indicato, ma soprattutto di tutte quelle persone - e sono
tantissime, il vero partito in crescita nel Paese - che a votare non vanno più.
Questo Regolamento, secondo me, cerca di cambiare anche un po' il lessico della
politica. Diciamoci la verità, Colleghe e Colleghi, in questi anni le posizioni di cui
noi andiamo a regolamentare, cioè, per capirci, il governo dei Servizi Pubblici Locali,
il governo del bene comune, nel linguaggio comune è stato sempre più definito \"i
posti di sottogoverno\".
Io non so se questa deliberazione sia un atto contro i partiti, anche perché non credo
sinceramente che il problema della democrazia siano i partiti. Credo però che questa
sia una deliberazione per la democrazia, cioè che provi appunto a cercare di
ricostruire questo rapporto.
Allora, vediamo insieme, oltre i passaggi che ci hanno portato qui, anche alcuni dei
punti più qualificanti di questa deliberazione. Questa è una deliberazione che, per
esempio, prevede una vera rivoluzione sulla trasparenza degli atti amministrativi che
riguardano le nomine, con la pubblicazione on line dei curriculum. Questa è una
deliberazione che prevede la possibilità a tutti di partecipare, pur rispettando ciò che
la legge ci impone e che la ragionevolezza suggerisce, cioè il fatto che queste scelte
siano scelte monocratiche in capo al Sindaco. Questa è una deliberazione che ci
avvicina all'Europa, nel senso che molti dei concetti giuridici che sono stati mutuati
in questo Regolamento sono concetti giuridici europei. La parte giuridica è stata
frutto di un lavoro con il Consigliere Musy, che ci ha messo dentro la sua
professionalità e che ringrazio moltissimo, perché questa esperienza mi ha fatto
crescere molto.
Credo però, dall'altra parte (lo dico con molta forza ai Colleghi), che questa
deliberazione è l'inizio di un processo e forse è questa la cosa a cui dobbiamo essere
più attenti e che maggiormente vorrei segnalarvi. Io non so se l'atteggiamento del
Consigliere Viale in Aula sia un atteggiamento che ha un suo senso o meno; però
faccio notare a tutti che questo Regolamento non può prevedere sanzioni, è un forte
richiamo alla politica e all'Amministrazione, o meglio è un forte strumento che la
politica si ridà nei confronti dell'Amministrazione. Credo però che il principale
strumento che la politica debba praticare è l'autorevolezza.
Per certi versi, mettere in discussione un Regolamento come questo senza la presenza
del nostro Sindaco, anche perché non si capiva bene cosa stava succedendo in Aula,
credo sia un po' un peccato, perché questo è un Regolamento che non può avere
sanzioni e quindi credo che l'unico modo con cui questo Consiglio Comunale possa
riprendersi la sua necessaria centralità, per ridare alla politica quel ruolo che tutti
insieme le vogliamo restituire, sia quello di lavorare sull'autorevolezza.
Il percorso che abbiamo costruito credo che in parte ci ridia questa autorevolezza.
Parlo di percorso perché credo che questo sia solo l'inizio della ricostruzione di un
rapporto con i cittadini. Il tema, per esempio, dei compensi degli apicali delle
società; il tema dell'equità e del rapporto salariale tra i lavoratori in \"outsourcing\",
gli amministratori delegati e i Presidenti delle società; il tema del controllo pubblico;
il tema della verifica sulle azioni svolte; il tema della difesa dei beni che sono affidati
ai Servizi Pubblici Locali, credo che siano tutti temi importantissimi, su cui questo
Consiglio Comunale dovrà pronunciarsi, spero con altri provvedimenti di indirizzo
come il Regolamento che stiamo approvando.
Per oggi, io credo che questo sia un ottimo risultato. Ringrazio tutti quanti i Colleghi
che hanno contribuito a costruirlo e, soprattutto, spero che sia l'inizio di un viatico.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Musy.

MUSY Alberto
Anch'io, ovviamente, sono molto contento che, nonostante qualche eccesso di
qualche minuto fa, si giunga alla discussione e auspicabilmente all'approvazione di
questo Regolamento. E' un giorno positivo per la politica.
Io credo che sia ora di dare un contributo metodologico unitario, cioè mentre sui
contenuti la politica può avere delle prospettive diverse, perché in fondo siamo figli
di questa necessità di differenziare gli obiettivi contenuti nelle nostre azioni
politiche, sul metodo la politica ritornerebbe al centro dell'attenzione positiva dei
cittadini, dell'opinione pubblica in generale, dei media se sul metodo ritornasse un
dialogo unitario, come quello che con qualche difficoltà si compie oggi in quest'Aula
oggi. Perché il metodo della democrazia deve essere quello che ci unisce,
indipendentemente dai banchi in cui sediamo.
Per ritornare al Regolamento, credo che questo segnale di maturità che diamo con
l'approvazione di questo Regolamento di oggi è sostanzialmente di tre tipi: uno sul
fronte della trasparenza, uno sul fronte del merito, uno sul fronte della competenza.
Qui l'obiettivo non è quello di imbrigliare le decisioni dell'Esecutivo con un
meccanismo tecnocratico che ne impedisca l'assunzione di responsabilità.
L'obiettivo di questo Regolamento è esattamente l'opposto: è quello di dare delle
linee guida all'interno delle quali il Sindaco possa gestire con maggiore
autorevolezza le proprie decisioni in merito alle nomine.
Proprio per questo ho trovato comunque positiva la convergenza che c'è stata tra la
proposta fatta da "Idee per Torino", per le quali era iniziata questa raccolta firme, e il
Regolamento che ho promosso insieme al Consigliere Curto, ma che mi sembra che
abbia beneficiato del contributo in prima battuta del Capogruppo Lo Russo e
successivamente di tutti i Gruppi consiliari rappresentati alla Conferenza dei
Capigruppo, perché ci spinge a ripartire in autorevolezza, cioè consentiamo al
Sindaco di giustificare le proprie decisioni e rendersi autonomo rispetto alle pressioni
politiche, che nel tempo abbiamo sperimentato esserci sempre.
Credo che puntare su delle soluzioni pragmatiche, che puntino all'applicazione dei
principi in cui tutti crediamo e trovare in questo confronto metodologico unitarietà
sia, ancora di più del Regolamento nomine che contiamo di approvare, un buon
segnale che la politica torinese può dare alla città, ma in prospettiva anche al Paese.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio
Il mio intervento è più una dichiarazione di voto. Mi fa piacere che il Sindaco sia in
Aula, perché evidentemente è un Regolamento che va a cercare di normare o
indirizzare la scelta di persone, professionisti e individui che sono corresponsabili e
compartecipi della gestione dei posti di sottogoverno, ma soprattutto di tutte le realtà
che hanno un legame strutturale e statutario con la nostra Città.
E' un Regolamento che abbiamo condiviso, sul quale si è lavorato molto. In questo
percorso, in cui c'è stata la volontà di fare un percorso comune, abbiamo acquisito
anche alcune parti del gruppo \"Idee per Torino\", per cui chi ha voluto mettere mano
a questo Regolamento migliore e più efficace ha avuto spazio, tempo e modo per
poterlo fare.
Però, per noi del Gruppo del Popolo delle Libertà è importante sottolineare che
questo è l'inizio di un percorso; il fatto che non ci siano possibilità di sanzioni, come
sempre, equivale a dire che un ammonimento trova la sua forza in chi lo riceve, non
in chi lo fa. Ma per una volta, devo dire (è una frase che cito spesso), è stato più forte
ciò che ci unisce di ciò che ci divide. In questo caso ciò che ci univa era la
possibilità, su un argomento come questo, di trovare una sintesi e una soluzione
insieme.
Per cui il testo nel suo complesso ci piace. In sede di discussione all'interno della
Conferenza dei Capigruppo, noi abbiamo iniziato a discutere sull'ipotesi del doppio
incarico e siamo arrivati a questa sintesi della possibilità del doppio incarico, ma con
una sola retribuzione; quindi, stiamo cercando di trovare in maniera adeguata la
soluzione, che è dentro questo testo.
Quattro cose mi sento di dire. Questo è un inizio; ci sarebbe piaciuto che dentro
questo Regolamento ci fosse stato più coraggio; in quali aspetti? Innanzitutto
sull'aspetto legato al piano del tempo, un elemento che era all'interno di questo
Regolamento; cioè, la possibilità di sapere come e per quanto tempo quella funzione
veniva espletata dal nominato, prima nominando e poi nominato. E' stata tolta,
capiamo anche le ragioni, però poteva essere un passaggio, anche perché questo
Regolamento nomine è di grande respiro europeo; è da lì che i Consiglieri che
l'hanno proposto hanno tratto ispirazione e questo a noi fa piacere.
Nello stesso tempo, oltre all'aspetto del tempo, ci spiace - spiace a me personalmente
- che sia stata tolta la possibilità del concorso di idee; questa era una possibilità che
dava ai giovani con curriculum meno colmo di esperienze e attività, di proporre
qualcosa di nuovo; quindi, di poter lanciare un loro progetto, una loro idea su quel
tipo di istituzione. Nello stesso tempo, ci spiace - ci rendiamo conto che comunque
nell'autonomia del Sindaco vi è anche questo - che non sia stato inserito come
obbligatorio un parere non vincolante da parte della Conferenza dei Capigruppo.
Anche perché ad oggi spesso accade che quando in Conferenza dei Capigruppo viene
chiesta l'audizione dei nominandi, come sapete la Capigruppo decide a maggioranza
e alcune volte ci siamo trovati nella condizione in cui non si sono potuti audire prima
i nominandi. Quindi, il fatto che all'interno del Regolamento non sia previsto un
parere obbligatorio non vincolante, un po' ci spiace, anche se ci rendiamo conto che
chi ha vinto le elezioni deve governare.
Ultima cosa e poi concludo, anche se credo non possa essere normata, può essere
richiesta un'attenzione politica alle minoranze (ne abbiamo discusso con i
Capigruppo), visto che si parla di nomine. Ad oggi le nomine, evidentemente, sono
fatte anche attraverso un \"gentlemen's agreement\", potremmo dire così. Il fatto che
si dia alle minoranze la possibilità, aprendo il tema del Regolamento nomine, di
essere presenti o comunque considerate tutte le volte che si va a nominare qualcuno
all'interno di una serie di Enti, che sono evidentemente elencati nel nostro
documento, darebbe anche alle minoranze una maggiore responsabilità nel governo
di una città.
Questo noi lo chiediamo perché assumendoci la responsabilità di segnalare, indicare,
proporre qualcuno che poi dovrà entrare all'interno delle maglie di questo
Regolamento, per noi potrebbe essere, oltre che motivo d'orgoglio, un'altra
possibilità che diamo alla maggioranza e a questa Giunta di dimostrare quanto
teniamo alla nostra Città e quanto teniamo al fatto che Torino continui sempre di più
a essere una capitale europea.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Sono contento che si riesca finalmente a parlare un po' tranquillamente di questa
vicenda del Regolamento nomine, che è sicuramente un passo avanti importante. Noi
abbiamo accettato anche parecchi compromessi in tutta questa vicenda, proprio
perché comunque vediamo il fatto che il nuovo Regolamento è decisamente migliore
del primo, soprattutto negli aspetti della trasparenza di quanto viene fatto, anche se io
andrei piano a definirlo una svolta epocale, perché alla fine comunque, com'è giusto
da legge, resta il fatto che le nomine vengono fatte dal Sindaco nella sua piena
autonomia. Quindi, questo è uno strumento per il Sindaco ma, come tutti gli
strumenti, è funzione di chi lo guida e come viene utilizzato.
Pertanto, se vogliamo ottenere nomine di migliore qualità, con più trasparenza,
eccetera, come da più parti, anche da fuori il Consiglio Comunale, viene chiesto,
questo è un segnale che il Consiglio indirizza al Sindaco e siamo sicuri che lui vorrà
accogliere.
Ovviamente l'impostazione generale non è condivisa e chiaramente noi non siamo
pienamente soddisfatti, perché altrimenti non avremmo cercato di presentare ancora
degli emendamenti, arrivati a quest'ultimo punto. Ci sono tutta una serie di cose che
noi avremmo voluto vedere inserite in un Regolamento di questo tipo, in particolare
non si sono affrontati alcuni temi di incompatibilità per noi molto importanti: il tema
di escludere da queste nomine chi ha avuto in delle condanne, per lo meno per
determinati reati contro il patrimonio e contro la pubblica Amministrazione, ma
secondo noi anche in generale. Non si è posto il tema, purtroppo frequente nella
politica italiana, dei parenti dei politici che vengono nominati da questa e da
quell'altra parte, o dei dipendenti dei partiti o di tutta una serie di altre figure; quindi,
una serie di nomine che possono venire effettuate non per ragioni di merito.
Non si è posto adeguatamente, secondo noi, il tema del doppio incarico, ma
riconosciamo comunque che questo Regolamento rappresenta un passo in avanti,
prevedendo che l'eventuale seconda e terza nomina devono essere accettate a titolo
gratuito, rinunciando all'emolumento. Capiamo che ci possono essere delle situazioni
in cui effettivamente una seconda nomina può, in realtà, essere funzionale a un
risparmio e a una migliore ottimizzazione, come la nomina della stessa persona in
una partecipata e in una società della stessa partecipata, controllata, eccetera. Però, in
generale, noi siamo contrari all'idea di avere la stessa persona che ricopre più di un
incarico. Infatti, uno dei nostri emendamenti andava sostanzialmente in questo senso.
Sempre nello spirito di trasparenza, un'altra delle cose che avremmo voluto inserire è
la obbligatorietà di una dichiarazione delle associazioni, movimenti, partiti, entità di
qualunque genere, a cui è iscritta la persona che presenta la domanda. Poi,
ovviamente, il Sindaco è libero di fare le sue scelte.
Un'ulteriore tema, che probabilmente non pertineva in senso stretto al Regolamento
nomine, ma che va affrontato ed è anche già stato citato, è quello dei compensi,
perché in questi primi mesi di questa tornata amministrativa, spesso in quest'Aula si
è dovuto parlare di situazioni poco piacevoli, di amministratori nominati dalla Città
di società controllate, partecipate, che attraverso dei meccanismi indiretti aumentano
il proprio emolumento. Noi crediamo che questa situazione debba finire.
Al riguardo, accogliamo quanto è stato promesso in sede di Conferenza dei
Capigruppo, cioè che entro il mese di gennaio verrà definita una mozione condivisa
da tutti i Gruppi politici sul tema della riduzione e del controllo dei compensi delle
persone che la Città nomina all'interno delle varie società partecipate.
Pertanto, a noi spiace che non si sia potuta avere una discussione includendo anche i
Consiglieri che non fanno parte della Conferenza dei Capigruppo, però questa è la
situazione e crediamo comunque che sia giusto fare un sacrificio rispetto anche alle
nostre proposte, per fare indubbiamente un passo avanti in termini di trasparenza e
qualità nelle nomine di competenza della Città.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Scanderebech.

SCANDEREBECH Federica
In questa sede, voglio ringraziare il lavoro che è stato fatto nella Conferenza dei
Capigruppo e il lavoro svolto dai Colleghi Curto e Musy, perché senza di loro
sicuramente questo Regolamento non sarebbe arrivato oggi in Aula. Inoltre, per fatto
personale, siccome sono stata accusata di aver commesso un illecito nel Consiglio
Comunale, volevo solo e semplicemente spiegare che i miei emendamenti sono stati
presentati alle ore 14.40 e sono stati ritirati alle ore 15.45; il Consigliere che ha detto
ciò, se mi chiede scusa per atto illecito che ho compiuto, farebbe una cosa molto
carina e dovuta.
Detto ciò, ho ritirato questi emendamenti perché nella Conferenza dei Capigruppo si
è deciso di iniziare un lavoro che continuerà, un lavoro che sicuramente sarà
fruttuoso perché, come ho sentito dire poco fa dal Collega Bertola, anch'io sono un
po' critica in merito al doppio incarico e al fatto che quella persona possa scegliere
quale stipendio ricevere, anche se ha un doppio incarico. Io non vorrei si arrivasse a
un monopolio solo per questioni di risparmio, perché il risparmio può avvenire anche
contestualmente a una diminuzione degli stipendi e delle ricompense di questi
nominati, perché (cito, perché sono dati comunque comuni) prendono come
trattamento economico lordo annuale, GTT, Amiat, TRM, Infratrasporti, Smat, il
Presidente circa 70.000 Euro; chi invece prende un po' di meno è Soris, il cui
Presidente prende 60.000 Euro; prende molto di più il Presidente Sagat, 84.000 Euro.
Questi sono stipendi cospicui, che sicuramente coprono le competenze tecniche di
queste persone, non lo metto in dubbio; però metto in dubbio il fatto che forse si può
rivedere il fatto che prendano così tanto, riducendo queste ricompense e prevedendo,
quindi, non il doppio incarico ma un solo incarico a ogni persona in ogni Ente, con
uno stipendio più equo.
Quindi, mi auguro che nei prossimi mesi si vada anche in questa direzione. Ciò non
toglie che io possa condividere con il mio partito tutto il testo e votare
favorevolmente.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
Brevemente, anche perché molte cose le hanno già anticipate i Colleghi Capigruppo.
Credo anch'io che il Regolamento che stiamo approvando sia un Regolamento
importante, non scontato. Credo, inoltre, che il lavoro che ha fatto la Conferenza dei
Capigruppo, durato qualche mese, sia stato un lavoro importante, perché anche
attraverso la discussione e il confronto ci siamo tutti convinti reciprocamente di
alcune posizioni.
Sul procedimento delle nomine che la legge demanda al Sindaco, che rimangono
ovviamente da questo punto di vista, rispetto all'impostazione generale che era stata
presentata dai colleghi Curto e Musy, se vogliamo molto meno condizionate rispetto
a quella che era una serie di procedure che prevedevano un passaggio in Capigruppo,
quindi un passaggio politico o un passaggio tecnico attraverso una Commissione di
esperti, credo che si possa essere contenti e soddisfatti del principio di trasparenza
che noi abbiamo introdotto, perché attraverso la trasparenza che verrà resa di
pubblico dominio nel procedimento di scelta, il Regolamento che andiamo a
modificare è durato vent'anni.
Quindi, noi oggi facciamo un'operazione dopo vent'anni e, a prescindere da chi siede
oggi sulla poltrona del Primo Cittadino della Città di Torino, io credo che questo sarà
un Regolamento che rimarrà vigente anche nelle prossime tornate amministrative.
Sono anch'io dell'opinione che non è certamente con le regole, per quanto
sofisticate, per quanto anche, se vogliamo, innovative, che si tolgono malcostumi,
situazioni di difetto. Ma rivendico a questa Amministrazione, a questa maggioranza e
al Sindaco che questa maggioranza sostiene, una grande trasparenza e una grande
qualità e competenza nelle scelte che finora ha fatto e che farà.
Rendere queste scelte di dominio pubblico credo sia un tema che vada nell'interesse
dei cittadini torinesi ed è la ragione che ha ispirato tutta la fase di elaborazione della
attuale proposta del maxi emendamento, firmato da tutti i Consiglieri Capigruppo,
che ringrazio per aver accolto anche alcune osservazioni che attraverso il
Capogruppo del Partito Democratico sono state espresse nell'ambito della
discussione. Per cui io credo che da stasera in avanti avremo un Regolamento che
consentirà anche una maggiore serenità da parte delle forze politiche e del Sindaco
stesso, in un quadro di grande correttezza e grande trasparenza che, peraltro,
continuiamo a voler mantenere alto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non avendo più nessuno iscritto a intervenire, passiamo all'analisi dei
subemendamenti all'emendamento.
I subemendamenti n. 1 e 2 sono ritirati.
Il subemendamento n. 3 all'emendamento, presentato dal Presidente del Consiglio
Comunale, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione il subemendamento n.
3 all'emendamento:
34 presenti, favorevoli 34.
Il subemendamento n. 3 all'emendamento è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
I subemendamenti dal n. 4 al n. 7 sono ritirati.
Passiamo all'analisi del subemendamento n. 8 all'emendamento.
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione il subemendamento n.
8 all'emendamento:
27 presenti, favorevoli 1, contrari 26.
Il subemendamento n. 8 all'emendamento è respinto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale del subemendamento n. 8
all'emendamento è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti
respinti, codificato con il n. .
Passiamo all'analisi del subemendamento n. 9 all'emendamento.
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Il primo, il secondo e il terzo dei subemendamenti semplicemente chiedono che sul
sito web della Città di Torino venga pubblicato il rispettivo codice di riferimento.
Votate pure contro, aspetteremo la valanga di documenti, annunciati dal Consigliere
Curto, che da gennaio presenteremo per completare questo magnifico documento.
Però, si voti a favore o contro, ma almeno sia chiaro come si è votato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione il subemendamento n.
9 all'emendamento:
27 presenti, favorevoli 1, contrari 26.
Il subemendamento n. 9 all'emendamento è respinto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale del subemendamento n. 9
all'emendamento è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti
respinti, codificato con il n. .
Passiamo all'analisi del subemendamento n. 10 all'emendamento.
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione il subemendamento n. 10
all'emendamento:
27 presenti, favorevoli 1, contrari 26.
Il subemendamento n. 10 all'emendamento è respinto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale del subemendamento n. 10
all'emendamento è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti
respinti, codificato con il n. .
Passiamo all'analisi del subemendamento n. 11 all'emendamento.
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione il subemendamento n. 11
all'emendamento:
27 presenti, favorevoli 1, contrari 26.
Il subemendamento n. 11 all'emendamento è respinto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale del subemendamento n. 11
all'emendamento è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti
respinti, codificato con il n. .
Passiamo all'analisi del subemendamento n. 12 all'emendamento.
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione il subemendamento n. 12
all'emendamento:
27 presenti, favorevoli 1, contrari 26.
Il subemendamento n. 12 all'emendamento è respinto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale del subemendamento n. 12
all'emendamento è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti
respinti, codificato con il n. .
Passiamo all'analisi del subemendamento n. 13 all'emendamento.
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione il subemendamento n. 13
all'emendamento:
Presenti 21, contrari 21.
Il subemendamento n. 13 all'emendamento è respinto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale del subemendamento n. 13
all'emendamento è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti
respinti, codificato con il n. .
Passiamo all'analisi del subemendamento n. 14 all'emendamento.
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Chiedo di intervenire perché noto adesso che l'ordine dato dagli Uffici a tergo - e
nessuno lo sapeva - è diverso dall'ordine di presentazione. Quindi, io ho votato
diversamente rispetto all'ordine dei testi che conoscevo. Sono completamente
differenti, vedo adesso che il punto 1 e 2 non riguardano il sito web di Torino, ma il
curriculum in formato europeo e il resto.
Io capisco che i Consiglieri votino contro per principio e se ne assumono le
responsabilità di fronte a chi vogliono. Però è chiaro che non ho avuto la possibilità
di illustrare gli emendamenti nel merito, uno per uno, perché il Presidente ha
proceduto alla votazione senza notare la mia richiesta di intervento. Quindi, chiedo di
poter intervenire almeno a posteriori per spiegare qual era.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Forse non ci eravamo capiti prima. Doveva intervenire a monte.

VIALE Silvio
Siccome siamo in una situazione irrituale, è chiaro che il buonsenso deve in qualche
modo scalare.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Comunque, visto che l'ha richiesto, le concedo di intervenire.

VIALE Silvio
Perfetto. Al punto 5.2 io chiedevo di invertire la priorità per quanto riguardava
l'individuazione dei candidati, che nel testo 5.2 c'è scritto testualmente: "Il Sindaco
individua il candidato prescelto in ragione dei seguenti criteri: a) rappresentante di
genere; b) competenza; c) indipendenza e assenza di conflitti di interesse". Io chiedo
semplicemente di spostare la a) e la c), e lo dico perché così Curto prende nota per le
future modifiche, perché la rappresentanza di genere non può essere il primo criterio,
perché chiaramente, se ci sono sette domande di donne e tre di maschi (lasciamo
perdere l'orientamento sessuale) e i tre maschi sono tutti caproni, per dirla alla
Sgarbi, e le sette sono dei geni, non è che dobbiamo per forza mettere un caprone e il
Sindaco non può mettere persone competenti perché deve rispettare l'aspetto di
genere. Siccome messa così sembra un ordine di priorità, è una questione
semplicemente di chiarire che l'indipendenza e l'assenza dei conflitti di interesse è al
primo punto, la competenza e al secondo e il genere è al terzo, a parità ovviamente
dei primi due o comunque in modo congruo.
La stessa cosa vale per il curriculum, dove io credo che oggi, piaccia o non piaccia,
se c'è un curriculum in formato europeo, che è quello che viene normalmente
richiesto per esempio dalle Regioni per fare i Relatori, eccetera, la Città di Torino
può benissimo adeguarsi e chiedere il curriculum in formato europeo, senza mettersi
a inventare forme di curriculum.
Io mi fermo qua, poi potrei andare avanti sulla deliberazione citando altri venti punti,
perché è vero che questo è un compromesso politico, ma se il compromesso politico
deve essere al ribasso e sulla confusione, viva le differenze tra maggioranza e
opposizione, perché altrimenti rischiamo che in nome di un compromesso unanime
(oggi siete tutti unanimi contro di me; del resto, io antipatico lo sono, voglio farlo e
sono anche bravo a farlo, quindi il risultato è garantito) oggi approviate
provvedimenti che poi proverete a modificare o farete finta di accettare che non
vengano rispettati. È questo il punto. Allora, siccome a me non piace fare le cose e
poi non farle...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La prego di concludere.

VIALE Silvio
Concludo, Presidente. Respingete pure gli emendamenti, ricordatevi però di queste
parole, quando nei prossimi mesi vi lamenterete di come il Sindaco non avrà
rispettato, eccetera, e di come ambiguo e confuso è il testo che oggi approverete.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Consigliere Viale, le ho concesso qualche secondo in più in quanto non era
intervenuto prima.
Non vi sono altri interventi. Ha chiesto di intervenire?
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Sull'ordine dei lavori. Non ho ben capito quale degli emendamenti Viale stiamo per
votare.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'ultimo subemendamento Viale. Stiamo votando il subemendamento n. 14. In
ordine, se lei li guarda, sono sette.

VIALE Silvio
Sull'ordine dei lavori. Io non torno indietro, non chiedo di tornare indietro, però
quando ci sono sette emendamenti e non diecimila…

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Consigliere Viale, non le ho dato la parola.

VIALE Silvio
Quando ci sono sette emendamenti e non diecimila, di tre parole, sarebbe gradito che
venissero letti in modo che i Consiglieri li conoscano, anziché essere nascosti e tenuti
segreti.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Subemendamento n. 14, Viale.

VIALE Silvio
Qual è, Presidente?

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
E' il subemendamento n. 14 di Viale, l'ultimo dei sette subemendamenti Viale.

VIALE Silvio
Cosa dice?

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
"Al punto 5.2 invertire…", eccetera. L'ha appena descritto.

VIALE Silvio
Il settimo subemendamento è quello di pubblicare sul web.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'ha appena descritto.

MANGONE Domenico
Signor Presidente, non si può continuare a votare senza capire cosa votiamo.

VIALE Silvio
Il Presidente ha chiamato gli emendamenti in ordine di presentazione mia e non
nell'ordine attribuito dagli Uffici. E' così.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non le ho dato la parola, Consigliere. Stiamo votando, grazie.

VIALE Silvio
Lei però deve chiarire cosa stiamo votando.

MANGONE Domenico
Presidente, io non ho ancora compreso cosa stiamo votando e quindi non posso
votare.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Si prenda i subemendamenti e si guardi l'ultimo subemendamento. Stiamo votando
quello.

MANGONE Domenico
Ma il proponente non è d'accordo sul contenuto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione il subemendamento n.
14 all'emendamento:
Presenti 26, favorevoli 1, contrari 25.
Il subemendamento n. 14 all'emendamento è respinto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale del subemendamento n. 14
all'emendamento è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti
respinti, codificato con il n. .
Il subemendamento n. 15 all'emendamento è ritirato.
Il subemendamento n. 16, presentato dal Presidente del Consiglio Comunale, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione il subemendamento n. 16
all'emendamento:
Presenti 34, favorevoli 34.
Il subemendamento n. 16 all'emendamento è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Il subemendamento n. 17 all'emendamento è ritirato.
E' stato presentato il seguente emendamento dai Consiglieri Lo Russo, Moretti,
Curto, Porcino, Magliano, Scanderebech, Ricca, Musy, Tronzano, Bertola e Berthier:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento così
subemendato:
Presenti 36, favorevoli 36.
L'emendamento è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di
deliberazione così emendata:
Presenti 35, favorevoli 35.
La proposta di deliberazione è approvata.
A verbale che il Consigliere Sbriglio ha votato favorevolmente.
Ringrazio tutti i Consiglieri, nonché i Capigruppo, per la conduzione dei lavori in
questi mesi.
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