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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo alla discussione congiunta dell'interpellanza n. mecc. 201106670/002, presentata in data 22 novembre 2011, avente per oggetto: "Ex-Isvor - permesso di costruire convenzionato per la realizzazione di un intervento in area TE di PRG compresa tra Corso D'Azeglio, Corso Dante, Via Marenco e Via Monti (ex Isvor) approvato dal Consiglio Comunale il 24 luglio 2010" e dell'interpellanza n. mecc. 201106806/002, presentata in data 24 novembre 2011, avente per oggetto: "Area Ex Isvor, la FIAT si mangia la strada" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Curti. CURTI Ilda (Assessore) Io, naturalmente, darò un'unica risposta, visto che le due interpellanze hanno dei contenuti in comune, naturalmente dichiarandomi fin d'ora disponibile ad approfondire in Commissione, perché gli elementi trattati hanno una natura tecnica piuttosto significativa. In ogni caso, rispetto alle questioni poste dall'interpellanza, l'ubicazione dell'edificio pubblico da destinare ad asilo nido è attualmente oggetto di verifica sull'ubicazione e sono in corso interlocuzioni con la competente Circoscrizione. Questo perché, in realtà, è stata la Circoscrizione stessa a sollecitare un cambiamento ed una definizione diversa dell'ubicazione rispetto ai bisogni del territorio, e quindi insieme alla Circoscrizione, sempre in quell'area, in quell'isolato, in quel comparto, si sta definendo il luogo migliore. Ferma restando l'impostazione planivolumetrica complessiva dell'intervento, che è invariata ed è progettuata in conformità alla concessione convenzionata approvata il 23 luglio 2010 dal Consiglio Comunale, il progetto, che è stato sottoposto alla Commissione Edilizia il 16 giugno 2011, ha rilevanti aspetti di novità rispetto al precedente progetto sottoposto alla Commissione nella seduta del maggio 2011. In particolare, risultano completamente variati i prospetti, fermo restando, appunto, l'impianto planivolumetrico, anche in seguito alle valutazioni della Commissione e al lavoro di accompagnamento fatto insieme alla Sovrintendenza. Il progetto, poi approvato dalla Commissione Edilizia del 16 giugno 2011, è stato trasmesso formalmente, nonostante ci sia stato un lavoro precedente di accompagnamento, alla Sovrintendenza, affinché potesse esprimere un nuovo parere, anche alla luce dei decreti di vincolo che, nel frattempo, sono stati istituiti - perché sono scattati i cinquant'anni sullo stabilimento Isvor vero e proprio -. La Sovrintendenza esprimeva parere favorevole al nuovo progetto, con condizioni e prescrizioni che sono state riportate nel permesso a costruire, rilasciato il 7 dicembre 2011. Le porzioni di fabbricato esistente da conservare, quindi lo stabilimento, sono oggetto di un intervento di restauro e di risanamento e, pertanto, ai sensi della scheda del vigente Piano Regolatore, non generano fabbisogno di standard e servizi pubblici; quindi non si aumenta, semplicemente c'è un restauro e una manutenzione straordinaria. In merito al tratto di Via Chiabrera, ricompreso tra Corso Dante e Via Monti, non si ritiene possa trattarsi di un'anomala donazione della Città, essendo l'area espressamente indicata nell'atto di acquisto dei proponenti e del permesso a costruire convenzionato e, quindi, in un titolo valido e sufficiente a dimostrare la disponibilità del bene e idoneo a trasferire le relative proprietà. A seguito di ricorso presentato dai proprietari degli immobili limitrofi all'area interessata dal provvedimento, la questione è stata, comunque, puntualmente sottoposta al vaglio del TAR Piemonte, che, con una sentenza depositata il 15 luglio 2011, ha confermato la correttezza dell'operato della Città. Nel corso dell'iter istruttorio sul progetto, il Settore Mobilità della Città ha effettuato un'analisi delle possibili ricadute relativamente all'insediamento in progetto sulla viabilità dell'area circostante, dalla quale sono emerse delle soluzioni progettuali che comportano delle revisioni degli aspetti viabilistici, finalizzati ad un miglioramento complessivo. Questa problematica sarà ulteriormente affrontata in sede di approvazione del progetto esecutivo delle opere di urbanizzazione, che sono attualmente in corso di istruttoria presso il competente Settore Urbanizzazioni. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Volevo chiedere all'Assessore se poteva darci la possibilità di avere i dati che ci ha fornito e di poter approfondire l'argomento in Commissione, dato che è molto tecnico, cercando di calendarizzare la discussione il prima possibile, perché almeno per noi l'argomento è abbastanza urgente. Probabilmente in Commissione, anche con l'ausilio degli Uffici, potremmo entrare un po' più nel merito. Quindi, chiedo ufficialmente se mi può dare i dati e fare la Commissione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Noi abbiamo cominciato a esaminare questa vicenda soltanto adesso, perché non avendo fatto parte del precedente Consiglio Comunale, che ha trattato anche la pratica, l'abbiamo vista, diciamo così, un po' dall'esterno. Effettivamente, approfondendo quello che è successo durante tutta questa pratica, sono emersi degli aspetti particolari, tutta una serie di situazioni strane che, viste da fuori, non ci si riesce a spiegare. Tra queste, la più emblematica è quella di questo tratto di strada, che nel 1905 viene dato in concessione ma non venduto alla FIAT, rinnovato nel 1950 fino alla fine degli anni Sessanta; di lì in poi non si capisce più cos'è successo. Finché, ad un certo punto, la FIAT, insieme alle aree circostanti, lo vende alla società che poi ha chiesto il permesso per realizzare questo intervento. Capisco che dal punto di vista legale, come ha già detto il TAR - peraltro so che è stato presentato ricorso, quindi poi vedremo anche il Consiglio di Stato - si può sostenere la tesi che possa esistere l'usucapione, anche se a me, da quel poco che so di queste cose, risulta che l'usucapione di una strada pubblica non sia possibile. Ieri, ai cittadini che stanno seguendo il caso è arrivata una lettera della Divisione Patrimonio, in cui si sostiene questa tesi, secondo cui la strada sarebbe usucapibile; la FIAT potrebbe avere titolo, ma non si capisce se potrebbe, cioè nemmeno la Città sa esattamente qual è lo status vero di questo tratto di strada che, ricordiamo, ha un valore comunque non indifferente, perché parliamo di circa 2.000 mq. Non so quanto possano valere, 500/1.000 Euro al mq. Insomma, parliamo di 1 o 2 milioni di Euro che la Città avrebbe potuto incassare se si fosse ricordata che quel terreno era suo e doveva venderlo lei, non la FIAT. Onestamente, mi sembra strano che la Città non provi nemmeno a difendere la sua posizione, cioè invece di dire "faremo tutto il possibile per capire, a livello legale, se possiamo vantare, o vantavamo dei diritti, se possiamo chiedere una compensazione e proviamo a chiedere indietro questi soldi in qualche modo", la Città dice "no, ma probabilmente ormai è diventata loro, va beh, è andata così". E' questo atteggiamento che a me non sembra comprensibile, visto da fuori. Aggiungendoci anche una serie di altre coincidenze, cioè il fatto che, ad esempio, questo permesso sia stato appena pubblicato, che il periodo per i commenti vada da ieri fino al 3 di gennaio. Viene da dire "ma che caso, proprio in questo momento viene pubblicato, sotto le vacanze di Natale, in modo che se qualcuno vuole inviare qualche commento a questo permesso di costruire, la scadenza cade proprio in questi giorni". Sono tutta una serie di fattori piuttosto strani. Dopodiché, io non ho nessun elemento per dire che la Città non si sia comportata correttamente, però, sinceramente, non si spiega come mai l'Amministrazione non si impegni un pochino di più nel far valere i propri diritti, che probabilmente potrebbe ancora vantare legalmente su questo tratto di strada. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Come ha chiesto l'Assessore, rimandiamo la discussione in II Commissione più... non so se VI, ma lo decideranno i Presidenti. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). II più I, però si potrebbe anche fare II Commissione e poi invitare l'Assessore al Patrimonio; direi comunque che la II Commissione ha la priorità. Invito gli Uffici a sollecitare i Presidenti di Commissione a calendarizzare la discussione di questo argomento in tempi brevi, in modo che i Consiglieri possano avere delle risposte esaustive. L'interpellanza è discussa. |