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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201106531/002, presentata in data 18 novembre 2011, Ricca, avente per oggetto: "Quanto ci costano i murales di Porta Palazzo?" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Sul punto, la Città di Torino ha costituito, con la Compagnia di San Paolo e l'Università degli Studi, una Fondazione che si chiama Contrada Torino Onlus, che ha la missione di sostenere la riqualificazione ambientale della città. Quindi, i costi sostenuti dalla Fondazione, che si occupa proprio di queste cose, per ripulire le scritte vandaliche dei muri sull'asse storico di Piazza Castello, Via Po e Piazza Vittorio, dal 2009 ad oggi, quindi diciamo nell'arco di due anni, ammontano a circa 40.000 Euro. Per quel che concerne l'attività messa in atto per contrastare la diffusione di queste scritte, la Fondazione ha scelto di percorrere due strade parallele: la rimozione dove e quando è possibile, compatibilmente con i fondi disponibili, di tutte le scritte inquinanti e provocatorie, soprattutto di quelle che inneggiano alla violenza, alla discriminazione di classe, di religione e quelle particolarmente sovversive; e poi la costruzione lenta, però costante, che è necessaria, soprattutto in un momento del genere, di una coscienza collettiva, che concepisca proprio l'uso sociale dello spazio pubblico ed il mantenimento del decoro urbano come mezzi fondamentali per migliorare la qualità della vita. Questa politica si è concretizzata, e noi speriamo che si rafforzi nel tempo, attraverso azioni diverse, tra queste: il rilancio del Piano del colore di Torino, come strumento per mantenere alta l'attenzione sulla manutenzione delle facciate degli edifici e per incentivare degli interventi di pulitura complessiva e parziale, compresa quella della rimozione dei graffiti, e poi la creazione - questa molto interessante - di eventi legati al muralismo, che è, comunque, non bisogna nasconderselo, l'arte pubblica prediletta dai ragazzi per rappresentare in modo creativo ed anche artistico, in qualche caso, le loro legittime aspettative. Tra queste è utile ricordare l'esperienza di PicTurin, primo festival internazionale del muralismo, che ha visto coinvolti centinaia di artisti e ha prodotto 6.000 metri quadrati di opere parietali, che segnano la differenza tra quello che è un gesto vandalico e, invece, un atto consapevole, dotto, una cultura artistica che è proprio legata all'applicazione allo spazio pubblico. Molto significative, poi, sono le iniziative che sono legate all'arte pubblica collettiva, prodotte dalla Fondazione con le scuole e con le associazioni negli spazi residuali della città, dove, assieme al coinvolgimento di tutti gli utenti, di tutte le fasce di età, si sono visti all'opera artisti ed anche maestranze di primo piano. E, mi creda, questo lavoro dal basso è uno dei mezzi più potenti per instillare, soprattutto nei giovani, quel senso civico che interpreta lo spazio pubblico come spazio di tutti, utile a crescere. Per quel che riguarda, invece, la prevenzione degli atti vandalici veri e propri, il personale della Sezione di Porta Palazzo opera, da sempre, per il controllo di tutta l'area mercatale a tutela sia degli operatori che dei consumatori, molto spesso anche in forma congiunta con le altre Forze di Polizia. È, in ogni caso, presente, anche per prevenire la commissione di reati e di contrastare il fenomeno delle vendite abusive, in genere. Tutti questi servizi sono espletati dalle cosiddette "pattuglie decoro", che sono state costituite appositamente e che vedono il coinvolgimento sia delle Sezioni Territoriali che del Presidio specifico di Porta Palazzo. Complessivamente, noi facciamo 23 servizi a settimana, in turno diurno e serale, quindi con un minimo di due servizi al giorno. Va da sé che, poiché il problema molto spesso così non è risolto, provvederemo ad aumentare i servizi e comunque a mantenere sempre più alta l'attenzione su questo tipo di problemi. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto La risposta chiaramente non può che soddisfarmi, perché l'ha conclusa dicendo che sarà rafforzato questo tipo di pattugliamento e di servizio. È chiaro che l'imbrattamento dei muri a Porta Palazzo è un fatto estremamente grave, che non ha niente a che vedere con il discorso murales, che è un'arte che, se controllata e regolamentata in appositi spazi, è cultura artistica. Le scritte di Porta Palazzo, invece, sono purtroppo poi veicolo di un terrorismo vero e proprio; a tal proposito, ne approfitto anche per solidarizzare in qualche modo con l'Assessore Curti, che so che ultimamente è stata oggetto di bersaglio da questo punto di vista, al di là delle ideologie politiche, però vorrei proprio portare l'attenzione su questo. Cioè, scritte anche in arabo, in francese, che sicuramente inneggiano ad una certa rivoluzione religiosa, piuttosto che sociale, portano poi una contrapposizione altrettanto forte. Quindi, questo è da tenere conto. Noi volevamo, appunto, sapere quanto era costato il discorso prettamente legato a Porta Palazzo; lei è stata molto più ampia nella sua esposizione, quindi comunque la ringrazio. La pregherei, però, veramente, di andare fino in fondo sul discorso di rafforzamento e maggiore attenzione, soprattutto, in quella zona, perché sono certo che, automaticamente, riuscendo ad eliminare questo fenomeno, diminuiamo anche quella che è la contrapposizione e la violenza con la quale questa viene data. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'interpellanza è discussa. |