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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201106569/002, presentata in data 18 novembre 2011, avente per oggetto: "Easy bikers - Parcheggi cicli, ciclomotori e motocicli" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) I veicoli a motore a Torino sono 61.500; ovviamente non sono dati ufficiali della Città, ma della Regione Piemonte (estrapolati dall'Ufficio che si occupa delle tasse di circolazione), e immaginiamo che questa sia un'informazione utile per la riflessione degli interpellanti. Per facilitare la sosta di questi veicoli, ovviamente dove la domanda è più alta, dal 2000 ad oggi sono state istituite, con apposita ordinanza - quindi, ad ogni singola area corrisponde una singola ordinanza, che è stata studiata dal punto di vista tecnico e della mobilità - circa 160 aree riservate alla sosta dei veicoli a due ruote, tra cicli e motocicli, che, in buona parte, sono attrezzate con delle apposite rastrelliere. Ovviamente, non conteggiamo tutte le aree dove c'è la sosta esclusiva delle bici istituite nei parchi cittadini, perché quello è un altro discorso. Dall'interpellanza mi sembra di aver capito che si parlasse del combinato disposto tra veicoli a motore e, invece, biciclette. I veicoli a motore, compresi quelli a due ruote, possono parcheggiare ovunque sia consentita la sosta (salvo i punti dove vi è un espresso divieto), non possono parcheggiare nelle aree pedonali, sui marciapiedi e dov'è consentita la sosta esclusivamente alle biciclette. Nelle zone a pagamento i veicoli a motore a due ruote non sono soggetti al pagamento della sosta e possono parcheggiare negli stalli oltre che nelle aree ad essi riservati. Per rispondere anche alle domande successive aggiungo che il parco circolante di auto su strada della Città di Torino ed il parco auto circolante a Torino ammonta a circa 575.000 auto (anche questo è un dato che ci arriva dalla Regione Piemonte, dall'Ufficio Tassa di Circolazione, aggiornato al 2010); abbiamo un'offerta di circa 337.000 posti auto su strada e, ovviamente, l'obiettivo non è quello di fornire un posto auto ad ogni singola autovettura, perché altrimenti rischieremmo, anche dal punto di vista della superficie, un'impossibilità nell'organizzazione della relativa mobilità. Sicuramente, negli ultimi anni, la Città è stata impegnata e lo sarà ancora nei prossimi mesi - come abbiamo discusso a lungo anche nel corso di una Commissione sul piano parcheggi - a comprendere quali sono i punti che, oggi, sono in particolare sofferenza e a trovare soluzioni per la realizzazione di parcheggi pertinenziali che ci diano la possibilità da un lato di riordinare la sosta, dall'altro lato di alleggerire la mobilità e, ovviamente, di riqualificare lo spazio pubblico laddove è necessario. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Spero che le 160 aree dedicate non siano state fatte negli ultimi anni, ma si riferiscano a quando la circolazione dei mezzi a due ruote non era così importante, come invece è diventata negli ultimi 5 o 6 anni. Infatti, il fenomeno della circolazione a due ruote si è sempre più ampliato ed amplificato e, adesso, è diventato quasi una necessità, proprio perché l'aumento del traffico consente, grazie alle due ruote, uno spostamento più agevole. Invito l'Amministrazione a riflettere seriamente su questo fenomeno, perché, tanto per cambiare, stiamo per approvare dei provvedimenti che riguardano semplicemente degli aumenti, solo per fare cassa, senza guardare con attenzione a soluzioni che possono comunque fare cassa ma agevolando la vita dei nostri concittadini. Sono certo che, nei prossimi mesi, la Lega Nord si preoccuperà di fare uno studio approfondito su quella che potrebbe essere la regolamentazione della possibilità di parcheggio dei veicoli a due ruote; sono convinto che soprattutto nei dintorni di Università, di ospedali e di tutte quelle Istituzioni che fanno confluire molte persone si potrà fare sicuramente di più per evitare che le bici o i motorini vengano legati ai piloni o ai semafori (ormai assistiamo quotidianamente a queste scene); si potrebbe fare attenzione e creare un nuovo gettito, sicuramente regolamentato, che non vada semplicemente ad appesantire quello che è già il grave obolo che l'automobilista dà ogni giorno. Se siete d'accordo, propongo di rimandare Commissione una discussione di questo tipo, per vedere insieme di iniziare ad imbastire un discorso simile; in caso contrario, per quanto ci riguarda continueremo a fare questo tipo di ricerche e a proporvi delle cose estremamente interessanti. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Ritengo che l'Assessore accolga la proposta di portare in Commissione questo argomento (non tanto l'interpellanza), ma, a questo punto, sarebbe opportuno programmare la discussione di questo tema in Commissione quando l'Assessore avrà novità sostanziali nel merito. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). L'interpellanza è discussa per l'Aula. La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio È possibile avere i dati che l'Assessore ha fornito durante la discussione dell'interpellanza, anche inviandoli al Gruppo? Grazie. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'interpellanza è discussa per l'Aula. Comunico al Consiglio Comunale che la discussione di questo argomento (non dell'interpellanza) è rinviata in Commissione; chiedo all'Assessore di prevederne la calendarizzazione con il Presidente di Commissione quando avrà delle informazioni integrative su questo argomento. |