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Estratto dal verbale della seduta di Mercoledì 21 Dicembre 2011 ore 10,00
Paragrafo n. 34
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2011-06973
LEGGE REGIONALE 9 APRILE 1996 N. 18 E S.M.I PROGRAMMA INTEGRATO AMBITO 5.10/5 SPINA 4 GONDRAND. METALLURGICA PIEMONTESE IN VARIANTE AL P.R.G. VIGENTE. APPROVAZIONE.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'esame congiunto della proposta di deliberazione n. mecc.
201106973/009, presentata dalla Giunta Comunale in data 29 novembre 2011, avente
per oggetto:
"Legge Regionale 9 aprile 1996 n. 18 e s.m.i. Programma Integrato Ambito 5.10/5
Spina 4 Gondrand. Metallurgica Piemontese in Variante al P.R.G. vigente.
Approvazione".
e della proposta di mozione n. mecc. 201108094/002, presentata in data 20 dicembre
2011, avente per oggetto:
"Accompagnamento alla deliberazione mecc. 201106973/009 - Legge Regionale 9
aprile 1996 n. 18 e s.m.i. Programma Integrato Ambito 5.10/5 Spina 4 Gondrand.
Metallurgica Piemontese in Variante al P.R.G. vigente. Approvazione".

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Comunico che in data 14/12/2011 la competente Commissione ha rimesso il
provvedimento in Aula.
A questa proposta di deliberazione sono stati presentati due emendamenti di Giunta.
La parola, per l'illustrazione, all'Assessore Curti.

CURTI Ilda (Assessore)
Questa proposta di deliberazione è stata ampiamente illustrata e discussa in
Commissione. Alla luce della discussione in Commissione, i due emendamenti di
Giunta riprendono le osservazioni fatte in Commissione.
Il primo emendamento, in merito alla discussione che abbiamo fatto, come
ricorderete, posta da molti Consiglieri sul tema delle piste ciclabili, dice nella
narrativa che, a seguito di quanto emerso in sede di Commissione, verrà effettuato un
approfondimento con i Settori Viabilità e Verde della città per valutare l'inserimento
di una pista ciclabile in connessione con il sistema urbano già esistente, la cui
previsione dovrà essere recepita in sede di progetto esecutivo delle opere di
urbanizzazione del PRIN.
Per quanto concerne la copertura del tipo a tetto verde (soprattutto i bassi fabbricati
vedono la copertura con giardini verdi), si precisa che la relativa manutenzione sarà a
carico dei soggetti privati; questa era un'altra delle questioni poste.
Il secondo emendamento riguarda una richiesta avanzata, se non sbaglio, dal
Consigliere Levi-Montalcini, sul fatto che nell'allegato, nelle tavole prospettiche, nei
rendering c'erano alcuni volumi inseriti, ma non previsti dal PRIN, che quindi sono
stati tolti. Quindi quell'allegato è stato modificato per non generare confusione,
perché quella che si vedeva era una prospettiva, diciamo, non reale, non verificata;
pertanto quella vista prospettica è stata cambiata. Quindi, semplicemente, si
sostituisce la tavola prospettica allegata con la nuova tavola prospettica emendata.
Questi sono i due emendamenti.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Poiché stiamo discutendo la proposta di deliberazione congiuntamente alla mozione
di accompagnamento alla proposta di deliberazione, chiedo all'Assessore se vuole
integrare il suo intervento anche in relazione alla mozione di accompagnamento, per
poi dare adito al dibattito in Aula ai Consiglieri.
La parola all'Assessore Curti.

CURTI Ilda (Assessore)
La Giunta è d'accordo con la mozione di accompagnamento, tant'è che
l'emendamento sulla viabilità ciclabile, la viabilità sostenibile, riprende la
discussione. Quindi, è assolutamente coerente con l'emendamento di Giunta.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Tutte le volte che ci saranno Varianti, dove si faranno abitazioni, io ricorderò
all'Assessore i 50.000 appartamenti vuoti su Torino, che tuttora restano vuoti, quindi
non occupati. Noi non vediamo il motivo per continuare a costruire abitazioni,
soprattutto nella Spina 4, visti i tantissimi appartamenti vuoti; ripeto, basta fare un
giro la sera e vedere le serrande giù e le luci spente per capire quanto questa zona
non abbia bisogno di nuove unità abitative.
Glielo ricorderemo tutte le volte che ci saranno delle Varianti.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Levi-Montalcini.

LEVI-MONTALCINI Piera
Veramente l'emendamento che avevo chiesto sui tetti verdi (non di colore verde, ma
erborei) non era che la manutenzione fosse a carico dei privati, ma che la
manutenzione fosse a carico dell'intero complesso, quindi che i tetti verdi non
fossero lasciati a carico di un singolo (cioè che non accadesse che il proprietario o
gestore della parte commerciale fosse colui che doveva, da solo, accollarsi la
manutenzione dei tetti), ma che fossero equiparati alla zona a verde dei prati,
diciamo, piano campagna, e quindi a carico dell'intero gruppo di immobili, in modo
che non possa accadere che, anziché un tetto verde, diventi un tetto brullo.
Quindi, poiché ho capito che l'emendamento non è in questo senso, chiederei, per
favore, all'Assessore se può integrarlo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Scanderebech.

SCANDEREBECH Federica
Il mio voto su questa proposta di deliberazione non può essere favorevole e vi spiego
il motivo. In questa proposta di deliberazione inizialmente si prevedeva il 70% ad
uso commerciale e il 30% ad uso residenziale. Nel giro di qualche mese si è
totalmente capovolta la situazione, quindi, adesso abbiamo il 70% ad uso
residenziale e il 30% ad uso commerciale. Allora, va bene per gli oneri edificatori in
cui, grazie a questi, si avvantaggerà il settore dell'edilizia privata, però, come
ripeteva prima il Capogruppo del Gruppo Lega Nord, non dobbiamo dimenticarci
degli alloggi sfitti della città di Torino.
Il Sindaco diceva di no con la mano, non ho capito che cosa volesse dire, sarebbe
interessante anche capire questa situazione.
Quindi, in un momento in cui in una zona simile vi sono già parecchi edifici
residenziali vuoti, non capisco per quale ragione si stia andando a costruire altri
edifici residenziali, che, molto probabilmente, rimarranno vuoti, perché comunque
non c'è così tanta richiesta in quella zona, anzi, mi sembra che forse le richieste vi
siano in altre zone e non in quelle.
Quindi proprio perché già attorno ci sono molti alloggi sfitti, non mi sembra il caso
di andare a modificare quel 30% che prima era residenziale, mettendo il 70%
residenziale e il 30% commerciale.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Nell'intervento precedente il Consigliere Ricca faceva notare all'Assessore e
sottolineava il fatto che tanti alloggi sono sfitti. Anch'io ho avvertito un segno, da
parte del Sindaco, di non condivisione di quanto detto dal Consigliere Ricca.
Anch'io ho avuto modo di verificare che in molte zone, dove ci sono state numerose
costruzioni, quasi sempre abbastanza brutte (anzi, direi, brutte - quando vedo
espressioni strane, acuisco il mio intervento), praticamente sono sfitte, sono spente,
non sono abitate.
Nella zona di cui stiamo parlando, ossia la zona Gondrand, Assessore, c'è stata una
grossa polemica per quanto concerneva il discorso della stazione Rebaudengo
(perché poi siamo veramente a poca distanza rispetto alla zona Gondrand) e si è
anche discusso della costruzione di una torre, che simboleggia un po' l'inizio della
Spina 3, che è un susseguirsi di torri, e poi ne arriverà anche una all'altezza di Corso
Rosselli, più o meno, a simboleggiare tutta una serie di costruzioni di torri. Cioè,
circa cinque anni fa c'è stata veramente una grossa polemica, perché lì sono porzioni
non indifferenti di territorio, un po' a Gerbido, un po' a Giardino, che oggi si trovano
veramente tutta una serie di insediamenti abitativi. All'interno di questo territorio
sono nati tanti comitati per la difesa delle aree verdi, anche perché, fra l'altro, si
tratta di un territorio confinante con Borgo Vittoria, che è una zona molto
congestionata, è proprio nata così storicamente, perciò quelli sono sfoghi di verde
che non dovremmo assolutamente compromettere.
Quindi, bisognerebbe stare attenti nell'armonizzazione di un quartiere che,
comunque, lamenta zone verdi e noi gliele andiamo, in qualche modo, ad eliminare.
Un'ultima cosa: il Consigliere Ricca, ricordava gli alloggi sfitti; io, invece, vorrei
dire all'Assessore e a questa Maggioranza, se vorranno andare in questa direzione, di
ricordarsi delle infrastrutture e dei servizi dei cittadini, perché per Spina 3, alla fine,
cresceva una densità abitativa di 5.000 abitanti e non era stato neanche previsto un
asilo e poi si è dovuto correre ai ripari.
Lo so che sono cose che danno fastidio, ma quando i genitori devono accompagnare i
propri figli e non sanno dove portarli, magari qualche fastidio ce l'hanno anche loro.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Devo dire che gli interventi che mi hanno preceduto hanno un po' riassunto la
questione e vedo con piacere che questo tema del patrimonio immobiliare sfitto, del
consumo di aree e della costruzione di nuovi insediamenti residenziali viene sempre
più ripreso, quindi, forse, stiamo anche riuscendo ad avviare una riflessione.
Effettivamente per noi è un po' difficile capire questa Variante nel contesto che le sta
intorno, nel senso che di Variante 200 questo Consiglio Comunale, sostanzialmente,
non ha mai parlato; per quanto riguarda l'allocazione della stazione Rebaudengo, non
abbiamo ancora precisamente idea delle sistemazioni viarie, abbiamo capito, con
un'interpellanza, che probabilmente ci saranno i soldi, ma ancora non è chiaro quali
saranno i tempi per la realizzazione di queste opere. Quindi, tutta questa zona di
Spina 4, sostanzialmente, è ancora un grande cantiere in divenire, in cui vediamo
questo intervento, ma non riusciamo a valutare l'impatto anche rispetto a tutti gli altri
interventi che sono previsti e che stanno cominciando, forse cominceranno e forse
avverranno in quella zona.
Per questo motivo per noi è sicuramente impossibile votare a favore di questa
Variante, anche perché, comunque, il problema della quantità di patrimonio
apparentemente vuoto non è risolto. Per cui, magari, quando se ne parla, viene
sempre posta l'obiezione: "Ma in realtà queste case sono affittate, sono affittate in
nero, non risultano ma in realtà sono usate", può darsi, per carità, però allora forse è
il caso di fare un'indagine un po' più approfondita, invece di continuare a ragionare
sul "si dice", per avere, magari, dei dati più attendibili sulla quantità reale di questi
alloggi sfitti. Però, come è stato anche detto, è vero che, passando in quella zona la
sera, ma anche di giorno, si vedono le serrande tirate giù e chiaramente mai aperte e
gli appartamenti ancora invenduti.
Quindi, anche in termini, oltretutto, di valore degli appartamenti di chi abita già in
quella zona, questa ulteriore immissione di case avrà anche un effetto nefasto.
Ringrazio l'Assessore per l'emendamento sulla pista ciclabile; noi, nel dubbio,
abbiamo comunque presentato la mozione di accompagnamento, anche perché forse
era un po' più facile presentarla come mozione piuttosto che andare ad emendare gli
elaborati tecnici, per cui saremo contenti anche se la mozione verrà accolta, per dare
un segnale concreto riguardo al fatto che poi, quando andiamo a fare questi grandi
interventi, che significano aprire una nuova via o, meglio, allargarne una esistente o
comunque, di fatto rifarla nuova, ci si ricorda anche di prevedere quel mezzo metro
di striscia ciclabile nelle due direzioni.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Curti.

CURTI Ilda (Assessore)
Vorrei brevemente replicare, naturalmente rimandando poi anche in Commissione le
discussioni che riguardano più l'impianto generale. Vorrei, però, ricordare che questa
è un'attuazione di Piano Regolatore. Allora, o decidiamo che si sospende l'attuazione
del Piano Regolatore per i prossimi trent'anni, in attesa che si metta... Ad ogni modo,
in questo caso, la Variante si occupa di ridisegnare un quadrante, di restituire spazio
pubblico, perché noi stiamo intervenendo con l'area Gondrand in un'area magazzino
a destinazione produttiva e industriale, quindi non si tratta di spazio pubblico,
Consigliere Liardo, non è un'area verde che sottraiamo alla collettività, non è area
verde; anzi, la Variante prevede anche una morfologia e un impianto volumetrico
che, connettendolo al Parco Sempione, restituisce alla collettività piazze, aree
ciclopedonali e spazi pubblici che attualmente non esistono. Non stiamo consumando
suolo libero, stiamo ridisegnando, riorganizzando e riqualificando del suolo
occupato, occupato con delle funzioni che non ci sono più, suolo privato che,
attuando il Piano Regolatore, può fare quello che prevede il Piano Regolatore.
Questa, però, è una discussione più di approccio filosofico al tema, che sono
disponibile ad affrontare in qualsiasi momento.
Nello specifico, vorrei sottolineare al Consigliere Levi-Montalcini che è chiarissimo
il discorso del tipo di tetto verde e la manutenzione a carico dei soggetti privati, sarà
poi sul permesso a costruire che si definirà chi, cosa e come, nelle convenzioni. Oggi
siamo all'approvazione della Variante. Quindi diciamo semplicemente che non sarà a
carico della Città, ma sarà a carico dei soggetti privati e, in una fase successiva,
definiremo chi, dei privati, si dovrà occupare della manutenzione.
Per quanto riguarda le altre discussioni, dedicheremo una sessione della II
Commissione a ragionare su che cosa stiamo facendo e perché; come ho già detto più
volte, sono assolutamente disponibile a farla.
Vorrei precisare al Consigliere Scanderebech che dall'adozione all'approvazione non
sono variate le percentuali della destinazione d'uso, continuano ad essere 70% e
30%, cioè è in attuazione di Piano Regolatore e la percentuale di destinazione d'uso è
sempre stata 70% e 30%, quindi non è stata cambiata a 30% e 70%. È iniziata 70% e
30%.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La discussione è conclusa. Chi chiede di intervenire, lo chiede per dichiarazione di
voto. La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
È necessario fare una valutazione, perché è giusto applicare il Piano Regolatore, è
giusto che questo tipo di operazioni portino, comunque, dei soldi all'interno delle
casse comunali con gli oneri di urbanizzazione e quant'altro, però bisogna anche
valutare quello che poi, oggettivamente, è l'impatto di queste case, che rischiamo che
rimangano vuote, come già succede nella Spina 4, bisogna contestualizzare di più. È
per questo che è stato richiesto di costituire una Commissione apposta, che possa
valutare quelli che saranno tutti gli interventi.
Ripeto, noi non siamo contro l'attuazione del Piano Regolatore e sappiamo
perfettamente che questi soldi servono al Comune anche per pagare la spesa corrente
e tutto quello che ne consegue, però dobbiamo stare attenti a non far sfociare questa
cosa in costruzioni su costruzioni di case che rimangono vuote, perché comunque,
come ho già detto, vi sono più di 50.000 alloggi che rimangono vuoti e sfitti
all'interno della città. Poi qualcuno potrà fare battute, si può dire: "Ci mettiamo
quello o quell'altro", però gli alloggi rimangono vuoti.
Noi continuiamo a costruire. Guardando gli ordini dei lavori per le prossime
Commissioni, continuiamo a vedere Varianti, continuiamo a sapere che ci saranno
case in costruzione, sperando che poi qualcuno ci vada a vivere. (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). Sì, ma, ripeto, se ad oggi ci sono 50.000 alloggi vuoti, vuol
dire che Torino ha più offerta che domanda. Quindi, probabilmente, rischiamo
addirittura di andare a svalutare quelli che sarebbero i reali prezzi di questi tipi di
appartamenti, perché, ripeto, quando ce ne sono così tanti sul mercato, è poi difficile
andarli a collocare.
Si spera che poi, con l'Alta Velocità, da Milano si spostino a Torino persone che
vogliono raggiungere i luoghi di lavoro a Milano, ma non possiamo vivere di
speranza e non possiamo vivere con questi tipi di attese.
Quindi, Presidente, per quanto riguarda la dichiarazione di voto, ovviamente il nostro
voto è contrario, perché, di per sé, non siamo d'accordo su questi tipi di interventi.
Nel momento in cui vedremo un Piano che ci spieghi in maniera più capillare come
saranno gli interventi su tutta la città, allora potremo iniziare a condividere quelle che
sono anche Varianti interessanti.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Io ho registrato la richiesta di intervento per dichiarazione di voto del Consigliere
Levi-Montalcini. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Però allora stiamo
dibattendo... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Mi dica cosa preferisce.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Va bene, allora il Consigliere Levi-
Montalcini ritira la richiesta di intervento.
La parola, per la dichiarazione di voto, al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Vorrei soltanto sottolineare un aspetto all'Assessore: in qualche modo, posso
condividere una parte del suo intervento, riguardo al fatto che si tratta di una zona
che, oggi come oggi, non è in mano ai cittadini, non è che andiamo a togliere un
parco, questo lo condivido, lo so perché conosco la zona, se no non parlerei, però il
discorso è che molte zone, che possiamo definire ex industriali, possono venire ridate
ai cittadini anche sotto forma di parco, non solo ed esclusivamente sotto forma di
costruzioni abitative residenziali. È questo che intendevo dire.
Comunque, per dichiarazione di voto, il Gruppo PdL si astiene.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Grimaldi.

GRIMALDI Marco
Io mi stupisco, però, che non ci sia stato un racconto di quella che era stata la vicenda
di Spina 4; poi vorrei che almeno si valorizzasse il lavoro di Commissione e quella
che è stata la discussione degli ultimi anni. Lo dico come fatto.
Uso un termine abbastanza comune, la "narrazione" di Spina 4 ci dice che negli anni
passati sono arrivati prima gli abitanti e poi sono arrivati i marciapiedi. Questa
deliberazione, per fortuna, raccoglie anche una parte di questa critica, di questa
discussione, anche un pezzo dell'esagerazione su questa discussione, nel senso che,
da quando, il prossimo anno, i privati firmeranno la convenzione, entro i prossimi
due anni Via Cigna sarà a posto.
Allora, anche su questo dobbiamo dire che anche nella nostra discussione ci sono
degli elementi di novità, e lo dico anche perché in approvazione abbiamo fatto tutta
una discussione sulla qualità. Mentre è un po' difficile spiegare ai paesaggisti, agli
architetti qual è il concetto di bello, intanto la tecnologia, il Protocollo Itaca, in
qualche modo, ci dice che tipo di qualità vogliamo in quel territorio, ed il problema
non è soltanto l'impatto visivo - lo dico io che sono stato quello che ha scritto
l'emendamento sui tetti verdi, sulla green economy e sull'utilizzo di questa
tecnologia come identità architettonica -, ma il punto è che quel quartiere cambierà
forma anche per la qualità dell'edificato.
Un punto che, ovviamente, dall'adozione all'approvazione non è cambiato è il tema
di uno spazio che sta lì a fianco e si chiama Spazio 211; si tratta di un luogo di
aggregazione giovanile che è resistito nel deserto dei reality, ne abbiamo parlato
l'altra settimana, delle periferie culturali e sociali di questa città. Invece Barriera
aveva un centro e l'avrà ancora e, grazie anche alla discussione che abbiamo fatto,
questo continuerà ad esistere; è un centro a cui, in qualche modo, viene detto che nei
prossimi anni, mentre la rigenerazione andrà avanti, avrà un'interlocuzione costante
con la Città di Torino, per far sì che si abbassi l'impatto acustico e, in qualche modo,
anche i fruitori di Spazio 211 continuino a stare lì, in quello spazio.
Qualora, però, a questa deliberazione si agganciasse il concetto di Variante 200, e
quindi arrivasse la Linea 2 di Metropolitana, quello spazio verrebbe rigenerato dentro
il Parco Sempione, a fianco, tra l'altro, alla stazione Rebaudengo.
Io credo che questa sia una vittoria politica, e chi oggi non vuole dire, con un sì, che
questa è una vittoria culturale e di innovazione nell'urbanistica, mi pare che non
colga anche il lavoro delle Commissioni.
Quindi, ovviamente, il nostro voto sarà favorevole a questa proposta di
deliberazione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Tricarico.

TRICARICO Roberto
Intervengo per dichiarare il voto favorevole del Gruppo del Partito Democratico a
questa proposta di deliberazione, per contrastare alcuni elementi evidenziati
dall'Opposizione e, in ultimo, per contestare un punto del Consigliere Grimaldi.
Gli elementi che vorrei contrastare, quali quelli portati dall'Opposizione, riguardano
soprattutto il presupposto con il quale l'Opposizione ha dichiarato voto negativo a
questa proposta di deliberazione, e cioè che siamo in presenza di un'offerta di alloggi
superiore alla domanda, sull'equivoco che la popolazione torinese non cresce,
pertanto si potrebbe soddisfare il bisogno attraverso gli alloggi attualmente
disponibili.
Ebbene, se è vero che la popolazione cresce poco, è altrettanto vero che si
modificano le composizioni dei nuclei familiari e noi abbiamo registrato questo
fenomeno da molti anni nella nostra città, e cioè che aumentano i nuclei
monogenitoriali e aumentano, appunto, i nuclei di famiglie che ogni anno registriamo
da un minimo dell'1,5% fino ad un massimo del 2%. Questo saldo fa sì che cresca il
bisogno di abitazioni.
Se è vero che bisogna assolutamente agire sul costruito, per favorire l'incontro tra la
domanda e l'offerta, questo è soprattutto vero per quanto riguarda il mercato privato
della locazione e non, certamente, per il mercato di sostituzione, perché il mercato di
sostituzione fa sì che le persone lascino gli appartamenti già occupati per rivolgersi
agli appartamenti nuovi, quelli costruiti di recente.
Ed è proprio qui che si inserisce una nota polemica rispetto al ragionamento svolto
dal Consigliere Grimaldi, cioè il fatto che negli anni passati si sia, in qualche modo,
privilegiata la realizzazione prima dell'abitazione piuttosto che delle cosiddette
urbanizzazioni. Ciò è successo, soprattutto, per pressione dei promissari acquirenti, i
quali, evidentemente, avevano tutta l'urgenza di andare a occupare l'appartamento
acquistato, per il quale si erano impegnati ad acquistare, per evitare di dover
affrontare una doppia spesa, quella di permanenza dell'appartamento che lasciavano e
quella ulteriore dell'appartamento che da lì a poco sarebbero andati a occupare.
Quindi, cosa è successo? E' successo che c'è stata molta pressione da parte dei
promissari acquirenti verso i promissari venditori e certamente anche nei confronti
della Pubblica Amministrazione, la quale ha messo in campo tutti gli strumenti, ma
proprio tutti, per ridurre i tempi di realizzazione delle opere di urbanizzazione.
Oggi, addirittura, questo principio viene consacrato e viene adottato e acquisito in
una deliberazione; quindi, non possiamo che rallegrarci. Tuttavia in questa
narrazione che ha voluto sviluppare il Consigliere Grimaldi, mi è parso doveroso
inserire questo elemento, che vi assicuro, per moltissime famiglie, è stato considerato
essenziale.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Berthier.

BERTHIER Ferdinando
La mia è una dichiarazione di voto contrario, anche perché, torno a ripetere, ci sarà
un incremento di famiglie nei prossimi cinque anni; al momento credo che ci sia un
incremento di circa 50.000 nuove famiglie. Può darsi che tendenzialmente ci sia la
propensione ad acquistare appartamenti nuovi, ma man mano che acquistiamo il
nuovo, lasciamo altri appartamenti liberi.
Quindi, credo che non ci sia tutta questa necessità o perlomeno ci sia la necessità di
riqualificare certe zone, pensando anche ad altre realtà, come i giardini, i parchi e
quant'altro.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Ha chiesto di intervenire il Consigliere Carbonero. Consigliere, scusi, è sull'ordine
dei lavori? Sì. Perché lei è già intervenuto come Gruppo, però può esprimere una
dichiarazione di voto contraria al suo Capogruppo. Veda lei.
La parola al Consigliere Carbonero sull'ordine dei lavori.

CARBONERO Roberto
La Sala Rossa è in luogo di discussione, credo, aperta, dove è giusto che ognuno
possa esprimere la propria opinione. Mi è spiaciuto però, e le chiedo scusa, signor
Sindaco, se glielo sottolineo, vederla scuotere il capo due volte e bofonchiare
qualcosa sulle affermazioni del Consigliere Ricca sui numeri... (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). Bene, ma se la rende plenaria ne siamo tutti felici.
Mi è dispiaciuto anche vedere l'Assessore Curti sbuffare infastidita all'ennesima
domanda del Consigliere Levi-Montalcini. (INTERVENTO FUORI MICROFONO)
Non sono il solo che l'ha vista.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Sindaco.

SINDACO
L'argomento "ci sono alloggi sfitti, dunque perché bisogna costruirne altri", detto in
questi termini può sembrare molto ragionevole. Non è così semplice, perché non è
detto che è un alloggio sfitto si affittabile. C'è una differenza. Di quei 40.000 alloggi
sfitti, ce ne sono circa 20.000 che appartengono a un patrimonio edilizio che,
difficilmente, corrispondono agli standard che oggi una famiglia media ricerca sul
mercato immobiliare.
Semmai, il problema dei 40.000 alloggi sfitti è come mettere in campo anche dei
programmi di recupero del patrimonio edilizio esistente. Insieme all'Assessore Curti
abbiamo cominciato a ragionare con il Collegio Costruttori su come si possa
affrontare questo nodo, ma l'equivalenza "ci sono alloggi sfitti, quindi è inutile
costruire, perché basta occupare quelli sfitti", è astratta. Tutto qui.
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