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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'esame congiunto della proposta di deliberazione n. mecc. 201106973/009, presentata dalla Giunta Comunale in data 29 novembre 2011, avente per oggetto: "Legge Regionale 9 aprile 1996 n. 18 e s.m.i. Programma Integrato Ambito 5.10/5 Spina 4 Gondrand. Metallurgica Piemontese in Variante al P.R.G. vigente. Approvazione". e della proposta di mozione n. mecc. 201108094/002, presentata in data 20 dicembre 2011, avente per oggetto: "Accompagnamento alla deliberazione mecc. 201106973/009 - Legge Regionale 9 aprile 1996 n. 18 e s.m.i. Programma Integrato Ambito 5.10/5 Spina 4 Gondrand. Metallurgica Piemontese in Variante al P.R.G. vigente. Approvazione". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Comunico che in data 14/12/2011 la competente Commissione ha rimesso il provvedimento in Aula. A questa proposta di deliberazione sono stati presentati due emendamenti di Giunta. La parola, per l'illustrazione, all'Assessore Curti. CURTI Ilda (Assessore) Questa proposta di deliberazione è stata ampiamente illustrata e discussa in Commissione. Alla luce della discussione in Commissione, i due emendamenti di Giunta riprendono le osservazioni fatte in Commissione. Il primo emendamento, in merito alla discussione che abbiamo fatto, come ricorderete, posta da molti Consiglieri sul tema delle piste ciclabili, dice nella narrativa che, a seguito di quanto emerso in sede di Commissione, verrà effettuato un approfondimento con i Settori Viabilità e Verde della città per valutare l'inserimento di una pista ciclabile in connessione con il sistema urbano già esistente, la cui previsione dovrà essere recepita in sede di progetto esecutivo delle opere di urbanizzazione del PRIN. Per quanto concerne la copertura del tipo a tetto verde (soprattutto i bassi fabbricati vedono la copertura con giardini verdi), si precisa che la relativa manutenzione sarà a carico dei soggetti privati; questa era un'altra delle questioni poste. Il secondo emendamento riguarda una richiesta avanzata, se non sbaglio, dal Consigliere Levi-Montalcini, sul fatto che nell'allegato, nelle tavole prospettiche, nei rendering c'erano alcuni volumi inseriti, ma non previsti dal PRIN, che quindi sono stati tolti. Quindi quell'allegato è stato modificato per non generare confusione, perché quella che si vedeva era una prospettiva, diciamo, non reale, non verificata; pertanto quella vista prospettica è stata cambiata. Quindi, semplicemente, si sostituisce la tavola prospettica allegata con la nuova tavola prospettica emendata. Questi sono i due emendamenti. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Poiché stiamo discutendo la proposta di deliberazione congiuntamente alla mozione di accompagnamento alla proposta di deliberazione, chiedo all'Assessore se vuole integrare il suo intervento anche in relazione alla mozione di accompagnamento, per poi dare adito al dibattito in Aula ai Consiglieri. La parola all'Assessore Curti. CURTI Ilda (Assessore) La Giunta è d'accordo con la mozione di accompagnamento, tant'è che l'emendamento sulla viabilità ciclabile, la viabilità sostenibile, riprende la discussione. Quindi, è assolutamente coerente con l'emendamento di Giunta. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Tutte le volte che ci saranno Varianti, dove si faranno abitazioni, io ricorderò all'Assessore i 50.000 appartamenti vuoti su Torino, che tuttora restano vuoti, quindi non occupati. Noi non vediamo il motivo per continuare a costruire abitazioni, soprattutto nella Spina 4, visti i tantissimi appartamenti vuoti; ripeto, basta fare un giro la sera e vedere le serrande giù e le luci spente per capire quanto questa zona non abbia bisogno di nuove unità abitative. Glielo ricorderemo tutte le volte che ci saranno delle Varianti. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Levi-Montalcini. LEVI-MONTALCINI Piera Veramente l'emendamento che avevo chiesto sui tetti verdi (non di colore verde, ma erborei) non era che la manutenzione fosse a carico dei privati, ma che la manutenzione fosse a carico dell'intero complesso, quindi che i tetti verdi non fossero lasciati a carico di un singolo (cioè che non accadesse che il proprietario o gestore della parte commerciale fosse colui che doveva, da solo, accollarsi la manutenzione dei tetti), ma che fossero equiparati alla zona a verde dei prati, diciamo, piano campagna, e quindi a carico dell'intero gruppo di immobili, in modo che non possa accadere che, anziché un tetto verde, diventi un tetto brullo. Quindi, poiché ho capito che l'emendamento non è in questo senso, chiederei, per favore, all'Assessore se può integrarlo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Scanderebech. SCANDEREBECH Federica Il mio voto su questa proposta di deliberazione non può essere favorevole e vi spiego il motivo. In questa proposta di deliberazione inizialmente si prevedeva il 70% ad uso commerciale e il 30% ad uso residenziale. Nel giro di qualche mese si è totalmente capovolta la situazione, quindi, adesso abbiamo il 70% ad uso residenziale e il 30% ad uso commerciale. Allora, va bene per gli oneri edificatori in cui, grazie a questi, si avvantaggerà il settore dell'edilizia privata, però, come ripeteva prima il Capogruppo del Gruppo Lega Nord, non dobbiamo dimenticarci degli alloggi sfitti della città di Torino. Il Sindaco diceva di no con la mano, non ho capito che cosa volesse dire, sarebbe interessante anche capire questa situazione. Quindi, in un momento in cui in una zona simile vi sono già parecchi edifici residenziali vuoti, non capisco per quale ragione si stia andando a costruire altri edifici residenziali, che, molto probabilmente, rimarranno vuoti, perché comunque non c'è così tanta richiesta in quella zona, anzi, mi sembra che forse le richieste vi siano in altre zone e non in quelle. Quindi proprio perché già attorno ci sono molti alloggi sfitti, non mi sembra il caso di andare a modificare quel 30% che prima era residenziale, mettendo il 70% residenziale e il 30% commerciale. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Nell'intervento precedente il Consigliere Ricca faceva notare all'Assessore e sottolineava il fatto che tanti alloggi sono sfitti. Anch'io ho avvertito un segno, da parte del Sindaco, di non condivisione di quanto detto dal Consigliere Ricca. Anch'io ho avuto modo di verificare che in molte zone, dove ci sono state numerose costruzioni, quasi sempre abbastanza brutte (anzi, direi, brutte - quando vedo espressioni strane, acuisco il mio intervento), praticamente sono sfitte, sono spente, non sono abitate. Nella zona di cui stiamo parlando, ossia la zona Gondrand, Assessore, c'è stata una grossa polemica per quanto concerneva il discorso della stazione Rebaudengo (perché poi siamo veramente a poca distanza rispetto alla zona Gondrand) e si è anche discusso della costruzione di una torre, che simboleggia un po' l'inizio della Spina 3, che è un susseguirsi di torri, e poi ne arriverà anche una all'altezza di Corso Rosselli, più o meno, a simboleggiare tutta una serie di costruzioni di torri. Cioè, circa cinque anni fa c'è stata veramente una grossa polemica, perché lì sono porzioni non indifferenti di territorio, un po' a Gerbido, un po' a Giardino, che oggi si trovano veramente tutta una serie di insediamenti abitativi. All'interno di questo territorio sono nati tanti comitati per la difesa delle aree verdi, anche perché, fra l'altro, si tratta di un territorio confinante con Borgo Vittoria, che è una zona molto congestionata, è proprio nata così storicamente, perciò quelli sono sfoghi di verde che non dovremmo assolutamente compromettere. Quindi, bisognerebbe stare attenti nell'armonizzazione di un quartiere che, comunque, lamenta zone verdi e noi gliele andiamo, in qualche modo, ad eliminare. Un'ultima cosa: il Consigliere Ricca, ricordava gli alloggi sfitti; io, invece, vorrei dire all'Assessore e a questa Maggioranza, se vorranno andare in questa direzione, di ricordarsi delle infrastrutture e dei servizi dei cittadini, perché per Spina 3, alla fine, cresceva una densità abitativa di 5.000 abitanti e non era stato neanche previsto un asilo e poi si è dovuto correre ai ripari. Lo so che sono cose che danno fastidio, ma quando i genitori devono accompagnare i propri figli e non sanno dove portarli, magari qualche fastidio ce l'hanno anche loro. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Devo dire che gli interventi che mi hanno preceduto hanno un po' riassunto la questione e vedo con piacere che questo tema del patrimonio immobiliare sfitto, del consumo di aree e della costruzione di nuovi insediamenti residenziali viene sempre più ripreso, quindi, forse, stiamo anche riuscendo ad avviare una riflessione. Effettivamente per noi è un po' difficile capire questa Variante nel contesto che le sta intorno, nel senso che di Variante 200 questo Consiglio Comunale, sostanzialmente, non ha mai parlato; per quanto riguarda l'allocazione della stazione Rebaudengo, non abbiamo ancora precisamente idea delle sistemazioni viarie, abbiamo capito, con un'interpellanza, che probabilmente ci saranno i soldi, ma ancora non è chiaro quali saranno i tempi per la realizzazione di queste opere. Quindi, tutta questa zona di Spina 4, sostanzialmente, è ancora un grande cantiere in divenire, in cui vediamo questo intervento, ma non riusciamo a valutare l'impatto anche rispetto a tutti gli altri interventi che sono previsti e che stanno cominciando, forse cominceranno e forse avverranno in quella zona. Per questo motivo per noi è sicuramente impossibile votare a favore di questa Variante, anche perché, comunque, il problema della quantità di patrimonio apparentemente vuoto non è risolto. Per cui, magari, quando se ne parla, viene sempre posta l'obiezione: "Ma in realtà queste case sono affittate, sono affittate in nero, non risultano ma in realtà sono usate", può darsi, per carità, però allora forse è il caso di fare un'indagine un po' più approfondita, invece di continuare a ragionare sul "si dice", per avere, magari, dei dati più attendibili sulla quantità reale di questi alloggi sfitti. Però, come è stato anche detto, è vero che, passando in quella zona la sera, ma anche di giorno, si vedono le serrande tirate giù e chiaramente mai aperte e gli appartamenti ancora invenduti. Quindi, anche in termini, oltretutto, di valore degli appartamenti di chi abita già in quella zona, questa ulteriore immissione di case avrà anche un effetto nefasto. Ringrazio l'Assessore per l'emendamento sulla pista ciclabile; noi, nel dubbio, abbiamo comunque presentato la mozione di accompagnamento, anche perché forse era un po' più facile presentarla come mozione piuttosto che andare ad emendare gli elaborati tecnici, per cui saremo contenti anche se la mozione verrà accolta, per dare un segnale concreto riguardo al fatto che poi, quando andiamo a fare questi grandi interventi, che significano aprire una nuova via o, meglio, allargarne una esistente o comunque, di fatto rifarla nuova, ci si ricorda anche di prevedere quel mezzo metro di striscia ciclabile nelle due direzioni. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Curti. CURTI Ilda (Assessore) Vorrei brevemente replicare, naturalmente rimandando poi anche in Commissione le discussioni che riguardano più l'impianto generale. Vorrei, però, ricordare che questa è un'attuazione di Piano Regolatore. Allora, o decidiamo che si sospende l'attuazione del Piano Regolatore per i prossimi trent'anni, in attesa che si metta... Ad ogni modo, in questo caso, la Variante si occupa di ridisegnare un quadrante, di restituire spazio pubblico, perché noi stiamo intervenendo con l'area Gondrand in un'area magazzino a destinazione produttiva e industriale, quindi non si tratta di spazio pubblico, Consigliere Liardo, non è un'area verde che sottraiamo alla collettività, non è area verde; anzi, la Variante prevede anche una morfologia e un impianto volumetrico che, connettendolo al Parco Sempione, restituisce alla collettività piazze, aree ciclopedonali e spazi pubblici che attualmente non esistono. Non stiamo consumando suolo libero, stiamo ridisegnando, riorganizzando e riqualificando del suolo occupato, occupato con delle funzioni che non ci sono più, suolo privato che, attuando il Piano Regolatore, può fare quello che prevede il Piano Regolatore. Questa, però, è una discussione più di approccio filosofico al tema, che sono disponibile ad affrontare in qualsiasi momento. Nello specifico, vorrei sottolineare al Consigliere Levi-Montalcini che è chiarissimo il discorso del tipo di tetto verde e la manutenzione a carico dei soggetti privati, sarà poi sul permesso a costruire che si definirà chi, cosa e come, nelle convenzioni. Oggi siamo all'approvazione della Variante. Quindi diciamo semplicemente che non sarà a carico della Città, ma sarà a carico dei soggetti privati e, in una fase successiva, definiremo chi, dei privati, si dovrà occupare della manutenzione. Per quanto riguarda le altre discussioni, dedicheremo una sessione della II Commissione a ragionare su che cosa stiamo facendo e perché; come ho già detto più volte, sono assolutamente disponibile a farla. Vorrei precisare al Consigliere Scanderebech che dall'adozione all'approvazione non sono variate le percentuali della destinazione d'uso, continuano ad essere 70% e 30%, cioè è in attuazione di Piano Regolatore e la percentuale di destinazione d'uso è sempre stata 70% e 30%, quindi non è stata cambiata a 30% e 70%. È iniziata 70% e 30%. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La discussione è conclusa. Chi chiede di intervenire, lo chiede per dichiarazione di voto. La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio È necessario fare una valutazione, perché è giusto applicare il Piano Regolatore, è giusto che questo tipo di operazioni portino, comunque, dei soldi all'interno delle casse comunali con gli oneri di urbanizzazione e quant'altro, però bisogna anche valutare quello che poi, oggettivamente, è l'impatto di queste case, che rischiamo che rimangano vuote, come già succede nella Spina 4, bisogna contestualizzare di più. È per questo che è stato richiesto di costituire una Commissione apposta, che possa valutare quelli che saranno tutti gli interventi. Ripeto, noi non siamo contro l'attuazione del Piano Regolatore e sappiamo perfettamente che questi soldi servono al Comune anche per pagare la spesa corrente e tutto quello che ne consegue, però dobbiamo stare attenti a non far sfociare questa cosa in costruzioni su costruzioni di case che rimangono vuote, perché comunque, come ho già detto, vi sono più di 50.000 alloggi che rimangono vuoti e sfitti all'interno della città. Poi qualcuno potrà fare battute, si può dire: "Ci mettiamo quello o quell'altro", però gli alloggi rimangono vuoti. Noi continuiamo a costruire. Guardando gli ordini dei lavori per le prossime Commissioni, continuiamo a vedere Varianti, continuiamo a sapere che ci saranno case in costruzione, sperando che poi qualcuno ci vada a vivere. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, ma, ripeto, se ad oggi ci sono 50.000 alloggi vuoti, vuol dire che Torino ha più offerta che domanda. Quindi, probabilmente, rischiamo addirittura di andare a svalutare quelli che sarebbero i reali prezzi di questi tipi di appartamenti, perché, ripeto, quando ce ne sono così tanti sul mercato, è poi difficile andarli a collocare. Si spera che poi, con l'Alta Velocità, da Milano si spostino a Torino persone che vogliono raggiungere i luoghi di lavoro a Milano, ma non possiamo vivere di speranza e non possiamo vivere con questi tipi di attese. Quindi, Presidente, per quanto riguarda la dichiarazione di voto, ovviamente il nostro voto è contrario, perché, di per sé, non siamo d'accordo su questi tipi di interventi. Nel momento in cui vedremo un Piano che ci spieghi in maniera più capillare come saranno gli interventi su tutta la città, allora potremo iniziare a condividere quelle che sono anche Varianti interessanti. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Io ho registrato la richiesta di intervento per dichiarazione di voto del Consigliere Levi-Montalcini. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Però allora stiamo dibattendo... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Mi dica cosa preferisce. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Va bene, allora il Consigliere Levi- Montalcini ritira la richiesta di intervento. La parola, per la dichiarazione di voto, al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Vorrei soltanto sottolineare un aspetto all'Assessore: in qualche modo, posso condividere una parte del suo intervento, riguardo al fatto che si tratta di una zona che, oggi come oggi, non è in mano ai cittadini, non è che andiamo a togliere un parco, questo lo condivido, lo so perché conosco la zona, se no non parlerei, però il discorso è che molte zone, che possiamo definire ex industriali, possono venire ridate ai cittadini anche sotto forma di parco, non solo ed esclusivamente sotto forma di costruzioni abitative residenziali. È questo che intendevo dire. Comunque, per dichiarazione di voto, il Gruppo PdL si astiene. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Io mi stupisco, però, che non ci sia stato un racconto di quella che era stata la vicenda di Spina 4; poi vorrei che almeno si valorizzasse il lavoro di Commissione e quella che è stata la discussione degli ultimi anni. Lo dico come fatto. Uso un termine abbastanza comune, la "narrazione" di Spina 4 ci dice che negli anni passati sono arrivati prima gli abitanti e poi sono arrivati i marciapiedi. Questa deliberazione, per fortuna, raccoglie anche una parte di questa critica, di questa discussione, anche un pezzo dell'esagerazione su questa discussione, nel senso che, da quando, il prossimo anno, i privati firmeranno la convenzione, entro i prossimi due anni Via Cigna sarà a posto. Allora, anche su questo dobbiamo dire che anche nella nostra discussione ci sono degli elementi di novità, e lo dico anche perché in approvazione abbiamo fatto tutta una discussione sulla qualità. Mentre è un po' difficile spiegare ai paesaggisti, agli architetti qual è il concetto di bello, intanto la tecnologia, il Protocollo Itaca, in qualche modo, ci dice che tipo di qualità vogliamo in quel territorio, ed il problema non è soltanto l'impatto visivo - lo dico io che sono stato quello che ha scritto l'emendamento sui tetti verdi, sulla green economy e sull'utilizzo di questa tecnologia come identità architettonica -, ma il punto è che quel quartiere cambierà forma anche per la qualità dell'edificato. Un punto che, ovviamente, dall'adozione all'approvazione non è cambiato è il tema di uno spazio che sta lì a fianco e si chiama Spazio 211; si tratta di un luogo di aggregazione giovanile che è resistito nel deserto dei reality, ne abbiamo parlato l'altra settimana, delle periferie culturali e sociali di questa città. Invece Barriera aveva un centro e l'avrà ancora e, grazie anche alla discussione che abbiamo fatto, questo continuerà ad esistere; è un centro a cui, in qualche modo, viene detto che nei prossimi anni, mentre la rigenerazione andrà avanti, avrà un'interlocuzione costante con la Città di Torino, per far sì che si abbassi l'impatto acustico e, in qualche modo, anche i fruitori di Spazio 211 continuino a stare lì, in quello spazio. Qualora, però, a questa deliberazione si agganciasse il concetto di Variante 200, e quindi arrivasse la Linea 2 di Metropolitana, quello spazio verrebbe rigenerato dentro il Parco Sempione, a fianco, tra l'altro, alla stazione Rebaudengo. Io credo che questa sia una vittoria politica, e chi oggi non vuole dire, con un sì, che questa è una vittoria culturale e di innovazione nell'urbanistica, mi pare che non colga anche il lavoro delle Commissioni. Quindi, ovviamente, il nostro voto sarà favorevole a questa proposta di deliberazione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Tricarico. TRICARICO Roberto Intervengo per dichiarare il voto favorevole del Gruppo del Partito Democratico a questa proposta di deliberazione, per contrastare alcuni elementi evidenziati dall'Opposizione e, in ultimo, per contestare un punto del Consigliere Grimaldi. Gli elementi che vorrei contrastare, quali quelli portati dall'Opposizione, riguardano soprattutto il presupposto con il quale l'Opposizione ha dichiarato voto negativo a questa proposta di deliberazione, e cioè che siamo in presenza di un'offerta di alloggi superiore alla domanda, sull'equivoco che la popolazione torinese non cresce, pertanto si potrebbe soddisfare il bisogno attraverso gli alloggi attualmente disponibili. Ebbene, se è vero che la popolazione cresce poco, è altrettanto vero che si modificano le composizioni dei nuclei familiari e noi abbiamo registrato questo fenomeno da molti anni nella nostra città, e cioè che aumentano i nuclei monogenitoriali e aumentano, appunto, i nuclei di famiglie che ogni anno registriamo da un minimo dell'1,5% fino ad un massimo del 2%. Questo saldo fa sì che cresca il bisogno di abitazioni. Se è vero che bisogna assolutamente agire sul costruito, per favorire l'incontro tra la domanda e l'offerta, questo è soprattutto vero per quanto riguarda il mercato privato della locazione e non, certamente, per il mercato di sostituzione, perché il mercato di sostituzione fa sì che le persone lascino gli appartamenti già occupati per rivolgersi agli appartamenti nuovi, quelli costruiti di recente. Ed è proprio qui che si inserisce una nota polemica rispetto al ragionamento svolto dal Consigliere Grimaldi, cioè il fatto che negli anni passati si sia, in qualche modo, privilegiata la realizzazione prima dell'abitazione piuttosto che delle cosiddette urbanizzazioni. Ciò è successo, soprattutto, per pressione dei promissari acquirenti, i quali, evidentemente, avevano tutta l'urgenza di andare a occupare l'appartamento acquistato, per il quale si erano impegnati ad acquistare, per evitare di dover affrontare una doppia spesa, quella di permanenza dell'appartamento che lasciavano e quella ulteriore dell'appartamento che da lì a poco sarebbero andati a occupare. Quindi, cosa è successo? E' successo che c'è stata molta pressione da parte dei promissari acquirenti verso i promissari venditori e certamente anche nei confronti della Pubblica Amministrazione, la quale ha messo in campo tutti gli strumenti, ma proprio tutti, per ridurre i tempi di realizzazione delle opere di urbanizzazione. Oggi, addirittura, questo principio viene consacrato e viene adottato e acquisito in una deliberazione; quindi, non possiamo che rallegrarci. Tuttavia in questa narrazione che ha voluto sviluppare il Consigliere Grimaldi, mi è parso doveroso inserire questo elemento, che vi assicuro, per moltissime famiglie, è stato considerato essenziale. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Berthier. BERTHIER Ferdinando La mia è una dichiarazione di voto contrario, anche perché, torno a ripetere, ci sarà un incremento di famiglie nei prossimi cinque anni; al momento credo che ci sia un incremento di circa 50.000 nuove famiglie. Può darsi che tendenzialmente ci sia la propensione ad acquistare appartamenti nuovi, ma man mano che acquistiamo il nuovo, lasciamo altri appartamenti liberi. Quindi, credo che non ci sia tutta questa necessità o perlomeno ci sia la necessità di riqualificare certe zone, pensando anche ad altre realtà, come i giardini, i parchi e quant'altro. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Ha chiesto di intervenire il Consigliere Carbonero. Consigliere, scusi, è sull'ordine dei lavori? Sì. Perché lei è già intervenuto come Gruppo, però può esprimere una dichiarazione di voto contraria al suo Capogruppo. Veda lei. La parola al Consigliere Carbonero sull'ordine dei lavori. CARBONERO Roberto La Sala Rossa è in luogo di discussione, credo, aperta, dove è giusto che ognuno possa esprimere la propria opinione. Mi è spiaciuto però, e le chiedo scusa, signor Sindaco, se glielo sottolineo, vederla scuotere il capo due volte e bofonchiare qualcosa sulle affermazioni del Consigliere Ricca sui numeri... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Bene, ma se la rende plenaria ne siamo tutti felici. Mi è dispiaciuto anche vedere l'Assessore Curti sbuffare infastidita all'ennesima domanda del Consigliere Levi-Montalcini. (INTERVENTO FUORI MICROFONO) Non sono il solo che l'ha vista. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Sindaco. SINDACO L'argomento "ci sono alloggi sfitti, dunque perché bisogna costruirne altri", detto in questi termini può sembrare molto ragionevole. Non è così semplice, perché non è detto che è un alloggio sfitto si affittabile. C'è una differenza. Di quei 40.000 alloggi sfitti, ce ne sono circa 20.000 che appartengono a un patrimonio edilizio che, difficilmente, corrispondono agli standard che oggi una famiglia media ricerca sul mercato immobiliare. Semmai, il problema dei 40.000 alloggi sfitti è come mettere in campo anche dei programmi di recupero del patrimonio edilizio esistente. Insieme all'Assessore Curti abbiamo cominciato a ragionare con il Collegio Costruttori su come si possa affrontare questo nodo, ma l'equivalenza "ci sono alloggi sfitti, quindi è inutile costruire, perché basta occupare quelli sfitti", è astratta. Tutto qui. |