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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201108052/131, presentata dalla Giunta Comunale in data 16 dicembre 2011, avente per oggetto: "Ospedalino Koelliker presa d'atto acquisto proprietà fabbricato in capo alla Città ex art. 953 del Codice Civile e contestuale trasferimento della proprietà superficiaria in favore della Pro Infantia S.p.A. per anni 50. Corrispettivo Euro 7.000.000,00. Approvazione" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Questa mattina è stato presentato un emendamento di Giunta, che ho accettato. È stata consegnata una copia dell'emendamento e si tratta di una variazione tecnica di linguaggio. La parola all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) Vorrei ringraziare la Conferenza dei Capigruppo per aver riconosciuto l'articolo n. 93; illustrerò questa proposta di deliberazione rapidamente, per riassumere a verbale questa annosa vicenda. Inizierò dal fondo: la proposta di deliberazione prevede il trasferimento del diritto di superficie cinquantennale del sedime attualmente occupato dall'Ospedalino Koelliker. La vicenda è narrata in modo abbastanza puntuale nella proposta di deliberazione, ma, sostanzialmente, fa capo ad una vicenda di un compendio immobiliare, arrivato alla fine del secolo scorso, di proprietà della città, il cosiddetto ex Richelmy, e ad una convenzione degli anni Venti, in cui sostanzialmente si è individuato l'inizio di un percorso piuttosto lungo ed anche amministrativamente accidentato - con una serie di concessioni amministrative - e con un risultato finale per cui, nel 2008 (quando è scaduta la concessione ufficiale), l'immobile, ristrutturato e manutenuto dal proprietario del compendio (o, almeno, da chi asseriva di essere proprietario del compendio), era sostanzialmente accatastato in capo al soggetto concessionario, cioè alla Pro Infantia. Dopo una lunga ed estenuante discussione, tesa anche all'evitare un contenzioso, che naturalmente avrebbe avuto un esito difficile, si è pertanto convenuto che venisse non rinnovata una concessione amministrativa, che aveva il difetto di non permettere la soluzione del rapporto giuridico-patrimoniale degli immobili sopra costruiti all'area medesima, ma veniva contrattata una concessione certo non a titolo definitivo, ma cinquantennale, del solo diritto di superficie con il riconoscimento della titolarità dell'immobile in capo al titolare del fondo. Così facendo la Convenzione prevede un corrispettivo che, essendo un diritto reale, viene riconosciuto al momento della stipula dell'atto, ma pagato ratealmente, che permette di risolvere una questione che, se non altro, perfeziona la proprietà al titolo degli immobili, dà continuità anche nel servizio particolare, svolto dal servizio Koelliker della Pro Infantia S.p.A., che è di natura sanitaria di eccellenza e lo fa senza, pertanto, né interrompere l'attività del soggetto suddetto, né, tantomeno, pregiudicando la titolarità dei rapporti giuridici esistenti e, anzi, regolarizzandoli con un vantaggio economico per la Città. In questo contesto e stante la richiesta anche del soggetto di controparte, di concludere l'operazione per il bilancio della Pro Infantia al 31 dicembre 2011, si è chiesto l'articolo 93, che naturalmente alla Città sembrava un accomodamento, assolutamente concedibile, peraltro rilevando che l'entrata è anche un'entrata patrimoniale del Comune di Torino e, pertanto, evidentemente, utile, in ogni caso, in un momento di particolare difficoltà. La vicenda è durata, ribadisco, circa tre-quattro anni per la discussione, credo sia positivo per la Città, per gli Uffici, ed anche per la controparte, l'aver trovato una soluzione di buonsenso ad una situazione annosa da parecchio tempo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Levi-Montalcini. LEVI-MONTALCINI Piera Volevo alcune spiegazioni, visto che questa deliberazione non è passata in Commissione e non se n'è potuto discutere. Ricordo che alcuni anni fa avevamo fatto una variazione al Piano Regolatore per concedere un ampliamento del Koelliker che poi è stato realizzato in concomitanza delle Olimpiadi. Il ragionamento, se ho capito bene, è che la Città è proprietaria del terreno e sul terreno sono stati costruiti questi immobili, ora si dà per cinquant'anni il diritto di superficie a chi ha costruito gli immobili e, alla fine dei cinquant'anni, questi immobili dovrebbero tornare, eventualmente, se non si rinnova la concessione, in capo alla Città. Su questo ci sono delle regole? Ossia, siccome non si sa, tra cinquant'anni, quale stato di manutenzione e di conservazione avranno gli edifici, qualora ci fosse la necessità di abbatterli, vorrei sapere se questo è a carico della Città o dell'attuale concessionario. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) Stante la complessità dei rapporti, compresi quelli che narrava il Consigliere precedentemente, come le ampliazioni del fabbricato, è previsto che il concessionario del diritto di superficie possa richiedere l'acquisto dell'intero diritto reale decorso il quinto anno dell'attuale contratto. Questa, naturalmente, è un'opzione della parte per l'acquisto, cioè un diritto di acquisto, ed è facoltà della Città cedere o non cedere. Questo per stabilire e definire anche, eventualmente, i rapporti del fabbricato che, però sono stati realizzati a spese e cura del soggetto titolare di controparte e per cui la Città non ha mai sostenuto oneri di manutenzione di alcun genere. Peraltro, precedentemente, era una concessione amministrativa, di diritto reale, per quanto non di proprietà piena. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Levi-Montalcini. LEVI-MONTALCINI Piera A seguito della risposta dell'Assessore mi viene in mente un'altra domanda: con questo atto, qualora la proprietà chieda di acquistare il diritto reale, siamo vincolati a concederglielo o ci sarà un atto amministrativo diverso e successivo, che passerà per il Consiglio Comunale? FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) Il Consiglio dovrà esprimere, con un proprio atto, l'eventuale intenzione di vendere il diritto reale. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento, presentato dall'Assessore Passoni, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento: Presenti 23, favorevoli 23. L'emendamento è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione così emendata: Presenti 23, favorevoli 23. La proposta di deliberazione è approvata. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento: Presenti 22, favorevoli 22. L'immediata eseguibilità è concessa. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ventura. VENTURA Giovanni Chiedo scusa, volevo votare favorevolmente. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Registriamo a verbale quanto detto dal Consigliere Ventura, ma non nella numerazione, nel conteggio della votazione. |