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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201106576/002, presentata in data 18 novembre 2012, avente per oggetto: "Auto straniere senza assicurazione, una piaga in crescita" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) I controlli sui veicoli stranieri sono effettuati durante tutti i normali controlli di sicurezza stradale, che includono necessariamente tutti i veicoli circolanti. Per quel che riguarda l'assicurazione, il problema è conosciuto dall'Amministrazione. In Italia è presente l'UCI, che è l'Ufficio Centrale Italiano per i veicoli a motore in circolazione internazionale, incaricato proprio della gestione di tutte le problematiche che sono relative al risarcimento danni causato da veicoli immatricolati o comunque registrati in Stati esteri. Quindi, l'Amministrazione comunale demanda a loro la gestione di tutte queste pratiche, come per tutto il territorio italiano. Per quanto riguarda le sanzioni a carico dei veicoli con targa estera, abbiamo affidato, come Corpo di Polizia Municipale, alla ditta Nivi Credit la gestione dei verbali dopo la compilazione da parte dell'agente, quindi la ricerca del proprietario, la notifica eccetera. Per quanto riguarda le sanzioni, nel 2011 abbiamo elevato 674 sanzioni, di cui: 36, pagate, a veicoli con targa bulgara; 173, di cui solo 14 pagate, a veicoli con targa moldava e 840, di cui 71 pagate, a veicoli con targa rumena. Chiaramente, le campagne mirate, effettuate dal Corpo di Polizia Municipale, riguardano il contrasto alla guida dei veicoli e a comportamenti ritenuti pericolosi per l'incolumità degli utenti della strada, come la velocità, l'attraversamento con il rosso, il sorpasso, l'efficienza dei veicoli, eccetera. In quest'ultimo aspetto, cioè l'efficienza dei veicoli, sono inclusi anche tutti gli elementi relativi alla regolarità della circolazione, quindi la revisione, l'assicurazione, eccetera. Ovviamente, però, queste campagne, fino ad ora, riguardano tutti i veicoli in circolazione e non solo quelli di singole nazioni. Anche questa volta, si coglie un aspetto interessante, perciò dovremmo porre maggiore attenzione ai veicoli con targa straniera. Non so se sia possibile fare precedere questo da una campagna specifica, perché mi sembrerebbe discriminatorio, però sicuramente possiamo informalmente dare maggiore attenzione a tali veicoli. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Vorrei chiarire, perché l'argomento è delicato. Non c'è nessuna intenzione discriminatoria verso le auto dell'Est Europa o di qualunque Paese; c'è, però, una situazione particolare, dovuta ad una combinazione di fattori, ossia il fatto che con la crisi economica in Italia diventa sempre più difficile pagare i costi esosi delle assicurazioni e del bollo auto e in alcuni di questi paesi dell'Est Europa, invece, i costi dell'assicurazione e del bollo sono, in alcuni casi, anche dell'80% in meno. Negli ultimi 12 mesi, come è osservabile da chiunque si guardi intorno in città, vi è stata una vera e propria esplosione di auto con queste targhe, non perché ci sia stata maggiore immigrazione (non sono più soltanto auto di immigrati, eccetera), ma perché ci sono italiani che, sfruttando, magari, contatti in Romania, Bulgaria o Moldavia (specialmente in Romania e Bulgaria in quanto facenti parte dell'Unione Europea), organizzano la deimmatricolazione dell'auto in Italia, la sua reimmatricolazione in Romania, l'assicurazione in uno dei suddetti Paesi e poi tornano qui con un'auto che ha un'assicurazione perfettamente legale, se viene pagata secondo le scadenze, ma che poi spesso non paga gli incidenti. A noi sono arrivate ripetute segnalazioni di persone che hanno avuto un incidente con auto anche di valore (spesso si tratta di modelli da 20, 30, 40.000 Euro e non di auto, magari, di terza mano, comprate da chi non può permetterselo), assicurate sfruttando questo meccanismo; pagando molto poco, però, poi tali assicurazioni non permettono, a chi subisce un incidente, con ragione, contro queste auto che hanno torto, di ricevere il pagamento del danno. In alcuni casi, invece, il pagamento arriva molto in ritardo e per cifre molto piccole, perché, chiaramente, un'assicurazione che costa l'80% in meno ha anche dei massimali o, comunque, delle clausole di pagamento che ne limitano la possibilità poi di pagare un risarcimento di valore significativo. Non c'è, quindi, alcuna intenzione di chiedere una discriminazione verso le auto con queste targhe, semplicemente si richiede un po' di attenzione al fenomeno, proprio perché si rischia, con l'aumentare di queste situazioni, di alimentare luoghi comuni, ossia che per le auto provenienti dall'Est europeo che investono qualcuno, causano un incidente, eccetera, nessuno paga mai e i dati che lei ha esposto sulle multe, effettivamente, sono preoccupanti. Capisco che il problema non possa essere risolto dall'Amministrazione, poiché deriva dalle normative nazionali e dagli accordi internazionali con questi paesi interni all'Unione Europea e, in alcuni casi, anche esterni, però se, in cooperazione con le altre grandi città (dove il fenomeno, credo, sia analogo) si riuscisse ad arrivare, a livello nazionale, ad avere una revisione dei meccanismi, in modo da dare più garanzia a chi incolpevolmente subisce incidenti con queste auto e in maniera da poter multare con una maggiore efficienza chi le guida (a volte, anche torinesi a tutti gli effetti che, con questo meccanismo, riescono spesso a sfuggire alle multe), forse si farebbe anche un passo avanti verso la sicurezza delle strade. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'interpellanza è discussa. |