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Estratto dal verbale della seduta di Mercoledì 21 Dicembre 2011 ore 10,00
Paragrafo n. 13
INTERPELLANZA 2011-06576
"AUTO STRANIERE SENZA ASSICURAZIONE, UNA PIAGA IN CRESCITA" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE BERTOLA IN DATA 18 NOVEMBRE 2011.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201106576/002, presentata in
data 18 novembre 2012, avente per oggetto:
"Auto straniere senza assicurazione, una piaga in crescita"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
I controlli sui veicoli stranieri sono effettuati durante tutti i normali controlli di
sicurezza stradale, che includono necessariamente tutti i veicoli circolanti.
Per quel che riguarda l'assicurazione, il problema è conosciuto
dall'Amministrazione. In Italia è presente l'UCI, che è l'Ufficio Centrale Italiano per
i veicoli a motore in circolazione internazionale, incaricato proprio della gestione di
tutte le problematiche che sono relative al risarcimento danni causato da veicoli
immatricolati o comunque registrati in Stati esteri. Quindi, l'Amministrazione
comunale demanda a loro la gestione di tutte queste pratiche, come per tutto il
territorio italiano.
Per quanto riguarda le sanzioni a carico dei veicoli con targa estera, abbiamo
affidato, come Corpo di Polizia Municipale, alla ditta Nivi Credit la gestione dei
verbali dopo la compilazione da parte dell'agente, quindi la ricerca del proprietario,
la notifica eccetera.
Per quanto riguarda le sanzioni, nel 2011 abbiamo elevato 674 sanzioni, di cui: 36,
pagate, a veicoli con targa bulgara; 173, di cui solo 14 pagate, a veicoli con targa
moldava e 840, di cui 71 pagate, a veicoli con targa rumena.
Chiaramente, le campagne mirate, effettuate dal Corpo di Polizia Municipale,
riguardano il contrasto alla guida dei veicoli e a comportamenti ritenuti pericolosi per
l'incolumità degli utenti della strada, come la velocità, l'attraversamento con il rosso,
il sorpasso, l'efficienza dei veicoli, eccetera.
In quest'ultimo aspetto, cioè l'efficienza dei veicoli, sono inclusi anche tutti gli
elementi relativi alla regolarità della circolazione, quindi la revisione,
l'assicurazione, eccetera.
Ovviamente, però, queste campagne, fino ad ora, riguardano tutti i veicoli in
circolazione e non solo quelli di singole nazioni.
Anche questa volta, si coglie un aspetto interessante, perciò dovremmo porre
maggiore attenzione ai veicoli con targa straniera. Non so se sia possibile fare
precedere questo da una campagna specifica, perché mi sembrerebbe discriminatorio,
però sicuramente possiamo informalmente dare maggiore attenzione a tali veicoli.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Vorrei chiarire, perché l'argomento è delicato.
Non c'è nessuna intenzione discriminatoria verso le auto dell'Est Europa o di
qualunque Paese; c'è, però, una situazione particolare, dovuta ad una combinazione
di fattori, ossia il fatto che con la crisi economica in Italia diventa sempre più
difficile pagare i costi esosi delle assicurazioni e del bollo auto e in alcuni di questi
paesi dell'Est Europa, invece, i costi dell'assicurazione e del bollo sono, in alcuni
casi, anche dell'80% in meno.
Negli ultimi 12 mesi, come è osservabile da chiunque si guardi intorno in città, vi è
stata una vera e propria esplosione di auto con queste targhe, non perché ci sia stata
maggiore immigrazione (non sono più soltanto auto di immigrati, eccetera), ma
perché ci sono italiani che, sfruttando, magari, contatti in Romania, Bulgaria o
Moldavia (specialmente in Romania e Bulgaria in quanto facenti parte dell'Unione
Europea), organizzano la deimmatricolazione dell'auto in Italia, la sua
reimmatricolazione in Romania, l'assicurazione in uno dei suddetti Paesi e poi
tornano qui con un'auto che ha un'assicurazione perfettamente legale, se viene
pagata secondo le scadenze, ma che poi spesso non paga gli incidenti.
A noi sono arrivate ripetute segnalazioni di persone che hanno avuto un incidente
con auto anche di valore (spesso si tratta di modelli da 20, 30, 40.000 Euro e non di
auto, magari, di terza mano, comprate da chi non può permetterselo), assicurate
sfruttando questo meccanismo; pagando molto poco, però, poi tali assicurazioni non
permettono, a chi subisce un incidente, con ragione, contro queste auto che hanno
torto, di ricevere il pagamento del danno.
In alcuni casi, invece, il pagamento arriva molto in ritardo e per cifre molto piccole,
perché, chiaramente, un'assicurazione che costa l'80% in meno ha anche dei
massimali o, comunque, delle clausole di pagamento che ne limitano la possibilità
poi di pagare un risarcimento di valore significativo.
Non c'è, quindi, alcuna intenzione di chiedere una discriminazione verso le auto con
queste targhe, semplicemente si richiede un po' di attenzione al fenomeno, proprio
perché si rischia, con l'aumentare di queste situazioni, di alimentare luoghi comuni,
ossia che per le auto provenienti dall'Est europeo che investono qualcuno, causano
un incidente, eccetera, nessuno paga mai e i dati che lei ha esposto sulle multe,
effettivamente, sono preoccupanti.
Capisco che il problema non possa essere risolto dall'Amministrazione, poiché
deriva dalle normative nazionali e dagli accordi internazionali con questi paesi
interni all'Unione Europea e, in alcuni casi, anche esterni, però se, in cooperazione
con le altre grandi città (dove il fenomeno, credo, sia analogo) si riuscisse ad
arrivare, a livello nazionale, ad avere una revisione dei meccanismi, in modo da dare
più garanzia a chi incolpevolmente subisce incidenti con queste auto e in maniera da
poter multare con una maggiore efficienza chi le guida (a volte, anche torinesi a tutti
gli effetti che, con questo meccanismo, riescono spesso a sfuggire alle multe), forse
si farebbe anche un passo avanti verso la sicurezza delle strade.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
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