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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201106104/002, presentata in data 7 novembre 2011, avente per oggetto: "Sgombero del campo nomadi abusivo lungo il torrente Stura" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Riguardo l'interpellanza in oggetto, innanzitutto volevo precisare che le persone trasferite nella palestra comunale in Via delle Magnolie, il 5 novembre, sono state 50 e non 600, come indicato nell'interpellanza. Questo perché molte persone hanno trovato ricovero presso amici e parenti. Quindi, i costi in relazione all'operazione di sgombero e di assistenza, a carico del Comune, ammontano a circa 775 Euro. Per quel che riguarda il punto 2 dell'interpellanza, il censimento degli occupanti, dell'insediamento spontaneo di Lungo Stura Lazio, è stato eseguito nel 2010. In quel periodo i presenti erano circa 500; di questi 500, circa un centinaio erano minori. Il censimento è stato ripetuto nel 2011, ma senza sostanziali variazioni. Voglio precisare che questo numero a volte può sembrare ballerino, ma in realtà noi ci riferiamo sempre al numero di stanziali, perché poi molte persone vanno e vengono. Quindi, in media, in quella palestra abbiamo circa 500 persone, di cui 100 minori, come dicevo prima. Sul punto 3, l'interpellanza del Consigliere Berthier risale al mese di novembre, quindi poco dopo l'emergenza climatica che aveva colpito tutto il nord Italia; in particolar modo anche Torino. Da allora, però, la situazione ha purtroppo subito una veloce e anche brusca evoluzione, a seguito della sentenza del Consiglio di Stato che, di fatto, porta la questione dei rom al di fuori del concetto di emergenza, eliminando il Commissario straordinario, che in questo caso era il Prefetto, subito dopo l'increscioso episodio della Continassa. Quello che è accaduto al campo della Continassa, dopo la fiaccolata di protesta, ha ulteriormente posto l'accento sulla problematica generale dei campi rom cittadini, di cui l'Amministrazione, però, si occupa costantemente e anche con attenzione, impegnandosi in questo caso in maniera trasversale, grazie al coinvolgimento di tutti gli Assessorati competenti, per trovare adeguate soluzioni di convivenza, sicurezza e integrazione. Una settimana fa, quindi non tantissimo tempo, è stato attivato un tavolo di lavoro interassessorile, cui però per la prima volta erano presenti anche le aziende partecipate e interessate, proprio per la disamina e la risoluzione dei problemi più urgenti. La visita del Ministro Riccardi ha poi permesso di attivare nuovi percorsi di collaborazione, anche con il nuovo Governo. Io, però, vorrei sottolineare che la soluzione o comunque il contingentamento della problematica dei campi rom deve essere assunta in un'ottica unitaria e complessiva, non bisogna soffermarsi al caso singolo, Continassa piuttosto che Lungo Stura Lazio, ma deve essere espressione di una politica cittadina comune. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Berthier. BERTHIER Ferdinando Grazie, Assessore, anche se credo che dovrebbe esserci un po' di prevenzione. Dato che la realtà zingari esiste praticamente da sempre, perché dobbiamo aspettare di affrontare le situazioni quando c'è un'alluvione o quando accadono episodi come quello della Continassa? È un problema univoco, che però va affrontato almeno un punto per volta, altrimenti aspetteremo di nuovo che frani la sponda dello Stura. Il problema della Continassa è un altro problema che ho già presentato, quindi forse è per questo che l'Assessore mi dà una parziale risposta. Comunque, al di là di quello, credo che i censimenti non vadano fatti quando ci sono solo le emergenze, ma si potrebbero fare anche di sorpresa. Non vogliamo perseguire queste brave persone, però dobbiamo capire quante persone vivono in questi campi nomadi; secondo i dati ci sono circa 500 nomadi transitanti. Quindi, visto che comunque i furti e quant'altro non mancano, credo che sarebbe opportuno fare dei controlli più frequenti e magari meno preannunciati. Bisognerebbe avviare dei provvedimenti per la messa in sicurezza dell'area, che avrebbero dovuto essere già stati fatti nel tempo. A tutt'oggi ci sono dei tavoli di riunione dove vengono valutate quali aziende possono intervenire; tra l'altro, mi piacerebbe sapere anche quali sono queste aziende e in merito a che cosa devono intervenire, perché mi sembra che sia tutto abbastanza alla luce del sole. Magari invitate anche me a queste riunioni e ve lo dico io quali sono le aziende che possono intervenire per risolvere o affrontare questi problemi. Chiedo che l'argomento venga approfondito in Commissione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Io però invito a contenere, perché ne abbiamo già mandate un po' in Commissione. L'indicazione è di essere tendenzialmente esaurienti nelle risposte in sede di dibattito consiliare. In ogni caso se l'Assessore non avesse queste informazioni oggi, potrebbe, eventualmente, comunicarle al Consigliere per iscritto, tenendo presente che l'interpellanza era di carattere generale e non puntuale. La parola al Consigliere Berthier. BERTHIER Ferdinando Questa interpellanza era precisa e non generale. Dato che a gennaio ci sarà questo tavolo di lavoro di esperti, che affronteranno la situazione dei campi nomadi di Torino, potremmo pensare di organizzare successivamente una Commissione, per avere un quadro generale. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Volevo solamente dire che il censimento non l'abbiamo fatto in occasione dell'alluvione, ma, come ho detto, è stato fatto anche negli anni precedenti, ma soprattutto uno nel 2010 e uno nel 2011, ma non in corrispondenza dell'alluvione. Quindi, quei dati li conosciamo indipendentemente dall'alluvione. Questo lo volevo precisare. Inoltre, credo di aver risposto all'interpellanza, nel senso che il Consigliere mi ha chiesto i costi e io glielo detti; mi ha chiesto se il Comune ha intenzione di censire e io ho detto che l'abbiamo fatto non una ma più volte. Sull'ultimo punto (quali sono le intenzioni?), io ho detto che venti giorni fa c'è stata una sentenza del Consiglio di Stato che ha ribaltato tutte le competenze dell'Amministrazione riguardo alla questione dei Rom. Quindi, il Consigliere capisce che elaborare una strategia in venti giorni, strategia che doveva progettare per competenza il Prefetto, è chiedere un po' troppo. In ogni caso, per la mia parte io penso di aver risposto, però lascio al Presidente le sue valutazioni. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Credo che questo argomento sia da trattare in Conferenza dei Capigruppo. Quindi, quando saremo pronti a trattare gli argomenti in merito alla sicurezza, cosa che è prevista e l'Assessore è venuto la settimana scorsa proprio a raccontarci le sue intenzioni, potremo anche approfondire questo argomento. L'interpellanza è discussa. |