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Estratto dal verbale della seduta di Mercoledì 21 Dicembre 2011 ore 10,00
Paragrafo n. 10
INTERPELLANZA 2011-06104
"SGOMBERO DEL CAMPO NOMADI ABUSIVO LUNGO IL TORRENTE STURA" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE BERTHIER IN DATA 7 NOVEMBRE 2011.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201106104/002, presentata in
data 7 novembre 2011, avente per oggetto:
"Sgombero del campo nomadi abusivo lungo il torrente Stura"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
Riguardo l'interpellanza in oggetto, innanzitutto volevo precisare che le persone
trasferite nella palestra comunale in Via delle Magnolie, il 5 novembre, sono state 50
e non 600, come indicato nell'interpellanza. Questo perché molte persone hanno
trovato ricovero presso amici e parenti. Quindi, i costi in relazione all'operazione di
sgombero e di assistenza, a carico del Comune, ammontano a circa 775 Euro.
Per quel che riguarda il punto 2 dell'interpellanza, il censimento degli occupanti,
dell'insediamento spontaneo di Lungo Stura Lazio, è stato eseguito nel 2010. In quel
periodo i presenti erano circa 500; di questi 500, circa un centinaio erano minori. Il
censimento è stato ripetuto nel 2011, ma senza sostanziali variazioni.
Voglio precisare che questo numero a volte può sembrare ballerino, ma in realtà noi
ci riferiamo sempre al numero di stanziali, perché poi molte persone vanno e
vengono. Quindi, in media, in quella palestra abbiamo circa 500 persone, di cui 100
minori, come dicevo prima.
Sul punto 3, l'interpellanza del Consigliere Berthier risale al mese di novembre,
quindi poco dopo l'emergenza climatica che aveva colpito tutto il nord Italia; in
particolar modo anche Torino. Da allora, però, la situazione ha purtroppo subito una
veloce e anche brusca evoluzione, a seguito della sentenza del Consiglio di Stato che,
di fatto, porta la questione dei rom al di fuori del concetto di emergenza, eliminando
il Commissario straordinario, che in questo caso era il Prefetto, subito dopo
l'increscioso episodio della Continassa.
Quello che è accaduto al campo della Continassa, dopo la fiaccolata di protesta, ha
ulteriormente posto l'accento sulla problematica generale dei campi rom cittadini, di
cui l'Amministrazione, però, si occupa costantemente e anche con attenzione,
impegnandosi in questo caso in maniera trasversale, grazie al coinvolgimento di tutti
gli Assessorati competenti, per trovare adeguate soluzioni di convivenza, sicurezza e
integrazione.
Una settimana fa, quindi non tantissimo tempo, è stato attivato un tavolo di lavoro
interassessorile, cui però per la prima volta erano presenti anche le aziende
partecipate e interessate, proprio per la disamina e la risoluzione dei problemi più
urgenti. La visita del Ministro Riccardi ha poi permesso di attivare nuovi percorsi di
collaborazione, anche con il nuovo Governo.
Io, però, vorrei sottolineare che la soluzione o comunque il contingentamento della
problematica dei campi rom deve essere assunta in un'ottica unitaria e complessiva,
non bisogna soffermarsi al caso singolo, Continassa piuttosto che Lungo Stura Lazio,
ma deve essere espressione di una politica cittadina comune.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Berthier.

BERTHIER Ferdinando
Grazie, Assessore, anche se credo che dovrebbe esserci un po' di prevenzione. Dato
che la realtà zingari esiste praticamente da sempre, perché dobbiamo aspettare di
affrontare le situazioni quando c'è un'alluvione o quando accadono episodi come
quello della Continassa?
È un problema univoco, che però va affrontato almeno un punto per volta, altrimenti
aspetteremo di nuovo che frani la sponda dello Stura. Il problema della Continassa è
un altro problema che ho già presentato, quindi forse è per questo che l'Assessore mi
dà una parziale risposta.
Comunque, al di là di quello, credo che i censimenti non vadano fatti quando ci sono
solo le emergenze, ma si potrebbero fare anche di sorpresa. Non vogliamo perseguire
queste brave persone, però dobbiamo capire quante persone vivono in questi campi
nomadi; secondo i dati ci sono circa 500 nomadi transitanti.
Quindi, visto che comunque i furti e quant'altro non mancano, credo che sarebbe
opportuno fare dei controlli più frequenti e magari meno preannunciati.
Bisognerebbe avviare dei provvedimenti per la messa in sicurezza dell'area, che
avrebbero dovuto essere già stati fatti nel tempo. A tutt'oggi ci sono dei tavoli di
riunione dove vengono valutate quali aziende possono intervenire; tra l'altro, mi
piacerebbe sapere anche quali sono queste aziende e in merito a che cosa devono
intervenire, perché mi sembra che sia tutto abbastanza alla luce del sole. Magari
invitate anche me a queste riunioni e ve lo dico io quali sono le aziende che possono
intervenire per risolvere o affrontare questi problemi.
Chiedo che l'argomento venga approfondito in Commissione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Io però invito a contenere, perché ne abbiamo già mandate un po' in Commissione.
L'indicazione è di essere tendenzialmente esaurienti nelle risposte in sede di dibattito
consiliare. In ogni caso se l'Assessore non avesse queste informazioni oggi, potrebbe,
eventualmente, comunicarle al Consigliere per iscritto, tenendo presente che
l'interpellanza era di carattere generale e non puntuale.
La parola al Consigliere Berthier.

BERTHIER Ferdinando
Questa interpellanza era precisa e non generale. Dato che a gennaio ci sarà questo
tavolo di lavoro di esperti, che affronteranno la situazione dei campi nomadi di
Torino, potremmo pensare di organizzare successivamente una Commissione, per
avere un quadro generale.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
Volevo solamente dire che il censimento non l'abbiamo fatto in occasione
dell'alluvione, ma, come ho detto, è stato fatto anche negli anni precedenti, ma
soprattutto uno nel 2010 e uno nel 2011, ma non in corrispondenza dell'alluvione.
Quindi, quei dati li conosciamo indipendentemente dall'alluvione. Questo lo volevo
precisare.
Inoltre, credo di aver risposto all'interpellanza, nel senso che il Consigliere mi ha
chiesto i costi e io glielo detti; mi ha chiesto se il Comune ha intenzione di censire e
io ho detto che l'abbiamo fatto non una ma più volte.
Sull'ultimo punto (quali sono le intenzioni?), io ho detto che venti giorni fa c'è stata
una sentenza del Consiglio di Stato che ha ribaltato tutte le competenze
dell'Amministrazione riguardo alla questione dei Rom. Quindi, il Consigliere capisce
che elaborare una strategia in venti giorni, strategia che doveva progettare per
competenza il Prefetto, è chiedere un po' troppo. In ogni caso, per la mia parte io
penso di aver risposto, però lascio al Presidente le sue valutazioni.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Credo che questo argomento sia da trattare in Conferenza dei Capigruppo. Quindi,
quando saremo pronti a trattare gli argomenti in merito alla sicurezza, cosa che è
prevista e l'Assessore è venuto la settimana scorsa proprio a raccontarci le sue
intenzioni, potremo anche approfondire questo argomento.
L'interpellanza è discussa.
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