| Interventi |
FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201100925/009, presentata dalla Giunta Comunale in data 22 febbraio 2011, avente per oggetto: "Convenzione tra la Città di Torino e la Fondazione CRT relativa all'edificio ad H delle ex Officine Grandi Riparazioni ai sensi dell'articolo 19 comma 5 delle NUEA del P.R.G. - Approvazione" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Comunico che in data 25/11/2011 le competenti Commissioni hanno rimesso il provvedimento in Aula. Sono stati presentati sette emendamenti dalla Giunta Comunale e due dal Movimento 5 Stelle. Questa proposta di deliberazione è stata trattata in ben quattro sedute di Commissione, tre delle quali della nuova Amministrazione. Il dibattito includerà anche gli emendamenti e i subemendamenti. La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Siamo molto soddisfatti degli emendamenti che siamo riusciti a produrre in Commissione. Ribadisco le richieste che abbiamo fatto durante le ultime due Commissioni, nella Commissione Urbanistica più V, che più o meno dicevano questo. La prima cosa che abbiamo richiesto alla Giunta è di registrare tutti gli investimenti fatti negli ultimi anni. Come sapete Fondazione CRT si è sempre data disponibile per riconoscere una parte di questi investimenti alla Città; c'è una Convenzione che verrà riscritta, ed è questo uno degli emendamenti che avevamo chiesto, ossia, dopo questo atto deliberativo, in cui c'è la Convenzione tra la Città e la Fondazione CRT, verrà fatto, poi, un ulteriore passaggio sul comodato d'uso. L'altra cosa che chiedevamo è che la Città non si addossasse i costi della bonifica, poiché, anche se oggi non ci è ancora pervenuta in Consiglio Comunale la perizia di queste opere, gli Uffici della dottoressa Martina ci hanno comunicato, durante la Commissione, che sono stati fatti dei lavori di tombatura. La cosa importante è che venisse detto, come ha richiesto la Giunta, che questi costi non dovevano essere a carico della Città, ma del soggetto che avrebbe aperto questa Convenzione, quindi Fondazione CRT o soggetti che, in qualche modo, quest'ultima individuerà. Il terzo elemento era quello del rapporto con il Politecnico, nel senso che noi abbiamo sempre detto che riconoscevamo, di fatto, l'impianto della Spina 2, degli incubatori e del valore strategico del rapporto con la ricerca, eravamo, però, un po' perplessi per il fatto che qualsiasi multinazionale, che avesse un rapporto di ricerca con il Politecnico, potesse insediarsi in quel luogo. Noi diciamo semplicemente che il Politecnico deve rimanere negli ambiti della destinazione d'uso finale, cioè un ambito di servizi pubblici. Quindi, il fatto che eventualmente i soggetti interessati svolgano attività di ricerca ed abbiano un rapporto organico con il Politecnico credo rientri all'interno di quella destinazione d'uso; se quest'ultima, invece, fosse un po' più estensiva ci vorrebbe una variante per dire che non si tratta più soltanto di servizi pubblici. La richiesta, comunque, è stata anch'essa accolta, nel senso che si parla solo del rapporto con il Politecnico, il quale, con ulteriore deliberazione, troverà i partner. C'è poi un ultimo punto che è stato anch'esso previsto negli allegati ed è quello del rapporto con le attività culturali, e qui forse c'è un limite a questa discussione. Noi eravamo fra quei gruppi che speravano che la vicenda OGR avrebbe chiuso una partita complessa sull'arte contemporanea. Constatiamo il fatto che la vicenda GAM non è stata superata, anzi, il problema dell'immobile GAM rimane e rimangono ancora più forti i problemi del rapporto fra GAM, il Sistema dell'Arte Contemporanea e Rivoli; purtroppo, in questo caso, le OGR sono un soggetto in più, non sono un soggetto che, di fatto, governa l'arte contemporanea o che riesce a riorganizzarla, siamo però felici che nella Convezione sia stato almeno introdotto il dato, secondo me pleonastico (ma che non c'era fino a qualche settimana fa) del coinvolgimento dell'Assessorato alla Cultura nel "board" sulla contemporaneità delle OGR. Questo è quanto viene proposto nei cinque emendamenti dei quali siamo soddisfatti. C'è, però, un punto politico e mi dispiace che non sia presente il Sindaco, anche se spero che gli Assessori Passoni e Curti, in tal senso, potranno risponderci. È stato impropriamente detto che noi abbiamo chiesto che le deliberazioni relative a OGR e Westinghouse andassero parallelamente. Non è così. Noi abbiamo registrato il dato contrario, ossia fino a qualche mese fa Fondazione CRT ci chiedeva che le due deliberazioni fossero in parallelo in quanto l'investimento doveva essere complessivo su tutta l'area. Prendiamo atto che la Giunta, oggi, ha deciso di mettere da parte la deliberazione Westinghouse e non farla neanche passare in Consiglio, perché non più oggetto di discussione di Consiglio Comunale. Benissimo, siamo d'accordo e le due deliberazioni non andranno in parallelo. Ciò che chiediamo è un'altra cosa. Non è detto che Fondazione CRT farà l'investimento per la parte convegnistica; sarà quest'ultima a decidere se investire o meno. Quello che chiediamo è che Fondazione CRT, come previsto cinque mesi fa, acquisti l'area. Infatti, a seguito anche di una "call of interest" pubblica (gara pubblica) che Fondazione CRT ha vinto, chiediamo che, a prescindere dall'investimento sul centro convegnistico o altro oggetto, come discusso nei mesi scorsi, Fondazione CRT acquisisca l'area. Credo sia una richiesta politica, ma anche di un rapporto di lealtà nei confronti di una fondazione bancaria che si è esposta molto e continuerà a esporsi per questa Città. Tuttavia, visto che i due investimenti, fino a qualche mese fa, dovevano correre parallelamente, oggi che delibereremo per OGR, rinnoviamo l'appello a Fondazione CRT di continuare a investire su quell'area e anche di acquisirla entro quest'anno, visto che quei fondi sono stati messi all'interno di questo Bilancio contabile come entrate straordinarie. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Abbiamo presentato due subemendamenti che riguardano due punti dello schema di Convenzione e, in particolare, le penali. Si tratta di un tema che avevamo già sollevato in Commissione, nella quale non era presente l'Assessore, poiché abbiamo delle perplessità su questi due punti, sia dal punto di vista legale sia dal punto di vista della struttura. Abbiamo proposto, infatti, un subemendamento in cui proponiamo che la penale consista soltanto, da parte del Comune, nell'obbligo di corrispondere alla società un indennizzo pari ai costi della ristrutturazione dell'immobile medesimo, al netto degli eventuali ammortamenti, escludendo, quindi, il dovere di corrispondere alla società un indennizzo pari anche al 75% del prezzo di acquisto. Questa penale ci è parsa piuttosto strana, quindi volevamo capire, innanzitutto, se effettivamente quanto recita sia fattibile e poi se questo comporti anche, da parte del Comune di Torino, la necessità di prevedere un accantonamento. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Consigliere Appendino, può, per cortesia, ricordare il punto a cui si riferisce? APPENDINO Chiara Mi riferisco alla pagina 23 dello schema di Convenzione e ai punti 6 e 7. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) Se ho capito bene, si tratta del punto 6 in cui si dice: "Nel caso di recesso di cui al comma 5, il Comune dovrà corrispondere alla società un indennizzo pari al 75% del prezzo di acquisto dell'immobile". Premesso che questa è una condizione contrattuale sul cui merito non ho titolo a pronunciarmi, è normale il fatto che l'Amministrazione possa contrattualmente prevedere un evento ipotetico e non manifestato, per il quale debba, eventualmente, corrispondere un corrispettivo. Non credo onestamente che questo enunciato debba necessariamente prevedere una determinazione di impegno, ossia nelle scritture di impegno dell'Amministrazione rimarrà certamente memoria di questo indennizzo, ma non necessariamente dovrà rimanere un impegno di spesa. Mi pare diverso dal caso in cui si parli di obbligazione prevista quale, ad esempio, una caparra confirmatoria, dove invece è necessaria la previsione. Valuteremo, tuttavia, la portata di questa norma che però si riferisce esclusivamente al caso in cui vi sia (comma 5) un grave pregiudizio di interesse pubblico che perduri oltre il termine di cui al comma 2 e allora, in caso di recesso, c'è di fatto un indennizzo pari al prezzo di acquisto, cioè a quello che non la Città, ma il terzo corrisponde come acquisto dell'immobile. La triangolazione è questa. Quindi, qualora dovessimo riappropriarci dell'immobile, anzi, indennizzare il soggetto proponente con un'indennità di questo genere, dovremo stanziare la somma nel caso in cui si verificasse il fatto. Spesso capita che la Città sottoscriva contratti che prevedono obbligazioni soggette a condizioni; non necessariamente questo comporta impegno di spesa immediato; naturalmente, dovrebbe essere previsto in strumenti di programmazione pluriennale che semmai la Città sia disposta a stanziare. Questa, però, è un'obbligazione che la Città sta sottoscrivendo, quindi la risposta è affermativa: la Città terrà conto, nei piani finanziari, di quella che può essere l'evenienza. Quest'ultima, se ho capito bene, ha una durata che corrisponde a quella della Convenzione, quindi non ha un termine definito. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non ha un termine nel senso che la sua durata è quella della superficie sottostante. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola all'Assessore Curti. CURTI Ilda (Assessore) Vorrei rispondere al Consigliere Grimaldi per ricordare che la deliberazione sull'area Westinghouse è di Giunta e non di Consiglio, perché già votata da quest'ultimo nel Piano di Alienazioni nel corso dell'approvazione del Bilancio 2011. Stiamo lavorando anche con Fondazione CRT, come già avevo detto in Commissione, per finalizzare e definire la progettualità e quindi la fattibilità dell'utilizzo dell'area di Westinghouse e confidiamo di presentare una deliberazione di Giunta entro l'anno. L'acquisizione da parte di CRT dell'area Westinghouse, quindi, non è messa in discussione e riteniamo di approvare la deliberazione entro la fine dell'anno. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 1, presentato dall'Assessore Curti, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1: Presenti 25, Astenuti 2, Favorevoli 23. L'emendamento n. 1 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 2, presentato dall'Assessore Curti, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2: Presenti 24, astenuti 1, favorevoli 23. L'emendamento n. 2 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 3, presentato dall'Assessore Curti, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 3: Presenti 24, astenuti 1, favorevoli 23. L'emendamento n. 3 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 4, presentato dall'Assessore Curti, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 4: Presenti 23, astenuti 1, favorevoli 22. L'emendamento n. 4 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 5, presentato dall'Assessore Curti, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 5: Presenti 23, astenuti 1, favorevoli 22. L'emendamento n. 5 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 6, presentato dall'Assessore Curti, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 6: Presenti 24, astenuti 1, favorevoli 23. L'emendamento n. 6 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Il subemendamento n. 1 all'emendamento n. 7, presentato dal Gruppo Movimento 5 Stelle, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? CURTI Ilda (Assessore) Il parere della Giunta è negativo. Ne spiego il motivo. Questo subemendamento riprende quanto è già stato richiesto all'Assessore Passoni. Nella Convenzione si dice che nel caso di recesso di cui al comma 5, ossia qualora il Comune, come atto unilaterale, chiedesse di rientrare in proprietà dell'immobile, verrebbe riconosciuto il 75%, incrementato dei costi. Questo, in realtà, ha una funzione deterrente, in modo da evitare atti unilaterali e non concordati. Questo subemendamento, quindi, di fatto è pleonastico. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Il parere della Giunta è negativo. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione il subemendamento n. 1 all'emendamento n. 7: Presenti 31, astenuti 2, favorevoli 8, contrari 21. Il subemendamento n. 1 all'emendamento n. 7 è respinto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale del subemendamento n. 1 all'emendamento n. 7 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . Passiamo all'analisi del subemendamento n. 2 all'emendamento n. 7, presentato dal Gruppo Movimento 5 Stelle. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? CURTI Ilda (Assessore) Il parere della Giunta è negativo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Il parere della Giunta è negativo. Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione il subemendamento n. 2 all'emendamento n. 7: Presenti 33, astenuti 3, favorevoli 10, contrari 20. Il subemendamento n. 2 all'emendamento n. 7 è respinto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale del subemendamento n. 2 all'emendamento n. 7 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . L'emendamento n. 7, presentato dall'Assessore Curti, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 7: Presenti 24, astenuti 1, favorevoli 23. L'emendamento n. 7 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione così emendata: Presenti 30, Favorevoli 23, Astenuti 2, Contrari 5. La proposta di deliberazione è approvata. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento: Presenti 30, Favorevoli 23, Astenuti 2, Contrari 5. L'immediata eseguibilità è concessa. |