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RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201105972/002, presentata in data 2 novembre 2011, avente per oggetto: "Chi controllerà i controllori?" RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) Approfitto di questa occasione per ringraziare gli interpellanti e per fare il punto della situazione sul servizio dei controllori incaricati di verificare l'effettivo pagamento del biglietto da parte degli utenti del servizio pubblico nella Città di Torino. Come i Consiglieri sanno, perché è già stato oggetto di un'altra mia comunicazione in Consiglio, la sperimentazione sta andando abbastanza bene; stiamo tentando di modificare e, eventualmente, correggere (anche grazie alle segnalazioni dei vari Consiglieri che, in via ufficiale e anche in via ufficiosa, arrivano al nostro Assessorato) le eventuali disfunzioni presenti nel momento in cui vengono individuate. Anche in questo caso, la domanda è molto precisa; segnalo che esiste una organizzazione all'interno dell'associazione di imprese che ha vinto la gara per l'assegnazione dell'appalto per il controllo del biglietto, che, in particolare, all'inizio era sulla linea 4. Lo stesso organismo di controllo è sia interno che esterno; l'organismo interno è rappresentato da due capistruttura che operano su tutto il territorio cittadino con funzioni ispettive dalle ore 5.00 alle ore 20.30. Questa tipologia di figura professionale ha proprio il compito di verificare e garantire il regolare avvio del servizio al mattino e, in particolare, il rispetto di tutte le caratteristiche tecniche che sono previste dal contratto sia in termini di controllo, ma anche di atteggiamento (dalla divisa a, più in generale, tutto l'operato degli addetti durante le ore di svolgimento del servizio). Tra l'altro, questi due capistruttura hanno anche un collegamento diretto con le strutture di controllo GTT, con la centrale operativa SIS e con la struttura degli addetti alla clientela, che sono i 3 soggetti che garantiscono un servizio efficiente dal punto di vista del controllo del biglietto. Per quanto riguarda la seconda tipologia di controllo esterno all'associazione di imprese che ha vinto la gara, GTT ha provveduto a nominare un responsabile del contratto che si avvale di una struttura abbastanza ampia e piuttosto complessa, quindi di tutto il personale degli addetti alla clientela di GTT; stanno disponendo verifiche periodiche durante lo svolgimento del servizio al fine di controllare che lo stesso venga effettivamente svolto secondo quanto previsto dal contratto e dal capitolato di appalto. Il servizio di controllo viene pertanto effettuato sia dal punto di vista interno all'ATI, sia dal punto di vista del soggetto GTT. Inoltre, segnalo un primissimo report di dati che può essere utile per comprendere la qualità e la quantità del lavoro che viene svolto quotidianamente da questi addetti e, di conseguenza, anche da GTT (anche se non siamo ancora al termine della sperimentazione e, quindi, i dati che sto per fornirvi non sono ancora definitivi dal punto di vista del complesso della sperimentazione, ma rappresentano uno stato dell'arte aggiornato alla metà del mese di novembre): gli addetti a bordo della linea 4 hanno venduto 12.227 biglietti salva multa; sono state elevate 581 sanzioni; sono stati venduti 4.403 biglietti direttamente dalle emettitrici automatiche installate a bordo delle vetture (ricorderete la scelta che abbiamo fatto come Amministrazione e come GTT di individuare comunque la possibilità di un rilascio del biglietto anche direttamente a bordo) e, ovviamente, stiamo tentando di capire (questo succederà in maniera compiuta al termine della sperimentazione) quale sia stato l'aumento dei titoli di viaggio ordinari venduti lungo questi assi di trasporto, in particolare lungo la linea 4. Ovviamente, una delle segnalazioni più frequenti era che la linea 4, avendo alcune linee parallele, dava la possibilità ad una parte della clientela di utilizzare anche altre linee alternative alla linea 4, quindi superando il controllo sistematico che veniva svolto sulla linea 4. In prima battuta, c'è stata (dietro nostra richiesta e, poi, anche su iniziativa di GTT) un'intensificazione dei controlli sulle linee alternative al 4 e, in particolare nel mese di ottobre, sono stati controllati 35.290 utenti sulle linee 11, 50, 51 e 62, elevando n. 1.296 verbali. Questa è anche un'occasione utile per comunicare ufficialmente al Consiglio quanto già preannunciato come indirizzo complessivo: stiamo andando nella direzione di un controllo sempre più specifico e dettagliato e, ovviamente, questo comporta un impegno importante di personale. È un segnale che vogliamo dare alla città come scelta strategica quella di dare un servizio di qualità, ma che sia anche inteso come controllo del fatto che tutti coloro che utilizzano il trasporto pubblico locale ne siano attori protagonisti e coprotagonisti anche nella compartecipazione economica; quindi, la sperimentazione sulla linea 4, come ho detto già in passato, per noi rappresenta solo l'inizio di un percorso che intendiamo seguire. Le altre linee sperimentali partiranno a giorni; infatti, abbiamo altre linee sulle quali stiamo immaginando diverse tipologie di controlli direttamente sui biglietti, dall'installazione dei tornelli fino al controllo diretto del personale già presente a bordo (quindi, direttamente dell'autista). Sono sperimentazioni e dovremo essere attenti a capirne i pregi ed i difetti per decidere quali sono da applicare in via definitiva. Segnalo che tutte le sollecitazioni arrivate per quanto riguarda il tema dell'esternalizzazione/utilizzo del personale interno ci hanno dato la possibilità di concertare con GTT la prospettiva di un utilizzo anche di personale interno per il controllo del biglietto. Mi risulta che siano in fase avanzata, se non quasi definitivamente concluse, le trattative sindacali che daranno la possibilità al personale cosiddetto "inidoneo" di occuparsi del controllo della biglietteria direttamente a bordo dei mezzi. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Vorrei chiedere all'Assessore se ci può lasciare un resoconto scritto di questi dati, per permetterci di fare alcune valutazioni. Vorrei dichiarare che, comunque, non ci siamo ancora; stiamo migliorando, ma non ci siamo ancora, perché utilizzo abitualmente la Linea 4 e vedo costantemente queste persone… sarò sfortunato io, che trovo sempre gli stessi controllori e, quando si passa in zone un po' più calde (ad esempio, Porta Palazzo e Porta Nuova), si nascondono in fondo al 4 oppure appaiono soltanto quando il flusso di persone all'interno del mezzo si placa ed inizia ad esserci un po' più di vivibilità. Il discorso è che, secondo noi, manca un controllo reale delle persone che lavorano all'interno della Linea 4, perché vedere delle persone che si fermano in mezzo, in testa o in coda alla vettura può sconsigliare di salire a chi non ha il biglietto; però, una volta che questa cosa inizia a perpetuarsi, le persone salgono, vedono che il controllore non si muove, e fanno comunque il viaggio gratis o aspettano di timbrare il biglietto soltanto quando il controllore si avvicina. Quindi, secondo noi, dovrebbe esserci un controllo sulla qualità del lavoro, non sul lavoro, perché siamo sicuri che queste persone, lavorando per meno di 5 Euro l'ora, forse vogliono evitare qualche problema. Magari si potrebbe dare loro qualche garanzia in più, attraverso la possibilità di avere dei segnalatori di pericolo oppure, quando si trovano in situazioni spiacevoli, potendo far fermare il mezzo e aspettare la Pubblica Sicurezza. È necessario mettere queste persone nella condizione di poter svolgere il proprio lavoro, perché sono sicuro che da parte dei controllori c'è la volontà di controllare, ma, probabilmente, non si sentono tutelati. Più volte, ho assistito a scene di persone un po' più aggressive che sfuggono al controllo, perché, quando si aprono le porte, scappano e, ovviamente, capisco che una persona che lavora per meno di 5 Euro l'ora abbia tutti i timori di provare a fare qualsiasi tipo di azione. Adesso che si passerà a questa nuova sperimentazione sulle linee, l'Assessore potrà spiegare in Commissione quali saranno le dinamiche e le tempistiche, magari studiando insieme a tutti i Commissari della II Commissione un'azione che potrebbe essere migliorativa nei confronti della qualità del lavoro svolto da queste persone. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |