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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 5 Dicembre 2011 ore 10,00
Paragrafo n. 8
INTERPELLANZA 2011-05972
"CHI CONTROLLERA' I CONTROLLORI?" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI CAROSSA, CARBONERO E RICCA IN DATA 2 NOVEMBRE 2011.
Interventi

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201105972/002, presentata in
data 2 novembre 2011, avente per oggetto:
"Chi controllerà i controllori?"

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti.

LUBATTI Claudio (Assessore)
Approfitto di questa occasione per ringraziare gli interpellanti e per fare il punto
della situazione sul servizio dei controllori incaricati di verificare l'effettivo
pagamento del biglietto da parte degli utenti del servizio pubblico nella Città di
Torino. Come i Consiglieri sanno, perché è già stato oggetto di un'altra mia
comunicazione in Consiglio, la sperimentazione sta andando abbastanza bene; stiamo
tentando di modificare e, eventualmente, correggere (anche grazie alle segnalazioni
dei vari Consiglieri che, in via ufficiale e anche in via ufficiosa, arrivano al nostro
Assessorato) le eventuali disfunzioni presenti nel momento in cui vengono
individuate.
Anche in questo caso, la domanda è molto precisa; segnalo che esiste una
organizzazione all'interno dell'associazione di imprese che ha vinto la gara per
l'assegnazione dell'appalto per il controllo del biglietto, che, in particolare, all'inizio
era sulla linea 4. Lo stesso organismo di controllo è sia interno che esterno;
l'organismo interno è rappresentato da due capistruttura che operano su tutto il
territorio cittadino con funzioni ispettive dalle ore 5.00 alle ore 20.30. Questa
tipologia di figura professionale ha proprio il compito di verificare e garantire il
regolare avvio del servizio al mattino e, in particolare, il rispetto di tutte le
caratteristiche tecniche che sono previste dal contratto sia in termini di controllo, ma
anche di atteggiamento (dalla divisa a, più in generale, tutto l'operato degli addetti
durante le ore di svolgimento del servizio).
Tra l'altro, questi due capistruttura hanno anche un collegamento diretto con le
strutture di controllo GTT, con la centrale operativa SIS e con la struttura degli
addetti alla clientela, che sono i 3 soggetti che garantiscono un servizio efficiente dal
punto di vista del controllo del biglietto.
Per quanto riguarda la seconda tipologia di controllo esterno all'associazione di
imprese che ha vinto la gara, GTT ha provveduto a nominare un responsabile del
contratto che si avvale di una struttura abbastanza ampia e piuttosto complessa,
quindi di tutto il personale degli addetti alla clientela di GTT; stanno disponendo
verifiche periodiche durante lo svolgimento del servizio al fine di controllare che lo
stesso venga effettivamente svolto secondo quanto previsto dal contratto e dal
capitolato di appalto.
Il servizio di controllo viene pertanto effettuato sia dal punto di vista interno all'ATI,
sia dal punto di vista del soggetto GTT.
Inoltre, segnalo un primissimo report di dati che può essere utile per comprendere la
qualità e la quantità del lavoro che viene svolto quotidianamente da questi addetti e,
di conseguenza, anche da GTT (anche se non siamo ancora al termine della
sperimentazione e, quindi, i dati che sto per fornirvi non sono ancora definitivi dal
punto di vista del complesso della sperimentazione, ma rappresentano uno stato
dell'arte aggiornato alla metà del mese di novembre): gli addetti a bordo della linea 4
hanno venduto 12.227 biglietti salva multa; sono state elevate 581 sanzioni; sono
stati venduti 4.403 biglietti direttamente dalle emettitrici automatiche installate a
bordo delle vetture (ricorderete la scelta che abbiamo fatto come Amministrazione e
come GTT di individuare comunque la possibilità di un rilascio del biglietto anche
direttamente a bordo) e, ovviamente, stiamo tentando di capire (questo succederà in
maniera compiuta al termine della sperimentazione) quale sia stato l'aumento dei
titoli di viaggio ordinari venduti lungo questi assi di trasporto, in particolare lungo la
linea 4.
Ovviamente, una delle segnalazioni più frequenti era che la linea 4, avendo alcune
linee parallele, dava la possibilità ad una parte della clientela di utilizzare anche altre
linee alternative alla linea 4, quindi superando il controllo sistematico che veniva
svolto sulla linea 4.
In prima battuta, c'è stata (dietro nostra richiesta e, poi, anche su iniziativa di GTT)
un'intensificazione dei controlli sulle linee alternative al 4 e, in particolare nel mese
di ottobre, sono stati controllati 35.290 utenti sulle linee 11, 50, 51 e 62, elevando n.
1.296 verbali. Questa è anche un'occasione utile per comunicare ufficialmente al
Consiglio quanto già preannunciato come indirizzo complessivo: stiamo andando
nella direzione di un controllo sempre più specifico e dettagliato e, ovviamente,
questo comporta un impegno importante di personale.
È un segnale che vogliamo dare alla città come scelta strategica quella di dare un
servizio di qualità, ma che sia anche inteso come controllo del fatto che tutti coloro
che utilizzano il trasporto pubblico locale ne siano attori protagonisti e coprotagonisti
anche nella compartecipazione economica; quindi, la sperimentazione sulla linea 4,
come ho detto già in passato, per noi rappresenta solo l'inizio di un percorso che
intendiamo seguire.
Le altre linee sperimentali partiranno a giorni; infatti, abbiamo altre linee sulle quali
stiamo immaginando diverse tipologie di controlli direttamente sui biglietti,
dall'installazione dei tornelli fino al controllo diretto del personale già presente a
bordo (quindi, direttamente dell'autista). Sono sperimentazioni e dovremo essere
attenti a capirne i pregi ed i difetti per decidere quali sono da applicare in via
definitiva.
Segnalo che tutte le sollecitazioni arrivate per quanto riguarda il tema
dell'esternalizzazione/utilizzo del personale interno ci hanno dato la possibilità di
concertare con GTT la prospettiva di un utilizzo anche di personale interno per il
controllo del biglietto. Mi risulta che siano in fase avanzata, se non quasi
definitivamente concluse, le trattative sindacali che daranno la possibilità al
personale cosiddetto "inidoneo" di occuparsi del controllo della biglietteria
direttamente a bordo dei mezzi.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Vorrei chiedere all'Assessore se ci può lasciare un resoconto scritto di questi dati,
per permetterci di fare alcune valutazioni.
Vorrei dichiarare che, comunque, non ci siamo ancora; stiamo migliorando, ma non
ci siamo ancora, perché utilizzo abitualmente la Linea 4 e vedo costantemente queste
persone… sarò sfortunato io, che trovo sempre gli stessi controllori e, quando si
passa in zone un po' più calde (ad esempio, Porta Palazzo e Porta Nuova), si
nascondono in fondo al 4 oppure appaiono soltanto quando il flusso di persone
all'interno del mezzo si placa ed inizia ad esserci un po' più di vivibilità.
Il discorso è che, secondo noi, manca un controllo reale delle persone che lavorano
all'interno della Linea 4, perché vedere delle persone che si fermano in mezzo, in
testa o in coda alla vettura può sconsigliare di salire a chi non ha il biglietto; però,
una volta che questa cosa inizia a perpetuarsi, le persone salgono, vedono che il
controllore non si muove, e fanno comunque il viaggio gratis o aspettano di timbrare
il biglietto soltanto quando il controllore si avvicina.
Quindi, secondo noi, dovrebbe esserci un controllo sulla qualità del lavoro, non sul
lavoro, perché siamo sicuri che queste persone, lavorando per meno di 5 Euro l'ora,
forse vogliono evitare qualche problema. Magari si potrebbe dare loro qualche
garanzia in più, attraverso la possibilità di avere dei segnalatori di pericolo oppure,
quando si trovano in situazioni spiacevoli, potendo far fermare il mezzo e aspettare la
Pubblica Sicurezza. È necessario mettere queste persone nella condizione di poter
svolgere il proprio lavoro, perché sono sicuro che da parte dei controllori c'è la
volontà di controllare, ma, probabilmente, non si sentono tutelati. Più volte, ho
assistito a scene di persone un po' più aggressive che sfuggono al controllo, perché,
quando si aprono le porte, scappano e, ovviamente, capisco che una persona che
lavora per meno di 5 Euro l'ora abbia tutti i timori di provare a fare qualsiasi tipo di
azione.
Adesso che si passerà a questa nuova sperimentazione sulle linee, l'Assessore potrà
spiegare in Commissione quali saranno le dinamiche e le tempistiche, magari
studiando insieme a tutti i Commissari della II Commissione un'azione che potrebbe
essere migliorativa nei confronti della qualità del lavoro svolto da queste persone.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
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