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RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201105785/002, presentata in data 24 ottobre 2011, avente per oggetto: "Abbonamenti GTT" RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) Ringrazio i Consiglieri interpellanti. La domanda è precisa, quindi proverò a dare una risposta altrettanto precisa. Presso tutti gli sportelli dove si distribuiscono e si consegnano gli abbonamenti e i vari titoli di viaggio da parte di GTT e presso tutti i centri di servizi al cliente gestiti da GTT, in effetti, sono già presenti le apparecchiature di emissione di biglietti numerati, fatto salvo quello di Corso Francia n. 6, dove c'è una suddivisione della distribuzione dei titoli di viaggio che tiene conto del fatto che quello è un centro di servizio anche per la disabilità, e per agevolare al massimo, anzi, per diminuire al minimo i disagi nei loro confronti è stata immaginata una preventiva prenotazione giornaliera ed oraria, perciò non c'è una distribuzione di biglietti automatici presso lo sportello perché quella fascia di clientela ha la possibilità di prenotare preventivamente il proprio colloquio direttamente con GTT per il rilascio dei titoli di viaggio. Invece, in merito alla seconda domanda, per i disoccupati e per i clienti con i minimi INPS, il periodo dal 10 al 20 di ogni mese è stato destinato, come viene ricordato anche nell'interpellanza, al rilascio delle tessere di riconoscimento. Questo per concentrare in un periodo, tra virgolette, più di morbida, diciamo, la fascia di clientela che, per il rilascio dei titoli che ho appena citato, ha bisogno di una pratica leggermente più lunga e quindi, ovviamente, anche della disamina di tutta la documentazione che deve essere prodotta per il rilascio di questa tipologia di titoli. In questo caso, abbiamo notato anche quali sono i flussi di clientela presente nei vari centri e ci è sembrato opportuno confermare quindi un periodo esatto della settimana in cui concentrare il rilascio della documentazione. C'è una disponibilità ovviamente da parte nostra per rivedere queste scelte, nel caso in cui ci fossero dei particolari disagi; per il momento, le motivazioni che sottendono alle scelte che ho appena illustrato ci convincono, e quindi siamo dell'idea di continuare a utilizzare questa tipologia di organizzazione che ci permette di minimizzare dei disagi che oggettivamente sono difficili da annullare completamente, proprio perché una cosa è l'acquisto del biglietto singolo piuttosto che dell'abbonamento per categorie generiche di clientela, una cosa è invece una pratica di rilascio di abbonamenti speciali che hanno bisogno di una verifica della documentazione che viene prodotta. Questa è la risposta precisa alla domanda che viene fatta. Colgo l'occasione però di sottolineare come ci sia bisogno di una maggiore attenzione alle politiche di contatto con la clientela, perché noi siamo di fronte ad una situazione di aumento della domanda di trasporto pubblico e tutte le statistiche ci fanno pensare che ci sia ancora più richiesta nelle prossime settimane, nei prossimi mesi, e quindi ovviamente è all'attenzione della nostra Amministrazione l'eventuale modifica di tipologie di contatto con la clientela che permettano di rispondere questo aumento di domanda che è fisiologica e che, in questo momento, non ci possiamo permettere di disincentivare, in qualche maniera, a causa di eventuali disagi nella fase di consegna dei titoli di viaggio. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Ringrazio l'Assessore delle risposte. Ovviamente, se fossimo stati soddisfatti della situazione, e quindi del fatto che il rilascio degli abbonamenti per i disoccupati minimi INPS fosse corretto darlo solo dal 10 al 20 di ogni mese, non avremmo presentato l'interpellanza. Riteniamo, quindi, che sarebbe opportuno rivedere questa situazione. Mi rendo conto che vi siano elementi di efficacia ed efficienza e che, quindi, si possa favorire in qualche modo l'attività che viene fatta presso questi centri. Se non si vuole dare la libertà per il ritiro lungo tutto il mese, si potrebbe comunque valutare - se l'Assessore vuole approfondire il tema - una fascia oraria specifica all'interno della prima settimana per dare la possibilità a questi soggetti di venire e ritirare la tessera. Per quanto riguarda il primo punto, mi sono recata spesso presso il centro di Corso Francia: la coda c'è e, soprattutto quest'anno, numerosi giornali hanno pubblicato degli articoli per denunciare questa vicenda e, quindi, ritengo che, in qualche modo, la situazione andrebbe rivista. È vero che l'apice è sicuramente passato, però, per evitare che il prossimo settembre si ripeta nuovamente questa situazione così disagiata, si potrebbe studiare prima una soluzione, in quanto è prevedibile che vi sarà un aumento della domanda; è necessario valutare quali possono essere le soluzioni per evitare disagi che potrebbero addirittura allontanare queste persone. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |